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Melanoma

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Melanoma

melanomaIl melanoma è un tumore maligno della pelle che si sviluppa da cellule cutanee chiamate melanociti. Si manifesta all'inizio come una lesione del diametro di pochi mm, si allarga progressivamente in senso radiale e si ispessisce un poco divenendo una placca palpabile. Dalla fase di crescita radiale la lesione può evolvere verso una fase di crescita verticale nella quale il tumore ha prima l'aspetto di una papula sovrastante la placca e poi di un nodulo che può anche essere ulcerato.
Il melanoma in fase avanzata può metastatizzare attraverso il sistema linfatico ed il sangue raggiungendo altri organi.

Terapie in uso

La rimozione chirurgica è il trattamento principale dopo una diagnosi di melanoma. Nei casi più avanzati possono essere utilizzati trattamenti farmacologici.

Terapie in studio



Egregio Dott pur avendo una pelle che abbronza anche scappando dal sole divento subito nera. Purtroppo mi e' stato trovato un melanoma superficiale 4 stadio linfonodo sentinella positivo. Dovevo fare lo svuotamento ma ho rifiutato, la total body e la pet sono negative. La mia domanda e' questa dopo quanto questo male di solito metastasizza non esponendosi al sole si possono evitare altri rischi? E dopo quanto tempo posso sentirmi per cosi' dire libera da questo incubo? Non mi e' stata effettuata alcuna cura ne prevenzione in quanto ho rifiutato lo svuotamento e' possibile anche questo? Mi dicono che sono cellule possible non c’e' altro modo per poterle identificare e curare? La ringrazio e mi scuso per tutte le domande ma mi creda si parla tanto di cancro che fino ad ora non ho trovato da nessuno risposte esaudienti. Grazie Distinti Saluti

Devo dirle che ha sbagliato a non seguire il consiglio dei colleghi, esistono dei protocolli che possono salvare il paziente. Risposta precisa alle altre sue domande non si può dare, dipende dal'età
dalla salute in generale, dalla esatta stadiazione del melanoma, dalla sua esatta sede ecc. E' ancora in tempo, si affidi agli specialisti. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Salve, vorrei esporre un problema serio che da qualche giorno mi sta disturbando, a mia madre è stato diagnosticato: Melanoma a diffusione superficiale in fase di crescita verticale, associato a nevo 3 livello di Clark; spessore secondo Breslow mm 1.2. Infiltrato linfocitico intratumorale (TIL): assente. Pigmentazione: scarsa. Desmoplasia: assente. Invasione vascolare e\o perineurale: assente, non evidenza di mitosi. Margini laterali e profondi: NEGATIVI pT2. Esame macroscopico: un mese fa le è stata asportata una Losanga cutanea di cm 1,2 x1x0,6 comprendente una rilevatezza brunastra, distante mm 1 dal margine di escissione.

Non vedo la misura in superfice del melanoma ma penso che l'intervento andrà allargato inoltre andranno studiati i linfonodi regionali. Veda con gli specialisti del centro ospedaliero a lei vicino ...e in linea di massima stia tranquilla chè i dati sono abbastanza rassicuranti. Prof. Cleto Veller Fornasa – Centro Studi GISED

 

Buon giorno e grazie del servizio! Avrei necessità di sapere se io, che ho molti nei in tutto il corpo e che mi sottopongo già da anni al controllo annuale, posso fare uso delle lampade a infrarossi (non uva) per curare i miei molteplici dolori alla schiena e cervicale. Vi ringrazio molto.

Non ci sono segnalazioni di correlazione dirette tra l'esposizione a questi raggi e l'insorgenza di melanoma da nevi ed essendo l'esposizione limitata all'area di irraggiamento, Le possiamo dire di stare tranquillo; con i veri RX e con gli Ultravioletti invece sappiamo che si aumenta il rischio. Dott.ssa A. Di Landro BG - CentroStudiGISED

 

Spett.le dott. Le invio la seguente mail perchè mi è stato consigliato da un dermatologo di fare la visita nell'unico ospedale specialistico per la pelle di..., per un neo sospetto vicino all'ombelico. Il neo è cresciuto negli anni, ha i bordi irregolari e non è uniforme come colore, è anche più grande di 6 mm. Per avere la visita e quindi la prescrizione per asportarlo ho dovuto aspettare sei mesi. Il mio medico curante dice di farlo vedere a lui nel frattempo, dice che se c'è pericolo lui lo vede. Però ho letto, anche nei numerosi articoli su internet che la diagnosi non è a vista, a meno che il melanoma sia ormai ad uno stadio avanzato. Ho anche un pippolino in testa, colore rosaceo, rilevato, che però non riesco a vedere da sola perchè è sopra la nuca. Potrebbe essere a rischio anche questo? Ho veramente tanta paura. Sa indicarmi uno specialista privato a ..., in possesso di microscopio e apparecchiature idonee a tutti gli esami? Spero di si. Grazie.

Gentile signora, capisco la sua ansia. La diagnosi di melanoma è in primo luogo visiva da parte di un dermatologo esperto. A scopo di screening si considerano meritevoli di valutazione specialistica le lesioni che rispondono alla cosiddetta regola dell'ABCD: lesioni Asimmetriche, con Bordi irregolari, Colore variegato, Dimensioni superiori a 5 mm che crescono nel tempo. La dermatoscopia può rappresentare un ausilio diagnostico in caso di dubbi. Per quanto riguarda la lesione al cuoio capelluto è difficile dare un parere in assenza di ulteriori informazioni. Tuttavia, mi sentirei di dirle di non nutrire eccessiva ansia. Si tratta di una localizzazione assai rara per il melanoma. Infine, mi spiace ma non rientra nei nostri scopi e attività quella di dare indicazioni su singoli specialisti. La saluto molto cordialmente Dott. Luigi Naldi Coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia.

