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Pillole di Dermatologia - gennaio 2012

Idrosadenite suppurativa: 20 anni di trattamenti

Pubblicata il 24/1/2012


idrosadenite L'idrosadenite suppurativa o acne inversa è una malattia poco conosciuta, spesso non facilmente diagnosticabile, che manca di una terapia efficace e crea problemi difficili da risolvere.

Circa l'1% della popolazione generale è affetto da questa malattia che colpisce le regioni ascellare, inguinale ed ano-genitale. Una review, appena pubblicata dalla rivista Archives of Dermatology, ha analizzato l'insieme dei trattamenti medici e chirurgici suggeriti per questa condizione, includendo studi pubblicati dal 1990 al 2010.

In tutto sono stati considerati 62 studi, di cui quattro con evidenza di grado A e 16 con evidenza di grado B. 25 studi valutavano trattamenti medici e 30 terapie chirurgiche: altri 7 consideravano terapie varie tra cui crioterapia e terapia fotodinamica.

Le terapie mediche includevano l'uso di antibiotici, e farmaci biologici: nella categoria antibiotici vi erano studi su clindamicina-rifampicina, isotretinoina, dapsone, antibiotici contro antiandrogeni, tetraciclina contro clindamcina fosfato, mentre nella categoria dei farmaci biologici erano compresi studi su infliximab, etanercept, adalimumab ed efalizumab.

I trattamenti chirurgici comprendevano: laser-chirurgia o chirurgia per escissione. 5 studi usavano Laser ad anidride carbonica mentre in un solo studio era usato un Nd:YAG laser. 24 studi erano nella categoria della chirurgia per escissione.Le terapie miste comprendevano crioterapia, terapia fotodinamica, finasteride, zinco gluconato, resorcinolo topico e acitretina.

Gli autori hanno sviluppato un approccio operativo "evidence-based" per la gestione della idrosadenite suppurativa che parte da un esatto riconoscimento dello stadio Hurley (Hurley I-II-III) della malattia, mediante un attento esame fisico, e procede con la scelta del trattamento più adeguato, considerando anche la storia medica del paziente e della famiglia, i risultati delle colture batteriche, e di appropriati esami clinici. Importante anche considerare lo stato emozionale e psicologico del paziente e suggerire adeguati cambiamenti nello stile di vita, ad esempio eliminare l'abitudine al fumo.

Nei casi meno gravi (Stadio Hurley I) viene indicato l'uso di clindamcina topica e trattamento mensile con laser Nd:YAG o con laser ad anidride carbonica. Per casi più gravi (Hurley II) è indicato l'uso di clindamicina in associazione con rifampicina, regime con potenziali effetti collaterali anche gravi, oppure il trattamento con laser Nd:YAG per 3-4 volte al mese. Se il paziente non tollera questi trattamenti è possibile utilizzare farmaci biologici quali infliximab o adalimumab. Crioterapia e terapia fotodinamica non sono raccomandate come trattamenti di routine. In presenza di stadi Hurley III è raccomandabile provare le terapie precedenti prima delle opzioni chirurgiche.

Un approccio multidisciplinare risulta utile per trattare con successo questa malattia, ed è importante che i dermatologi considerino anche l'opzione chirurgica come possibile per i pazienti con acne inversa. Gli autori evidenziano inoltre come, per la maggior parte delle terapie, manchino o siano limitate le evidenze scientifiche (1).

A cura della Redazione scientifica.

  1. Rambhatla PV, Lim HW, Hamzavi I. A Systematic Review of Treatments for Hidradenitis Suppurativa. Arch Dermatol. 2011 Dec 19. [Epub ahead of print]



Nella mente e nel cuore - Un ricordo del Prof. Alessandro Liberati

Pubblicata il 3/1/2012


nella mente e nel cuoreLa perdita di Alessandro Liberati è una assai triste notizia per chi si occupa di medicina, sanità pubblica, ricerca, e per tutti coloro che lo hanno conosciuto, anche solo per lo spazio di un intervento o di un convegno. Si capiva subito che l'uomo e lo scienziato erano una cosa sola, che l'impegno costante era una ragione di vita, un continuo lavorare per una sanità più giusta e più vicina ai pazienti.

Scrivono oggi i giornali che il prof. Alessandro Liberati si era
Laureato in Medicina e Chirurgia a Milano nel 1978, nel 1981 aveva conseguito la specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva. Professore associato all'Università di Modena e Reggio Emilia, dal 1994 dirigeva il Centro Cochrane Italiano, nodo italiano della Cochrane Collaboration, organizzazione internazionale no-profit nata per raccogliere, valutare criticamente e diffondere le informazioni relative all'efficacia degli interventi sanitari. Dal 2004 membro della Commissione Ricerca Sanitaria del ministero della Salute e dal 2005 membro della Commissione Ricerca e Sviluppo della Aifa, era responsabile dell'Area Ricerca e Innovazione della Agenzia sanitaria regionale della Regione Emilia Romagna.

Alessandro Liberati era anche un paziente, uno di quei medici che affrontano la malattia dall'altra parte, quella più difficile, soprattutto per chi, come lui, era in grado di comprendere a pieno le difficoltà e le storture della sanità e della ricerca in campo farmaceutico.

Proprio sul numero di Novembre 2011 di The Lancet era stato pubblicato un suo scritto in cui aveva evidenziato il divario esistente tra "quello che la ricerca scientifica fa e le necessità dei pazienti". Ricercatori, case farmaceutiche e associazioni dei pazienti dovrebbero agire insieme, seguendo le indicazioni derivanti da una analisi indipendente degli studi clinici in corso, condotti secondo regole precise e avendo come obiettivo principale gli interessi dei pazienti (1).

Centinaia gli articoli pubblicati dal prof. Alessandro Liberati nel corso degli anni che lo hanno visto impegnato nella ricerca e nella divulgazione in campo sanitario, avendo sempre presente "la necessità di promuovere la ricerca indipendente sui farmaci" (2).

Un lavoro costante che siamo sicuri continuerà a dare i suoi frutti.

A cura della Redazione scientifica.

  1. Liberati A. Need to realign patient-oriented and commercial and academic research. Lancet. 2011;378:1777-8.
  2. Traversa G, Sagliocca L, Liberati A, Martini N. The need to promote independent research on drugs. Ann Oncol. 2010;21:2295.





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