Centro Studi GISED


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Pillole di Dermatologia - gennaio 2019

Il 2018 del Centro Studi GISED

Pubblicata il 14/1/2019


Un breve riassunto delle principali attività del Centro Studi GISED nel 2018.

Nuova sede per il Centro Studi GISED

nuova sede Gised
Il Centro Studi GISED da marzo 2018 ha spostato la sua sede in via Clara Maffei 4 a Bergamo, presso un edificio della ATS Bergamo. Oltre alle consuete attività di ricerca, è iniziato così un nuovo percorso di collaborazione e condivisione di progetti educativi in campo sanitario con l'ATS.
Qui i nuovi contatti del Centro Studi GISED.


XXXII Meeting Gised

meeting gised
La bellissima città di Firenze ha ospitato il XXXII Meeting Gised nei giorni 11-12 aprile 2018. Il meeting è stato preceduto dal Simposio satellite YDIN a cui hanno partecipato i giovani dermatologi del Gised. L'appuntamento per il 33° Meeting Gised sarà ad Ancona, organizzato dal gruppo della Clinica Dermatologica dell'Università di Ancona.


Dermatologia nell'eta anziana

dermatologia anziano
Presso la residenza Anni Azzurri di Bergamo il 19 ottobre 2018 il CentroStudiGISED ha collaborato alla realizzazione del corso ECM dedicato alla Dermatologia nell'età anziana, un corso rivolto a tutte le figure sanitarie e agli assistenti sociali e dedicato alle patologie della pelle nelle persone anziane e al loro trattamento.


Mostra Arte e Pelle

La mostra itinerante in questo ultimo anno ha riposato. Ne approfittiamo per ricordare le città e i luoghi che hanno ospitato la mostra:

Bergamo dal 4 al 15 novembre del 2014 - Ospedale Papa Giovanni XXIII
Milano dal 19 febbraio al 31 marzo del 2015 - Ospedale Maggiore Policlinico
Brescia dal 31 marzo al 30 aprile del 2015 - Spedali Civili
Bergamo dall'11 maggio al 14 giugno del 2015 - Galleria Auchan
Venezia dal 23 luglio al 30 settembre del 2015 - Portego delle Colonne, Scuola Grande di San Marco
Milano dal 6 ottobre del 2015 al 15 gennaio del 2016 - IRCCS Ospedale San Raffaele
Bergamo dal 10 marzo all'8 aprile 2016 - P.O. Matteo Rota, Corso di Laurea in Infermieristica
Treviglio (BG) dal 2 maggio al 31 maggio del 2017 - Ospedale Treviglio - Caravaggio
Seriate (BG) dall'1 settembre al 30 settembre 2017 - Ospedale Bolognini

Ne ha fatta davvero tanta di strada!

mostra arte e pelle


Le sezioni del sito

Come sempre abbiamo continuamente aggiornato le diverse sezioni del sito: sono state aggiunte nuove Linee guida cliniche in dermatologia mentre tra i Progetti in corso segnaliamo che si è conclusa una prima fase sperimentale del progetto Clicca il Neo, studio che aveva come obiettivo principale dimostrare la validità di un sistema di tele-dermatologia applicato alla diagnosi precoce del melanoma. Il servizio ha coinvolto i seguenti dermatologi che, a titolo completamente gratuito, hanno fornito le loro valutazioni relative alle oltre 5300 immagini pervenute: Luigi Naldi, Anna Di Landro, Marco Di Mercurio, Giovanni Damiani, Paola Betto, Gianpaolo Trevisan, Lerica Germi e Angela Vassilopoulou.

Il servizio ha proseguito il suo percorso di valutazione nella provincia di Bergamo iniziato nel 1° febbraio 2018 ed è stato implementato nella provincia di Vicenza da parte della AULSS 8. L'obiettivo è di essere attivato come progetto condiviso in altre aree geografiche, in collaborazione con le amministrazioni sanitarie locali che vorranno adottarlo all'interno di programmi strutturati di prevenzione secondaria del melanoma.

Al momento le province abilitate all'utilizzo di Clicca il Neo sono, come accennato, Bergamo e Vicenza.


