Centro Studi GISED


Vai ai contenuti
Cambia lingua  IT EN

Approfondimenti di Dermatologia

Fitonutrienti con la dieta e prevenzione dei tumori cutanei

Pubblicata il 20/10/2020

fitonutrientiI fitonutrienti, sostanze presenti in alimenti di origine vegetale, sono metaboliti secondari delle piante e possono avere un effetto preventivo nei confronti di varie malattie favorendo il buon funzionamento del corpo umano.

Esistono circa 25.000 fitonutrienti appartenenti a differenti classi di fitochimici come polifenoli, acidi fenolici, flavonoidi, diarilalcanoidi, carotenoidi, lignani, antocianine, cumarine, terpeni e steroli. Significative quantità di fitonutrienti sono contenuti in vegetali e frutta e in altri alimenti come noci, fagioli, tè, e cereali integrali.

I fitonutrienti contribuiscono ad intensificare la salute cardiovascolare, gestire il diabete, ed offrono chemioprevenzione ma non agiscono come farmaci per trattare le malattie anche se molti ricercatori suggeriscono che il loro consumo può essere correlato anche a un ridotto rischio di cancro. Molteplici studi
in vitro e in vivo hanno evidenziato significative caratteristiche anti-infiammatorie, antiossidanti, e antiangiogeniche dei fitochimici dietetici contro i tumori cutanei.

Una review raccoglie informazioni sui vantaggi del loro uso, la loro biodisponibilità ed i meccanismi molecolari che agiscono nella prevenzione del cancro della pelle. I risultati ottenuti finora sono allo stadio preclinico ed ulteriori studi potranno confermare o meno la loro validità negli esseri umani (1).



Resveratrolo

Fonti principali - Uva, arachidi, poligono giapponese (Reynoutria japonics), mirtilli, pino silvestre.

Principali azioni e bersagli - Azione anticancro, antiinfiammatoria, antiangiogenica; spazzino di specie reattive all'ossigeno (ROS), antiproliferativa.

Studi effettuati
in vitro ed in vivo suggeriscono che il resveratrolo possa svolgere attività antitumorale. Mostra però scarsa biodisponibilità in seguito a somministrazione orale per cui gli studi sono stati indirizzati verso la somministrazione per via topica, sotto forma di crema. Oltre a migliorare idratazione, luminosità ed elasticità della pelle, il resveratrolo facilita la guarigione di pelle fotodanneggiata in combinazione con vitamina E e baicalina (flavonoide estratto dalla pianta di Scutellaria).



Curcumina

Fonti principali - Curcuma (rizoma di Curcuma longa).

Principali azioni e bersagli - Antiossidante, antiinfiammatoria, anticancro, antiproliferativa, regolazione del ciclo cellulare.

Numerosi studi
in vitro ed in vivo in modelli animali mostrano che la curcumina possiede attività antitumorale contro il melanoma. La tollerabilità e la sicurezza rendono la curcumina un possibile farmaco naturale per trattare tumori cutanei.



Acido ursolico

Fonti principali - basilico, rosmarino, timo, mele, frutti di bosco, origano, menta piperita, prugne.

Principali azioni e bersagli - antiinfiammatoria, antiossidante, chemiopreventiva, antiproliferativa.

Gli studi condotti finora sono limitati al modelli
in vitro mentre non ci sono stati studi clinici nell'uomo relativi ai tumori cutanei. Uno studio ha mostrato che la somministrazione di liposomi di acido ursolico a soggetti sani determinava un aumento di ceramide nella pelle.



Genisteina

Fonti principali - soia.

Principali azioni e bersagli - arresto del ciclo cellulare, antiinfiammatoria, antiossidante, anticancro.

La genisteina è il più abbondante fitoestrogeno nella soia ed ha un forte effetto anti-infiammatorio, anti-ossidante ed anti-tumorale. Gli effetti di prevenzione del cancro riguardano tumori come neuroblastoma, tumore del seno, e tumori cutanei melanoma e non melanoma. Sia
in vitro che in vivo previene tumori della pelle indotti dai raggi UV e il fotoinvecchiamento.



Indolo-3-carbinolo

Fonti principali - cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolfiore.

Principali azioni e bersagli - anticancro.

È ampiamente presente nella famiglia delle Crucifere e mostra attività
in vitro in linee cellulari di tumore della prostata, del seno, e del polmone. Induce apoptosi ed arresto del ciclo cellulare in cellule di melanoma sensibilizzate dai raggi UVB. Inibisce la proliferazione di cellule di melanoma umane e in un modello di topo aumenta le sensibilità ai chemioterapici.



