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Pillole di Dermatologia - febbraio 2010

Ferite: più difficile guarire per gli uomini

Pubblicata il 12/2/2010


La guarigione delle ferite è un fenomeno complesso in cui infiammazione, proliferazione e rimodellamento si susseguono e si sovrappongono nello stesso tempo. Ferite cutanee non guarite completamente possono dare origine ad infezioni o diventare croniche.

Da un punto di vista clinico si è visto che le ferite tendono a guarire più lentamente negli uomini anziani rispetto alle donne della stessa età. Questo ritardo nella guarigione di ferite negli uomini sarebbe correlata al ruolo svolto dagli ormoni sessuali maschili nel processo di guarigione.

Il testosterone, il principale ormone maschile in circolazione e soprattutto il suo derivato, 5alfa-deidrotestosterone, hanno una elevata affinità per un recettore specifico detto AR (Androgen receptor). In seguito al legame tra ormone e recettore, questo ultimo si attiva e trasloca nel nucleo, dove regola l'espressione di geni bersaglio. Espressione del recettore AR nella pelle durante la fase di guarigione è stata rilevata in cheratinociti, fibroblasti del derma e macrofagi infiltranti.

In uno studio appena pubblicato dalla rivista The Journal of Clinical Investigation alcuni ricercatori, utilizzando topi privi dei recettori per gli androgeni in differenti cellule quali cheratinociti, fibroblasti e macrofagi, hanno osservato che sono i recettori AR localizzati nei macrofagi ad inibire la guarigione delle ferite cutanee, piuttosto che quelli di cheratinociti e fibroblasti (1).

L'effetto inibitorio sarebbe mediato dal TNF-alfa prodotto dai macrofagi. E sarebbero i recettori AR dei macrofagi a stimolare la produzione locale di TNF-alfa. Di conseguenza si potrebbe ipotizzare un uso degli stessi recettori come bersagli di terapie topiche in grado di neutralizzarli senza influenzare la concentrazione di testosterone nel siero.

Uno di questi composti, ASC-J9, un analogo della curcumina, sostanza presente nel curry, già in sperimentazione clinica per l'acne e in vitro come antiproliferativo nel cancro della prostata, potrebbe essere utilizzato per sopprimere localmente la funzione dei recettori AR in modo da accelerare la guarigione di ferite in uomini anziani (2).

A cura della Redazione scientifica.

  1. Lai JJ, Lai KP, Chuang KH, Chang P et al. Monocyte/macrophage androgen receptor suppresses cutaneous wound healing in mice by enhancing local TNF-alpha expression. J Clin Invest. 2009;119:3739-51.
  2. Shi Q, Shih CC, Lee KH. Novel anti-prostate cancer curcumin analogues that enhance androgen receptor degradation activity. Anticancer Agents Med Chem. 2009;9:904-12.


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