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Abbronzatura - Nei e Fotoesposizione

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Abbronzatura - Nei e Fotoesposizione

Abbronzatura: L'esposizione ai raggi solari o a fonti artificiali di raggi UV (es. lampade solari) determina la colorazione della pelle in seguito alla produzione di melanina da parte dei melanociti. In alcuni casi si può avere colorazione della pelle con creme autoabbronzanti: l'uso di queste creme è solo cosmetico non stimolando la produzione di melanina. Durante l'esposizione ai raggi solari è sempre consigliato l'uso di creme solari con un fattore di protezione adeguato al fototipo della pelle ed alla durata dell'esposizione.

neoNevi o nei: formazioni cutanee dovute all'accumulo di melanociti. Si sviluppano durante l'infanzia e solitamente raggiungono il numero definitivo nell'adolescenza, sebbene alcuni possano manifestarsi in età adulta. Si presentano in genere come macule o lesioni rilevate di diametro inferiore a 1 cm. di colore brunastro.
I nevi possono essere congeniti o acquisiti, derivare dalla crescita o decrescita di un certa struttura cellulare oppure riflettere un'alterazione funzionale. Secondo una definizione ampiamente accettata "i nevi sono lesioni della pelle o della mucosa vicina visibili, circoscritte, di lunga durata che riflettono mosaicismo genetico. Ad eccezione dei nevi melanocitici, essi non mostrano segni di crescita neoplastica…"

Terapie in uso

Nei casi in cui la presenza dei nei crea problemi di tipo estetico o funzionale è possibile, dopo accurata visita dermatologica, eliminare i nei mediante escissione chirurgica o trattamento laser.

Terapie in studio



Salve, ho ... anni e da parecchi anni (una decina circa) sulle spalle mi sono comparse delle macchie solari, diagnosticatemi come "lentigo simplex" da uno specialista. La cosa che più mi ha turbata è che queste lesioni sono state dichiarate irreversibili, per questa ragione, onde evitare di spendere altri soldi prima di richiedere un altro consulto, vorrei sapere se davvero non esistono rimedi per curarle. Cordialmente.

Determinati laser sono in grado di "sbiadirle" o cancellarle dipende però dalla mano dell'esecutore, dalla sede, e dal numero di lesioni visto che bisogna procedere su ognuna di esse. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Salve, ho avuto una reazione fotoallergica al ketoprofene, facendo una lampada. Avevo messo artrosilene al ginocchio sinistro, la reazione si è estesa anche all'altra gamba. Prendo ...(farmaco a base di cetirizina dicloridrato), sto da ieri prendendo 3 volte al g ...(farmaco a base di betametasone) da 1 mg. La gamba sinistra si e' gonfiata molto. È normale? C'e' qualcos'altro che posso fare, o i tempi sono lunghi comunque. Grazie mille.

Consiglio impacchi umidi con soluzione fisiologica da tenere nella sede il più a lungo possibile mattina e sera, scomparso il gonfiore potrà applicare un topico steroideo. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Salve ho fatto togliere un neo al labbro. La diagnosi é "lentigo della mucosa". Cosa significa?

Si tratta di lesione benigna che non merita ulteriori indagini. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Gentili, lo scorso dicembre mi sono sottoposta ad un trattamento di diatermocoagulazione per eliminare due nei benigni sulle guance a scopo estetico. Purtroppo, con mio immenso rammarico, il risultato ad oggi è tutt'altro che estetico, visto che mi sono rimasti due solchi di 3/4 mm e per di più molto rossi. Sto utilizzando la crema connettivina e olio di rosa mosqueta ma non vedo alcun miglioramento. Cosa devo fare? C'è qualche trattamento (dermoabrasione, laser...) che posso richiedere al dermatologo che mi ha ridotta in questo stato che possa migliorare i buchi causati dalla diatermocoagulazione? Grazie.

Aspetti qualche mese per decidere degli interventi, nel frattempo usi crema specifica per le cicatrici (gliela potrà consigliare il farmacista). Prof. Cleto Veller Fornasa - CentroStudiGISED

 

Buonasera, sono una donna di... anni, circa quattro anni mi è stato asportato un neo sul dorso del piede (esattamente dove si piega per il movimento) il cui esame istologico era il seguente: Descrizione Losanga cutanea, cm 1x0,5x0,3, con area bruna, cm 0,5 diametro maggiore Quadro istologico: nevo melanocitario displastico, meritevole di follow-up. Margine chirurgico di resenzione indenne. Allora nessuno mi spiegò esattamente, mi dissero solo che avevo fatto una buona prevenzione. Da allora ho fatto un controllo solo a luglio di quest'anno prendendo anche un rimprovero. Adesso ne devo asportare altri due di nei, uno sul braccio e uno sul piede. Potreste gentilmente spiegarmi l'istologico di quel neo, di cosa si trattava. Vi ringrazio anticipatamente. Cordiali Saluti.

Come le hanno detto il nevo displatico induce al controllo del paziente, non è un melanoma ma è indice di una tendenza del soggetto a presentare un certo rischio per quanto riguarda le lesioni pigmentate. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Buonasera, vorrei gentilmente sapere cosa è consigliato usare per la rimozione di un neo sul viso, solo per ragioni estetiche. Sono stata da un dermatologo in ospedale che dopo avermi visitato solamente ad occhio nudo mi ha proposto l'elettrobisturi, dicendomi che potrei avere dei piccoli segni. Grazie.

