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Approfondimenti di Dermatologia - aprile 2021

Dermatosi da devozione

Pubblicata il 6/4/2021

dermatosi devozioneLa devozione religiosa può essere pericolosa per la pelle? Esistono dermatosi associate a particolari cerimonie religiose, a gesti rituali che si ripetono, uso di particolari abbigliamenti, ustioni accidentali o intenzionali, dermatosi allergiche, irritative o infettive, o dermatosi rare correlate a stati mistici o di delirio.

Un articolo ha classificato e descritto dermatosi associate a pratiche religiose diverse.


Dermatosi fisiche e traumatiche

Dermatosi da preghiera

Le dermatosi da preghiera sono correlate al modo in cui si prega. Ad esempio i noduli da preghiera sono lesioni asintomatiche croniche con iperpigmentazione, ispessimento e lichenificazione localizzate sulle zone con prominenze ossee in seguito a pressioni ripetute. In pratica appoggiando le ginocchia o altre parti del corpo su superfici dure, più volte e per periodi prolungati, la pelle inizia a diventare più scura, più spessa e più dura. E questo aumenta con l'età. Succede ai fedeli di religione musulmana, ma lesioni simili, dette dermatosi dello studente talmudico o dermatosi di Davener, sono state viste in studenti di una scuola talmudica ortodossa, a livello delle vertebre lombari e toraciche inferiori. Gli studenti sono seduti su sedie rigide e, mentre ascoltano la preghiera e le letture, oscillano avanti e indietro per ore, per favorire la concentrazione. Le zone che toccano la sedia presentano iperpigmentazione. Infine sono da considerare le vesciche da banco di preghiera, bolle che si formano sulle ginocchia di fedeli cattolici dopo lunghi periodi di preghiera, inginocchiati su banchi di legno.

Dermatosi legate all'abbigliamento

Dermatosi legate all'uso di foulard
È stata descritta una serie di donne egiziane con vitiligine le cui lesioni erano presenti nella parte anteriore del collo: questa localizzazione deriverebbe dalla maniera usata dalle pazienti per legare il velo con cui ricoprivano la testa. Per fissare il velo erano usate delle spille metalliche che, esercitando una frizione meccanica sulla pelle, determinavano la comparsa di aree ipopigmentate. Al contrario si possono avere aree iperpigmentate. Infine indossare sempre il velo può determinare seborrea sul cuoio capelluto e favorire l'alopecia.

Alopecia da trazione nei Sikh con turbanti
Un'alopecia particolare, indotta dalla forte trazione dei capelli, si osserva nella comunità Sikh, in India, nella regione del Punjab. Uomini e donne non possono tagliare i loro capelli. Gli uomini devono anche indossare un turbante e, per far questo, i capelli vengono tirati a formare un nodo stretto sulla fronte. Molti sikh soffrono di alopecia, oltre a dermatite seborroica e psoriasi del cuoio capelluto. Lo stesso può aversi per la barba che viene intrecciata sotto il mento. A volte i sikh usano un gel per fissare i capelli che può dare dermatite da contatto.

Dermatosi traumatiche

Vesciche del pellegrino
Sono le tipiche vesciche di chi percorre tanta strada a piedi come i pellegrini. In genere sono facili da curare e hanno bisogno solo di cure locali e riposo. Nelle regioni più calde possono infettarsi e rallentare il percorso rituale.

Ferite da coltello
Durante la cosiddetta "festa del sacrificio" (
Eid al-Adha), una festa islamica che segna la fine del pellegrinaggio verso la Mecca, vengono sacrificate migliaia di pecore con un aumento delle ferite da coltello nella mano non dominante.

Complicazioni da circoncisione
Numerose popolazioni praticano la circoncisione per motivi culturali, religiosi o estetici. Nella popolazione di religione ebraica viene praticata in genere l'ottavo giorno di nascita da un operatore circonciso, detto Mohel e consiste nella incisione della pelle del prepuzio che in passato era eseguita da personale non medico e senza anestesia, anche se negli ultimi anni le famiglie preferiscono rivolgersi a medici che la eseguono in anestesia locale. In alcuni casi ci possono essere delle complicazioni acute, come infezioni o sanguinamento locale, o a lungo termine, soprattutto di tipo estetico o funzionale.

Ipertricosi localizzata dei Costaleros
In Spagna, durante la Settimana Santa, sono famose alcune processioni con carri decorati che portano le statue di Gesù e della Madonna per le strade. A Siviglia sono i cosiddetti
costaleros a trasportare le statue sulle spalle e sul collo, protetti da una sciarpa arrotolata (costale). Tutti i costaleros presentano, nella parte inferiore del collo fino all'area tra le scapole, una massa sottocutanea associata ad ipertricosi.

Le ustioni religiose

Tra le malattie devozionali della pelle un ruolo importante è svolto dalle ustioni accidentali o intenzionali.