Arte e dermatologia

arte e pelle
Le opere ospitate nella sezione Arte e dermatologia sono ora più di 60, un archivio di patologie dermatologiche rappresentate da artisti famosi: un modo di avvicinarsi alla malattia senza dimenticare la bellezza.


Altre sezioni

pelle e ciboPer la sezione Pelle, Cibo e Salute sono stati inseriti aggiornamenti su Psoriasi e Alimentazione, prendendo spunto da alcuni articoli recentemente pubblicati e che dimostrano il sempre maggior interesse della ricerca medica sul rapporto tra malattie della pelle e cibo.

Una delle sezioni più visitate del sito rimane Il dermatologo risponde. Abbiamo modificato le pagine dedicate alle categorie dermatologiche, sistemando le informazioni in maniera più schematica e continuato gli aggiornamenti relativi alle terapie in studio con collegamenti ai trial clinici in corso. Le domande più interessanti inviate ai dermatologi del sito sono state pubblicate in modo da poter avere risposte utili ai quesiti più comuni.

Ogni mese abbiamo continuato a pubblicare aggiornamenti scientifici attraverso le nostre pillole, gli approfondimenti e le notizie di attualità raccolte nelle cosiddette
#journalnews e ricordiamo che anche per il 2018 le pillole saranno successivamente raccolte in un e-book liberamente scaricabile nella sezione Materiali Educativi del sito.


I Social Network del Centro Studi GISED

Dal primo gennaio del 2018 oltre 680 mila utenti hanno visitato il sito del Centro Studi GISED, per un totale di circa 820 mila sessioni e oltre 985 mila visualizzazioni di pagina. Rispetto al 2017 il numeri di utenti è aumentato di oltre il 15%!

visite sito Gised

Sulla pagina Facebook sono oltre 950 gli utenti che ci seguono, mentre su Twitter (account @csgised) sono quasi 450 i cosiddetti follower.


Le pubblicazioni

I risultati degli studi condotti dal Centro Studi GISED sono stati pubblicati da importanti riviste scientifiche internazionali:

Ofenloch RF, Schuttelaar MLA, Svensson Å,et al. Socioeconomic Status and the Prevalence of Skin and Atopic Diseases in Five European Countries. Acta Derm Venereol. 2018 Nov 14.

Pezzolo E, Naldi L. The relationship between smoking, psoriasis and psoriatic arthritis. Expert Rev Clin Immunol. 2018 Oct 31.

Cazzaniga S, Naldi L, Virgili A, et al. An original exploration of genital lichen sclerosus: the semantic connectivity map. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2018 Jul 27.

Cazzaniga S, Scerri L, Gabbud JP, et al. Factors influencing sessions' and speakers' evaluation: an analysis of seven consecutive European Academy of Dermatology and Venereology congress editions. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2018 Jul 10.

Damiani G, Manganoni A, Cazzaniga S, et al. Survey of cutaneous adverse reactions to targeted cancer therapies: value of dermatological advice. G Ital Dermatol Venereol. 2018 May 11.

Cazzaniga S, Naldi L, Damiani G, et al. Validation of a visual aided questionnaire for the self-assessment of hidradenitits suppurativa. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2018 May 5.

Garcia-Doval I, Descalzo MA, Mason KJ, et al. Cumulative exposure to biologics and risk of cancer in psoriasis patients: A meta-analysis of Psonet studies from Israel, Italy, Spain, United Kingdom and Republic of Ireland. Br J Dermatol. 2018 May 3.

Schuttelaar MLA, Ofenloch RF, Bruze M, et al. Prevalence of contact allergy to metals in the European general population with a focus on nickel sulfate and piercings: The EDEN Fragrance Study. Contact Dermatitis. 2018 Apr 10.

Virgili A, Borghi A, Cazzaniga S, et al. Gender differences in genital lichen sclerosus. G Ital Dermatol Venereol. 2018 Jan 2.

Naldi L. Biologic treatment for psoriasis and cancer: an increased risk for most cancers could not be ruled out. Br J Dermatol. 2018;178:19.

Naldi L, Pezzolo E. Back to the Future: Looking at the Skin to Predict Death-A Lesson from Psoriasis. J Invest Dermatol. 2018;138:20-22.