Se si tratta veramente di un neo melanocitario la cosa migliore è sempre l'asportazione tramite bisturi, per quelli intradermici magari con un pelo è ammesso anche il laser. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Buongiorno, ho fatto un controllo dei nei in epiluminescenza ed il dermatologo mi ha detto che forse uno di questi potrebbe darmi problemi. È un neo sotto il gluteo destro inferiore a 5 mm, bordi frastagliati, non sanguina, non mi da alcun fastidio e non è in rilievo. Io ho ... anni, nessun caso di melanoma in famiglia, carnagione scura e pochi nei sul corpo. Il dermatologo mi ha detto di stare tranquillo e di rivederci tra 3 mesi per vedere se la situazione è cambiata e se eventualmente c’è bisogno di un asportazione. Fermo restando che intendo seguire i consigli del dermatologo vorrei un Vostro parere. Posso stare abbastanza tranquillo? Grazie Saluti

Per quanto vale la consulenza via mail direi di si. Ma faccia quanto dice lo specialista che la vede. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Buongiorno, a mia figlia di anni ... hanno diagnosticato un nevo di sutton sulla schiena. Il neo in questione però non presenta nessun alone depigmentato attorno al neo che è di colore leggermente rossastro. La dermatologa ci ha parlato di fare un controllo sui livelli di ormoni legati alla tiroide e se abbiamo casi di vitiligine in famiglia. Vorrei se possibile un secondo parere da voi perchè mi pare che nel nevo di sutton ci deve essere l'alone depigmentato mentre nel mio caso la pelle attorno al neo è normalissima. Mi consigliate un secondo consulto ? Grazie

Forse sarebbe più giusto parlare di nevo in depigmentazione (in assenza di alone), se ciò è vero il meccanismo che sottende alle due lesioni in fondo non cambia. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Salve, mi è stato prescritto l'aciclovir in quanto sono affetta da herpes zoster con bollicine che si estendono sotto il seno sinistro fino a metà torace. Ovviamente ho dolori, un po' di febbre e tutto cio' che è immaginabile... Desidero sapere, se possibile, per quanto tempo non potro' espormi al sole? Ma se la parte è coperta, posso prendere un po' di sole nelle ore meno calde? In attesa di una gradita Vs. porgo distinti saluti

Il sole lo prenda solo quando residueranno delle macchie. Prof. Cleto Veller Fornasa Centro Studi GISED

 

Buonasera, a mio figlio di anni ... è stato diagnosticato un nevo con sindrome di Sutton sul dorso schiena che vogliono asportare, è il caso di farlo, visto che tutte le pagine web che ho consultato dicono di non intervenire perchè se ne andrà da se? Attendo vostra cortese risposta, grazie anticipatamente.

Non è assolutamente detto che scomparirà spontaneamente, per quanto riguarda l'asportazione essa dipende dall'immagine del nevo al dermatoscopio. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Salve, a Dicembre mi sono ustionata con la borsa dell’acqua bollente, mi sono venute le bolle e la pelle marrone. Il mio medico, dopo impacco di amuchina, mi ha somministrato ... (pomata a base di Argento solfadiazina) e garze connettivina, quando mi è andata via la pelle marrone è passato alla fitostimoline. Ora ho la pelle nuova e le chiedo gentilmente se verso aprile posso prendere il sole magari con un'adeguata protezione sulla parte colpita? Secondo lei in questo lasso di tempo la pelle si sarà ricostruita sufficientemente?

Lei ha avuto un'ustione di secondo grado e la terapia che Le è stata prescritta è stata corretta, ma ora è meglio che eviti la fotoesposizione e se anche il mese di Aprile è lontano, cerchi di proteggere la parte tenendola coperta e mettendo una crema antisolare a massima protezione, perchè il rischio è che la pelle guarisca rimanendo più scura rispetto a quella non ustionata. Dott.ssa A. Di Landro BG CentroStudiGISED

 

Sono un ragazzo di ... anni, ho la carnagione piuttosto chiara, l'estate se prendo il sole divento rosso per qualche giorno e poi torno "bianco". Volevo chiederle se nei casi come il mio si puo' usare il cosiddetto "autoabbronzante" per colorire un po' la pelle prima dell'estate (senza effetti dannosi ovviamente). Grazie.

Gentile corrispondente, gli autoabbronzanti oggi disponibili sul mercato sono quasi tutti sicuri e ben formulati. In realtà non abbronzano la pelle (cioè non stimolano la produzione di melanina), ma semplicemente colorano lo strato superficiale (epidermide) con dei pigmenti. Per questo motivo non offrono alcuna protezione contro i raggi ultravioletti, ma danno semplicemente un colorito gradevole alla cute. Sono indicati perciò per le persone che non riescono ad abbronzarsi, per ottenere un effetto cosmetico, ma è indispensabile usare anche delle protezioni solari elevate in caso di esposizione. Può essere utile la supplementazione dietetica con carotenoidi. Cordiali saluti. dott. Lorenzo Peli - GISED.

 

Gentile associazione, se possibile, vorrei sapere qual'è il giusto fattore di protezione per una pelle molto chiara e con molti nei, ma che si abbronza gradualmente, (anche se lentamente), sino a non scottarsi anche con protezioni f.6-8. Purtroppo ho preso brutte scottature da piccolo. E' sufficiente una protezione totale solo sui nei? E quali sono i prodotti migliori?

La protezione solare deve essere scelta non soltanto in base al fototipo del soggetto, ma anche in rapporto all'entità dell'esposizione solare. Diverso è il caso di una breve esposizione nel tardo pomeriggio alle nostre latitudini rispetto ad una prolungata nel medio pomeriggio ai tropici. Se la sua è una pelle chiara e ricca di nei le consiglierei in ogni caso: - evitare le esposizioni prolungate - evitare la fascia oraria 11-14 - usare protezioni elevate e resistenti all'acqua e al sudore. Non è necessario usare protezioni diverse sui nei, va bene la stessa crema per tutto il corpo. - consumare molta frutta e verdura (eventualmente integrare carotenoidi - segnalare al proprio medico eventuali variazioni rapide l'aspetto dei propri nei. Cordiali saluti. dott. Lorenzo Peli - GISED.

 

Io ho un problema un po' strano... e causato da una mia stupidaggine... A febbraio ho fatto una vacanza ai tropici. Come crema solare ne ho comprata una in una erboristeria, una cosa di quelle preparate con erbe e non con qualcosa di chimico. Inutile dire che non ha funzionato, anzi ha fatto da "attira sole" e quindi mi sono presa una scottatura. Non abbastanza contenta ho aggiunto danno al danno. Ho infatti usato per i successivi due giorni la crema (...) per alleviare il bruciore (e lo ha alleviato almeno!) continuando pero' a prendere sole. Ancora oggi mi ritrovo il viso a macchie e credo sia stato proprio l'effetto piu' della crema messa intanto che mi esponevo al sole (non ci ho pensato che era comunque un farmaco) specialmente sulla fronte dove sono rimaste delle macchie marroncino sottopelle. Che faccio??? HELP !

