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Lichen ruber planus

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Lichen ruber planus

lichen ruber planusIl lichen ruber planus è una malattia infiammatoria che coinvolge la cute e/o le mucose. E' caratterizzata da piccoli rilievi (papule) di colore violaceo molto pruriginosi che appaiono sulla cute e da striature biancastre al cavo orale. La causa risulta sconosciuta anche se si pensa che possa essere indotto da farmaci, metalli pesanti ed è associato ad infezioni virali quali ad esempio epatite B e C.

Terapie in uso

Farmaci steroidei topici o sistemici. Altri trattamenti includono l'impiego di immunosoppressori come la ciclosporina, l'acitretina, e svariati altri interventi come l'idrossiclorochina e la fototerapia.

Terapie in studio



Buongiorno, mi è stato parlato di "laser terapia" per la cura del Lichen Ruben Planus, vorrei sapere se è vero ed in caso affermativo qual'è l'iter da seguire e gli effetti. Grazie

Potrebbe essere vero per una o due lesioni ma per un quadro di lichen diffuso non ha senso e non è indicato. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Buona sera dottore, a mia madre e' stato diagnosticato il lichen disseminato. Ha 61 anni e quest'estate le sono comparse sul tutto il corpo macchioline rosse che le danno a volte prurito, in particolare sulla braccia, schiena, interno cosce. Il dermatologo le ha detto che e' stato provocato da stress, non sappiamo esattamente che tipo di lichen sia, sul referto c'e solo scritto lichen disseminato, cosa mi consiglia di fare? La ringrazio anticipatamente. Saluti

Il Lichen è una patologia autoimmune citotossica che può essere trattata in molti modi a seconda della estensione, della sintomatologia soggettiva, dello stato generale del paziente, ecc. Personalmente non credo allo stress, anche se il lichen può recedere spontaneamente. Chieda della terapia più indicata nel caso di sua mamma ai dermatologi della sua città. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED 

 

Sia a me che a mia sorella, a distanza di qualche mese l'una dall'altra, è stato diagnosticato il lichen planus del cuoio capelluto e la cura che ci è stata data e che stiamo seguendo da circa 4 mesi è:  (... a base di metilprednisolone) da 16 mg 1 comp x 3 giorni poi 1/2 comp per altri 3 giorni questo per 1 volta al mese per soli tre mesi in concomitanza ci è stato dato il (...schiuma a base di betametasone) da mettere sul cuoio capelluto tutte le sere... I risultati sinceramente non riesco a vederli in quanto sul cuoio capelluto le piccole chiazze sparse su tutta la testa continuano ad essere rosse ed capelli non sono ricresciuti inoltre da 15 giorni circa si sta riattivando il prurito che all'inizio sembrava attenuato! Le chiedo ci sono delle cure alternative più specifiche e che possano dare risultati migliori..... Inoltre si potrà guarire...(N:B: L'insorgenza di tale patologia è stata preceduta per quanto riguarda me dall'uso per 7 mesi di Betabloccanti-Atenololo e Antiaritmici, avendo dovuto subire una ablazione al cuore per tachicardia) altro fattore precedente all'insorgenza del Lichen che ha coinvolto sia me che mia sorella, è stato determinato da un forte stress familiare). Grazie per i suoi preziosi consigli.

Lo stress potrebbe aver avuto un ruolo precipitante di una predisposizione genetica. La terapia è giusta, si possono anche prevedere altri approcci con farmaci immunodepressivi sistemici e locali, oltre che infiltrazioni sottocute. Sappia però che non deve aspettarsi la ricrescita dei capelli ma almeno l'arresto della sintomatologia. Prof. Cleto Veller Fornasa Centro Studi GISED

 

Sono un ragazzo di 25 anni affetto da diabete mellito da circa 3 anni. In coincidenza alla scoperta di questa malattia ho avuto anche problemi di prurito al cuoio capelluto. Dopo varie visite dermatologiche, circa un anno dopo attraverso una biopsia ho scoperto di essere affetto da lichen planus al cuoio capelluto, che tra le altre cose mi ha portato ad alopecia cicatriziale. Essendo una zona difficile da curare, ed essendo malato di diabete per me e' impossibile curarmi col cortisone. Così mi sono rivolto all'Ospedale universitario di... Ora sto prendendo una medicina da Febbraio chiamata talidomide. Il problema e' che non noto alcun miglioramento. Vorrei se possibile un consiglio e magari anche l'indirizzo di una clinica specializzata. Grazie mille.

