Centro Studi GISED


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Pillole di Dermatologia - dicembre 2011

Il 2011 del CentroStudiGISED

Pubblicata il 23/12/2011


Quasi alla fine del 2011 cerchiamo di riassumere le attivita del CentroStudiGISED: progetti di ricerca nuovi e conclusi, i congressi organizzati, le informazioni scientifiche che quasi ogni settimana vengono pubblicate sui diversi siti Internet ed altro.

Con il nome di Reshaping Dermatology il CentroStudiGISED ha inteso promuovere una serie di iniziative destinate a favorire l' innovazione ed un nuovo modo di intendere i sistemi di cura nel settore dermatologico. A tal fine sono stati organizzati alcuni congressi che hanno trattato argomenti importanti per la ricerca clinica dermatologica: La dermatologia del trapianto (Bergamo, 4/03/2011), La psoriasi in Italia oltre lo Psocare (Bergamo, 23/09/2011) ed il tradizionale Meeting annuale GISED (Vicenza, 18/11/2011).

Per il Progetto React-Lombardia, dedicato agli eventi avversi cutanei dovuti a farmaci, è stato invece organizzato il congresso Reazioni cutanee gravi avverse a farmaci: Diagnosi e trattamento (Milano, 28/11/2011).

Sul sito www.centrostudigised.it segnaliamo, nella sezione dei Calcolatori Clinici, il calcolatore del PASI che offre la possibilità di misurare il proprio PASI, un indice creato per valutare la gravità delle lesioni psoriasiche e la loro estensione.

La sezione Arte e Dermatologia si è notevolmente ampliata: sono ad oggi 18 i dipinti che possono essere osservati nella Galleria online, una raccolta di opere d'arte che rappresentano malattie dermatologiche.

Continui gli aggiornamenti scientifici attraverso la pubblicazione di pillole informative, approfondimenti e news scientifiche e di attualità sanitaria. Importante la segnalazione di siti utili e congressi per dermatologi.

Nella sezione Il dermatologo risponde sono state aggiunte altre pagine dedicate a Idrosadenite Suppurativa e Pediculosi, allargando così il numero di condizioni dermatologiche che vengono descritte attraverso una breve scheda comprendente le terapie in uso e quelle in studio.

Sul sito del Progetto React-Lombardia è possibile, nella sezione Segnali dalla FDA, conoscere i farmaci per i quali la FDA ha ricevuto segnalazioni di gravi eventi avversi cutanei.

Più di 310 utenti seguono la pagina Facebook del CentroStudiGISED dove, oltre agli aggiornamenti del sito, vengono inserite notizie scientifiche o informazioni utili.

Tra i nuovi progetti avviati nel 2011 ricordiamo:


In preparazione invece lo studio Oncoskin, sulla diagnosi e gestione delle reazioni cutanee da farmaci oncologici.

Infine segnaliamo la nascita dei Punti Clinici, dove accanto alle normali prestazioni, vengono forniti trattamenti gratuiti per alcune complicanze invalidanti in pazienti trapiantati d'organo ed oncologici avanzati ed in soggetti trapiantati d'organo.

Ed altro ancora che potrete scoprire direttamente sul sito oppure iscrivendovi alla Newsletter del CentroStudiGISED.

Grazie a tutti e Auguri di Buone Feste dal CentroStudiGISED

A cura della Redazione scientifica



Prudenza con i farmaci

Pubblicata il 23/12/2011


prudenza farmaciE' spesso difficile per pazienti e medici immaginare che una visita medica si concluda senza la prescrizione di un qualche farmaco, possibilmente di ultima generazione.

Un gruppo di medici, farmacisti ed educatori inglesi ha cercato di stabilire alcuni "Principi di prescrizione conservativa", una serie di consigli per aiutare i medici, soprattutto quelli con minore esperienza, ad opporsi alla pressione delle case farmaceutiche e alle aspettative, a volte poco realistiche, dei pazienti (1).


Pensare oltre i farmaci

  1. Prima di prescrivere un farmaco consigliare esercizi fisici, cambiamenti nella dieta, evitare il fumo, applicazione di apparecchi ortopedici o chirurgia se necessario. Per condizioni come ipertensione, diabete, insonnia, dorsalgia, artrite e mal di testa è possibile utilizzare all'inizio misure non farmacologiche.
  2. Considerare che all'origine di un problema possono esserci cause trattabili e non passare subito al trattamento dei sintomi con un farmaco.
  3. Cercare di prevenire piuttosto che limitarsi a trattare i sintomi o la malattia in stadio avanzato.
  4. In alcuni casi è consigliabile seguire il paziente con assiduità invece di prescrivere farmaci che potrebbero confondere il quadro clinico. Ad esempio in presenza di rinosinusite, otite media con effusione, cancro della prostata, cancro ovarico recidivante, calcoli renali, dorsalgia e molti cancro ematologici.

Utilizzare differenti strategie di prescrizione

  1. Usare pochi farmaci ed imparare ad usarli bene. L'uso di un numero ristretto di farmaci consente di conoscerli in maniera più approfondita. Molti studi hanno mostrato che un formulario limitato è associato ad una più alta qualità di prescrizione e limita i possibili errori.
  2. Evitare il passaggio frequente a nuovi farmaci in mancanza di chiare evidenze.
  3. Essere scettici sulle terapie personalizzate.
  4. Quando possibile iniziare il trattamento usando un farmaco alla volta. Usare più farmaci per curare differenti malattie non permette di individuare il farmaco responsabile di eventi avversi, ad esempio rash cutanei.

