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Pillole di Dermatologia - luglio 2012

Il giro del mondo: regole per abbronzarsi

Pubblicata il 31/7/2012


mondoI primi lettini abbronzanti sono entrati il commercio intorno al 1970. In circa tre decenni più di metà degli uomini e delle donne del Nord Europa con età compresa tra 18 e 50 anni hanno usato un lettino per abbronzatura. In media negli Stati Uniti 1 milione di persone al giorno e 28 milioni in un anno si abbronzano in questo modo.

I rischi a lungo termine sono vari: invecchiamento precoce, immunosoppressione, cataratta ed altri danni oculari, e cancro della pelle, quest'ultimo risulta il tipo di cancro più diffuso negli Stati Uniti: il 20% degli americani potrebbero sviluppare un cancro della pelle nel corso della loro vita. Oltre che con i carcinomi a cellule basali e squamose, recenti evidenze dimostrano una associazione tra uso dei lettini abbronzanti e melanoma.

Nel 2003 l'International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection ha fornito raccomandazioni contro l'uso di apparecchi che emettono raggi UV per scopi non medici e classificato i giovani fino a 18 anni come gruppo ad alto rischio. Nel 2007 la IARC ha dimostrato in una metanalisi un rischio aumentato del 75% di melanoma usando i lettini abbronzanti prima dei 30 anni. Infine nel 2009 la WHO ha classificato lampade solari, lettini abbronzanti e luce UV come carcinogeni di classe I. Negli Stati Uniti le principali associazioni dermatologiche hanno consigliato restrizioni nell'abbronzatura artificiale nei giovani fino a 18 anni.

Un articolo appena pubblicato sulla rivista Archives of Dermatology fa un elenco delle regole legislative in vigore nel 2011 in differenti paesi relative all'abbronzatura artificiale soprattutto nei giovanissimi.

Questi i paesi che presentano regole restrittive:

  • Australia (province: Territorio della Capitale Australiana, New South Galles, Queensland, Tasmania e Victoria); fino a 18 anni;
  • Austria; fino a 18 anni;
  • Belgio; fino a 18 anni;
  • Brasile; tutte le età dal 2009;
  • Canada (province: New Brunwick (restrizioni non rinnovate), Nova Scotia (fino a 19 anni), Distretto regionale della Capitale (fino a 18 anni));
  • Inghilterra; fino a 18 anni;
  • Francia; fino a 18 anni;
  • Germania; fino a 18 anni;
  • Irlanda del Nord; fino a 18 anni;
  • Portogallo; fino a 18 anni;
  • Scozia; fino a 18 anni;
  • Spagna; fino a 18 anni;
  • Galles; fino a 18 anni.


A cura della Redazione scientifica.







Pelle d'Estate

Pubblicata il 31/7/2012


pelle d'estateSul sito del giornale La Repubblica alcuni semplici consigli per i piccoli disturbi della pelle che possono rovinare la nostra Estate, a casa e in vacanza.

Il Dr. Luigi Naldi, direttore del Centro Studi GISED, ha fornito alcune utili indicazioni per prevenire e curare scottature, punture di insetti, dermatiti da meduse, infezioni della pelle. Abbiamo raccolto tutti i consigli in un piccolo manualetto in pdf, facilmente scaricabile, che potete portare con voi o consultare online (vedi qui).

A cura della Redazione scientifica.





Un nuovo farmaco per il BCC avanzato e metastatico

Pubblicata il 10/7/2012


bccCirca l'80% dei tumori della pelle non melanoma sono basaliomi o carcinomi basocellulari (BCC). Nel 2006 negli Stati Uniti ci sono stati più di 2,1 milioni di casi di tumori della pelle non melanoma: la maggior parte di questi casi, se trattata in tempo, guarisce completamente ma una piccola parte può dare origine ad un carcinoma localmente avanzato oppure diffondersi in altri siti diventando un carcinoma metastatico.

Due studi appena pubblicati dalla rivista NEJM descrivono l'effetto di un nuovo farmaco, il vismodegib, sui carcinomi BCC avanzati e metastatici e sull'incidenza di nuovi BCC in pazienti con la sindrome del nevo basocellulare, una rara condizione ereditabile che determina lo sviluppo di numerosissimi carcinomi cutanei nelle persone colpite.