Caro amico, grazie per il messaggio. Quello che ci presenti è un problema complesso: l'associazione di diabete mellito e lichen planus del cuoio capelluto che esita in alopecia cicatriziale. Tra i trattamenti proponibili nel tuo caso includerei da soli od in associazione: infiltrazioni locali di steroidi topici e retinoidi sistemici (l'acitretina, in particolare). Un'alternativa è rappresentata dalla idrossiclorochina. Purtroppo, il lichen planus del cuoio capelluto è una malattia piuttosto rara e non sono disponibili molti dati originati dalla ricerca clinica. Non saprei veramente indirizzarla verso centri specializzati in questa malattia. Cordiali saluti dott. Luigi Naldi coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia

 

Buongiorno, la presente per illustrarvi in breve la mia attuale situazione dermatologica: A seguito della terapia basata sull'interferone di nuova generazione (somministrazione 1 volta alla settimana in dose di 80mg) in associazione con la ribavirina (5 capsule pro die), protratta per 9 mesi, ho riscontrato l'insorgenza di un'eruzione cutanea che , associata ad una marcata anemia, mi ha portato a sospendere la terapia stessa (dietro consiglio del mio gastroenterologo). Ho avuto miglioramenti fisici e psichici, ed a distanza di un mese dall'ultima iniezione e da due dall'assunzione delle ultime capsule (il mio medico gastroenterologo aveva tentato inizialmente di procedere solo con l'interferone, salvo poi rassegnarsi alla sospensione totale)i risultati degli esami ematici sono ottimi (incrociamo le dita) l'eruzione cutanea non e' pero' migliorata al sospendere della terapia, e si e' estesa dalla zona lombare a quasi tutta la schiena, sotto forma di macrocroste in seguito ad una visita dermatologica sono stata sottoposta ad una biopsia, ad un esame citologico e ad un d.i.f. (tra l'altro, qualcuno puo' spegarmi esattamente di che si tratta), e la diagnosi risultante da tutto cio' e' stata "semplice dermatite" mi e' stato detto di passare sulle lesioni un unguento preparato con 30 gr di vasellina e 30 gr,. di cortisone, di lavarmi con un olio specifico e i passare 2 volte al giorno sulla pelle una preparato grasso a distanza di un mese le lesioni sono notevolmente migliorate (le croste sono scomparse, lasciando pero' il posto a macchie brunastre), ma alla visita di controllo ieri la stessa dermatologa che mi aveva visitato la prima volta mi ha detto che il quadro clinico non corrisponde ai risultati di laboratorio, e mi ha detto che si tratta di lichen, non spiegandomi pero' null'altro e prescrivendomi la medesima cura dell'altra volta per altri 15 giorni. Ha chiesto di rivedermi tra 2 mesi. potreste fornirmi maggiori delucidazioni in merito? grazie 1000.

Gentile signora (...) grazie per il messaggio. Da quanto riporta, sembra di capire che, per una epatite cronica da causa virale (epatite B o C), sia stata sottoposta a trattamento con interferon e ribavirina e che, nel corso di tale trattamento abbia presentato un'eruzione cutanea piuttosto persistente che si è attenuata dopo trattamento con un cortisonico locale ed emollienti. Per tale problema è stata sottoposta ad esame istologico e ad un esame di immunofluorescenza diretta (d.i.f.). Quest'ultimo esame valuta la presenza di depositi di anticorpi o altri derivati del sangue ad esempio il complemento, nella lesione ed è utile nella diagnosi di svariate malattie dermatologiche. Sulla base della storia clinica, mi sembra molto credibile la diagnosi di posta dalla dermatologa. Il lichen planus è una malattia cutanea che evolve nell'arco di mesi e che può recidivare ripetutamente, caratterizzata da rilevatezze (papule) rossastre che regrediscono lasciando frequentemente esiti pigmentari (aree brunastre). Possono essere presenti lesioni mucose al cavo orale o genitale più spesso con l'aspetto di striature biancastre. Le lesioni sono molto pruriginose. Non si conosce la causa del lichen planus anche se sappiamo si tratta di una malattia con una base immunologica probabile reazione ad antigeni virali o farmaci. Il nostro gruppo di ricerca, svariati anni fa, ha dimostrato in modo chiaro, come il lichen sia associato a epatite cronica e allo stato di portatore di virus dell'epatite B. Più recentemente è stata anche dimostrata un'associazione col dell'epatite C. Ritengo che sia utile proseguire il trattamento proposto dalla dermatologa mettendo in conto che, in futuro, potrebbero ripresentarsi nuovi episodi acuti regredibili nell'arco di settimane. Cordiali saluti dott. Luigi Naldi coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia.

