Centro Studi GISED


Vai ai contenuti
Cambia lingua  IT EN

Pillole di Dermatologia - agosto 2008

In guerra contro zanzare e pappataci

Pubblicata il 1/8/2008

zanzara su pelleL'esercito americano deve combattere una quotidiana battaglia anche contro sciami di fastidiosi insetti: zanzare, pappataci ed altro. Il pericolo maggiore viene dalle zanzare, portatrici della malaria, e dai pappataci, insetti simili a piccole zanzare (1), in grado di diffondere la leishmaniosi.
Circa 12 milioni di persone al mondo sono infettate da protozoi del genere Leishmania, trasmessi attraverso la puntura dei pappataci. Si distingue una leishmaniosi di tipo cutaneo con lesioni della pelle o delle membrane mucose ed una di tipo interna o viscerale che coinvolge il fegato o altri organi interni e che può portare, in rari casi, anche alla morte (2).

Finora la guerra contro le zanzare è stata combattuta impregnando le uniformi dei soldati di permetrina, sostanza risultata efficace contro le zanzare ma di scarsa utilità nei confronti dei pappataci. Nel corso del tempo sono stati modificati i tessuti e le uniformi per renderle più resistenti alle punture di zanzare, acari, zecche e pulci. Ma i pappataci pungono ancora.

Un esercito parallelo di entomologi, ricercatori militari ed accademici, americani e di altre nazioni, sta cercando nuovi metodi per difendere le truppe dalle punture di insetti.

Ad esempio identificando le sostanze chimiche che la pelle dell'uomo emette naturalmente attirando gli insetti, sarebbe possibile mascherare la pelle contro gli insetti.

Oppure sviluppando nuovi insetticidi. A questo proposito sono state identificate 34 nuove molecole repellenti che in laboratorio si comportano meglio del DEET contro le zanzare.

Altri ricercatori pensano di utilizzare un piccolo elicottero comandato a distanza ed attrezzato con un dispositivo in grado di spargere insetticidi su grandi aree nelle ore notturne, quando i pappataci sono in piena attività.

Si studiano anche sistemi per ottenere gocce di insetticida di diametro variabile: contro insetti in volo sono più efficaci gocce con diametro intorno ai 25 micrometri mentre per piante o alberi è meglio usare gocce con diametro di 100 micrometri. Così è importante non spargere gli insetticidi nelle prime ore della sera (come avviene ora) quando i pappataci non sono ancora in volo (3).

La speranza è che queste ricerche possano servire anche per i due milioni di persone che, soprattutto nelle zone più povere del mondo, ogni anno soffrono per le conseguenze, anche gravi, delle punture di questi insetti.

A cura della Redazione scientifica.

  1. http://it.wikipedia.org/wiki/Pappataci
  2. http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/leishmaniasis.html
  3. Dalton R. Entomology: Battlefield insectica. Nature. 2008 ;454:18-9


Aggiornato il 28 nov 2016  -  Centro Studi GISED  P.I. 02274270988 | Condizioni d'uso    Privacy    Credits

Torna ai contenuti | Torna al menu
Facebook Twitter Google+ LinkedIn Email