Mantenere alta la vigilanza sugli eventi avversi

  1. Diventare un esperto delle reazioni avverse dovute ai farmaci prescritti. Considerare che qualunque problema riportato dal paziente potrebbe essere dovuto al farmaco.
  2. Educare i pazienti sui possibili eventi avversi in modo che possano riconoscerli il prima possibile.
  3. Fare attenzione ai trattamenti usati per evitare sintomi da astinenza.

Considerare i nuovi farmaci con attenzione e scetticismo

  1. Raccogliere informazioni sui nuovi farmaci da fonti attendibili e indipendenti evitando i rappresentanti farmaceutici o gli esperti con conflitti d'interesse.
  2. Non essere precipitosi nell'uso di farmaci appena commercializzati.
  3. Accertarsi che il nuovo farmaco determini un miglioramento reale degli esiti clinici non limitato a marcatori parziali che non si traducono in benefici clinici.
  4. Vigilare sulla precisione delle indicazioni dei farmaci.
  5. Non essere sedotti da farmaci promettenti da un punto di vista teorico ma che potrebbero essere poco efficaci nella realtà.
  6. Fare attenzione agli studi che riportano risultati selezionati a favore dei farmaci usati.

Lavorare con i pazienti in maniera condivisa

  1. Non accettare in maniera acritica le richieste pressanti dei pazienti di farmaci fortemente pubblicizzati.
  2. Evitare di prescrivere farmaci in più senza considerare la possibilità che i pazienti non seguano le cure.
  3. Evitare di ripetere prescrizioni per farmaci che in precedenza non hanno funzionato o hanno dato reazioni avverse.
  4. Interrompere i trattamenti che non stanno funzionando o che non sono più necessari.
  5. Lavorare con i pazienti che apprezzano trattamenti farmacologici più conservativi.

Considerare gli effetti a lungo termine dei farmaci

  1. Andare oltre gli effetti a breve termine ma considerare anche i possibili benefici e rischi in un periodo di tempo più ampio.
  2. Cercare opportunità per migliorare i sistemi di prescrizione e cambiamenti che rendono le prescrizioni e medicazioni più sicure.

A cura della Redazione scientifica.


  1. Schiff GD, Galanter WL, Duhig J, et al.Principles of conservative prescribing. Arch Intern Med. 2011 Sep 12;171(16):1433-40.

La pelle imperfetta e le allergie

Pubblicata il 12/12/2011


pelle imperfettaIl ricercatore inglese Irwin McLean racconta in un articolo come, sequenziando il gene FLG, codificante per la proteina filaggrina, alla ricerca di mutazioni in pazienti affetti da Ittiosi volgare, il suo gruppo di ricerca sia riuscito a trovare un collegamento tra un difetto della barriera epidermica e la comparsa di allergie a livello cutaneo e respiratorio (1).

La filaggrina (filament-aggregating protein) è una grossa proteina che aiuta i cheratinociti a formare e mantenere idratato lo strato più esterno della pelle, lo strato corneo. Il precursore della filaggrina, la profilaggrina, è una proteina insolubile, dalla cui digestione derivano peptidi di filaggrina che, aggregandosi alle cheratine e altri filamenti intermedi, favoriscono la trasformazione dei cheratinociti durante il processo di corneificazione. Nello strato corneo la filaggrina si degrada in aminoacidi importanti per l'idratazione della pelle.

Nell'ittiosi volgare particolari mutazioni del gene FLG impediscono la corretta produzione della filaggrina determinando rotture nella barriera cutanea. La presenza del gene mutato inoltre è fortemente associato alla presenza di eczema con una predisposizione a sviluppare allergie.

Anche nella Sindrome di Netherton, una sindrome cutanea di origine genetica, ad una pelle fragile si associano forme atopiche. Inoltre una particolare variante del gene SPINK5, mutato nei portatori della sindrome di Netherton, risulta associata ad eczema ed asma in famiglie con atopia, che non hanno la Sindrome di Netherton.

Eczema ed asma sarebbero quindi la conseguenza di una eccessiva fragilità della pelle.

Una barriera epidermica intatta è in grado di tenere fuori dal corpo allergeni, patogeni ed irritanti chimici. Lesioni nella barriera epidermica possono invece favorire la penetrazione di allergeni nel corpo, che andrebbero ad attivare il sistema immunitario, determinando reazioni allergiche: un fenomeno noto come "la marcia dell'atopia".

Il lavoro dei ricercatori tende oggi ad individuare terapie adeguate a sostenere l'integrità dell'epitelio come un mezzo per curare le allergie. Alcuni tipi di antibiotici, gli aminoglicosidi, sono in grado si correggere le mutazioni genetiche alla base dell'ittiosi volgare: si tratta dei cosiddettti "readtrough drugs", farmaci che renderebbero le cellule capaci di produrre filaggrina funzionante.

Un altro modo per rafforzare l'epitelio è aiutarlo ad autoripararsi. Nei pazienti asmatici l'epitelio delle vie aeree riesce in vitro a rigenerarsi in presenza di fattori di crescita. Un gruppo di ricerca sta provando sicurezza ed efficacia del fattore di crescita dei cheratinociti (KGF) su pazienti con asma, mentre un'altra ricerca sembra confermare, in un modello animale, che KGF è in grado di ridurre l'infiammazione e la permeabilità dell'epitelio rendendolo più resistente ai danni da allergeni (2).

A cura della Redazione scientifica.

  1. http://f1000.com/reports/m/3/2/pdf
  2. http://www.nature.com/nature/journal/v479/n7374_supp/pdf/479S12a.pdf





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