 

Da più di due anni soffro di lichen planus del cavo orale, dopo diverse visite dermatalogiche e biopsia + gastroscopia, dove mi e stato diagnosticato lichen planus, esofagite + ernia iatale, per l'esofagite mi è stato dato... con buoni risultati mentre per il lichen planus mi hanno detto che non ci sono cure. Soffro da morire vi prego aiutatemi grazie.

Il farmaco che la hanno prescritto, a base di esomeprazolo, è un inibitore della pompa protonica che riduce la produzione acida dello stomaco e di conseguenza il reflusso gastro-esofageo in modo rapido ed efficace. Per il lichen le terapie effettivamente sono assai più limitate e meno risolutive. Localmente possono essere impiegati corticosteroidi topici. Nei casi più gravi potrebbero essere utilizzati steroidi per via sistemica o immunosopressori. Le consigliamo di rivolgersi ad un centro dermatologico per una ulteriore valutazione. Cordiali saluti dr. Lorenzo Peli - GISED

 

Sono una donna di 36 anni che da 3 mesi soffre di lichen ruber planus. Inizialmente l'avevo solo nei piedi e nei polsi e si pensava che con vari antistaminici e creme locali potessi avere dei benefici, ma invano perchè pruriti e papule aumentavano. Sono passata al cortisone da ormai un mese e devo dire che a parte gli effetti collaterali non ho avuto benefici, anzi il Lichen si è esteso in tutto il corpo. Sono in cura presso il... ma non sono abbastanza esaudienti nelle mie domande tipo: qual'è la causa di questa malattia? Quanto andrà avanti e che limiti ha di estensione nel corpo? A suo tempo ho fatto anche delle analisi del sangue con i vari test epatici dal risultato negativo. Quale altra terapia potrei seguire? Si parla di cause psicosomatiche? Sarei grata se poteste dirmi qualcosa in più.

Il Lichen Ruber Planus, ha una andamento vario da paziente a paziente, nel senso che non si può prevedere esattamente quanto durerà, ma non si scoraggi perchè dopo la fase "acuta" con diffusione a tutto il corpo, può regredire e magari manifestarsi dopo anni con lesioni minime. Esclusa la connessione con un'epatopatia, si ritiene che sia di origine psicosomatica ma anche immunologica. Oltre alla terapia con cortisone nelle fasi acute si tenta terapia con griseofulvina e nei casi più gravi con ciclosporina. Non si scoraggi, ci vuole qualche mese ma poi migliorerà. Dott.ssa Anna di Landro - GISED

 

Buonasera, sareste così gentili da spiegarmi se il "LICHEN RUBER PLANUS" è contagioso ? Grazie

Gentile Sig. ..., stia tranquillo, il LICHEN RUBER PLANUS NON E' CONTAGIOSO. Cordialità, dott. Gianlorenzo Imberti - GISED

 

Salve ho 23 anni sono appena stato dal dermatologo e mi ha riscontrato un lichen sul glande mi ha dato una pomata al cortisone dicendo che è meglio aspettare di vedere cosa succede con la pomata prima di fare una biopsia (cosa che eviterei volentieri). Il lichen non mi da alcun fastidio ne prurito, sono delle macchiete localizzate incolori o in alcuni casi un po' piu scure con dei righini bianchi poligonali. Solo durante i rapporti ho una leggera sensibilizzazione in quel punto e duramte i rapporti orali un dolore abbastanza fastidioso leggendo sui siti ho visto che ce ne sono di vari tipi alcuni che vanno via subito altri che diventano quasi i tuoi migliori amici (si fa per dire) perciò vi sarei grado se mi potreste dare una spiegazione dettagliata su quale potrei avere, cosa comporta o cosa potrebbe comportare in rari casi (sono una persona molto fortunata e potrei essere in quei rari casi) anche perchè nella mia famiglia ci sono tutti casi di tumore(gola, seno, polmone, ano, prostata, pelle) e ho letto che potrebbe diventare anche quello perciò vi chiedo aiuto perchè mi sto imparuendo parecchio. Grazie