Seyed Jafari SM, Wiedmer C, Cazzaniga S, et al. Correlation of Vascular Endothelial Growth Factor subtypes and their receptors with melanoma progression: A next-generation Tissue Microarray (ngTMA) automated analysis. PLoS One. 2018;13:e0207019.

Trifirò G, Gini R, Barone-Adesi F, et al. The Role of European Healthcare Databases for Post-Marketing Drug Effectiveness, Safety and Value Evaluation: Where Does Italy Stand? Drug Saf. 2018 Sep 29.

Mrowietz U, Barker J, Boehncke WH, et al. Use of dimethyl fumarate in moderate-to-severe plaque-type psoriasis: a European expert consensus. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2018 Sep 20.

Morici N, Ferri LA, Alicandro G, et al. Psoriasis and the risk of acute coronary syndrome in the elderly. Int J Cardiol. 2018; pii:S0167-5273(18)32957-7.

Benzaquen M, Borradori L, Cazzaniga S, et al. Reply to: "Bullous pemphigoid and diabetes mellitus: Are we missing the larger picture?" J Am Acad Dermatol. 2018;79:e29-e30.

Cazzaniga S, Ballmer-Weber BK, Gräni N, et al. Chronic hand eczema: A prospective analysis of the Swiss CARPE registry focusing on factors associated with clinical and quality of life improvement. Contact Dermatitis. 2018 Jun 25.

Peris K, Alaibac M, Argenziano G, et al. Cutaneous squamous cell carcinoma. Italian guidelines by SIDeMaST adapted to and updating EADO/EDF/EORTC guidelines. G Ital Dermatol Venereol. 2018 Jun 11.

GBD 2016 Healthcare Access and Quality Collaborators. Measuring performance on the Healthcare Access and Quality Index for 195 countries and territories and selected subnational locations: a systematic analysis from the Global Burden of Disease Study 2016. Lancet. 2018;391:2236-2271.

Seyed Jafari SM, Knüsel E, Cazzaniga S, et al. A Retrospective Cohort Study on Patients with Hidradenitis Suppurativa. Dermatology. 2018 May 14:1-8.

Seyed Jafari SM, Cazzaniga S, et al. Photodynamic therapy as an alternative treatment for mycosis fungoides: a systemic review and meta-analysis. G Ital Dermatol Venereol. 2018 Apr 19.

Amani UA, Mshana J, Kiprono S, et al. Acne at the Regional Dermatology Training Centre (RDTC), Tanzania. Clinical, social, and demografic characteristics of patients with focus on severity factors. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2018 May 5.

Shalom G, Naldi L, Lebwohl M, et al. Biological treatment for psoriasis and the risk of herpes zoster: Results from the Psoriasis Longitudinal Assessment and Registry (PSOLAR). J Dermatolog Treat. 2018 Apr 5:1-20.

Thomi R, Cazzaniga S, Seyed Jafari et al. Association of Hidradenitis Suppurativa With T Helper 1/T Helper 17 Phenotypes: A Semantic Map Analysis. JAMA Dermatol. 2018 Apr 4.

Griffiths CEM, Augustin M, Naldi L, et al. Patient-dermatologist agreement in psoriasis severity, symptoms and satisfaction: results from a real-world multinational survey. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2018 Mar 10.

Griffiths CEM, Jo SJ, Naldi L, et al. A multidimensional assessment of the burden of psoriasis: Results from a multinational dermatologist and patient survey. Br J Dermatol. 2018 Jan 12.


Ed altro ancora che potrete scoprire direttamente sul sito, seguendoci su Facebook e su Twitter oppure iscrivendovi alla Newsletter del Centro Studi GISED.

Grazie a tutti e Auguri per un Sereno Anno Nuovo dal Centro Studi GISED.



Terapie CAM e psoriasi (Parte 2)

Pubblicata il 14/1/2019


terapie CAM
Modifiche alimentari

Riduzione di peso mediante una dieta ipocalorica è fortemente raccomandata in aggiunta ai tradizionali trattamenti della psoriasi in pazienti sovrappeso o obesi (BMI&get;25). Secondo le raccomandazioni del National Psoriasis Foundation's medical board una dieta con poche calorie migliora notevolmente la gravità della psoriasi, la qualità dermatologica della vita e la perdita di peso.