Capsaicina

Fonti principali - peperoni, peperoncino verde messicano, piri piri (peperoncino africano), peperoncini habanero.

Principali azioni e bersagli - anticancro, chemiopreventiva, antiinfiammatoria, antiossidante, pro-carcinogenica.

La capsaicina è la spezia più popolare nel mondo. È un acido fenolico che conferisce il gusto piccante ai peperoncini di vario tipo. Non è chiaro se la capsaicina debba essere considerata un agente carcinogeno o chemiopreventivo. Infatti in uno studio la capsaicina topica promuoveva la carcinogenesi in topi trattati con TPA mentre in un altro studio si riportava che la capsaicina topica non promuoveva la crescita di tumori cutanei nei topi e leggermente inibiva la formazione di papilloma. Ad oggi non ci sono studi sul'uso topico della capsaicina nel cancro della pelle. Da considerare che l'uso topico di questa sostanza può determinare effetti avversi a livello cutaneo quali dolore pungente, eritema e bruciore che potrebbero limitare l'uso contro il cancro della pelle.



Silimarina e silibinina

Fonti principali - cardo mariano.

Principali azioni e bersagli - malattie epatiche, chemoterapeutica, anticancro, antiangiogenica, induzione di apoptosi.

La silibinina si ottiene dal cardo mariano ed è la molecola bioattiva nel complesso della silimarina. Risulta scarsamente biodisponibile per cui il suo utilizzo è limitato. Per migliorarne l'assorbimento i ricercatori hanno provato a sviluppare nuove formulazioni, sotto forma di nanosospensioni. La silimarina è stata usata per le malattie del fegato e molti studi clinici hanno mostratto effetti chemoterapeutici su vari tipi di cancro, compresi quelli cutanei: in uno studio ha mostrato di prevenire i tumori della pelle, indotti da UV, in un modello di topo di fotocarcinogenesi. In vari studi ha mostrato attività inibitoria nei confronti di numerose molecole coinvolte nella carcinogenesi di tumori cutanei.



Epigallocatechina-3-gallato

Fonti principali - Tè verde.

Principali azioni e bersagli - antiinfiammatoria, antiproliferativa, anti cancro, antiossidante, antieritema.

EGCG (Epigallocatechina) è il principale composto polifenolico contenuto nel tè verde. La sua attività antiinfiammatoria deriverebbe dalla capacità di inibire numerose molecole coinvolte nell'infiammazione come COX, lipossigenasi, ossido nitrico indotto da UV e perossido d'idrogeno, causando una sottoregolazione delle vie di segnalazione MAPK. EGCG è stato usato in studi clinici umani per la prevenzione dei tumori cutanei. Al momento, studi condotti in topi presentano risultati contrastanti in relazione alla via di somministrazione, orale o topica.

L'attività protettiva della via topica era confermata in uno studio su volontari umani per valutare la capacità dei fenoli del tè verde di proteggere dall'eritema indotto da radiazione UV. In generale i risultati di vari studi suggeriscono che l'EGCG topico è più efficace nella prevenzione del cancro della pelle rispetto alla formulazione orale.



Eugenolo

Fonti principali - Cannella, basilico, foglie di alloro, chiodi di garofano, noce moscata.

Principali azioni e bersagli - antiossidante, antiproliferativa, spazzino di Ros, antiinfiammatoria, immodulatrice, induttore di morte cellulare.

Composto fenolico che si trova in abbondanza nella cannella, basilico, basilico, foglie di alloro e noce moscata. Mostra attività antiossidante e antiproliferativa inibendo la formazione di ROS e la perossidazione dei lipidi. L'eugenolo topico blocca l'infiammazione regolando varie molecole proinfiammatorie. Nei topi, la somministrazione sia orale che topica di eugenolo diminuisce. l'incidenza di papilloma. Una formulazione come nanoemulsione al 2%, per uso topico, ha mostrato una forte attività antiinfiammatoria se paragonata al piroxicam topico (antinfiammatorio non steroideo).



Acido caffeico fenetil estere

Fonti principali - Propoli.

Principali azioni e bersagli - anticancro, antiinfiammatoria, immunomodulazione, antiossidante.

Il CAPE (Acido caffeico fenetil estere) è la principale molecola bioattiva della propoli, sostanza prodotta dalle api. Mostra in vitro attività antitumorale contro vari tipi di cancro: polmonare, del colon, glioma, del pancreas, del seno, carcinoma epatocellulare, gastrico, colangiocarcinoma e melanoma. Può agire come un agente di chemioprevenzione per il tumore cutaneo, come è stato osservato in vitro e in modelli animali.