Ustioni del Sabbath
Sono possibili tra i fedeli di religione ebraica e derivano dall'uso di tenere in casa un bollitore, pieno d'acqua sempre bollente, nelle 24 ore del sabato. In passato questo bollitore era messo in alto e spesso poteva provocare ustioni alla testa e al collo di bambini piccoli. Adesso il numero di casi si è molto ridotto.

Ustioni durante la preghiera
Nelle zone dove le temperature al suolo possono raggiungere valori molto alti possono aversi ustioni plantari di secondo o terzo grado: ad esempio nei musulmani che tolgono le scarpe prima di entrare nella moschea o durante i pellegrinaggi alla Mecca. Ustioni sono segnalate anche in pazienti con epilessia che interrompono i trattamenti durante il Ramadan e possono cadere in strada o in cucina.

Ustioni da passaggio nel fuoco
Camminare sui carboni ardenti è un rito eseguito da molte culture. Il carbone infuocato può raggiungere temperature di 300-500°C e quindi determinare ustioni sulla pianta dei piedi o in altre regioni, in seguito a cadute o al trasporto dei carboni ardenti nelle mani.

Ustioni rituali
Ustioni rituali sono segnalate nella tradizione induista e buddista. Gli induisti sono soliti. nei loro riti. portare canfora tra i palmi delle mani e poi accendere un fuoco.

Ustioni non intenzionali
Nella religione cristiana sono molte le occasioni dove vengono accese candele o fuochi che possono dare origine ad ustioni varie.


Dermatosi allergiche ed irritative

Dermatosi da contatto nella religione induista

Con i termini bindi, kumkum e tilak si definiscono alcuni segni socioreligiosi portati dagli Indù sulla fronte, al centro e sopra le sopracciglia. Il bindi riguarda le donne ed è un segno di matrimonio ma è diventato come un accessorio di moda: in genere è un punto di colore rosso disegnato usando curcuma (kumkum). Oggi ci sono anche bindi artificiali, dischetti colorati autoadesivi. Tra gli ingredienti possono esserci canfora o zafferano. Il tilak è un po' come il bindi, un segno rituale posto sulla fronte ad indicare il terzo occhio, simbolo di saggezza.

Il colorante usato può contenere ingredienti come catrame, rosso toluidina, eritrosina, profumi, parabeni, farina di mais etc. Alcune dermatiti da contatto sono state segnalate e sarebbero associate all'uso di coloranti artificiali: si possono avere dermatiti allergiche, casi di ipo o iperpigmentazione della pelle. L'applicazione del
kumkum può determinare eritema, papule o vescicole. L'iperpigmentazione può aversi dopo un uso prolungato. In genere le dermatiti colpiscono la pelle della fronte ma possono essere localizzate anche sul collo, se il colorante si diffonde con il sudore, o in altre zone, dove viene applicato come tintura.

Anche i
bindi adesivi possono dare dermatiti da contatto o reazioni granulomatose, ad esempio per via del nichel. Inoltre possono determinare casi di leucodermia da contatto chimico con successiva decolorazione della pelle. Alcune sostanze chimiche presenti negli adesivi, come il para terz butifenolo, possono dare depigmentazione per irritazione. Così casi di depigmentazione, simile a vitiligine, sono dati dal propil gallato, usato come conservante e antiossidante nei cosmetici e nella plastica.

Dermatite da contatto con profumo

Dermatiti irritative dopo applicazione di legno di sandalo sono state segnalate tra i musulmani. In un caso il patch test ha dato risultati positivi per balsamo del Perù, Mix Fragrance, alcool cinnamico, aldeide cinnamica e profumo da cerimonia.

Dermatite da contatto con l'incenso

L'incenso si ottiene incidendo il tronco e le foglie di alberi del genere Boswellia: l'oleoresina fortemente aromatica viene usata in cerimonie religiose o in riti privati. Era utilizzata da popoli antichi come egizi, greci, romani, persiani, babilonesi ed ebrei. Dalla fine del VII secolo è entrata a far parte della liturgia cristiana ed è ancora usata da cattolici e ortodossi, meno dai protestanti.

In Asia bruciare incenso fa parte dei rituali buddisti e taoisti, in Giappone si usa per onorare gli antenati. Un bastoncino di incenso contiene erbe, polvere di legno, profumo, materiale adesivo e bambù. Quando viene bruciato libera un fumo profumato costituito da gas e composti volatili che possono dare dermatosi da contatto, per via aerea. Si tratta di una eruzione cutanea nelle aree esposte con possibile pigmentazione o depigmentazione. Le lesioni sono reversibili se si interrompe la pratica.