In uno studio condotto su pazienti con BCC avanzato e metastatico, trattati con vismodegib, si osservava una risposta nel 30% di 33 pazienti con metastasi e nel 43% di 63 pazienti con malattia localmente avanzata. Una risposta completa era vista in 13 pazienti, in 10 dei quali non si è avuta progressione della malattia considerati gli ultimi dati disponibili.

Nel secondo studio 41 pazienti con sindrome del nevo basocellulare furono inseriti in un trial clinico randomizzato, doppio cieco, che valutava l'effetto di vismodegib contro placebo sulla riduzione nell'incidenza di nuovi BCC e riduzione nella dimensione di lesioni già presenti. Tutti i tumori rispondevano al vismodegib ed alcuni pazienti ottenevano una risposta quasi completa.

In entrambi gli studi risultavano elevate le reazioni avverse anche gravi che impedivano la continuazione dello studio. Dal 30 al 54% dei partecipanti erano costretti ad interrompere il trattamento.

Vismodegib è un inibitore orale del cosidetto hedgehog pathway, una via di segnalazione che risulta geneticamente alterata in quasi tutti i casi di BCC sia sporadici che ereditati (1,2,3). Il farmaco è stato approvato dalla FDA per il trattamento di BCC nel Gennaio del 2012, mentre l'EMA sta ancora valutando la sua possibile approvazione.

A cura della Redazione scientifica.

  1. Sekulic A, Migden MR, Oro AE, et al. Efficacy and safety of vismodegib in advanced basal-cell carcinoma. N Engl J Med. 2012;366:2171-9.
  2. Tang JY, Mackay-Wiggan JM,et al. Inhibiting the hedgehog pathway in patients with the basal-cell nevus syndrome. N Engl J Med. 2012;366:2180-8.
  3. Lear JT. Oral hedgehog-pathway inhibitors for basal-cell carcinoma. N Engl J Med. 2012;366:2225-6.




Un modello animale "underground"

Pubblicata il 10/7/2012


malattie pelle vietnamNel 1842 il naturalista tedesco Eduard Rüppel imbattutosi in uno strano roditore, privo di peli e con due denti sporgenti, pensò di avere incontrato un esemplare malato. Dopo aver raccolto un buon numero animali con le stesse caratteristiche si accorse di avere scoperto una nuova specie che prese il nome di
Heterocephalus glaber Rueppel.

Oggi questo strano animale, che vive sotto il deserto nelle regioni tropicali del Corno d'Africa, viene studiato per la particolare vita sociale e per altre caratteristiche fisiche che lo rendono utile per la comprensione dei meccanismi fisiologici del dolore, del cancro e dell'invecchiamento. Heterocephalus glaber vive in colonie, in una serie di gallerie scavate nella sabbia che si possono estendere per più di un miglio in lunghezza. La colonia è comandata da una sola regina e comprende pochi individui maschi fertili e una serie di individui sterili destinati al lavoro.

A differenza degli altri mammiferi questi animali dalla pelle rosa, senza peli, sopportano notevoli variazioni di temperatura e presentano radi filamenti come vibrisse, utili per muoversi al buio. Sia la pelle che il tratto respiratorio superiore sono insensibili agli irritanti chimici quali acido e capsaicina. Essi sopportano lunghi periodi di mancanza di ossigeno e resistono ad una serie di altri stress, quali tossine vegetali o metalli pesanti presenti nel terreno dove vivono. Inoltre questi animali non si ammalano di cancro e mantengono la loro integrità genomica probabilmente causa anche della loro eccezionale longevità. A differenza dei topi di taglia simile che vivono dai due ai 4 anni, essi possono vivere anche 30 anni.

Numerosi studi vengono condotti per cercare di capire molti aspetti della loro strana biologia che potrebbero essere utili per la ricerca biomedica. Il loro genoma è stato sequenziato individuando vari geni probabilmente coinvolti, ad esempio, nella loro resistenza al cancro e nella lunga durata della vita.

A cura della Redazione scientifica.






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