Menu principale:

Aderiamo ai principi HONcode. Verifica qui.
Servizi online
Punture di Zecca
Le punture di zecca sono potenzialmente pericolose. Le zecche sono parassiti degli animali: da questi succhiano il sangue che serve loro da nutrimento. Anche l'uomo può esserne a volte vittima ed i periodi più a rischio sono la primavera e l'estate. Le zecche possono trasmettere all'uomo gravi malattie come le rickettsiosi, la meningoencefalite virale (TBE) e la borreliosi di Lyme.
Un mio familiare e' stato punto da una zecca da circa 13 gg, e dopo aver praticato la profilassi antitetanica ha fatto per tre giorni terapia antibiotica con... , visto che il rossore sul sito della puntura aumentava il medico ha prescritto... Chiedo se e' possibile analizzare l'animale e se ci sono altre prevenzioni o terapie da attuare.. Oggi 24/03/2003 é, comparsa febbre 37,1-37,6 max ma la temperatura non e' costante alcune volte la temperatura e' nomale. Cosa viene consigliato in questi casi? Dopo quanto tempo dall'evento non si corrono piu' rischi per la puntura? Grazie x i consigli. Distinti saluti.
Egregio signore La ringrazio per la sua lettera. Le zecche (famiglia Ixodes e Argasidae) possono essere vettrici di svariate infezioni tanto da virus che da batteri che colpiscono l'uomo. In particolare, nei nostri climi, le zecche della famiglia Ixodes possono essere vettrici della cosiddetta febbre bottonosa mediterranea (infezione da Rickettsia conori) e della malattia di Lyme (infezione da Borrelia Burgdorferi). Nel caso della febbre bottonosa mediterranea, dopo una incubazione di 4-10 giorni compare febbre elevata ed una caratteristica eruzione cutanea (arrossamento piuttosto diffuso associato ad una lesione nerastra nella sede di puntura (tache noire). Nel caso di infezione da Borrelia Burgdorferi, la lesione cutanea più precoce (compare dopo 1-3 settimane) è l'eritema migrante (anelli di eritema che si estendono in periferia e risolvono al centro). Il trattamento antibiotico profilattico dopo puntura di zecca non è universalmente raccomandato. In generale, si può affermare che un trattamento con una tetraciclina (ad esempio dossiciclina o minociclina come nel suo caso) per 3-5 giorni dopo la puntura può essere una adeguata profilassi. Cordiali saluti dott. Luigi Naldi coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia.
Mi chiamo (...), vivo in provincia, mia zia di anni 71 è da qualche anno affetta da una febbre con comparsa bimestrale dovuta ad una puntura di zecca, ed è curata con un ciclo continuo di antibiotici e antinfiamatori. Vorrei cortesemente sapere se vi sono delle cure aggiornate sul tema. Distinti saluti.
Le febbri ricorrenti derivanti da morsi di zecca sono generalmente conseguenti ad infezioni da batteri appartenenti alla famiglia delle Rickettsie o delle Borrelie. La terapia di scelta per tali patologie è rappresentata da antibiotici appartenenti al gruppo delle Tetracicline. Di seconda scelta vengono utilizzate le penicilline o l'eritromicina. Gli antiinfiammatori rappresentano una terapia complementare. Pare quindi che la terapia in corso sia del tutto corretta. Tuttavia, se il problema non accenna a migliorare le consiglierei di rivolgersi ad un servizio di infettivologia dove potranno essere eventualmente avviati degli esami di approfondimento. Cordiali saluti dr. Lorenzo Peli - GISED
Salve, ho avuto un morso di una zecca 3 giorni fa, il rossore nel punto dove era infilzata la zecca è cessato, mi è rimasto solo all'interno una piccolissima pallina è normale? Finora non ho avuto comparsa di febbre. Ho fatto un trattamento antibiotico... 2 al gg per 2 giorni, va bene o devo riprendere l'antibiotico?
Caro amico, grazie per il messaggio. In effetti, se la zecca viene asportata solo parzialmente, il suo rostro (l'organo con cui si fissa alla cute) rimane infisso nella cute e si può avere una reazione da corpo estraneo che si risolve lentamente nel tempo. Un ciclo antibiotico (con amoxicillina o tetracicline) riduce il rischio di infezioni da spirochete, associate alla puntura. Cordiali saluti dott. Luigi Naldi Coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia
Salve, sono stato punto da una zecca in... 9 giorni fa. Ho estratto la zecca con tutte le procedure del caso dopo 47 ore dal morso. Vorrei cortesemente sapere se è normale che il rossore (tipo quello dovuto alla puntura di una zanzara) sia sempre stabile anche dopo 9 giorni. Distinti saluti.
Non c'è da stupirsi dell'eritema in sede; a scopo profilattico, visto il rischio dalla puntura di zecca di contrarre la M. di Lyme, che ha una certa incidenza nella vostra zona, utile eseguire ciclo di tetracicline per bocca e localmente applicare crema antibiotica-steroidea per un certo periodo. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED
Le scrivo per avere informazioni in merito alle punture di zecca. Mia madre è stata punta circa 2 mesi fa e ,sottovalutando il problema, ha trattato l'infezione come la puntura di un insetto qualsiasi, cioè con un antistaminico per via orale e con una pomata cortisonica. Ora si è decisa a curarsi con l’antibiotico (doxicillina prescritta per 3 settimane): volevo sapere se il ritardo nell'inizio della cura può comprometterne l'esito e quali possono essere le conseguenze della malattia di Lyme curata tardivamente (se 2 mesi possono considerarsi un significativo ritardo). Le chiedevo inoltre se l'eritema migrante diagnosticato a mia madre è sempre indice della presenza della malattia di Lyme e se può escludere la presenza di altre patologie come la TBE non presentando la paziente altri sintomi a parte il suddetto eritema.
Da quanto descrive, l'eritema migrans è seguito ad una puntura di zecca, per cui il rapporto è indicativo dell'inoculazione da parte della zecca della Borrelia b., l'agente responsabile della malattia di Lyme, di cui l'eritema migrans è considerato la manifestazioni clinica più precoce, e porta ad escludere altre eziologie. (manifestazioni più tardive sono il Linfocitoma cutis e l'acrodermatite cronica atrofizzante, come artriti, mialgie, pericarditi, ecc.) Non dice se è già stato eseguito il test per la determinazione degli anticorpi-antiBorrelia, che potrebbe essere un altro dato significativo, ma la terapia in corso dovrebbe bloccare l'infezione; in genere si fa eseguire subito dopo la puntura di una zecca, per profilassi. Dott.ssa A. Di landro GISED BG