Luteolina

Fonti principali - sedano, olive, carote, peperoncini.

Principali azioni e bersagli - Antiangiogenica, induttore apoptosi, sensibilizzante cellule del cancro, stimolante melanogenesi, inibitore crescita cellulare.

La luteolina, abbondante in vegetali come sedano, olive, carote e peperoncini, esibisce attività anticancro mediante inibizione dell'angiogenesi, apoptosi mediata da caspasi e sensibilizzando le cellule tumorali ai farmaci anticancro. La sua efficacia deve essere studiata in maniera approfondita.



[6]-gingerolo

Fonti principali - zenzero (Zingiber officinale).

Principali azioni e bersagli - Antiinfiammatoria, antiossidante, spazzino di Ros.

É ottenuto dalle radici della pianta di zenzero. Alcuni studi hanno mostrato che il gingerolo può inibire la formazione dei papillomi cutanei, può avere azione antiossidante ed inibire varie molecole coinvolte nella segnalazione cellulare. Al momento non sono stati condotti studi clinici in merito all'uso topico del [6]-gingerolo, anche se sono in corso tentativi di inserire la sostanza in nanoparticelle lipidiche per migliorarne la stabilità e favorire il suo uso topico.



Acido caffeico

Fonti principali - caffè, verdure, frutta.

Principali azioni e bersagli - antiossidante, antiinfiammatoria, anticancro, antimigratoria, inibisce EMT (transizione epitelio-mesenchimale).

Ampiamente presente in caffè, frutta e vegetali, è un composto polifenolico bioattivo con forte attività antiossidante, antiinfiammatoria e antitumorale. Sembra svolgere un ruolo nel prevenire l'invasione e la migrazione di cellule tumorali. Da studiare il possibile uso per il trattamento dei tumori della pelle.



Solfuro di allile

Fonti principali - Aglio.

Principali azioni e bersagli - antiossidante, antiinfiammatoria e antiproliferativa.

I solfuri di allile includono diallil solfuro (DAS), diallil disolfuro (DADS) e diallil trisolfuro (DATS) e sono trovati soprattutto nell'aglio. La loro azione antiossidante, antiinfiammatoria e antiproliferativa potrebbe determinare un'azione preventiva rispetto ai tumori della pelle. In uno studio sull'effetto di derivati dell'aglio si osservava che olio di aglio applicato sulla pelle di topi poteva ridurre il numero e l'incidenza dei tumori in una maniera dose dipendente. Tali risultati erano confermati su altri modelli murini di tumori cutanei. Trattamenti con DATS riducevano l'incidenza di papillomi cutanei, inducevano apoptosi in cellule di melanoma e in cellule di basalioma. Al momento però non sono stati condotti studi clinici sull'uomo e non è ben nota la biodisponibilità dei solfuri di allile.



Frutta e verdura nella prevenzione dei tumori cutanei

Secondo i dietologi la frutta dovrebbe essere consumata intera o sotto forma di succhi al 100% per mantenere il suo contenuto di sostanze nutritive : è stato dimostrato che la frutta contiene vari fitonutrienti con attività anticancro, antimutagena, antiossidante e antiifiammatoria. Ma quali possono essere i benefici in relazione ai tumori della pelle?

Nella
review gli autori considerano in particolare le proprietà di mela, melograno, pomodoro e uva.



Mela (Malus pumila)

La polpa della mela contiene acido caffeico, procianidine e catechine mentre la buccia contiene anche quercetina glicoside. Gli effetti di estratti freschi di buccia di mela contro tumorigenesi della pelle indotta da DMBA-TPA (7,12-Dimethylbenz[a]anthracene;12-O-tetradecanoyl phorbol-13-acetato) sono stati studiati in un modello di topo transgenico: ai topi era somministrato l'estratto per due giorni, prima di una dose di DMBA, per tutta la durata della sperimentazione. Dopo 20 giorni di applicazione di TPA, due volte alla settimana, si osservava che i topi che avevano ingerito l'estratto di buccia di mela mostravano una inibizione maggiore del 50% nel numero di papillomi, insieme ad una diminuizione del volume dei tumori. A parte questo però non esistono molti altri studi in modelli animali o umani.



Melograno (Punica granatum)

Il frutto del melograno contiene antocianine e tannini idrolizzabili. Il suo effetto sul cancro, compreso quello della pelle, è stato studiato da vari gruppi. In topi CD-1 la somministrazione di estratto di melograno per via topica, seguita da applicazione di TPA, inibiva la risposta infiammatoria del TPA, riducendo eritema e gonfiore: circa il 20% dei topi trattati non sviluppava tumori. Un effetto simile era osservato in topi a cui era somministrato olio di semi di melograno. Estratti di melograno e olio di semi di melograno hanno un effetto protettivo contro i danni da radiazioni UV, come osservato in colture cellulari e su pelle ricostituita.