E' ormai accertato che le scottature solari possono portare a gravi conseguenze negative per la pelle, anche dopo molti anni. E' perciò fondamentale adottare tutte le precauzioni necessarie per prevenirle. L'uso di creme protettive solari è certamente importante, ma bisogna utilizzare prodotti di buona qualità, eventualmente chiedendo consiglio al medico o al farmacista. Molte sostanze vegetali sono fotosensibilizzanti, cioè amplificano gli effetti negativi delle radiazioni solari portando a conseguenze anche gravi (dermatiti fototossiche e fotoallergiche); classico esempio è quello del latte del fico, che danneggia gravemente la pelle in caso di esposizione solare. Sono da evitare anche i preparati antistaminici per uso topico (come quello da lei citato) in caso di esposizione solare. Per eliminare le macchie scure che sono rimaste come esiti del fotodanneggiamento è possibile ricorrere a preparati schiarenti o all'esecuzione di peeling chimico (in entrambi i casi le consiglio di rivolgersi al suo dermatologo di fiducia). Cordiali saluti dr. Lorenzo Peli - dermatologo - GISED

 

Le scrivo per porle un quesito visto che la mia ragazza (... anni) tra le tante qualità che ha, non ha certo quella di tenersi controllata dal punto di vista medico. D'altra parte mi sono accorto che ha un gruppo di nei un po' strani nella parte bassa della schiena che prima (mi diceva sia lei che la madre) erano piu piccoli. Le mando un paio di foto nella speranza che lei mi possa dire qualcosa di più sulla loro eventuale pericolosità. La ringrazio di cuore e la saluto cordialmente,

Grazie per il messaggio e le immagini. L'aspetto richiama quello del cosiddetto "nevus spilus" altrimenti, e più propriamente, detto "nevo punteggiato lentigginoso" (o, in inglese, "speckled lentiginous naevus"). Si tratta di una entità non frequente caratterizzata da una macchia caffè latte nel cui contesto si osservano piccoli nevi melanocitici. Per un inquadramento più preciso è utile la valutazione da parte di un dermatologo. In genere, non si esegue alcun trattamento del nevus spilus. Cordiali saluti dott. Luigi Naldi Coordinatore Gruppo Italiano Sudi Epidemiologici in Dermatologia

 

Ho un quesito da farvi per me assillante. Nel luglio del 2001 mi e' stato asportato un nevo, (non e' mai stato fatto l'esame istologico), questo nevo e' recidivato. La mia domanda e': e' maligno? Per favore rispondete. Grazie mille

Gentile signora, se l'asportazione di un nevo non avviene in maniera completa si può avere la ricrescita del nevo. Si parla allora di "nevo ricorrente". La ricrescita sulla cicatrice dell'asportazione precedente può portare ad aspetti irregolari che non sono indice di malignità. E' bene, in generale, eseguire l'esame istologico di lesioni pigmentarie asportate dalla cute. Cordiali saluti dott. Luigi Naldi Coordinatore Gruppo Italiano Sudi Epidemiologici in Dermatologia

 

Salve, volevo sapere dopo quanto tempo posso espormi al sole dopo una visita dermatologica con l'asportazione di un neo. L'asportazione del neo si fa a livello ambulatoriale? O ospedaliero? l'intervento quanto dura? C'è un ricovero di 1 - 2 giorni di ospedale? Ringrazio anticipatamente.

Egregio signore, i nei o nevi melanocitici sono lesioni del tutto benigne ed estremamente diffuse. Al di là di problemi estetici, la loro asportazione può essere giustificata da problemi di incertezza diagnostica. Le radiazioni solari possono stimolare i processi di cicatrizzazione e dopo asportazione di una qualsiasi lesione cutanea è consigliabile non esporsi al sole in maniera eccessiva per evitare lo sviluppo di cicatrici antiestetiche. L'asportazione di nevi melanocitici (ad eccezione dei nevi congeniti di grandi dimensioni) avviene in genere in condizioni ambulatoriali. All'asportazione deve seguire l'esame istologico della lesione. Cordiali saluti. dott. Luigi Naldi coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia

 

Gentile dottore, ormai da due anni a questa parte non riesco più ad abbronzarmi anzi mi riempo ogni volta di eritemi fastidiosi che mi obbligano a stare lontano dal sole. Quest'anno mi hanno consigliato di prendere una capsula al giorno di... forte che dovrebbe aiutarmi a evitare l'eritema. L'assunzione di questo integratore potrebbe accentuare due macchie presenti sul mio viso causate dall'uso della pillola contraccettiva? In questo periodo uso una crema (da giorno) per il viso, che ha due funzioni: proteggere dai raggi uva e uvb e nel contempo schiarire le macchie. Secondo il suo parere professionale dovrei cambiare con una crema a schermo totale, prendendo il ... forte? RingraziandoLa anticipatamente, Le porgo cordiali saluti.

