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Punture di Zecca
Le punture di zecca sono potenzialmente pericolose. Le zecche sono parassiti degli animali: da questi succhiano il sangue che serve loro da nutrimento. Anche l'uomo può esserne a volte vittima ed i periodi più a rischio sono la primavera e l'estate. Le zecche possono trasmettere all'uomo gravi malattie come le rickettsiosi, la meningoencefalite virale (TBE) e la borreliosi di Lyme.
Terapie in uso
Le zecche devono essere subito rimosse utilizzando una pinzetta a punte sottili, evitando di schiacciare l'animale e cercando di staccare anche il rostro che puo' rimanere nella pelle. La cute deve essere disinfettata accuratamente. La zecca rimossa deve essere subito distrutta.
Nei successivi 30-40 giorni è importante tenere controllata la zona di rimozione ed osservare la comparsa di un alone rossastro, oppure sintomi quali febbre, debolezza, mal di testa, ingrossamento di linfonodi etc, nel qual caso rivolgersi subito ad un medico per iniziare la terapia opportuna per eventuali infezioni in corso.
Terapie in studio
Mio figlio di 9 anni è stato punto sulla spalla nel pomeriggio di oggi da una zecca. Ci siamo accorti della zecca prima di cena pertanto l'insetto è potuto rimanere a contatto con la pelle di mio figlio per non più di 3 ore. La zecca è stata rimossa completamente e nella zona di contatto si può osservare soltanto un minuscolo punto rosso. Come ci dobbiamo comportare: teniamo osservata la zona della puntura e vediamo come evolve oppure è il caso di iniziare in via cautelativa un trattamento antibiotico? Grazie Saluti
Io consiglio di attendere una eventuale sieroconversione prima di cominciare con gli antibiotici. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED
Egregio Dottore, nella giornata di oggi, durante una passeggiata nella campagna di Maremma, mia figlia di sette anni ha lamentato un bruciore al padiglione auricolare: controllando ho visto due piccole zecche. Ho avvisato il mio medico omeopata di Roma, e nel giro di due ore siamo arrivati al pronto soccorso di zona, dove il medico ha rimosso le due zecche: una era morta e l'altra non si era ancora conficcata sottopelle. Inoltre ha disinfettato la zona e prescritto antibiotico a base di azitromicina per tre giorni. Ora siamo tornati a Roma, la bambina pare stare bene (umore, appetito, temperatura sono quelli usuali) e orecchio non mostra gonfiore o altro. Le chiedo: la profilassi decisa dal medico è sufficiente, e soprattutto, terminata l'assunzione di antibiotico, possiamo fare ancora qualcosa? La ringrazio per l'attenzione.
La borreliosi è la malattia da zecca ed ha una incubazione di trenta , quaranta gg.. Sarebbe giusto osservare il paziente per questo periodo senza eseguire terapie (uso il condizionale), qualora queste venissero intraprese andrebbero condotte almeno per 21 giorni. Le consiglio di parlarne ad un infettivologo. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED
Mia figlia ha 13 mesi e ieri le ho trovato una zecca attaccata in testa, l'abbiamo rimossa subito, ma non sono sicura da quanto tempo l'avesse attaccata, comunque non più di cinque ore. Mi sono rivolta al pediatra che mi ha consigliato una cura per sei giorni con il ... (a base di sulfametoxazolo e trimetoprim). Oggi nella zona della puntura si vede appena un puntino rosso, sono tanto preoccupata, Lei pensa che ci possano essere delle conseguenze? La ringrazio anticipatamente e aspetto con ansia la sua risposta.
Credo che quanto fatto sia sufficiente controlli a distanza l'eventuale positivizzazione degli anticorpi, il medico si comporterà di conseguenza. ma non vedo preoccupazioni. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED
Salve, mia madre esattamente venerdì 14 Ottobre ha scoperto di avere una zecca (Ixodes Ricinus) attaccata al braccio. Abbiamo subito provveduto a staccarla con le pinzette facendo attenzione al rostro. Nei giorni successivi sembrava tutto nella norma, nel punto in cui si era attaccata la zecca c'era una piccola crosta ma nulla più. Domenica 23 Ottobre abbiamo notato che la parte interessata, precisamente sotto la crosta, era un po gonfia e mia madre lamentava prurito. Il giorno successivo il gonfiore si era leggermente esteso e ci siamo immediatamente rivolti alla nostra dottoressa la quale le ha prescritto il ... (a base di doxiciclina) per 3- 4 settimane. Abbiamo consultato anche un dermatologo il quale avrebbe fatto a meno della terapia antibiotica dandole solo ... (a base di gentamicina). Mia madre comunque sta prendendo l'antibiotico e il rossore-gonfiore si è esteso e misura 5 cm, non presenta però la forma a bersaglio tipica dell'eritema migrante e inoltre le causa prurito. Confido in una risposta per chiarire i nostri dubbi. Grazie
In presenza di sintomi a mio giudizio è stato giusto cominciare la terapia, consiglio di eseguire la ricerca di anticorpi anti borrelia e come antibiotici l'amoxicillina oppure la doxiciclina per almeno tre settimane Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED
Un mio familiare e' stato punto da una zecca da circa 13 gg, e dopo aver praticato la profilassi antitetanica ha fatto per tre giorni terapia antibiotica con... , visto che il rossore sul sito della puntura aumentava il medico ha prescritto... Chiedo se e' possibile analizzare l'animale e se ci sono altre prevenzioni o terapie da attuare.. Oggi ... é, comparsa febbre 37,1-37,6 max ma la temperatura non e' costante alcune volte la temperatura e' nomale. Cosa viene consigliato in questi casi? Dopo quanto tempo dall'evento non si corrono piu' rischi per la puntura? Grazie x i consigli. Distinti saluti.