L'uso di integratori come olio di pesce non è invece raccomandato visti anche i risultati contrastanti di alcuni studi nei quali veniva anche valutata l'efficacia di trattamenti intravenosi con acidi grassi omega-3 e omega-6. Lo studio evidenziava una maggiore efficacia di acidi grassi omega-3 rispetto agli omega-6, ma trattandosi ancora di studi limitati l'uso di acidi grassi omega-3 intravenosi non viene raccomandato.

(NB: questa parte relativa al rapporto tra dieta e psoriasi è stata oggetto di una pillola specifica sul sito del Centro Studi GISED).


Terapie mente-corpo

Meditazione e visualizzazione guidata

Lo stress rappresenta uno dei fattori riconosciuti in grado di innescare la psoriasi. Questo ha portato i ricercatori a considerare la possibilità che pratiche di riduzione dello stress come meditazione, psicoterapia e tecniche di rilassamento (visualizzazione guidata, biofeedback e ipnosi) possano migliorare i sintomi fisici ed emotivi della psoriasi.

Gli studi clinici non sono molti e condotti su un numero limitato di pazienti. In uno studio randomizzato 37 pazienti erano divisi in due gruppi per ricevere UV-B o UV-A-psoralene fototerapia ascoltando o no una registrazione per meditazione, durante le sessioni di fototerapia. I risultati mostravano un beneficio terapeutico nel gruppo della fototerapia con meditazione rispetto al gruppo con sola fototerapia. La pelle dei pazienti migliorava più velocemente nel gruppo con meditazione. In un altro studio veniva esaminato l'effetto della meditazione sulla psoriasi dello scalpo. 24 pazienti erano divisi in quattro gruppi: 5 nel gruppo della meditazione, 4 nel gruppo meditazione e visualizzazione guidata, 5 nella lista d'attesa e 4 senza alcun trattamento. Due pazienti in ogni gruppo di trattamento mostrava miglioramenti mostrando che la meditazione può abbassare la gravità della psoriasi. Infine uno studio condotto su 51 pazienti valutava gli effetti di visualizzazione guidata e meditazione sulla gravità della psoriasi. I pazienti trattati ricevevano 7 sessioni individuali di psicoterapia durante 12 settimane, mentre il gruppo di controllo nessun trattamento psicologico. Il gruppo trattato presentava alla fine un piccolo ma significativo miglioramento per il PASI.

Gli autori concludono che, pur considerando il numero limitato di studi e il piccolo numero di pazienti coinvolti, ogni ricerca evidenzia un certo beneficio della meditazione come trattamento fatto in aggiunta alle terapie standard.

Agopuntura

L'agopuntura è una delle pratiche della medicina tradizionale cinese. Esistono diverse tecniche di stimolazione di particolari punti del corpo che, secondo la medicina cinese, avrebbero un effetto positivo da un punto di vista terapeutico: agopuntura con aghi, moxibustione, auricoloterapia, coppettazione e salasso, inclusione del catgut, etc.

Una metanalisi su agopuntura e psoriasi condotta su 13 trial clinici controllati analizzava 590 pazienti sottoposti ad agopuntura con differenti tecniche di stimolazione e 461 controlli senza alcuna stimolazione. L'analisi stabiliva un effetto terapeutico superiore nei gruppi soggetti ad agopuntura. L'effetto si evidenziava dopo sei settimane di trattamento ma il confronto tra i vari studi era difficile per l'uso di differenti tecniche, inoltre solo in due studi era ottenuto un adeguato "blinding". Tutto ciò, pur suggerendo un potenziale effetto benefico dell'agopuntura, non permette di stabilire quale sia la tecnica più adeguata e limita fortemente il significato dei risultati visti.

Un articolo precedente che aveva analizato 465 articoli potenzialmente rilevanti era poi giunto alla fine a valutare solo sei studi conformi ai criteri stabiliti per la revisione, giungendo quindi alla conclusione che una metanalisi non era possibile. I pazienti coinvolti erano 522, uno studio era condotto in Svezia e gli altri 5 in Cina. Anche in questo caso gli autori notavano un possibile beneficio dall'uso dell'agopuntura ma nello stesso tempo il numero limitato di studi, le differenze tra gli stessi e la dimensione ridotta dei campioni imponeva di usare una certa cautela nell'interpretazione dei risultati. Pochi inoltre gli effetti avversi riportati (1).