Gentile signora, il prodotto che le hanno consigliato, a base di carotenoidi e vitamine antiossidanti va bene, e non causa un peggioramento delle macchie (cloasma) del viso. Per queste ultime è indicato un prodotto schiarente (come quello che lei indica) e durante il giorno è necessario impiegare una crema protettiva a schermo totale, se si prevede di esporsi al sole o anche soltanto di soggiornare all'aperto per qualche tempo in condizioni di tempo soleggiato. Cordiali saluti dr. Lorenzo Peli - dermatologo - GISED

 

Gentile dermatologo, mi rivolgo alla Sua attenzione perchè ho un piccolo problema che suscita la mia curiosità. Spesso il mio naso si arrossa molto al contrario del resto del viso che resta normale. Come mai? Potrebbe essere couperose? Sulla parte alta del dorso, inoltre, sono comparse delle piccolissime venuzze rosse. Vorrei comunicarle che ho ... anni, la pelle normale, che non ha mai sofferto di disidratazione. La mia carnagione è olivastra e molto resistente (al mare non mi scotto mai, nemmeno senza protezione). Per questo il fenomeno mi sembra strano. Spero Lei possa darmi un consiglio ed un parere in merito. Grazie mille per l' attenzione

Cara signora, La ringrazio per il messaggio. Quanto descrive potrebbe effettivamente essere attribuibile ad una tendenza alla couperose. Si tratta di un fenomeno caratterizzato da rossore della parte centrale del viso (guance e/o naso) associato a dilatazioni vascolari che prendono il nome di teleangectasie. Con l'avanzare degli anni il quadro può rimanere immutato o l'arrossamento si può fare più stabile o ancora si può osservare l'evoluzione verso un quadro franco di rosacea. Il problema è sostanzialmente di natura estetica. In pazienti particolarmente disturbati dalle manifestazioni cutanee, il dye laser pulsato può essere impiegato con relativo successo per ridurre e teleangectasie. Cordiali saluti - dott. Luigi Naldi coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia

 

Sono un ragazzo di ... anni, e' da circa un anno e mezzo che ho un'alterazione del colore della pelle che si evidenzia maggiormente in estate nel periodo dell'abbronzatura; la pelle infatti si presenta a macchie biancastre su tutto il busto evidentemente per una incapacità della pelle di prendere il colore dell'abbronzatura in modo integrale; vorrei sapere che tipo di microorganismo provoca questa alterazione e quale cura posso intraprendere per risolvere il problema; aggiungo che sono allergico con manifestazioni sulla pelle del viso congiuntivite e asma.

Le tue alterazioni di colore possono essere dovute alla presenza di un fungo, la malattia si chiama Pitiriasis Versicolor, che produce con l'esposizione al sole macchie biancastre multiple a disposizione a "carta geografica" e in questo caso bisogna fare una terapia antimicotica locale e, se il quadro è molto esteso, anche per via generale; la tua leucodermia, così si chiamano le macchie bianche, potrebbe anche essere legata ad una dermatite atopica, come quella che ti si manifesta in viso, che prima dovrebbe comunque essere in fase infiammatoria, rossa e darti prurito, e poi guarendo darti queste macchie bianche. In questo caso la terapia è un antistaminico per os e topico steroideo nella fase infiammatoria. Cordialità, Dott.ssa Anna dI Landro - GISED

 

Mia figlia di anni 24, presenta un nevo blu sin dalla nascita, localizzato nella zona cutanea del cranio, che era della grandezza di diametro cm.0,4 circa ad un anno di vita e che è aumentato fino a diventare della grandezza di diametro cm.1. Quali visite o controllo deve effettuare? Vorrei cortesemente sapere in quale centro rivolgermi per una diagnosi. Grazie.

Con il termine di nevo blu si indica un nevo che ha la caratteristica clinica di avere una colorazione blu di superficie; è normale che il nevo di sua figlia sia cresciuto con l'accrescimento somatico, da ora in poi deve rimanere stazionario. Non sapendo da dove scrive non possiamo indicarle centri particolari, ma un buon centro ospedaliero o universitario è ormai aggiornato nel follow-up periodico. In genere non è considerato un nevo da alto rischio di degenerazione, per cui stia tranquilla. Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Ho una bambina di ... anni che dalla nascita, ha una voglia color caffelatte sotto il labbro, (sembra sempre sporca per intenderci). Con la fase di preadolescenza, la bambina si lamenta che la vuole levare, ma il pediatra mi dice che è troppo presto. Come posso fare? Preciso che sotto questa macchia, mi pare ci siano dei piccoli nei (o lentiggini?) non saprei, può essere tolta quindi liberamente e a che età? Grazie se mi può dare una risposta.

Da quello che descrive non si capisce se la macchia è unica o se ha in superficie i piccoli nei che descrive dopo (in questo caso, macchia più nevi in superficie, si potrebbe trattare di un piccolo nevus lentigginoso superficiale). In entrambi i casi il problema è l'intervento asportativo, che in genere va fatto chirurgicamente con il problema degli esiti cicatriziali e non con il laser. Faccia valutare comunque il tutto da un bravo dermatologo chirurgo o da un plastico e non crei un problema psicologico a sua figlia viste le difficoltà ad intervenire. Cordialità, Dott.ssa ANNA DI LANDRO - GISED

 

Buongiorno, vorrei porle un quesito. Ho un neo sul viso e spesso mi cresce un pelo al centro che tolgo con la pinzetta. L'ultima volta ho tirato più forte e un pò di colore del neo si è staccato insieme al pelo (il neo non è rialzato). Vorrei sapere se è pericoloso. Ringrazio anticipatamente.

Non è pericoloso quello che è successo in corrispondenza del neo, ma attenzione che non si ripeta; non "strappare" il pelo, ma taglialo con la forbicina per evitare traumatismi ripetuti. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Volevo sapere cosa è un nevo melanocitico. Grazie

Il nevo melanocitico corrisponde a quello che volgarmente è chiamato "neo", è una lesione del tutto benigna, che può avere dimensioni varie e può essere presente dalla nascita, nevo congenito, o no. E' costituito dalle cellule melanocitarie, addette alla produzione di melanina. Raramente nel loro contesto può insorgere un melanoma, maligno. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Salve, ho ... anni ed improvvisamente e senza alcuna apparente causa scatenante, almeno tra quelle citate nel sito, è apparso sul mio viso un "cloasma". Vorrei sapere se con una cura accurata e con le dovute protezioni è comunque possibile esporsi al sole nel periodo estivo. Grazie

Purtroppo una delle precauzioni da adottare è proprio quella di evitare il sole ed è utile a questo proposito applicare una crema antisolare a massima protezione per tutta la primavera-estate. Creme "schiarenti" e peeling all'acido glicolico sono trattamenti utili, ma il problema tende a ritornare, per cui attenzione e non si scoraggi!  Dott.ssa ANNA Di landro - GISED

 

Il giorno 16 scorso a me e a mio figlio sono stati asportati dei nei. Purtroppo uno dei nei di mio figlio è risultato ambiguo e così recita l'analisi: "proliferazione melanocitica atipica, poli e fondo liberi. Si richiede in rapporto all' età (14 anni) del paziente ed ai "peculiari caratteri morfologici 'equivoci' della lesione, una rivalutazione diagnostica". Malgrado le confortanti parole dei medici non riesco ad essere sereno e vi chiedo perciò un contatto utile a togliermi da questa angosciosa situazione. Resto in attesa di un riscontro grazie.

