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Pillole di Dermatologia - gennaio 2020

Il 2019 del Centro Studi GISED

Pubblicata il 13/1/2020


Di pillola in pillola

Altro anno, altre pillole di dermatologia e non solo. Di cosa ci siamo occupati nel 2019, cosa ha attirato la nostra attenzione? Cercando notizie interessanti negli articoli pubblicati sulle riviste scientifiche che si occupano di dermatologia abbiamo notato che sta aumentando l'attenzione sugli effetti dell'inquinamento e dei cambiamenti climatici sulla salute della pelle.

inquinamento

A questi argomenti abbiamo dedicato due pillole "Aria inquinata: e la pelle?" e in seguito "Il clima sulla pelle" e alla fine abbiamo pensato di includere tra le sezioni del sito uno spazio in cui parlare di "Pelle, Clima e Salute".

clima

Si tratta di una sezione che cercherà di tenervi aggiornati sugli articoli pubblicati relativi proprio agli effetti che i cambiamenti climatici e l'inquinamento possono avere sulla pelle, organo maggiormente esposto agli agenti atmosferici.

A febbraio, mese normalmente rigido, abbiamo esaminato gli effetti del freddo sulla pelle soprattutto se ci si trova su una montagna in "La pelle e la montagna" mentre a marzo abbiamo parlato in "Acido fumarico e psoriasi in Italia" della recente approvazione in Italia di un farmaco, l'acido fumarico, usato già in altri paesi europei per il trattamento della psoriasi. Ad aprile abbiamo scritto di "Dermatite seborroica e dieta" giungendo alla conclusione che mangiare più frutta e meno carne aiuta a prevenire la dermatite seborroica e a migliorare la salute in generale.



A maggio, tra le altre cose, abbiamo scoperto che non sempre ci possiamo fidare dei video trasmessi da piattaforme online soprattutto quando affrontano argomenti relativi alla salute: "Attenti al video".

video

In due pillole successive abbiamo cercato di dare una risposta ad una domanda che molti pazienti fanno al proprio medico: "Prima o dopo i pasti?".

farmaci e pasti

Ed altro ancora che potrete scoprire sul sito e che sarà poi pubblicato come ogni anno nei Materiali Educativi.

Prossimo Meeting GISED

Ricordiamo ad Aprile 2020 l'appuntamento con il 33° Meeting Gised ad Ancona, organizzato dal gruppo della Clinica Dermatologica dell'Università di Ancona.

Progetti in corso

Tra i progetti in corso segnaliamo i progressi del registro IRHIS per l'idrosadenite suppurativa: i risultati della seconda fase dello studio sono stati pubblicati dalla rivista JEADV che ha dedicato un numero speciale proprio all'esperienza italiana nel campo dell'idrosadenite suppurativa. Ne abbiamo parlato anche in: "Un registro italiano per l'idrosadenite".

Arte e dermatologia

arte e pelle

Nel corso del 2019 abbiamo inserito nuovi dipinti in cui sono state rappresentate malattie dermatologiche. Al momento la nostra galleria virtuale contiene 66 opere!


Il Centro Studi GISED nella rete

arte e pelle

Nel 2019 più di 600 mila utenti hanno visitato il sito del Centro Studi GISED, per un totale di circa 73 mila sessioni e quasi 860 mila visualizzazioni di pagina!
Sulla pagina Facebook abbiamo superato i 1000
follower, mentre su Twitter (account @csgised) sono quasi 440 gli utenti che ci seguono.

Le pubblicazioni del 2019

GBD 2017 Italy Collaborators. Italy's health performance, 1990-2017: findings from the Global Burden of Disease Study 2017. Lancet Public Health. 2019. pii: S2468-2667(19)30189-6.

Cazzaniga S, Wiedmer C, Frangež Ž, et al. Association of Vascular Endothelial Growth Factor Subtypes with Melanoma Patients' Characteristics and Survival: A Semantic Connectivity Map Analysis. Acta Derm Venereol. 2019 Nov 19.

