Centro Studi GISED


Vai ai contenuti
Cambia lingua  IT EN

Pillole di Dermatologia - novembre 2013

Esperimenti spaziali

Pubblicata il 19/11/2013


pelle e spazioQuali sono gli effetti della permanenza nello spazio sulla pelle umana? Cosa accade alla pelle durante un lungo periodo trascorso in una stazione spaziale, in condizioni di microgravità?

Per rispondere a queste domande ed acquisire dati utili sia per nuove astronavi per viaggi interstellari che per combattere disordini cutanei sul pianeta Terra un gruppo di ricercatori ha pensato di fare qualche esperimento sulla stazione spaziale ISS (International Space Station), che da anni continua ad orbitare sulle nostre teste.

In generale, oltre a secchezza e prurito della pelle, nello spazio sono stati riportati fenomeni quali assottigliamento della pelle e aumentata sensibilità insieme a ritardata guarigione delle ferite ed aumentata tendenza ad infezioni.

La prima serie di esperimenti, denominata Skin Care, è stata condotta nel 2006, durante la missione ISS "Astrolab".

Usando strumenti non invasivi ed adattati all'ambiente spaziale sono stati misurati parametri fisiologici quali: idratazione dello strato corneo (Corneometer®), perdita di acqua trans-epidermica (Tewameter®) e struttura superficiale della pelle (SkinVisiometer®). Inoltre, prima e dopo la missione, sono state registrate l'elasticità (Cutometer®) e la densità della pelle (Dermascan®).

I risultati osservati sembrerebbero indicare un aumento dell'idratazione cutanea nel tempo, fenomeno tipico della pelle soggetta ad invecchiamento. In realtà il confronto tra le misure prima e dopo la permanenza nello spazio rileva una leggera diminuizione dell'idratazione cutanea. L'apparente aumento sarebbe invece dovuto all'assottigliamento dello strato corneo: lo strumento usato misurerebbe il contenuto d'acqua della parte più profonda dell'epidermide, più ricca d'acqua.

Tra i fenomeni osservati, anche una maggiore rugosità della pelle, probabilmente dovuto ad una diminuizione del ricambio cellulare dallo strato basale fino allo strato corneo. Al contrario sia l'elasticità biologica che le proprietà elastiche del derma risultavano aumentate. Ma il cambiamento più importante osservato era una grave degradazione del tessuto connettivo del derma: immagini agli ultrasuoni, due settimane dopo la fine della missione, mostravano segni di diradamento del sistema di fibre cutanee (1).

Nelle ultime missioni spaziali l'astronauta italiano Luca Parmitano e gli altri astronauti presenti sulla stazione hanno condotto analoghi esperimenti nell'ambito del progetto Skin-B, al fine di completare ed ampliare i dati raccolti nell'esperimento precedente. Gli obiettivi principali comprendono: aumentare la conoscenza scientifica della fisiologia cutanea ed il processo di invecchiamento della pelle e usare questi parametri per ottenere un modello matematico della pelle.

A cura della Redazione scientifica.

  1. Tronnier H, Wiebusch M, Heinrich U. Change in skin physiological parameters in space--report on and results of the first study on man. Skin Pharmacol Physiol. 2008;21:283-92.



Aggiornato il 28 nov 2016  -  Centro Studi GISED  P.I. 02274270988 | Condizioni d'uso    Privacy    Credits

Torna ai contenuti | Torna al menu
Facebook Twitter Google+ LinkedIn Email