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Pillole di Dermatologia - aprile 2020

La dermatologia ai tempi di COVID-19: un esempio

Pubblicata il 23/4/2020


dermatologia covid-19L'infezione da SARS-CoV-2 (Nuovo Coronavirus) è al momento la principale emergenza soprattutto in ambito medico, ma questo non significa che le altre malattie siano scomparse.

In campo dermatologico malattie croniche come ad esempio la psoriasi vengono curate anche in ospedale oppure necessitano di visite negli ambulatori degli ospedali.

È quindi importante approntare e utilizzare efficaci misure di prevenzione e contenimento di possibili infezioni da nuovo coronavirus nei pazienti che si recano negli ambulatori ospedalieri o che vengono ricoverati nei reparti dermatologici.

A tale proposito un articolo, pubblicato dalla rivista British Journal of Dermatology, cerca di definire regole e comportamente utili per la gestione dei pazienti con malattie cutanee che si apprestano ad entrare in ospedale, per una visita o per un ricovero.

Gli autori sono medici dermatologi cinesi che hanno appena vissuto l'esperienza dell'epidemia da SARS-CoV-2 e, nel loro articolo, evidenziano la necessità di adottare misure preventive e di stabilire piani di emergenza per prevenire e controllare le infezioni da SARS-CoV-2 nei reparti di dermatologia.

Queste in breve le loro raccomandazioni:


Triage e controllo dell'infezione per i pazienti ambulatoriali con malattie cutanee

Negli ospedali localizzati in aree infette vengono create delle stazioni di pre-esame e triage sia all'entrata dell'ospedale che degli ambulatori medici. In aggiunta, un dermatologo collabora con gli infermieri nelle stazioni di triage dermatologico per valutare i pazienti, se necessario.

Il primo passo è il triage clinico della febbre necessario quando pazienti con malattie cutanee presentano febbre o si sospetta siano infettati da SARS-CoV-2.

Se la febbre è conseguenza della malattia cutanea il dermatologo partecipa al consulto. Se i pazienti sono liberi da infezione virale, confermati come non-infetti o dimessi dal reparto specifico, possono accedere al reparto dermatologico.

Durante la visita devono essere seguite correttamente le regole di protezione sia da parte del personale medico che del paziente: uso di mascherine N95 ed igiene delle mani.

Per i pazienti che richiedono ricovero, il trasferimento ai reparti sarà permesso solo se i risultati delle analisi del sangue e le scansioni del torace (CT) stabiliscono che la malattia del paziente non è associata a COVID-19 (malattia da coronavirus).

I consulti online per pazienti con patologie lievi e non in emergenza hanno naturalmente fatto diminuire il numero dei pazienti in dermatologia durante le epidemie, il che riduce la probabilità di infezione ospedaliera da SARS-CoV-2.


Gestione dei pazienti ricoverati con sospetto di infezione da SARS-CoV-2

Anche se vengono adottate misure stringenti, pazienti nel periodo di incubazione e quindi asintomatici possono ancora essere ammessi al reparto di dermatologia. Se i pazienti presentano sintomi associati a SARS-CoV-2 durante il ricovero dovranno essere rapidamente isolati.

Personale esperto e addestrato dovrebbe essere utilizzato per prevenire e controllare l'eventuale diffusione del virus. Questo gruppo dovrebbe ogni giorno discutere e riportare le condizioni aggiornate dei pazienti sospettati essere infetti. Poi questo gruppo dovrebbe comunicare con gli esperti della terapia intensiva respiratoria e della radiologia per valutare se i pazienti hanno bisogno di ulteriori esami e trattamenti per escludere infezione da SARS-CoV-2.

Devono sempre essere utilizzate adeguate misure di isolamento e trasferimento di pazienti sospetti in accordo con le locali procedure di controllo delle infezioni.


Trattamento di pazienti con malattie della pelle

In situazioni di grave emergenza le malattie della pelle potrebbero essere trascurate nei reparti di quarantena. Per questa ragione per prima cosa si raccomanda di inviare foto delle lesioni cutanee ai dermatologi via email o in teleconferenza per analizzare la condizione del paziente. Se la condizione non è chiara il dermatologo dovrebbe recarsi nell'area pulita della zona di isolamento per un consulto multidisciplinare. Se ancora tutto questo non funziona è responsabilità del dermatologo visitare il paziente ricoverato.

Le informazioni sul paziente, tipo di malattia primaria, evoluzione della malattia cutanea, medicazioni, esami correlati e storia medica, dovrebbero essere fornite in anticipo al dermatologo. In questo modo il tempo di esposizione del dermatologo e il rischio di infezione possono essere ridotti di molto (1).

A cura della Redazione scientifica.