Pomodoro (Solanum lycopersicum)

Gli effetti protettivi sulla pelle da parte del pomodoro sono attribuiti all'elevata presenza di carotenoidi. Il carotenoide principale è il licopene che agirebbe come un ripulitore di radicali liberi. I carotenoidi del pomodoro avrebbero una funzione fotoprotettiva contro le radiazioni UV. Studi condotti in modelli animali murini hanno evidenziato che, dopo 10 settimane di somministrazione di pomodori in topi nudi, sottoposti a danno della pelle con radiazioni UV, i livelli di carotenoidi nella pelle e nel sangue erano più alti nei topi di genere femminile. Così la formazione di papillomi risultava rallentata nelle femmine rispetto ai maschi di topi, nutriti con una dieta contenente pomodori per 35 settimane e poi esposti ai raggi UV. Da segnalare che nei maschi il numero di tumori risultava inferiore rispetto al gruppo di controllo, mentre nelle femmine non si misuravano differenze.



Uva (Vitis vinifera)

Estratti di semi di uva sono stati usati per determinare effetti protettivi contro la radiazione UV: gli estratti erano applicati per via topica sulla pelle, prima di esporre topi nudi ad una radiazione UVB. Al termine si osservava che gli estratti erano in grado di ridurre lo stress ossidativo da raggi UVB. Risultati simili erano visti in altri studi anche su cheratinociti immortalizzati. L'effetto di succo d'uva era misurato in topi trattati con TPA per indurre edema e con DMBA per indurre carcinogenesi. Il trattamento topico e orale con gli estratti riduceva l'edema e la carcinogenesi. L'uva e i suoi componenti mostrano una promettente attività antiinfiammatoria e antitumorale.



Limiti e prospettive future

Le proprietà dei fitonutrienti studiate finora, soprattutto in vitro o in modelli animali, presentano dei limiti: essendo assunti attraverso l'alimentazione hanno una scarsa biodisponibilità, vengono prontamente digeriti ed eliminati dal corpo, per cui hanno un breve periodo di attività farmacologica.

Altro importante limite è la mancanza di bersagli specifici nel trattamento del cancro. I fitonutrienti hanno effetti vari a livello cellulare ma le cellule del cancro, in mancanza di terapie mirate, possono attivare altre vie di segnalazione cellulare.

Sono in corso studi per superare questi limiti, aumentare la stabilità dei fitonutrienti assunti con la dieta, sviluppando nuove formulazioni quali microparticelle o nanoparticelle, e migliorare la precisione dei bersagli a cui sono diretti mediante produzione di derivati semisintetici ed analoghi di finonutrienti, nuovi sistemi di somministrazione per incrementare l'efficacia, la biodisponibilità e la farmacocinetica dei fitonutrienti negli esseri umani.

Inoltre altri studi saranno necessari per sviluppare formulazioni topiche utili per la prevenzione e il trattamento dei tumori della pelle (2).

A cura della Redazione scientifica.

  1. Islam SU, Ahmed MB, Ahsan H, et al. An Update on the Role of Dietary Phytochemicals in Human Skin Cancer: New Insights into Molecular Mechanisms. Antioxidants (Basel). 2020;9:E916.
  2. Ng CY, Yen H, Hsiao HY, et al. Phytochemicals in Skin Cancer Prevention and Treatment: An Updated Review. Int J Mol Sci. 2018 ;19:941.


Archivio 2020
Ottobre
Marzo
Archivio 2018
Novembre
Archivio 2016
Giugno
Archivio 2013
Dicembre
Febbraio
Archivio 2012
Marzo
Archivio 2011
Maggio
Archivio 2010
Novembre
Ottobre
Luglio
Aprile
Archivio 2009
Ottobre
Giugno
Aprile
Febbraio
Archivio 2008
Dicembre
Novembre
Ottobre
Settembre
Agosto
Luglio
Maggio
Aprile
Marzo
Febbraio
Gennaio
Archivio 2007
Dicembre
Novembre
Ottobre
Luglio
Giugno
Aprile
Marzo

Aggiornato il 30 nov 2020  -  Centro Studi GISED  P.I. 02274270988 | Condizioni d'uso    Privacy    Credits

Torna ai contenuti | Torna al menu
Facebook Twitter LinkedIn Email