Non è specificato come fosse clinicamente il neo, congenito, acquisito, ecc., e come si presentava al Dermatoscopio (se è stato fatto l'esame). Spesso singole atipie dei melanociti non sono segni di malignità; la lesione va vista nel suo contesto. Faccia rivedere il vetrino a persona competente in istopatologia dei nei e melanoma. Non sapendo dove vive non posso darle indicazioni. Cordialità, Dott.ssa A. Di Landro - GISED

 

Spett.le dott. Sono un ragazzo di ... anni ed ho un melanoma sul viso nella parte superiore delle labbra. Le scrivo poichè mi si presenta un problema non indifferente, cioè quello che in un domani prima o poi la barba dovrà crescere, ad oggi quando la faccio non sono così tranquillo. Anche per questioni estetiche, avrei intenzione di asportarlo. Adesso non so se lei potrà indirizzarmi ad un centro specializzato dove curano con la massima professionalità questo tipo di caso. Volevo infine sapere quali conseguenze estetiche porterebbe questo tipo di operazione. Colgo l'occasione per porgerle distinti saluti.

Attenzione! Non dire che hai un melanoma, ma il tuo è un nevo o neo. Potresti fartelo togliere per estetica da un chirurgo plastico, perchè la chirurgia è la possibilità terapeutica per questi tipi di nei, che non vanno bruciati o altro. Se fatto bene non succede niente ed è un intervento tranquillo. Un buon reparto di chirurgia plastica lo trovi in tutte le nostre città. Cordialità Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buongiorno Dottore, sono un ragazzo di ... anni, affetto da diabete mellito fin dall'età di 5 anni, da due utilizzo il microinfusore. Fino all'estate del 2002 riuscivo a prendere il sole, anzi andavo a correre sotto il sole, usando creme preparate da un'estetista. Durante la Befana del 2003 mi sono accorto che i raggi solari, in quel giorno era soleggiato, mi irritavano la pelle (soprattutto delle mani, producendomi un forte arrossamento,gonfiore e prurito). Non ho dato molto peso a quell'episodio, successivamente con l'arrivo dell'estate non riuscivo più a stare al sole. Dopo pochi minuti di esposizione (3-4) diventavo rosso, pizzicava e prudeva la pelle e in più compariva un rigonfiamento epidermico. Un amico medico mi ha suggerito di utilizzare un antistaminico, con quello, preso tre volte al giorno (25-30 gocce alla volta), a distanza di 8 ore sono riuscito ad abbronzarmi. Pensavo di aver risolto il problema, invece nell'estate del 2004 non sono riuscito ad abbronzarmi neanche prendendo l'antistaminico. Devo chiudermi in casa durante le giornate di sole, o coprirmi tutto, tranne il viso che al momento non mi ha dato grossi problemi. Ho fatto una visita da un dermatologo, mi ha detto che se non vede il manifestarsi del rossore (era inverno) non riesce a capire cosa possa essere. Mi ha diagnosticato una fotosensibilità, non curabile secondo lui, e mi ha dato da prendere del ... in pastiglie ........ ho provato ma con risultati nulli. Vorrei sapere se c'è qualche cura o qualcuno a cui rivolgermi per risolvere il mio problema ......... se è risolvibile ......... Grazie. Distinti saluti

Il suo rientra nel quadro dell'Orticaria solare; sta prendendo altri farmaci oltre all'insulina? In quanto esistono farmaci fotosensibilizzanti (antibiotici, diuretici, anticonvulsivanti, ecc.). Se si esclude l'azione di un farmaco, è utile fare una serie di test ematici per escludere la presenza in circolo di fattori fotosensibilizzanti (ANA, ecc.). Spesso comunque l'eziologia rimane sconosciuta e l'orticaria compare così improvvisamente come è successo a lei. Non ci sono terapie specifiche, ma si tenta con antistaminici e carotenoidi di diminuire il problema. In qualche centro dermatologico specializzato le potrebbero calcolare la sua Dose minima eritematosa per inquadrare maggiormente il problema e tentare una desensibilizzazione con l'esposizione progressiva agli UV. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Egregio Dottore, sono una donna di ... anni e dalla primavera del 2003 ho iniziato ad avere un problema alla pelle per il quale non sono ancora riuscita ad avere una risposta ed una cura dai dermatologi ai quali mi sono rivolta. Ebbene, il tutto è iniziato con un forte rossore al viso, all’altezza delle guance, comprendendo anche, seppure a chiazze, naso e collo; e come se non bastasse tali chiazze sono comparse anche sulle gambe, dalle anche alle ginocchia, nella parte frontale. D’estate è un inferno in quanto, l’esposizione al sole, o puramente al calore, mi crea in tutte queste chiazze aumento di rossore e forte bruciore da dovermi coprire e ritirare in casa. Ho provato di tutto, da cure di antibiotici, in quanto la colpa era stata attribuita inizialmente all’Helicobacter Pylori, cura conclusasi con scarsi risultati dal punto di vista dermatologico, ho provato creme, dalla pasta di... alle più svariate protezioni copertura 60..., mi è stato consigliato il laser ma è impensabile trattare zone così estese, …. Ad oggi, il mio viso si presenta cosparso di brufoli rossi piuttosto marcati a livello delle guance, sopra al rossore che non si è attenuato affatto, inoltre ultimamente, è già la seconda volta che mi si rompono capillari sotto gli occhi e tra le labbra e il naso, causati solo da una pressione delle dita leggermente superiore al solito, causandomi ematomi piuttosto evidenti. La cosa più grave è che provo ancora forte bruciore all’esposizione al calore, sia al viso che alle ginocchia. Non vorrei omettere che, seguito visita ginecologica risulto in fase pre-menopausa, glielo dico in quanto anche questa è stata presa in considerazione come causa al problema di cui sopra. La prego, se ha avuto casi come il mio dia un nome a questo. Se ha avuto pazienti curati da questo tipo di problema, la prego, mi dia una cura o semplicemente un consiglio sul da farsi, una delucidazione sul mio caso, cioè, in quanto tempo potrò avere risvolti, benefici, insomma, cosa è e come mi devo comportare. Attendo con ansia la sua risposta e ringraziandola sin d’ora per la sua cortese attenzione le porgo cordiali saluti.