Damiani G, Cazzaniga S, Conic RR, et al; Psocare Registry Network. Pruritus characteristics in a large Italian cohort of psoriatic patients. J Eur Acad Dermatol Venereol. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2019; 33:1316-1324.

Damiani G, Calzavara-Pinton P, Stingeni L, et al; "Skin Allergy" Group of SIDeMaST; "ADOI" (Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani); "SIDAPA" (Società Italiana di Dermatologia Allergologica, Professionale e Ambientale), Pigatto PDM. Italian guidelines for therapy of atopic dermatitis-Adapted from consensus-based European guidelines for treatment of atopic eczema (atopic dermatitis). Dermatol Ther. 2019 Oct 17:e13121.

Bettoli V, Cazzaniga S, Scuderi V, et al. Hidradenitis suppurativa epidemiology: from the first Italian registry in 2009 to the most recent epidemiology updates - Italian Registry Hidradenitis Suppurativa project 2. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2019; 33 Suppl 6:4-6.

Chatenoud L, Bertuccio P, Turati F, et al. Markers of microbial exposure lower the incidence of atopic dermatitis. Allergy. 2019 Jul 18.

Naldi L, Cazzaniga S. Mobile Teledermatology for Melanoma Detection. Response letter. J Am Acad Dermatol. 2019 Jul 3.

Bruze M, Mowitz M, Ofenloch R, et al. The significance of batch and patch test method in the establishing of contact allergy to fragrance mix I. EDEN fragrance study group. Contact Dermatitis. 2019 Feb 27.

Cazzaniga S, Castelli E, Di Landro A, et al. Mobile Teledermatology for Melanoma Detection. Assessment of Validity in the Framework of a Population-based Skin Cancer Awareness Campaign in Northern Italy. J Am Acad Dermatol. 2019 Feb 21.

Pezzolo E, Cazzaniga S, Colombo P, et al. Psoriasis Incidence and Lifetime Prevalence: Suggestion for a Higher Mortality Rate in Older Age-classes among Psoriatic Patients Compared to the General Population in Italy. Acta Derm Venereol. 2019 Jan 23.

Ingordo V, Cazzaniga S, Naldi L, et al. Atopic dermatitis in young adult italian males: persistent and adult-onset varieties did not differ clinically and as for allergological variables. G Ital Dermatol Venereol. 2019 Jan 16.

Damiani G, Cazzaniga S, Naldi L; PsoReal Study Group. Use of fumaric acid derivatives (FADs) in Italian reference centres for psoriasis. G Ital Dermatol Venereol. 2019 Jan 9.

Cazzaniga S, Anzengruber F, Augustin M, et al. Linkage between patients' characteristics and prescribed systemic treatments for Psoriasis: a semantic connectivity map analysis of the Swiss SDNTT registry. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2019 Sep 28.

Global Burden of Disease Cancer Collaboration, Fitzmaurice C, Abate D, Abbasi N, et al. Global, Regional, and National Cancer Incidence, Mortality, Years of Life Lost, Years Lived With Disability, and Disability-Adjusted Life-Years for 29 Cancer Groups, 1990 to 2017: A Systematic Analysis for the Global Burden of Disease Study. JAMA Oncol. 2019 Sep 27.

Feldmeyer L, Suter VG, Oeschger C, et al. Oral lichen planus and oral lichenoid lesions - an analysis of clinical and histopathological features. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2019 Sep 30.

Bosma AL, Spuls PI, Garcia-Doval I, et al. TREatment of Atopic eczema (TREAT) Registry Taskforce: protocol for a European safety study of dupilumab and other systemic therapies in patients with atopic eczema. Br J Dermatol. 2019 Aug 24.

Simon D, Yousefi S, Cazzaniga S, et al. Mepolizumab failed to affect bullous pemphigoid: a randomized, placebo-controlled, double-blind phase 2 pilot study. Allergy. 2019 Jun 22.

