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Pillole di Dermatologia - giugno 2013

Trial clinici in dermatologia: alcune considerazioni

Pubblicata il 20/6/2013


albero trialI trial clinici randomizzati (RCT) sono importanti per valutare l'efficacia dei trattamenti di malattie dermatologiche e sono fondamentali per revisioni sistematiche di interventi clinici, linee guida e autorizzazioni per nuovi farmaci. Risultano essenziali per studi di costo-efficacia in base ai quali autorità governative possono prendere decisioni nelle nazioni dove la cura della salute è pubblica.

Eppure esistono alcuni fattori che possono limitare la loro utilità: la qualità del disegno e della presentazione dei dati e la domanda clinica a cui essi devono dare una risposta.

Della qualità e dell'efficacia dei trial clinici in campo dermatologico si occupa un editoriale pubblicato nel numero di Maggio della rivista Journal of Investigative Dermatology. L'autore passa in rassegna le caratteristiche negative dei trial clinici in dermatologia proponendo per ogni tipo di problema una possibile soluzione. I trial clinici risultano spesso piccoli, progettati in maniera poco efficace e scarsamente riportati. Spesso le revisioni sistematiche, condotte ad esempio dalla Cochrane Collaboration, terminano con frasi quali " evidenza insufficiente" o " più ricerca è necessaria". Secondo l'autore, non è necessaria più ricerca ma una ricerca migliore, cioè trial clinici ampi, che diano risposte certe ai problemi clinici pratici e i cui risultati siano riportati in maniera chiara.

Altro problema evidenziato è la scarsità di trial comparativi che mettano a confronto i nuovi farmaci con farmaci già esistenti. I trial gestiti dalle aziende farmaceutiche raramente hanno tra i loro obiettivi tali confronti, preferendo il confronto con il placebo, e favorendo l'introduzione di un gran numero di farmaci simili ad altri già presenti ed in alcuni casi anche meno efficaci. Risultano pochi anche i trial dedicati a malattie rare oppure all'uso di farmaci efficaci e meno costosi. Così sarebbe importante porre attenzione ad interventi non farmacologici importanti in alcune condizioni dermatologiche.

La ricerca indipendente, non finanziata dalle industrie farmaceutiche, dovrebbe cercare di affrontare e risolvere i differenti problemi creando reti costituite da persone con intenti simili. Queste reti potrebbero essere dedicate ad una malattia specifica, oppure essere specifiche per una nazione come nel caso dello UK Dermatology Clinical Trial Network che attualmente ha in corso quattro studi clinici ed è riuscito ad ottenere fondi per lo svolgimento degli stessi in competizione con altri gruppi di ricerca. Oltre ai network nazionali è possibile ora ampliare la collaborazione tra gli stessi attraverso l'International Federation of Dermatology Clinical Trial Networks, una associazione nata proprio per condividere le buone pratiche cliniche e ridurre gli sprechi: evitando la duplicazione di studi clinici oppure utilizzando gli stessi "outcome" per particolari malattie in modo da facilitare future metanalisi e confronti nelle revisioni sistematiche e nella stesura di linee guida. La collaborazione internazionale sarebbe importante anche per ridurre le incertezze nel caso di malattie cutanee rare dove studi clinici ampi sono difficili da condurre in una singola nazione (1).

A cura della Redazione scientifica.

  1. Williams HC. Democratizing the clinical trials agenda in dermatology. J Invest Dermatol. 2013;133:1118-20



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