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Jean-Baptiste Simeon Chardin e il "rash malare"

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Le benedicte

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Le benedicte (Jean-Baptiste Simeon Chardin, 1699-1779)

Pittore francese nato a Parigi nel 1699 e morto nella stessa città nel 1779, Jean-Baptiste Simeon Chardin è conisderato da molti critici un artista rivoluzionario. Intanto non frequentò l'Accademia nè viaggiò all'estero, soprattutto in Italia, per studiare la pittura italiana. Invece per la sua formazione frequentò come apprendista le botteghe di alcuni pittori del tempo e trasse ispirazione dall'osservazione diretta della natura.

Da qui la sua predilezione per la rappresentazione di nature morte, al tempo considerata una forma di arte minore: frutta e animali erano i suoi soggetti preferiti.

In seguito alla notorietà ottenuta con i suoi dipinti venne ammesso all'Accademia e negli anni successivi si dedicò alla cosiddetta pittura di genere ritraendo scene di vita quotidiana i cui protagonisti erano domestici o giovani della borghesia del tempo.

In uno di questi dipinti dal titolo "Le benedicte" il pittore descrive il momento della preghiera prima del pranzo: intorno a un tavolo vediamo due bambine e una mamma. Una della due bambine ha le mani giunte nell'atto di pregare mentre l'altra è seduta al tavolo e la guarda. Sul viso di questa bambina è possibile osservare un "eritema a farfalla" o "rash malare", segno di un possibile Lupus Eritematoso Sistemico o della cosiddetta "quinta malattia", malattia infettiva dovuta al virus PVB19 (parvovirus).

Di questo dipinto esistono tre versioni: l'eritema sul viso della bambina è visibile solo nel dipinto custodito al museo Hermitage di San Pietroburgo. Le altre due versioni sono a Parigi e a Stoccolma.



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