Fröhlich SM, Cazzaniga S, Kaufmann LS, et al. A Retrospective Cohort Study on Patients with Lentigo Maligna Melanoma. Dermatology. 2019 May 21:1-6.

Pelloni L, Cazzaniga S, Naldi L, et al. Emergency Consultations in Dermatology in a Secondary Referral Hospital in Southern Switzerland: A Prospective Cross-Sectional Analysis. Dermatology. 2019;28:1-7

Tutte le pubblicazioni del Centro Studi GISED sono disponibili nella sezione Pubblicazioni scientifiche del sito.

Ma molto altro potrete scoprire direttamente sul sito, seguendoci su Facebook e su Twitter oppure iscrivendovi alla Newsletter del Centro Studi GISED.

Grazie a tutti e Auguri per un Sereno Anno Nuovo dal Centro Studi GISED!




Vitamina D e fotoprotezione

Pubblicata il 13/1/2020


fotoprotezioneLa carenza di vitamina D può causare rachitismo e osteoporosi. Inoltre la vitamina D è considerata coinvolta in molti disordini metabolici ed immunologici e in molti tipi di cancro. Più di 60 tipi di cellule umane esprimono il recettore della vitamina, VDR, attraverso il quale sono regolati oltre mille geni e vengono controllate funzioni cellulari come crescita, differenziamento e apoptosi.

La sintesi di vitamina D dipende soprattutto dalla radiazione ultravioletta che raggiunge la terra. L'ozono della stratosfera blocca i raggi UVC (100-280nm), attenua gli UVB (280-315nm) ma lascia passare gli UVA (315-400 nm). I raggi UV in genere contengono circa il 5% di UVB e il 95% di UVA e sono i raggi UVB i principali responsabili della sintesi di vitamina D.

La vitamina D può anche essere ottenuta mediante integrazione o attraverso la dieta anche se in generale l'apporto attraverso l'alimentazione è basso.

I raggi UV provenienti dal sole possono avere effetti negativi, il primo dei quali è l'ustione solare (eritema) fino a condizioni più gravi come i tumori della pelle. È quindi consigliato l'uso di creme solari protettive in grado di limitare i possibili danni dei raggi UV.

Sorge però la preoccupazione che l'uso delle creme solari possa determinare una deficienza di vitamina D: se i raggi solari vengono bloccati dai filtri UV contenuti nelle creme solari è possibile che diminuisca la sintesi di vitamina D negli individui che limitano l'esposizione al sole e si proteggono con le creme solari?

Il problema è stato al centro di un incontro svolto nel giugno 2017 e i cui risultati sono stati appena pubblicati dalla rivista
British Journal of Dermatology. Un gruppo internazionale di esperti ha esaminato la letteratura pubblicata da gennaio 1996 a maggio 2017 e ha formulato conclusioni e raccomandazioni sulla fotoprotezione al fine di assicurare uno status ottimale di vitamina D (1).

Brevemente le raccomandazioni finali sono state queste:

  • La concentrazione di 25(OH)D (calcidiolo) nel siero è un buon indicatore dello status della vitamina D. Il valore ottimale dovrebbe essere ≥50nmol/L (20ng/mL).
  • Molti sono i fattori che regolano la vitamina D: polimorfismi genetici, tipo di pelle, età, salute, esposizione solare, stagione, latitudine, abbigliamento e alimentazione.
  • Il controllo di routine di 25(OH)D non è raccomandato per bambini e adulti in salute, nè l'integrazione orale di vitamina D. Tuttavia nei casi di persone di pelle molto scura, che indossano abiti che coprono tutto il corpo, durante la gravidanza, e nelle persone anziane o ricoverate in istituti, il controllo e l'integrazione di vitamina D dovrebbe essere presa in considerazione.
  • La fotoprotezione è raccomandata per tutti i fototipi cutanei per prevenire ustioni, tumori della pelle e fotoinvecchiamento.
  • Il fattore di protezione solare (SPF) dovrebbe essere adattato allo stile di vita individuale (abbigliamento, attività all'esterno e alimentazione): in ogni caso un alto livello di protezione ai raggi UVA (UVA-PF) è consigliato.
  • Gli esperti raccomandano:
    - In climi temperati un uso giornaliero di una bassa protezione SPF (SPF 15) associata a protezione contro i raggi UVA nel periodo invernale per inibire il fotoinvecchiamento.
    - SPF30 in località con intensa irradiazione UVB in tutte le stagioni.
    - Alto SPF e UVA-PF sotto intensa esposizione solare per attività ricreative, associati a idoneo abbigliamento e uso dell'ombra.
  • L'uso di creme solari per fotoprotezione non compromette la sintesi di vitamina D sulla pelle. Aumentare la fotoprotezione UVA migliora la sintesi di vitamina D3.
  • I pazienti con disordini di fotosensibilità acquisita o genetica richiedono una stretta fotoprotezione. Sono anche a rischio i pazienti con una storia di tumori cutanei, quelli che hanno ricevuto un trapianto d'organo e quelli con sindromi da cattivo assorbimento. Per tutti questi pazienti è fortemente raccomandato un SPF 50+ con alta protezione UVA, oltre all'uso di abbigliamento adatto e ricerca dell'ombra. Tutto questo certamente può determinare una deficienza di vitamina D e per questo tipo di pazienti è raccomandata l'integrazione e il controllo dei livelli di vitamina D.


A cura della Redazione scientifica.

  1. Passeron T, Bouillon R, Callender V, et al. Sunscreen photoprotection and vitamin D status. Br J Dermatol. 2019 Nov;181(5):916-931.


#journalnews_26

Pubblicata il 13/1/2020


journalnewsBrevi notizie dalle riviste scientifiche e dalla rete:



  • La disinformazione nel campo della conoscenza del proprio corpo e della prevenzione di gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmesse è ancora alta in Italia, soprattutto tra i più giovani. Secondo un sondaggio del CENSIS reso pubblico nel 2017, il 18.7% dei ragazzi e delle ragazze tra i 12 e 14 anni non ha mai sentito parlare di malattie sessualmente trasmesse, mentre secondo il progetto Studio Nazionale Fertilità dell'ISS, pubblicato quest'anno, e relativo a 16.000 studenti tra i 14 e i 18 anni, un adolescente su dieci non usa metodi contraccettivi di alcun tipo. Se ne parla nel numero di dicembre 2019 di Le Scienze: https://www.lescienze.it/news/2019/12/02/news/sommario-4621890/


  • Le uova degli uccelli possono avere colori diversi. In relazione alla specie le uova possono essere più scure o più chiare, partendo dal bianco, al blu-verde fino al marrone più scuro. Alcuni ricercatori hanno misurato la capacità dei gusci di diverso colore di trattenere il calore e hanno scoperto che i gusci delle uova degli uccelli tendono al blu e verde nelle regioni vicino all'equatore mentre diventano sempre più scuri man mano che ci si avvicina ai poli. Il colore più scuro permette di catturare e trattenere meglio il calore del Sole, favorendo la sopravvivenza degli embrioni. Se ne parla in: https://theconversation.com/hot-as-shell-birds-in-cooler-climates-lay-darker-eggs-to-keep-their-embryos-warm-125921


  • Assumere con l'alimentazione adeguate quantità di vitamina A e carotenoidi aiuta a diminuire il rischio di carcinoma squamocellulare cutaneo (SCC), un tumore della pelle spesso pericoloso. Negli Stati Uniti l'analisi di alcuni grandi studi di popolazione condotti tra il 1984 e il 2012 ha portato alla conclusione che un maggiore consumo di alimenti ricchi di vitamina A è associato ad un minore rischio di SCC. Resta da vedere se lo stesso effetto si potrà avere usando pillole di integratori a base di vitamina A. Se ne parla in: https://jamanetwork.com/journals/jamadermatology/fullarticle/2739070


A cura della Redazione scientifica.





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