Inoltre l'uso di tecniche che agiscono direttamente sulla pelle potrebbe in alcuni casi essere dannosa. Il consiglio degli autori è quello di non usare l'agopuntura quando le lesioni della psoriasi sono nella fase di sviluppo: i pazienti dovrebbero essere avvisati del rischio del cosiddetto fenomeno di Koebner (2).

A cura della Redazione scientifica.

  1. Coyle M, Deng J, Zhang AL, et al. Acupuncture therapies for psoriasis vulgaris: a systematic review of randomized controlled trials. Forsch Komplementmed. 2015;22:102-9.
  2. Gamret AC, Price A, Fertig RM, et al. Complementary and Alternative Medicine Therapies for Psoriasis: A Systematic Review. JAMA Dermatol. 2018;154:1330-1337.


Tumori cutanei: fattori di rischio e altro (parte 2)

Pubblicata il 14/1/2019


tumori cutanei
Tumori della pelle non melanoma

Con la sigla NMSC si intendono tutti i tumori della pelle eccetto il melanoma. Negli studi epidemiologici il termine viene impiegato con riferimento ai carcinomi originati dai cheratinociti, il carcinoma basocellulare (BCC) e il carcinoma squamocellulare (SCC) che rappresentano il 99% dei tumori non melanoma.

L'incidenza di questi tumori è 18-20 più alta rispetto al melanoma, ma in realtà la loro epidemiologia è poco studiata. Varie sono le cause: in parte ciò è dovuto alla forte variabilità geografica come al fatto che i registri, anche quelli più ampi, escludono i tumori NMSC oppure i dati registrati sono incompleti. Anche le analisi di dati secondari sono scarse. Probabilmente il basso tasso di mortalità unito alle difficoltà pratiche di analizzare il gran numero di casi possono essere le ragioni di questa mancanza di registrazioni.

Sia il potenziale metastatico che i tassi di mortalità sono bassi. L'incidenza dei BCC e SCC metastatici è tra 0.00281-0.05% e 0.5-16%, rispettivamente, con un tasso di mortalità stimato essere 0.12 per 100.000 per il basalioma e 0.3 per 100.000 per il carcinoma squamocellulare. Tuttavia i tumori non melanoma sono associati a notevoli morbidità e costi.

Per quanto possibile sapere, data la scarsità di registri nazionali per questi tumori, è comunque evidente che l'incidenza varia di molto. Il paese con l'incidenza più alta di NMSC è l'Australia, seguito dall'Europa e dagli Stati Uniti. La prevalenza era stimata essere di 2.0% nel 2002.

Negli ultimi 30 anni l'incidenza è aumentata del 3-10% ogni anno e negli Stati Uniti l'aumento è stato del 20-80%.

Tra i due tumori il BCC è più comune del SCC ed il rischio di entrambi aumenta all'aumentare dell'età, specie nei maschi.

Il fattore esogeno meglio riconosciuto nella patogenesi è la radiazione ultravioletta (UVR). Nel mondo occidentale l'abitudine diffusa di abbronzarsi usando bagni solari o lettini abbronzanti, le attività all'aria aperta e la diminuizione dello strato di ozono sono tra i parametri che conribuiscono ad aumentare l'esposizione ai raggi UV.

Le previsioni per il futuro sono di un ulteriore aumento dei casi di tumore correlati a fattori ambientali e UVR. Altro fattore coinvolto in questo aumento è il prolungamento dell'attesa di vita: si vive di più. Entro il 2050 oltre il 32% della popolazione avrà più di 60 anni, di conseguenza anche i tumori non melanoma aumenteranno.

Altri fattori coinvolti nell'aumento dell'incidenza sono le migliorate procedure di registrazione dei casi e i migliorati strumenti di diagnosi.