Non spaventarti, da quello che capisco hai delle lesioni minime, per cui se si conferma la diagnosi potrebbe anche guarirti senza problemi. Le forme ulcerative del cavo orale e genitali sono le più persistenti e più a rischio per degenerazione tumorale, che comunque non è così frequente come puoi pensare. Non scoraggiarti e curati! Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gentile dottore mi è stata riscontrata una forma di lichen simplex eruttiva. Dovrei partire per vacanza in un luogo tropicale. Mi consiglia di partire o di rinunciare al viaggio? e poi il sole può servire ad eliminare queste fastidiosissime macchie? Grazie

Se si tratta di un Lichen simplex, lo stesso può risentire beneficamente della fotoesposizione, quindi bene la vacanza al mare; se invece si tratta di un Lichen Ruber Planus in genere si dice di evitare il sole perchè la dermatite può peggiorare. Cordialità, dott.ssa A. Di Landro - GISED

 

Da dove arriva questo benedetto.. lichen al glande, perche' si forma? Grazie

Esattamente la causa di un Lichen Ruber Planus non si conosce, tre sono le ipotesi più accreditate: 1) che ci sia un legame con l'infezione da virus epatite; 2) che sia una malattia psicosomatica, mediata da fattori infiammatori neurotrasmessi; 3) che sia una malattia autoimmunitaria, e questo lo si ipotizza per l'infiltrato, cioè le cellule, che si trovano al di sotto dell'epidermide nei preparati istologici. E' comunque una malattia benigna, che può avere fasi di peggioramento e miglioramento, la cui durata non si può prevedere. Nei casi cronici è utile un periodico follow-up onde escludere degenerazioni in senso tumorale, ma questi sono sempre eventi rari! Cordialità, Dott.ssa A. Di Landro - GISED

 

Cos' è la malattia lichen e da che cosa è prodotta?

Pone una domanda molto generica, in quanto non specifica di che tipo di Lichen sta parlando, essendoci due malattie con questo termine; per una si parla di Lichen Ruber Planus, malattia cronica che può interessare sia la pelle che le mucose, che può essere più o meno severa (specie nella sua variante "erosiva" delle mucose), e di durata variabile, a eziologia sconosciuta (le ipotesi più accreditate è che sia legato ad un'infezione da virus epatite o che sia di origine psicosomatica) ; la seconda è rappresentata dal Lichen Sclero-atrofico, del quale abbiamo trattato spesso in questa rubrica, che colpisce sia la pelle che i genitali, portando ad una "sclerosi" dei tessuti che possono dare problemi di funzionalità, in particolare dei genitali, anch'essa di eziologia sconosciuta, quindi della quale non esiste una terapia sicura. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Mi è stato diagnosticato un lichen simplex cronico vulvare, e mi è stata consigliata una terapia di sostegno psicologica, non vedo il nesso dal momento che io non mi gratto da molto tempo e ho prurito solo dopo aver tenuto anche solo per un ora i pantaloni.

Sì, forse hanno effettivamente esagerato nel consigliarle subito la psicoterapia, in quanto si ipotizza che la sua patologia possa avere un'origine psicosomatica. Ma se lei ha capito che il tutto è scatenato dai pantaloni, li eviti per un pò ed eviti anche indumenti sintetici o elastici, che spesso possono irritare. Se persistesse e nel dubbio di qualche vera e propria "allergia" potrebbe eseguire i patch tests per escludere una vera e propria sensibilizzazione a sostanze varie, coloranti, detersivi,fibre, gomme, ecc. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Sono una signora di 65 anni affetta da diabete e che da qualche mese a scoperto andando dal dentista di soffrire, molto probabilmente, di lichen planus. Sono stato inviatata dal dentista di recarmi a Bologna per accertarne la diagnosi. Vivendo in... mi chiedo se è proprio necessario fare tanti chilometri e se non esiste nella mia regione un centro dermatologico specializzato. Potreste indicarmi a quale centro rivolgermi qua, in... e darmi delle informazioni sull'andamento del lichen planus e delle indagini da effettuare per confermarne la diagnosi. In attesa di un vostro cenno di riscontro, distinti saluti.

