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Clima e malattie della pelle - Acqua e disastri naturali

Pelle, Clima e Salute > Clima e malattie della pelle


Malattie portate dall'acqua

Le malattie portate dall'acqua possono essere dovute ad acqua contaminata (es. da feci), alimenti di origine marina (a causa di microbi presenti in natura, tossine o dispersione di acque reflue) o prodotti freschi irrigati con acqua contaminata.

La variabilità del clima può influenzare il trasporto e la diffusione degli agenti microbici mediante le forti piogge e la loro crescita e sopravvivenza mediante la temperatura. In genere le malattie infettive dovute ad acque o alimenti contaminati si presentano con diarrea e dolore addominale, ma in alcuni casi possono avere effetti sulla pelle.

Ad esempio si possono avere ulcere sugli arti inferiori e i piedi dovute a
Dracunculus medinensis, lesioni suppurative da Francisella tularensis, dermatiti da cianobatteri e infezioni di ferite da micobatteri.

Le malattie portate dall'acqua sono soprattutto presenti nelle regioni più povere ma negli ultimi tempi l'aumento della temperatura media è stato associato alla fioritura di varie specie planctoniche potenzialmente pericolose per gli esseri umani in zone più sviluppate, come ad esempio l'Europa. I cianobatteri (alghe blu e verdi) sono coinvolti in varie sindromi cliniche come dermatiti, problemi respiratori ed epatiti, soprattutto durante i mesi estivi. Le malattie portate dalle acque sembrano quindi poter diventare un problema che non riguarda solo i paesi in via di sviluppo.


Malattie cutanee e disastri naturali

I cambiamenti climatici possono alterare la frequenza e l'intensità di eventi atmosferici estremi come uragani, inondazioni, tempeste e siccità. Le malattie cutanee più comuni dopo inondazioni sono infezioni della pelle e infestazioni dovute a batteri Gram negativi spesso antibiotico-resistenti.

In alcuni casi possono essere causate da batteri e funghi comuni oppure da patogeni più rari. Nel 2005 in seguito all'uragano Katrina sono state riportate ferite infette da
S. aureus meticillina resistente, Vibrio vulnificus e Vibrio parahemolitycus mentre infezioni da Tinea corporis, follicolite, miliaria (sudamina) e morsi da artropodi erano comuni nei soccorritori. La prolungata alluvione e l'esposizione ad acqua contaminata in seguito all'uragano sarebbero la causa di queste infezioni diffuse.

Anche nel caso dello tsunami che ha colpito nazioni dell'Oceano Indiano nel 2004 furono riportate infezioni cutanee: 515 sopravvissuti con ferite traumatiche presentavano infezioni della pelle e dei tessuti molli soprattutto da
Aeromonas. Oltre alle infezioni cutanee erano segnalati casi di scabbia, orticaria papulare, eczema e leismaniasi. In altri casi di forti inondazioni erano segnalati casi di malaria e rash cutanei, questi ultimi forse dovuti alla presenza di acari nelle capanne usate per dormire. In altri casi la condizione cutanea più diffusa dopo le inondazioni era la dermatite da contatto.


Aggiornato il 05 dic 2019  -  Centro Studi GISED  P.I. 02274270988 | Condizioni d'uso    Privacy    Credits

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