I tumori NMSC aumentano e così aumentano i costi per i servizi di sanità pubblica, sia come costi diretti (cure mediche) e costi indiretti (perdità di potenziali anni/vita e produttività). Si stima che in Australia il costo totale fosse di 511 milioni di dollari nel 2010 mentre negli Stati Uniti la spesa totale stimata raggiungeva 650 milioni di dollari.

Secondo una revisione del 2010 costerebbe meno farsi curare in un ambulatorio medico che in ospedale, inoltre, in ordine discendente, i costi dei diversi trattamenti sono i seguenti: radioterapia, chirurgia Mohs, escissione standard, distruzione con diatermocoagulazione o crioterapia, imiquimod e 5-fluorouracile. Queste informazioni sono in parte utili per promuovere trattamenti adatti ad ambulatori medici e a lesioni precoci in modo da contribuire ad una minore spesa totale.

Per elaborare efficienti strategie di prevenzione è fondamentale conoscere i fattori di rischio che nel caso dei tumori NMSC possono essere personali e ambientali. I primi comprendono età, sesso e suscettibilità genetica mentre l'esposizione ai raggi UV è il fattore ambientale dominante.

Il carcinoma squamocellulare aumenta più rapidamente con l'età rispetto al basalioma. Nei giovani, l'incidenza di NMSC è simile nei due sessi, ma dopo i 45 anni la frequenza di sviluppo dei carcinomi della pelle è maggiore negli uomini: 2-3 volte più che nelle donne. La suscettibilità genetica è invece correlata al contenuto di melanina della pelle.

Riguardo all'esposizione ai raggi UV, SCC è correlato ad esposizioni lunghe e cumulative al sole mentre lo sviluppo di BCC è collegato ad esposizioni intermittenti e a ustioni durante l'infanzia e l'adolescenza.

Un aspetto preoccupante è il sostanziale aumento di casi di BCC tra le donne giovani correlato all'uso sempre più frequente di lampade e lettini abbronzanti, soprattutto nel mondo occidentale. L'evidenza dei danni derivanti dalle abbronzature artificiali è crescente e può fornire sostegno a campagne di salute pubblica tese a ridurre l'esposizione e ad alterare questo fattore di rischio modificabile.

Le strategie di prevenzione dei tumori cutanei in generale debbono considerare due aspetti: devono da una parte incoraggiare cambiamenti nel comportamento per diminuire il rischio di cancro della pelle e dall'altra intensificare una diagnosi precoce. Una buona prevenzione primaria si misura dalla capacità di ridurre l'incidenza nel tempo e per fare questo deve essere focalizzata sulla riduzione della esposizione solare, rinforzare l'uso di adeguata protezione solare e scoraggiare l'abbronzatura intensiva.

Le strategie devono essere adeguate all'età dei soggetti a cui si rivolgono e al sesso. Ad esempio con le ragazze più giovani sembra funzionare enfatizzare i rischi connessi all'aspetto, ad esempio la connessione tra danno solare e precoce comparsa delle rughe mentre con i ragazzi meglio sottolineare i rischi nel tempo di NMSC da scottature dolorose.

Misure educative nelle scuole per insegnare ai bambini e ai ragazzi come proteggersi dal sole possono essere utili.

Campagne di educazione pubblica di massa possono determinare cambiamenti nei comportamenti, come ad esempio in Australia: dopo tre campagne sul cancro della pelle condotte tra il 2006 ed il 2013, il rapporto costo-beneficio è stato stimato essere 3.85, cioè per ogni dollato investito c'era un ritorno di 3.85 dollari. Le campagne educative sono utili anche perchè possono ridurre la mortalità, la morbidità e il carico economico del cancro cutaneo.

Altra via per ridurre morbidità e mortalità è quella del riconoscimento precoce del cancro. A questo proposito risultano efficaci screening di popolazione ad alto rischio, auto-esame della pelle con l'aiuto di un partner e sorveglianza da parte dei medici. I benefici della dermatoscopia e dell'esame "total body" sono ben noti soprattutto nelle fasce di popolazione ad alto rischio come i giovani con molti nevi e le persone più anziane con danni da sole (1).

A cura della Redazione scientifica.

  1. Apalla Z, Lallas A, Sotiriou E, et al. Epidemiological trends in skin cancer. Dermatol Pract Concept. 2017; 7:1-6.



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