Abbiamo già parlato di questa malattia in questa rubrica; penso che lei abbia solo la localizzazione mucosa del lichen ruber planus, che può essere più o meno estesa e dolorosa, specie nella sua variante "erosiva". Senz'altro in... ci sono dei buoni centri dermatologici e pensiamo che presso qualsiasi Clinica Universitaria possa essere seguita adeguatamente. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Sono affetta da Lichen alle mucose orali e genitali, già dal 1997. Oggi ho 42 anni. Per quanto riguarda le gengive, lo tengo a bada osservando una perfetta igiene orale con l'aiuto del dentista. Per quanto riguarda i genitali, non ho più rapporti completi da almeno due anni e ho il terrore delle visite ginecologiche che sono veramente dolorose. Mi devo rassegnare? Possibile che alla mia età non posso più avere un rapporto? Grazie

No, non si deve rassegnare, perchè per quanto la malattia sia "difficile" da trattare, oggi ci sono alcune possibilità terapeutiche (ciclosporina topica, ecc.) che potrebbero darle dei miglioramenti, quindi si rivolga ad uno specialista aggiornato che la possa seguire ed aiutare.Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Cari colleghi, mi rivolgo a voi con apprensione a causa della comparsa, da circa 2 mesi di una zona onalare di circa 0,5 cm per 1 cm a carico della mucosa superiore della base del glande caratterizzata da mucosa seccha delimitata da un orletto pochissimo rilevato senza nessuna sintomatologia soggettiva. Rivoltomi subito ad un collega dermatologo questo mi consigliava di sottopormi ad esame istologico, cosa che facevo repentinamente ottenendo proprio la diagnosi di lichen planus. Adesso vi chiedo: quale terapia (se è consigliabile farne)? La diagnosi isto-patologica di lichen è certa con facilità o può essere scambiata con altre lesioni degenerative? Nel caso di certezza di diagnosi, qual'è il grado di cosidetta precancerosità del lichen? Ho sofferto circa 20 anni fa di tipico agli avambracci che guarì da solo senza terapia. Vi ringrazio

L'anamnesi positiva per Lichen e il quadro istopatologico sono senz'altro diagnsotici di Lichen, si sa che chi ha sofferto della malattia può riavere la stessa anche dopo anni; senz'altro un topico steroideo a media potenza può far regredire il quadro, quindi è utile che faccia la terapia. Il rischio degenerativo non è altissimo, nel senso che la malattia non è classificata come una precancerosi "obbligata" , ma nel tempo, dopo anni, specie nella variante erosiva, può favorire l'insorgenza dello spinocellulare. Il suo quadro sembra proprio minimo da quanto descrive e potrebbe anche regredire, per cui tranquillità. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Salve, oggi sono andata a fare una visita dermatologica e mi è stato diagnosticato il lichen simplex, ma non mi hanno dato ulteriori informazioni. Ho un prurirto terribile all'altezza della scapola e sono piena dii piccole pustole a parte i graffi che mi sono fatta con le unghie. Vorrei sapere di cosa si tratta e come si può prendere e se è contaggioso. Vi ringrazio in anticipo.

Il quadro che descrive, in genere tipico delal donna adulta, e localizzato all'area corrispondente all'apice della scapola, è chiamato neurodermite circoscritta, a eziologia sconosciuta; è considerata una malattia psicosomatica, escluse le situazioni in cui vi è un eczema cronico, ma si accompagna in questo caso a manifestazioni in altra sede, per cui ogni volta che è stressata, ha problemi, ecc, potrà sentire il prurito localizzato sempre lì. L'elioterapia, cioè l'esposizione al sole, potrebbe darle dei miglioramenti, quindi ne approfitti per la prossima estate, e dei vari prodotti antiistaminici per os e topici, steroidei, ecc, cerchi di capire quale le fa meglio, proprio perchè la rispsota può essere diversa da un pz ad un altro. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Salve, ho 64 anni, problemi neurologici e una forma, non grave, di diabete. Da due anni (in coincidenza circa con la scoperta del diabete) soffro di una fastidiosa dermatite, diagnosticata prima come fitofotodermatosi, da un mese, invece, come lichen simplex. Ho smesso l'utilizzo del cortisone, ma ho un peggioramento ed un prurito fastidiosissimo (braccia, gambe, macchie brunastre, presenti anche sul viso). Il dermatologo mi ha consigliato un sapone, una crema e un antidepressivo (...). Non noto miglioramenti. Per favore, vorrei sapere se esiste un esame per diagnosticare con maggiore sicurezza il lichen simplex e quali sono i trattamenti curativi più accreditati. Abito a Salerno, ho difficoltà di spostamento anche brevi, vorrei sapere se in città posso far riferimento ad un "dermatologo GISED". Grazie dell'attenzione

