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Acne e alimentazione

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Acne e alimentazione


acne e alimentazione
L'acne è una condizione comune in adolescenti e giovani adulti la cui patogenesi coinvolge diversi fattori:

  • l'aumento dei livelli di ormoni androgeni durante l'adolescenza determina un aumento nella produzione di sebo ed una anormale desquamazione dei follicoli piliferi da cui deriva l'occlusione dei dotti pilosebacei. Questa a sua volta favorisce la colonizzazione da parte del batterio Propionibacterium acnei, un anaerobio gram-positivo normalmente presente sulla pelle, e la successiva risposta infiammatoria determina la comparsa delle tipiche lesioni acneiche;
  • il fattore di crescita IGF-1, insulin-like growth factor 1 o fattore di crescita insulino-simile, che, come è stato recentemente sottolineato, aumenta durante l'adolescenza diminuendo progressivamente al termine della stessa. Potrebbe essere quindi IGF-1 il fattore chiave che regola la crescita e la maturazione sessuale durante l'adolescenza;
  • fattori ambientali quali alimentazione e stili di vita sono spesso considerati importanti nell'insorgenza e aggravamento dell'acne, e il dibattito intorno all'influenza della dieta sullo sviluppo dell'acne è aperto da lungo tempo.



Un po' di storia

Tra la fine dell'800 e gli inizi del '900 la dieta era considerata una forma di trattamento dell'acne. Alimenti associati all'acne comprendevano: latte ed altri prodotti caseari, cioccolato, cereali, pane, nocciole, uova, carne suina, cibi fritti o grassi. I dermatologi consigliavano diete restrittive per alcuni alimenti.

Nella seconda metà del ventesimo secolo, questa idea è stata abbandonata e in molti manuali di dermatologia è scomparsa la correlazione tra dieta e acne, soprattutto in seguito a due studi, nel 1969 e nel 1971, che non sembravano trovare alcuna correlazione tra dieta e acne.

Più recentemente l'ipotesi di un coinvolgimento dell'alimentazione nell'acne è stata recuperata anche alla luce delle nuove conoscenze relative alla patogenesi dell'acne.
Anche se non tutti i dermatologi sono d'accordo sull'associazione tra dieta e acne.

La differenza nell'incidenza dell'acne tra le società più primitive e le società completamente modernizzate ha suggerito una possibile correlazione tra acne e indice glicemico/carico glicemico (GI/GL) degli alimenti: l'acne risulta quasi assente in popolazioni come quella degli Inuit (eschimesi) abitanti dell'isola di Okinawa, la tribù dei cacciatori Achè (Paraguay), e gli abitanti delle isole di Kitavan, Papua Nuova Guinea. Studi più recenti hanno poi evidenziato nelle stesse popolazioni un aumento nell'incidenza dell'acne quando sono stati adottati stili di vita occidentali nell'alimentazione.

Secondo molti ricercatori il consumo frequente di cibi ad alto GI/GL potrebbe esporre gli adolescenti ad iperinsulinemia acuta da cui deriverebbe una aumentata biodisponibilità di ormoni androgeni e aumentata concentrazione di IGF-1.

L'alimentazione assumerebbe quindi una importanza fondamentale nel controllo di questa malattia. Cerchiamo di riassumere lo stato dell'arte della ricerca sul possibile ruolo degli alimenti nella patogenesi e nella cura dell'acne.


Gli alimenti studiati

Latte e derivati - Carboidrati raffinati - Alimenti ricchi di grassi saturi - Frutta e verdura - Carni e Pesce - Cibi salati e piccanti

Vari studi hanno mostrato una associazione tra acne e consumo di latte e derivati. La causa sarebbe la presenza nel latte di ormoni (estrogeni, progesterone, precursori androgeni etc) alcuni dei quali sarebbero implicati nella comedogenesi. Inoltre il latte contiene sostanze bioattive che agiscono sull'unità pilosebacea (glucocorticoidi, IGF1, TGF-beta, etc). Secondo alcuni ricercatori l'influenza ormonale riguarderebbe soprattutto il consumo di formaggio, infatti la sua fermentazione determinerebbe una maggiore produzione di testosterone nel latte a partire dai suoi precursori.

Il ruolo del latte come fattore aggravante nella patogenesi dell'acne risulta sempre più evidente.

Una evidenza indiretta deriva dalla quasi assenza dell'acne in popolazioni nella Papua Nuova Guinea ed in una popolazione di cacciatori Achè del Paraguay, tutti soggetti che non consumavano cibi ad alto carico glicemico e derivati del latte.

