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Francesco Cozza e il nevo di Miescher

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Tommaso Campanella (Francesco Cozza, 1605-1682)

Nato a Stilo di Calabria nel 1605 e morto a Roma nel 1682, Francesco Cozza si trasferisce a Roma prima del 1631 e qui inizia la sua carriera artistica presso il pittore Domenico Zampieri detto il Domenichino, artista che segue anche a Napoli dove dipinge alcune opere che testimoniano l'influenza del classicismo napoletano.

Tornato a Roma continua la sua attività affrescando numerose chiese e palazzi e dipingendo alcune pale d'altare: il suo stile sembra per certi versi opporsi all'arte barocca mentre in alcune opere sembra aderire alla poetica barocca del tempo.

Accresciuta la sua fama, diventa accademico di San Luca e partecipa alla decorazione del palazzo Pamphili di Valmontone affrescando la volta di una sala del palazzo.

Fu anche incisore e maestro, come testimoniano alcune tavole che illustrano le sue Lezioni di prospettiva tenute presso l'Accademia di San Luca.

Una delle sue opere è il Ritratto di Tommaso Campanella, il filosofo nato anch'esso a Stilo, noto per le sue opere, considerate eretiche, per le quali fu condannato al carcere.

Sul volto del filosofo è evidente la presenza di una formazione tondeggiante, un probabile Nevo di Miescher. I nevi di Miescher sono nei comuni, di carattere benigno.


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