Altre dermatosi da contatto

La dermatosi da contatto da filatteri o tefillin è tipica della religione ebraica. I filatteri sono due scatole contenenti rotoli religiosi che gli ebrei ortodossi indossano sulla fronte e su un braccio per circa un'ora, ogni giorno, tranne il sabato. Le scatole sono tenute ferme da cinghie di cuoio. Sono stati descritti casi di dermatite da contatto sulle braccia e sulla fronte. In genere nei patch test si osserva positività a bicromato di potassio, cloruro di cobalto, solfato di nichel, adesivi e coloranti.

Nella religione cristiana sono stati segnalati casi di dermatite dopo aver portato una croce di legno. L'allergia era dovuta al tipo di legno,
Dalbergia nigra, che provoca reazioni nei lavoratori che lo usano, come i falegnami. Si segnala infine un raro caso di allergia all'olio sacro usato nel battesimo, una reazione fototossica in un neonato.


Dermatosi infettive

Micosi e follicoliti

Un aumentato rischio di infezione è correlato a bagni rituali prima della preghiera, uso di scarpe di plastica o condivisione delle scarpe: si può avere intertrigine tra le dita, dermatofitosi plantare, raramente candidosi e altro. Infezioni possono derivare da dermatofiti e altri funghi presenti sui tappeti di preghiera o nei bagni. Una possibile causa di diffusione dell'infezione è la mancanza di asciugatura immediata dei piedi, l'uso di calze sintetiche e calzature che non lasciano respirare i piedi.

Orf

Infezione della pelle dovuta al parvovirus che colpisce pecore e capre. Durante l'Hajj quando questi animali vengono sacrificati può aversi un aumento dei casi di infezione da parvovirus (orf) in seguito al contatto diretto con gli animali infetti.

Infezioni varie

Si segnalano infezioni in seguito a circoncisione rituale. Altre segnalazioni riguardano casi di infezione da herpes, o casi di tubercolosi trasmessa per via salivare anche in ambienti ospedalieri.

In una comunità religiosa nello stato di New York si è osservata un'epidemia da MRSA dovuta all'uso collettivo della sauna e all'assunzione di antibiotici l'anno precedente i sintomi.

Un'altra fonte di germi patogeni può essere l'acqua santa presente all'entrata della chiese cattoliche romane che può essere contaminata da germi come stafilococco, coliformi, pseudomonas, funghi, muffe e insetti. I livelli di contaminazione sono più alti nelle chiese più frequentate e la principale prevenzione consiste nel ricambio quotidiano dell'acqua o nell'aggiunta di cloro.

Un gran numero di dermatosi è osservato durante il pellegrinaggio alla Mecca, che dura almeno 10 giorni e riunisce due o tre milioni di fedeli, ogni anno. Il clima e le alte temperature insieme al sovraffollamento espongono i pellegrini a rischi per la salute tra cui dermatosi infettive e aggravamento di dermatosi precedenti. Misure preventive consistono nell'indossare un braccialetto medico se si soffre di qualche malattia, usare creme solari, indossare scarpe comode ed idratarsi frequentemente.


Malattie della pelle autoinflitte e stimmate

Deliri a contenuto religioso o mistico sono abbastanza frequenti, specie nei soggetti con schizofrenia, e possono portare a forme di autolesionismo. Manifestazioni cutanee associate a deliri religiosi sono rare. Viene riportato un caso di lesioni ulcerate al palmo che il paziente si era autoinflitte pur ritenendo fossero di origine divina.

Si parla di stimmate riferendosi a segni che compaiono spontaneamente nelle zone che riportano alle ferite di Gesù Cristo durante la crocifissione. Casi di stimmate religiose sono rari in letteratura e spesso molti di questi trovano spiegazioni organiche come la sindrome di sensibilizzazione autoeritrocitaria o porpora psicogena, caratterizzata dalla comparsa di lesioni dolorose in presenza di malattie psicologiche o stress. Anche casi di ematidrosi e emolacria, sudorazione di sangue e sangue nelle lacrime dei pazienti, possono essere state interpretate come stimmate.


Altre manifestazioni

Rari casi di disturbi legati all'assunzione di ostie o pane azzimo in soggetti celiaci sono stati segnalati, così come reazioni asmatiche in un soggetto atopico durante il restauro di una cattedrale dovute alle proteine d'uovo presenti nel rivestimento dei muri.

Casi di ipovitaminosi per la vitamina D sono comuni nelle persone che coprono costantemente il corpo come le donne musulmane o le ebree ortodosse, limitando quindi l'esposizione della pelle ai raggi solari.

Ipovitaminosi da carenze nutrizionali sono presenti in comunità dove alcuni alimenti non vengono utilizzati, ad esempio un caso di scorbuto è stato segnalato all'interno della Chiesa di Scientology associato ad una dieta priva di frutta e verdura.


A cura della Redazione scientifica.

  1. Kluger N. Les dermatoses dévotionnelles [Devotional dermatoses]. Ann Dermatol Venereol. 2012;139:309-20; French.



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