Il quadro che descrive è complesso e ovviamente possiamo solo ipotizzare trattarsi di una dermatite fotoindotta, ha eseguito i tests ematici per autoimmunità? Ana, ENA, ecc., alla quale si associa un'acne rosacea del viso, visto le papulo-pustole che descrive al viso con capillari dilatati. In genere l'acne rosacea risponde bene a cicli di antibiotici mirati, tetracicline o metroimidazolo per os, associati a topici antirossore e fotoprotettori. Non potendo dirle di più, le consigliamo di rivolgersi a un dermatologo d'esperienza che la possa seguire per un certo periodo per poter giudicare anche la risposta alle terapie oltre che indirizzarla verso ulteriori esami. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Egr dott., ho ... anni, mi hanno consigliato di togliere un neo, ho letto delle tecniche di epiluminescenza, videodermatoscopia: potrebbe indicarmi se è possibile richiedere ed effettuare questo esame nella regione dove risiedo, ...? Grazie

E' sicuro che questi esami non le siano stati effettuati? Perchè ormai ogni ambulatorio di dermatologia è in genere dotato di un dermatoscopio. Comunque, visto che l'occhio clinico è ancora oggi quello che diagnostica nei a rischio, il nostro consiglio è di farsi togliere l'elemento, senza indugio, anche se non c'è stato un esame al dermatoscopio. Cordialità , dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gentile dottore, mi chiamo ... e oggi ho ... anni. Durante l'estate del 2002, pochi giorni dopo avere usato un olio abbronzante, sul viso sono comparse inizialmente delle vescichette e successivamente nei mesi di settembre - ottobre, sono diventati brufoli (tante volte sottocutanei). Ho deciso di andare in un centro estetico ma secondo me hanno solamente peggiorato la situazione, mi hanno fatto pulizie del viso, maschere, peeling, (non hanno mai capito di cosa aveva bisogno in realtà la mia pelle, perchè ogni volta uscivo da loro o dopo pochi giorni, mi vedevo la pelle sfruttata e ancora con questi problemi). Premetto che come soggetto, ho una pelle molto delicata nel senso che appena mi sfioro con le mani, ovvero strizzo un brufolo o un semplice punto nero, il segno scuro mi rimane per anche oltre un mese. L'anno scorso a febbraio mi sono sposata e da quella data ho interrotto ogni rapporto con l'estetista, riprendendo le mie vecchie abitudini (vale a dire mi lavo semplicemente il viso con un sapone neutro e poi applico sopra una semplice crema idratante), i brufoli si sono attenuati (a parte un mese - due fa che ho avuto in una mascella uno sfogo di 4 brufoloni dovuti alla mia gravidanza), oggi mi sono rimasti evidenti segni (rossastri). Quello che chiedo a lei è: 1) come mai fino a 27 anni  non ho mai avuto problemi di brufoli e tutto in un momento ho perso il loro controllo? La causa può veramente essere stato l'olio abbronzante? Lo stress da preparativi per il matrimonio magari o semplice acne (in ritardo)? 2) gli arrossamenti (macchie) che ora mi perseguitano posso in qualche modo schiarirli o eliminarli? Grazie per il tempo e pazienza dedicatami, aspetto sua gentile risposta.

L'olio abbronzante potrebbe averti determinato una dermatite irritativa che non ben trattata ha favorito la comparsa dei foruncoli; senz'altro oggi per schiarire gli esiti pigmentari puoi ricorrere ai vari preparati in commercio, da applicarsi per diversi mesi, ed evitare la fotoesposizione. I peeling eseguiti nella fase foruncolosa hanno peggiorato il tutto. Qualche foruncoletto nella donna giovane può comparire in particolare verso la fine del ciclo ormonale, anche se non c'è un quadro di vera e propria acne, in questo caso puoi applicare per qualche settimana un topico antibiotico, a base di eritromicina o clindamicina, per evitare la diffusione e gli esiti pigmentari. Cordialità, dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Le scrivo per chiederle un consiglio: a gennaio mi sono procurata un'ustione, credo, di II grado (arrossamento con bolle) per un'eccessiva esposizione ai raggi solari. La scottatura è guarita da sola, senza bisogno di farmaci, ora però mi trovo ad avere 3 grosse macchie rosee, antiestetiche, sul decoltè. Secondo Lei, con un prodotto autoabbronzante prima (delimitato solo sulla parte) e qualche lampada dopo posso tornare ad avere un'abbronzatura omogenea? O la parte scottata resterà sempre più chiara? La ringrazio e La saluto cordialmente.