  1. Tao J, Song Z, Yang L, et al. Emergency management for preventing and controlling nosocomial infection of 2019 novel coronavirus: implications for the dermatology department. Br J Dermatol. 2020 Mar 5.


Covid19 sulla pelle

Pubblicata il 23/4/2020


covid-19 pelleDifferenti sono i sintomi correlati all'infezione da coronavirus e i principali riguardano il sistema respiratorio: febbre, affaticamento, tosse secca, anoressia, dispnea, rinorrea, perdita di gusto e odorato, problemi gastrointestinali, infezioni oculari e altro.

A livello dermatologico all'inizio sembrava non esserci coinvolgimento ma con il passare dei giorni sono aumentate le segnalazioni di manifestazioni cutanee in pazienti con Covid-19.

La prima segnalazione è venuta direttamente da un dermatologo colpito dal virus, che ha osservato sulla propria pelle lesioni simili a quelle della varicella. In seguito i dermatologi dell'ospedale di Lecco (Lombardia) hanno osservato che 18 su 88 pazienti visitati e colpiti da coronavirus presentavano manifestazioni cutanee come rash eritematoso (14), orticaria diffusa (3) e vescicole simili a varicella (1). La regione più colpita era il tronco. Le lesioni guarivano in pochi giorni e non erano correlate alla gravità della malattia (1).

Altre segnalazioni vengono dalla Cina, il paese che per primo ha visto il diffondersi del contagio da coronavirus: alcuni casi di orticaria e rash sono stati osservati e descritti in pazienti colpiti dal virus. Si tratta di casi isolati ma comunque da tenere in considerazione tra i possibili sintomi dell'infezione da coronavirus (2).

Un altro caso è stato riportato in Thailandia: un paziente con rash cutaneo scambiato all'inizio per un caso di Dengue ma rivelatosi poi essere positivo al coronavirus (3).

In un altro caso segnalato una donna era ricoverata per dolore durante la deglutizione (odinofagia) seguito da dolori articolari e comparsa di placche eritematose disseminate sul volto e sugli arti: la diagnosi iniziale era di orticaria. Dopo 48 ore la paziente mostrava febbre, dolore al petto e raffreddore ed era positiva per il coronavirus (4).

Da segnalare anche un caso di porpora trombocitopenica immune in un paziente positivo per covid19 (5).

Altre segnalazioni riguardano casi di lesioni simili a geloni o lividi da contusioni, questi soprattutto in persone giovani che poi hanno manifestato sintomi da covid19 anche se è ancora da chiarire l'associazione con il virus (vedi qui).

Il numero di casi segnalati in pazienti positivi per coronavirus è in aumento tanto che la AAD (American Academy of Dermatology) ha creato un "Covid19 Dermatology Registry" per il personale sanitario, dove raccogliere tutti i casi di manifestazioni cutanee associate all'infezione da coronavirus (6).

A cura della Redazione scientifica.

  1. Recalcati S. Cutaneous manifestations in COVID-19: a first perspective. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2020 Mar 26.
  2. Zhang JJ, Dong X, Cao YY, Yuan YD, Yang YB, Yan YQ, Akdis CA, Gao YD. Clinical characteristics of 140 patients infected with SARS-CoV-2 in Wuhan, China. Allergy. 2020 Feb 19.
  3. Joob B, Wiwanitkit V. COVID-19 can present with a rash and be mistaken for Dengue. J Am Acad Dermatol. 2020 Mar 22.
  4. Henry D, Ackerman M, Sancelme E, et al. Urticarial eruption in COVID-19 infection. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2020 Apr 15.
  5. Zulfiqar AA, Lorenzo-Villalba N, Hassler P, Andrès E. Immune Thrombocytopenic Purpura in a Patient with Covid-19. N Engl J Med. 2020 Apr 15.
  6. Grant-Kels JM, Sloan B, Kantor J et al. Letter from the Editors: Big Data and Cutaneous Manifestations of COVID-19. J Am Acad Dermatol. 2020 Apr 16. pii: S0190-9622(20)30663-0.


Vi siamo vicini

Pubblicata il 10/4/2020


pasquaIn questo difficile momento noi del Centro Studi GISED continuiamo le nostre attività di informazione e consulenza dermatologica. I nostri medici dermatologi cercano, nel limite del possibile, di rispondere a gran parte delle domande che ogni giorno riceviamo: nelle ultime settimane le richieste sono aumentate e ci scusiamo se non tutte avranno una risposta. In alcuni casi non è possibile fornire consulenze online senza conoscere la storia clinica e senza poter visitare il paziente e non è quindi possibile indicare terapie.

Ma facciamo il possibile. Grazie a tutti coloro che ci seguono e soprattutto grazie ai medici e al personale sanitario nel complesso che ogni giorno rischia la propria vita negli ospedali e negli ambulatori.

Auguriamo a tutti una Serena Pasqua!




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