Egregio signore La ringrazio per la sua lettera. Le zecche (famiglia Ixodes e Argasidae) possono essere vettrici di svariate infezioni tanto da virus che da batteri che colpiscono l'uomo. In particolare, nei nostri climi, le zecche della famiglia Ixodes possono essere vettrici della cosiddetta febbre bottonosa mediterranea (infezione da Rickettsia conori) e della malattia di Lyme (infezione da Borrelia Burgdorferi). Nel caso della febbre bottonosa mediterranea, dopo una incubazione di 4-10 giorni compare febbre elevata ed una caratteristica eruzione cutanea (arrossamento piuttosto diffuso associato ad una lesione nerastra nella sede di puntura (tache noire). Nel caso di infezione da Borrelia Burgdorferi, la lesione cutanea più precoce (compare dopo 1-3 settimane) è l'eritema migrante (anelli di eritema che si estendono in periferia e risolvono al centro). Il trattamento antibiotico profilattico dopo puntura di zecca non è universalmente raccomandato. In generale, si può affermare che un trattamento con una tetraciclina (ad esempio dossiciclina o minociclina come nel suo caso) per 3-5 giorni dopo la puntura può essere una adeguata profilassi. Cordiali saluti dott. Luigi Naldi coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia.
Mi chiamo (...), vivo in provincia, mia zia di anni 71 è da qualche anno affetta da una febbre con comparsa bimestrale dovuta ad una puntura di zecca, ed è curata con un ciclo continuo di antibiotici e antinfiamatori. Vorrei cortesemente sapere se vi sono delle cure aggiornate sul tema. Distinti saluti.
Le febbri ricorrenti derivanti da morsi di zecca sono generalmente conseguenti ad infezioni da batteri appartenenti alla famiglia delle Rickettsie o delle Borrelie. La terapia di scelta per tali patologie è rappresentata da antibiotici appartenenti al gruppo delle Tetracicline. Di seconda scelta vengono utilizzate le penicilline o l'eritromicina. Gli antiinfiammatori rappresentano una terapia complementare. Pare quindi che la terapia in corso sia del tutto corretta. Tuttavia, se il problema non accenna a migliorare le consiglierei di rivolgersi ad un servizio di infettivologia dove potranno essere eventualmente avviati degli esami di approfondimento. Cordiali saluti dr. Lorenzo Peli - GISED
Salve, ho avuto un morso di una zecca 3 giorni fa, il rossore nel punto dove era infilzata la zecca è cessato, mi è rimasto solo all'interno una piccolissima pallina è normale? Finora non ho avuto comparsa di febbre. Ho fatto un trattamento antibiotico... 2 al gg per 2 giorni, va bene o devo riprendere l'antibiotico?
Caro amico, grazie per il messaggio. In effetti, se la zecca viene asportata solo parzialmente, il suo rostro (l'organo con cui si fissa alla cute) rimane infisso nella cute e si può avere una reazione da corpo estraneo che si risolve lentamente nel tempo. Un ciclo antibiotico (con amoxicillina o tetracicline) riduce il rischio di infezioni da spirochete, associate alla puntura. Cordiali saluti dott. Luigi Naldi Coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia
Salve, sono stato punto da una zecca in... 9 giorni fa. Ho estratto la zecca con tutte le procedure del caso dopo 47 ore dal morso. Vorrei cortesemente sapere se è normale che il rossore (tipo quello dovuto alla puntura di una zanzara) sia sempre stabile anche dopo 9 giorni. Distinti saluti.
Non c'è da stupirsi dell'eritema in sede; a scopo profilattico, visto il rischio dalla puntura di zecca di contrarre la M. di Lyme, che ha una certa incidenza nella vostra zona, utile eseguire ciclo di tetracicline per bocca e localmente applicare crema antibiotica-steroidea per un certo periodo. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED
Le scrivo per avere informazioni in merito alle punture di zecca. Mia madre è stata punta circa 2 mesi fa e ,sottovalutando il problema, ha trattato l'infezione come la puntura di un insetto qualsiasi, cioè con un antistaminico per via orale e con una pomata cortisonica. Ora si è decisa a curarsi con l’antibiotico (doxicillina prescritta per 3 settimane): volevo sapere se il ritardo nell'inizio della cura può comprometterne l'esito e quali possono essere le conseguenze della malattia di Lyme curata tardivamente (se 2 mesi possono considerarsi un significativo ritardo). Le chiedevo inoltre se l'eritema migrante diagnosticato a mia madre è sempre indice della presenza della malattia di Lyme e se può escludere la presenza di altre patologie come la TBE non presentando la paziente altri sintomi a parte il suddetto eritema.
Da quanto descrive, l'eritema migrans è seguito ad una puntura di zecca, per cui il rapporto è indicativo dell'inoculazione da parte della zecca della Borrelia b., l'agente responsabile della malattia di Lyme, di cui l'eritema migrans è considerato la manifestazioni clinica più precoce, e porta ad escludere altre eziologie. (manifestazioni più tardive sono il Linfocitoma cutis e l'acrodermatite cronica atrofizzante, come artriti, mialgie, pericarditi, ecc.) Non dice se è già stato eseguito il test per la determinazione degli anticorpi-antiBorrelia, che potrebbe essere un altro dato significativo, ma la terapia in corso dovrebbe bloccare l'infezione; in genere si fa eseguire subito dopo la puntura di una zecca, per profilassi. Dott.ssa A. Di landro GISED BG