Sì, certo, di dermatologi seri e che collaborano con il GISED ce ne sono anche nella sua città e nelle città limitrofe, ma non possiamo fare nomi. In genere con il termine di lichen simplex si indica una dermatite eczematosa, di origine incerta, ma più di origine "atopica" che non da contatto e che è caratterizzata da forte prurito, che può beneficiare della fotoesposizione. Certo è utile escludere sostanze allergizzanti, facendo le ricerche tramite i test epicutanei, per cui è utile che si rivolga ad un ambulatorio di dermatologia allergologica. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buongiorno, alla mia bambina, di quasi 9 anni, è stata diagnosticata con una certa ("ragionevole") sicurezza una forma di "lichen aureus", che da qualche mese si è manifestata sulla zona posterolaterale di una gamba (terso medio ed inferiore) lungo le linee di Blashcko. Ci è stato spiegato che la malattia è rara e non è possibile poter stabilire quanto durerà, ma purtroppo anche che potrebbe espandersi. Io e mia moglie vorremmo sapere qualcosa di più su questa malattia, oltre che avere eventuale segnalazione di testi o articoli che l'abbiano trattata. Ringraziamo fin d'ora per l'attenzione e la risposta.

Il Lichen aureus si manifesta con delle chiazze giallo-rossastre pruriginose, distribuite in genere irregolarmente, ma non è tipica la localizzazione lungo le linee di Blashcko ed è legato ad una capillarite, cioè infiammazione dei capillari, di eziologia sconosciuta. Ci sono diversi altri quadri che hanno la localizazzione lineare , come il Lichen Striatus, la Blashckite, ecc. Sarà utile se il quadro persiste e non tende a risolversi fare un minimo prelievo bioptico per una diagnsoi esatta, certo sempre su valutazione del dermatologo che segue il caso. Forse vi hanno fin troppo messo in ansia, ma è raro che patologie simili si estendano ad altri arti o distretti. Cordialità, dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buongiorno, vorrei sapere se ci sono dei nuovi ritrovati per la cura del lichen e se la ricerca ha fatto qualche passo avanti. Mia madre, di 60 anni, soffre da molti anni di una terribile eruzione, non so ben specificare di quale tipo di lichen si tratti, su entrambe le gambe, le braccia e recentemente anche il cuoio capelluto. Si tratta di croste pruriginose e sanguinanti, di colore biancastro che lasciano poi macchie brune. Si sta diffondendo anche sulla schiena, lei è disperata! Non sa più come nascondere il problema. Finora le cure consigliatele non hanno dato effetti positivi, nonostante abbia consultato diversi dermatologi. Che fare? a chi possiamo rivolgerci? Mi creda non ce la fa più! Si gratta continuamente, sanguina. Viviamo a contatto col pubblico e a volte è imbarazzatissima! Per piacere attendo una vostra risposta con ansia! Grazie.

Da quanto descrive possiamo supporre si tratti di un Lichen ruber planus, anche se sarebbe stato meglio se ce lo avesse specificato, che in genere alterna fasi di remissione a periodi di recidiva. Nei casi estesi si può ricorrere a terapia cortisonica per os e in quelli ancora più resistenti a terapia con ciclosporina, terapie ovviamente che vanno monitorate da persona esperta. Localmente, oltre a prodotti cortisonici, si possono applicare paste antiinfiammatorie, pasta di lassar, ecc, o, nei casi "ipertrofici" paste riducenti, al catrame. L'eziopatogenesi rimane sconosciuta, si sa comunque che è una malattia su base immunitaria e che può legarsi a malattie del fegato. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED


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