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Pillole di Dermatologia - maggio 2016

Psoriasi: stili di vita e cura

Pubblicata il 13/5/2016


stili di vitaLa psoriasi è una delle malattie cutanee più studiate e per la quale vengono utilizzate differenti strategie terapeutiche a partire da corticosteroidi topici fino ai farmaci sistemici biologici.

Negli ultimi anni è cresciuto l'interesse sugli effetti che cambiamenti dello stile di vita possono avere sulla progressione della malattia determinando miglioramento delle manifestazioni cutanee, reumatologiche e comorbidità associate alla malattia.

Un articolo pubblicato dalla rivista
Psoriasis: Targets and Therapy analizza le conoscenze attuali delle interazioni tra fattori connessi allo stile di vita e psoriasi e descrive gli esiti di interventi mirati a questi fattori.
In breve i fattori considerati sono: il fumo di sigaretta, l'aumento di peso, l'uso di alcool, sintomi depressivi associati alla malattia.

Il
fumo di sigaretta, per il suo uso diffuso (circa il 22% della popolazione) rappresenta uno dei principali rischio per la salute pubblica. L'abitudine al fumo non solo è associata allo sviluppo della psoriasi, soprattutto nelle donne, ma determina anche un peggioramento della gravità della malattia e un'alterata risposta ai trattamenti.

Il fumo di sigaretta è una fonte di stress ossidativo e sarebbe responsabile dell'abbondanza di specie reattive all'ossigeno osservate nella pelle con lesioni psoriasiche. Inoltre sostanze trovate nel tabacco altererebbero l'espressione di segnali infiammatori correlati con la psoriasi.

Sicuramente smettere di fumare può essere considerata una mossa vantaggiosa in caso di psoriasi, anche se non è stato ancora del tutto dimostrato che ciò migliori la malattia cutanea o la risposta al trattamento.

L'
obesità è un fattore di rischio per lo sviluppo di psoriasi e la psoriasi, a sua volta, favorisce l'obesità. Numerose metanalisi hanno trovato che pazienti con psoriasi hanno una probabilità di obesità aumentata del 50% e che questa associazione è maggiore all'aumentare della gravità della malattia cutanea.

Obesità e psoriasi sono associate anche ad uno stato pro-infiammatorio e vari studi hanno mostrato che diete a basso contenuto calorico, accompagnate o meno da esercizio fisico, portavano ad una diminuita gravità della psoriasi. In generale l'obesità è un fattore da tenere in considerazione in presenza di pazienti con psoriasi, e sono da raccomandare interventi per controllare il peso corporeo quali dieta ed esercizio fisico.

Un'associazione nota da tempo è quella tra psoriasi e
abuso di alcool anche se il meccanismo alla base di tale associazione non è completamente compreso. Vari studi hanno suggerito una correlazione tra l'uso continuo di alcool e la gravità della malattia: il consumo di alcool è associato ad un aumento del PASI. Nello stesso tempo la psoriasi può aumentare il rischio di steatosi epatica non alcolica. Tutto ciò, insieme all'uso di farmaci epatotossici, determina una situazione di rischio per la salute del fegato.

Anche in questo caso il legame tra psoriasi e consumo di alcool è dato da immunostimolazione e infiammazione. È importante quindi controllare i pazienti con psoriasi per l'abuso di alcool e per la funzionalità epatica, specialmente se vengono trattati con farmaci quali il metotrexate o i cosiddetti biologici.

Infine molte malattie cutanee possono influenzare la vita dei pazienti non solo per i disturbi fisici quali dolore, prurito e disturbi del sonno ma nello stesso tempo per gli effetti psicologici e sociali derivanti da esse. Molti studi hanno valutato l'associazione tra psoriasi e depressione mostrando che il rischio di depressione è molto alto nei pazienti psoriasici rispetto al resto della popolazone (circa 1.5 volte), che il rischio di nuova insorgenza di depressione aumenta all'aumentare della gravità della malattia e nei pazienti con artrite psoriasica e altre commorbidità, e che è maggiore anche il rischio di suicidio. In alcuni casi sarebbero gli stessi farmaci (esempio etanercept) a incrementare il rischio di depressione.

Sono quindi da tenere sotto controllo i pazienti per i sintomi di depressione usando semplici strumenti quali il Personal Health Questionaire-2 e, nei casi in cui ci sia sospetto di depressione clinica, i medici dovrebbero suggerire una valutazione psicologica.

Miglioramenti delle condizioni cutanee con uso di appropriate terapie possono essere di beneficio così come sembrano promettenti alcune terapie di consapevolezza mentale ma si tratta di risultati iniziali che devono ancora essere confermati.

Interventi mirati a modificare lo stile di vita dei pazienti in relazione a fumo, abuso di alcool, tipo di alimentazione, esercizio fisico, sostegno psicologico, possono migliorare morbidità e mortalità nei malati. Servono ulteriori studi ma occorre anche che i medici comincino ad usare un approccio nuovo al trattamento della psoriasi che comprenda anche questo tipo di interventi (1).

A cura della Redazione scientifica.

  1. https://www.dovepress.com/integrating-lifestyle-focused-approaches-into-psoriasis-care-improving-peer-reviewed-article-PTT



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