Adebamowo et al. presentavano nel 2005 uno studio retrospettivo in una coorte di oltre 47.000 donne a cui era somministrato un questionario sul consumo alimentare durante la frequenza della scuola superiore e sulla diagnosi, nello stesso periodo, di acne grave da parte di un medico.
Lo studio riportava una associazione tra acne e quantità di latte consumato, soprattutto latte scremato.

Altri studi riportano risultati simili anche se spesso si tratta di studi retrospettivi basati sui ricordi dei partecipanti. In generale molti studi hanno evidenziato una associazione tra acne e consumo di latte, soprattutto latte scremato, e derivati del latte.
Uno degli ultimi è stato condotto in Italia dal CentroStudiGISED ed ha coinvolto 205 casi e 358 controlli con interviste su storia familiare, fumo e consumo di alcool, storia medica. I partecipanti hanno inoltre completato un questionario sulle abitudini alimentari ed il consumo di
pasta e pane, carne, pesce, latte intero e scremato, formaggio, dolci compreso il cioccolato, frutta e verdura. Lo studio ha evidenziato un aumento del rischio di acne in presenza di genitori che in gioventù hanno sofferto di acne, un effetto protettivo di un basso BMI, maggiore nei maschi rispetto alle femmine, mentre fumo e alcool non sembrano associati al rischio di acne.

Dall'analisi delle abitudini alimentari risulta anche che
l'uso di latte, soprattutto scremato, sembra favorire il rischio di acne mentre un consumo costante di pesce ha un effetto protettivo. Non sono state invece osservate significative associazioni tra acne e gli altri alimenti considerati tra cui carboidrati, cioccolato e dolci.

Un ruolo importante sembra averlo il BMI (Body Mass Index), non ingrassare e quindi non assumere alimenti che favoriscono l'aumento di peso è indicato da alcuni studi come un fattore che protegge dall'acne.

Sulla base della letteratura corrente
l'acne sarebbe favorita da una dieta ad alto GI/GL e da un frequente consumo di latte e latticini.

Alimenti che invece sembrano avere
un effetto protettivo nei confronti dell'acne sono il pesce e frutta e verdure. Alimenti tradizionalmente considerati da evitare, come il cioccolato o i cibi fritti, non sempre sono risultati associati all'acne.

Il consumo di
semi di girasole sembra aggravare l'acne in uno studio clinico randomizzato, pur limitato dal ridotto numero di partecipanti. 50 partecipanti erano divisi in due gruppi: un gruppo aggiungeva alla dieta 25 gr di semi di girasole, ogni giorno per sette giorni, mentre al gruppo di controllo era chiesto di non consumare semi di girasole. Il cosiddetto ASI (Acne Severity Index) risultava invariato nel gruppo di controllo mentre aumentava in maniera significativa nel gruppo che consumava i semi di girasole.

Il consumo di
alimenti salati e piccanti è considerato da molti un fattore di aggravamento dell'acne. Uno studio recente ha sottoposto 200 pazienti con acne e 200 controlli sani ad un questionario relativo alle loro abitudini alimentari. I pazienti con acne consumavano più sale (cloruro di sodio) rispetto ai controlli, mentre non era osservata alcuna correlazione tra consumo di alimenti salati e piccanti e durata e gravità della malattia. Gli autori concludevano che il consumo di cibi salati è un possibile fattore che favorisce lo sviluppo dell'acne.

Bisogna dire che, se gli studi più vecchi erano poco attendibili per la scarsa conoscenza della patogenesi dell'acne e basati solo su osservazioni personali o aneddotiche, con il passare degli anni sono aumentati gli studi condotti con metodiche più moderne. Tutto ciò non ha ancora risolto in maniera esauriente il dilemma soprattutto perchè mancano veri e propri studi clinici randomizzati sull'importanza dell'alimentazione nell'insorgenza e nel trattamento dell'acne. Molti sono i fattori implicati e l'alimentazione potrebbe essere uno di questi: comprendere meglio il suo ruolo potrebbe essere importante per consigliare una dieta idonea in grado di prevenire o migliorare l'acne.


I nostri consigli

Dall'esame delle conoscenze attuali è possibile comunque dare delle indicazioni alimentari di massima:

  • Evitare il consumo frequente di latte (soprattutto scremato) e latticini
  • Utilizzare alimenti a basso indice/carico glicemico
  • Aumentare la quota di frutta e verdure
  • Consumare pesce
  • Cercare di tenere nella norma il proprio BMI
  • Non consumare cibi molto salati o piccanti




Aggiornato il 28 nov 2016  -  Centro Studi GISED  P.I. 02274270988 | Condizioni d'uso    Privacy    Credits

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