E' meglio che Lei non abbia fretta per l'esito dell'ustione, perchè c'è il rischio che la fotoesposizione e l'autoabbronzante troppo precoce possano peggiorare il tutto. Poco alla volta le zone riprenderanno il colorito normale, anche se ci vorrà tempo. Cordialità, dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Salve, ho una bambina di ...  mesi, a poco a poco ci siamo accorti che aveva delle macchie bianche, che ora sono diventate come se fosse eczema sulla gambina, il pediatra ci ha detto che è un nevo epidermico, volevo avere un po' più di informazioni su questo nevo, che cos'è e quali cure fare, ma soprattutto sapere il nome di qualche centro dermatologico, o di qualche medico, se esistono delle cliniche in Sicilia. Vi ringrazio anticipatamente per la vostra assistenza. Papà preoccupato

Si tratta di una malformazione che può essere non presente alla nascita e comparire dopo e che può avere dimensioni varie, caratteristica è una disposizione lineare, a stria, lungo una gamba, un braccio, ecc. E' costituita da cellule benigne e non ci sono rischi di degenerazione. Si potrà valutare nella seconda infanzia se intervenire per estetica. In Sicilia tutte le Cliniche Universitarie delle grandi città sono dei buoni centri, quindi fiducia e non scoraggiatevi! Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Da alcuni anni, dopo aver terminato il solito soggiorno marino, subito dopo una doccia vengo assalito, in particolare agli arti, da improvvise piccolissime, ma quasi insopportabili, punture di spillo che mi costringono a massaggiare le parti interessate. Dopo circa mezz'ora il fastidio si attenua e cessa. Se invece faccio il bagno il fenomeno si manifesta in forma molto attenuata o addirittura nulla. Mentre sono al mare non ho problemi. Ho provato a usare vari saponi e bagni doccia neutri senza alcun risultato. Ho notato che, mano a mano che l'abbronzatura diminuisce anche il fastidio perde di intensità. Potrebbe essere un fenomeno legato al riassorbimento della melanina? La ringrazio anticipatamente per la risposta.

Il suo problema fa parte dell'orticaria acquagenica, in cui cioè lo stimolo fisico dell'acqua sulla pelle scatena la liberazione di istamina con orticaria, che non è poi così rara e tipicamente avviene nel passaggio estate-autunno. L'eziologia non è conosciuta, in genere anche facendo tutti gli accertamenti, ematici, ecc, risultano negativi. Se è molto fastidiosa può assumere un antistaminico come la cetirizina per un certo periodo. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Sono una ragazza di ... anni e intorno ad un neo da qualche anno mi è comparsa a mo' di alone una macchia bianca che non è più sensibile ai raggi del sole. Il dermatologo mi fece prendere delle vitamine che un pò mi ha ripristinato la pigmentazione in alcuni pezzettini. Secondo lei questa macchia è vitiligine? Non potrebbe dipendere dalla presenza del neo? Può esser pericoloso togliere questo neo che funge quasi da "fulcro"?

Il nevo che descrivi, con intorno un alone biancastro, si chiama nevo di Sutton ed è legato ad un fenomeno di autoregressione del nevo (dovresti accorgerti che poco alla volta il nevo centrale diventa sempre più piccolo e scompare lasciandoti l'alone bianco che negli anni potrà regredire quasi in toto). Lo stesso non è espressione di vitiligine, quindi stai tranquilla. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buongiorno, mi chiamo ... e sono un albino di ... anni. Già da un paio d'anni sono in cura per molte cheratosi attiniche diffuse in tutto il corpo, ma in particolare nelle zone foto esposte. Ho fatto parecchi interventi con crioterapia e la maggior parte delle cheratosi si sono assorbite. Persistendo però sulla fronte e su dorso delle mani, ho fatto per 4 settimane un trattamento con ... crema (a base di imiquimod), solo sulla fronte, ed i risultati sono stati assolutamente positivi. Durante il trattamento ho avuto però degli effetti collaterali molto pesanti al punto che ero tentato di interrompere la cura. Il mio dermatologo (vista la completa risoluzioni delle cheratosi sulla fronte) mi ha prospettato di continuare lo stesso trattamento con lo stesso medicinale sulle mani tra sei mesi. Sapreste dirmi quanto é tossica questa crema, e se devo aspettarmi gli stessi effetti collaterali del primo trattamento. Esiste in Italia una ricerca sulla su pazienti affetti da albinismo? Vi ringrazio anticipatamente qualunque sia la Vostra risposta.

Esiste proprio uno studio condotto dal GISED e denominato PraKtis sulla cheratosi attinica in Italia, anche se non prende in diretta correlazione l'albinismo, ma si sa che in questa malattia, data l'assenza di melanina, la pelle non si protegge dal sole e va incontro alla formazione di queste lesioni, considerate benigne, come nel tempo può sviluppare veri e propri tumori. La terapia che le è stata prescritta, a base di imiquimod, è una delle ultime, che pur avendo gli effetti "irritativi" che descrive, dà buoni risultati; un altro prodotto specifico, che non so se Lei ha usato, è un gel a base di diclofenac, che se ben applicato induce la regressione delle Cheratosi Attinica. E' utile, come avrà già capito, che Lei si mantenga sotto costante controllo nel tempo per il rischio di produrre ulteriori lesioni. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buon giorno! Il mio problema è che da questo inverno in seguito all’esposizione a lampade solari mi si riempiono le gambe di macchie piccole e molto scure. Ho applicato anche crema solare ad alta protezione, ma le macchie permangono anche dopo settimane (seppur diventando più lievi…). E’ il caso che non mi esponga più a lampade in quanto pericoloso o c’è una soluzione semplice per tentare di prevenirle? Spero di ricevere presto una vostra risposta. Grazie mille!

Sì, senz'altro la lampada può peggiorare il problema e se hai già applicato creme antisolari non c'è molto altro da tentare. Non ti scoraggiare! Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Sono una ragazza di ...  anni, ho la carnagione abbastanza chiara, dopo le prime esposizioni al sole divento rossa ma in seguito tendo a diventare piu' scura. Vorrei sapere realmente da che fattore di protezione le creme solari fanno veramente effetto (schermano i raggi uv) in quanto vedo molto spesso, soprattutto tra gli amici una tendenza a usare fattori di protezione molto bassi, 2-6, anche durante le prime esposizioni. Grazie

Senz'altro più il fattore aumenta più la crema protegge, ma anche un fattore basso ha i suoi effetti, anche se più leggeri. Ovviamente bisogna adeguare la crema al tipo di pelle, più chiara è la pelle più elevato deve essere il fattore, e alla facilità o meno a riportare ustioni solari. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GSIED

 

Ho smesso di prendere ... (antibiotico) da 1g ieri sera e mi chiedevo se posso espormi al sole già oggi. Grazie

E' meglio che passi qualche giorno (6-7) prima di esporsi al sole dopo l'assunzione dell'antibiotico, perchè questo è uno dei farmaci fotosensibilizzanti ed il rischio è che le venga un eritema solare serio. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buona sera, io soffro di una forma di patologia, apparentemente ereditata geneticamente. D'inverno ho un pelle molto secca e arida, con tendenza a formare squame per poi staccarsi, e non penso che dipenda da un fattore alimentare dato che osservo una buona alimentazione. Con l'estate invece tende a normalizzarsi, tuttavia non è bello vivere quasi la metà del tempo con una cute così sgraziata da vedersi. Ho provato diversi detergenti ed idratanti, ma senza grande efficacia definitiva. Potrebbe dirmi di che tipo di patologia soffro e che tipi di rimedi potrei utilizzare? La ringrazio molto.

