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Pillole di Dermatologia - maggio 2014

Fulmini sulla pelle

Pubblicata il 28/5/2014


fulminiEssere colpiti da un fulmine è un fenomeno raro ma non rarissimo. I fulmini derivano dal trasferimento di cariche elettriche tra nuvole e nuvole o tra le nuvole e la terra, quando una differenza di potenziale di 30.000 volt supera la resistenza dell'aria. Ogni giorno la terra sarebbe colpita da più di 8 milioni di fulmini che rappresenterebbero la seconda causa di morte da agenti atmosferici, dopo le inondazioni.

Una revisione delle ferite da fulmini ha evidenziato che gli incidenti da fulmini avvengono per la maggior parte all'esterno, più di un terzo in ambienti chiusi e circa il 10% durante il trasporto in veicoli a motore. E sembra che siano soprattutto gli uomini a essere colpiti: il rapporto maschi/femmine sarebbe di 5:1.

Quando un essere umano è colpito da un fulmine, ai danni dovuti alla scarica elettrica si aggiungono danni dovuti alle alte temperature e all'onda d' urto: danni al sistema cardiocircolatorio, danni al sistema nervoso centrale e autonomo, sordità, etc. (1, 2).

A livello della pelle sono rari i danni molto gravi da ustioni anche se sono riportati alcuni casi di ustioni di terzo grado ai punti di entrata ed uscita della corrente elettrica. Le ustioni possono essere lineari, oppure interessare punti particolari o a spessore pieno. Aree colpite sono in genere quelle ad alta concentrazione di sudore (es. ascelle o seno), oppure a livello dei pollici e piante dei piedi o sulla testa. Zone ustionate possono essere quelle a contatto con tessuti sintetici o oggetti metallici, oppure zone bagnate da gocce di acqua dovute a sudore o pioggia.

Si osserva, in alcuni individui, la comparsa sulla pelle di particolari "tatuaggi temporanei", noti anche come "figure di Lichtenberg", dal nome del fisico tedesco Georg Christoph Licthenberg che per primo le ha descritte. Si tratta di figure ramificate dovute all'interazione delle scariche elettriche con superfici di materiali isolanti. La loro patofisiologia rimane sconosciuta. Le lesioni non sarebbero dovute ad ustioni o rotture vascolari. Sono lesioni temporanee che scompaiono dopo qualche giorno.

Una possibile spiegazione farebbe derivare la loro temporanea comparsa dall'accumulo di elettroni nell'epidermide. Qui gli elettroni sarebbero trattenuti finchè il campo elettrico non superi la forza di collasso elettrico delle cellule della pelle. A questo punto gli elettroni sarebbero rilasciati dando origine alle caratteristiche figure ramificate. Il loro colore sarebbe dovuto al rilascio di carotenoidi, melanina e cheratina contenuti nell'epidermide (2).

A cura della Redazione scientifica.

  1. Pfortmueller CA, Yikun Y, Haberkern M,et al. Injuries, sequelae, and treatment of lightning-induced injuries: 10 years of experience at a swiss trauma center. Emerg Med Int. 2012;2012:167698. Epub 2012 May 13.
  2. Davis C, Engeln A, Johnson E, et al. Wilderness Medical Society. Wilderness medical society practice guidelines for the prevention and treatment of lightning injuries. Wilderness Environ Med. 2012;23:260-9.
  3. Cherington M, McDonough G, Olson S, et al. Lichtenberg figures and lightning: case reports and review of the literature. Cutis. 2007;80:141-3. Review.


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