Il suo problema sembra inquadrabile in una forma di ittiosi volgare, legata ad un disturbo della cheratinizzazione trasmessa geneticamente, praticamente non curabile. Visto il miglioramento dai raggi ultravioletti (UV), d'inverno si possono fare cicli di lampade UV per sopperire al sole. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gentile dottore, a mio padre è stata asportata una macchia pigmentata sulla guancia sinistra. Dall'esame istologico è risultato trattarsi di una lentigo. Mi sa dire di che si tratta. Grazie.

Penso si tratti, visto che non specifichi completamente, di una lentigo simplex o solare, lesione del tutto benigna, legata al fotoaging, che in genere si manifesta sulle aree più esposte al sole, viso, mani e avambracci. Si può procedere a trattamento se problema estetico con crioterapia o diatermocoagulazione (Dtc) o topici schiarenti. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buongiorno mi chiamo ..., ho ... anni e ho bisogno di una informazione. Per colpa della stufa ho delle brutte macchie su una gamba, quella appunto che tenevo ignara diretta al calore della stufa appunto. Che posso fare per farle andare via le macchie? Grazie

Il tuo è un caso di eritema ab igne, che si vedeva molto tempo fa, quando si stava seduti davanti al camino o alle stufe, come nel tuo caso, o si applicavano le boule di acqua bollente sulle gambe. Sarà molto difficile farlo regredire completamente e ci vorrà tempo; applica paste all'ossido di Zinco e creme alla vitamina E, e non ti scoraggiare! Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Salve, sono un ragazzo di ... anni e da qualche anno, credo 4 o 5, mi è comparso un neo sul glande di circa un cm di diametro. Non ha i bordi regolari perchè è leggermente allungato. Non sporge e non mi crea dolore. Devo preoccuparmi? Ringrazio in anticipo per la risposta

I genitali esterni possono essere una sede di localizzazione dei nevi, come tutte le altre regioni cutanee e mucose; da quanto descrivi sembra un neo del tutto tipico, solo un pò largo. E' comunque sempre utile che tu ti sottoponga ad una visita per un maggior approfondimento del caso. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

In presenza di molti nei, seppur tenuti sotto controllo, è possibile effettuare una depilazione con ceretta, creme depilatorie, rasoio? Grazie

Non c'è nessun rischio a depilare una zona ricca in nei; importante è che questi rimangano sempre stazionari e non si modifichino nel tempo. Per chi ha molti nei e di una certa dimensione si consiglia una visita di controllo annuale. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Le varie parti del corpo si abbronzano tutte allo stesso modo? Ci sono cioè parti che vanno protette di più, o che sono più delicate? E ci sono parti del corpo che non si abbronzano mai (ex palmi delle mani) ? Esiste una ragione (evolutiva?) per le eventuali differenze? Grazie per la collaborazione

La ringraziamo per il messaggio. I colori del mantello degli animali possono essere dovuti a svariati fenomeni (come la diffrazione che rende conto dell'iridescenza di molti pesci), tuttavia, la maggior parte dei colori dipende da pigmenti di cui la melanina è il più diffuso.Questo è, tra l'altro il pigmento che il polipo accumula in una apposita sacca e può schizzare all'esterno quando disturbato. I mammiferi, rispetto ad altre specie animali, hanno colorazioni piuttosto ridotte. Tanto i primati che l'uomo hanno melanociti nell'epidermide che contribuiscono al colore della cute. Una delle principali funzioni svolta dalla melanina nell'uomo è quella di proteggere la cute dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti. Certamente, le zone di cute più sottili come le palpebre o il dorso del naso e le orecchie possono essere più sensibili perchè lo spessore della cute in queste zone è minore. Il palmo delle mani e la pianta dei piedi hanno, al contrario uno spesso strato corneo che, di per sè, fornisce una protezione dagli ultravioletti. La densità dei melanociti in effetti è maggiore al viso (2900/mmq) rispetto ad altre aree corporee. Cordiali saluti, Luigi Naldi - Coordinatore GISED

 

Sottopongo alla Vostra attenzione un problema che ho, ormai, da alcuni anni. Ogni estate, in particolare al rientro dal mare e dopo i bagni solari (che cerco di evitare anche utilizzando creme ad alta protezione), mi capita, dopo la doccia, di soffrire di un prurito molto fastidioso per una mezz'ora. Anche in presenza di un clima caldo umido, con la pelle "appiccicaticcia", mi capita spesso questo disturbo, sia di giorno che di notte. Non ho pomfi, segni sulla pelle o altri sintomi associati. Mi sono rivolto a un paio di dermatologi ma non hanno saputo spiegarsi il sintomo, mi hanno prescritto antistaminici che, tra l'altro, non hanno eliminato il problema. Con l'inizio dell'autunno, il prurito scompare per ripresentarsi l'estate successiva. Gradirei, se possibile, un Vostro commento in merito.

La sua storia farebbe pensare che la causa potrebbe risiedere nelle mutazioni della cute legate al sole. Dovrebbe provare con antiradicali liberi e creme idratanti a base di ceramidi (in abbondanza). Cordialità, Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED


Aggiornato il 28 nov 2016  -  Centro Studi GISED  P.I. 02274270988 | Condizioni d'uso    Privacy    Credits

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