 

Salve, mi chiamo (...) e vorrei avere delle delucidazioni sui Melanomi raccontandovi una situazione a me molto a cuore... un'amica di mia mamma nell'estate del 2001 all'... si è fatta asportare un melanoma cresciutole su di un neo sulla gamba dx. Al suo ritorno, l'avevano analizzato e le avevano detto che era maligno al III livello di Clark, ma che doveva tenersi sotto controllo ogni 6 mesi per la durata di 5 anni e sarebbe stata fuori pericolo. A distanza di 3 mesi (dicembre del 2001) le sono spuntate altre 2 macchie sulla schiena e nel mese di febbraio 2002 è stata nuovamente ricoverata all'... dove però non è stata operata ma le sono state prescritti dei cicli di punture Nel mese di settembre 2002 è risalita nuovamente per un altro controllo e nonostante stesse perdendo i capelli le è stato detto che tutto stava procedento per il meglio ma adesso nel gennaio del 2003 le sono spuntate ancora altre 2 macchie (sull'addome). Lei ha 32 anni suo marito mi ha detto che purtroppo il calvario è molto lungo (circa 15/20 anni) ma non rischia di morire. L'unica cosa che ho potuto vedere era la grandezza del melanoma esteso sopra il neo e purtroppo non era di 6 mm ma molto più grande...... Ho letto in internet "Come accennato in precedenza, i pazienti con lesioni sottili (di spessore <0.75 mm) hanno un tasso di sopravvivenza a 5 anni superiore al 98%, mentre quelli con lesioni più spesse (>4 mm) hanno una sopravvivenza a 5 anni inferiore al 50%. La presenza di metastasi linfonodali regionali comporta la riduzione al 36% della sopravvivenza a 5 anni. Questa si abbassa al 5% in caso di metastasi a distanza".. Vi sarei grata se poteste farmi sapere, per quanto vi è possibile, in base a quanto spiegatovi...se è realmente in pericolo di vita o se come le è stato detto, è solo un lento e lungo calvario ma non mortale. Vi ringrazio anticipatamente ed invio Cordialissimi saluti.

Cara (...) ti ringrazio per il messaggio. Il melanoma è un tumore maligno che origina dai melanociti, cellule presenti nell'epidermide e responsabili dell'abbronzatura. Le stesse cellule possono raggrupparsi a formare i nevi (o nei) melanocitici, formazioni del tutto benigne e molto comuni. Il melanoma può insorgere tanto su un nevo che sulla pelle apparentemente sana. Il rischio di è maggiore nelle persone con pelle chiara, occhi azzurri o verdi, e capelli biondi o rossi. Il rischio aumenta quando vi sia una storia di esposizione eccessiva al sole, con ustioni (o scottature) solari, specie in età infantile. Inoltre, il rischio di melanoma aumenta in persone con molti nei. Una storia familliare di melanoma è un ulteriore fattore di rischio ed è bene che i familiari di pazienti con melanoma si sottopongano ad una visita dermatologica di controllo. La prognosi (la probabilità di sopravvivenza) nei cinque/dieci anni successivi alla diagnosi dipende, soprattutto, dallo spessore della lesione iniziale (espressa in mm) e dal livello di invasione secondo Clark. Lo spessore non è il diametro della lesione in superficie (come mi sembra hai creduto tu) ma lo spessore verticale della lesione misurata al microscopio. Al III livello di Clark corrisponde una probabilità di sopravvivenza a 5 anni pari a circa il 95% (molto alta dunque). Credo che le punture che la signora sta facendo siano di un farmaco che aiuta le difese dell'organismo contro i tumori definito come interferone alfa. Credo che le lesioni osservate sulla schiena non siano in relazione con il melanoma. La signora dovrà ben proteggersi dal sole e seguire le cure indicate dai medici. Mi sembra che si debba essere ottimisti. Cari saluti Dott. Luigi Naldi Coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia.

 

Buongiorno, sono un ragazzo di... che ha una paura tremenda del melanoma, una paura che mi è subentrata nel momento in cui alcuni anni fa ho perso mio padre per un tumore. Penso di essere un soggetto a rischio in quanto sin da bambino ho sempre avuto molti nei e solo adesso mi sto preoccupando. Ho paura di andare dal dottore e in estate mi ricopro i nei con una crema a protezione totale. Come devo fare per farmi passare la paura e andare da un dottore? Grazie

Il Suo problema principale, come Lei giustamente ha detto, è la paura di andare da un medico. Sappia comunque che ben raramente dietro un nevo si cela un melanoma e che, quel che più conta, se c'è questo rischio l'unica strada è intervenire chirurgicamente su lesioni sospette. Dunque dovrebbe aver paura proprio a tenersi i Suoi nei senza averli sottoposti alla valutazione di un esperto. Dott. Bruno Pansera-Dermatologo

 

Buongiorno dottore volevo chiederle un'informazione. Mio marito ha una macchia scura sulla tempia comparsa improvvisamente dalla sera alla mattina, il medico di base pensa possa trattarsi di "acantosi", e ha detto di tenere sotto controllo se si modifica, volevo sapere se fa parte di un melanoma e se è sempre meglio una visita specialistica, premetto che mio marito soffre da tre anni di fibrosi polmonare e attualmente è in cura cortisonica. In attesa di una sua risposta distintamente la saluto.

E' difficile capire da quanto descrive di cosa possa trattarsi e cosa abbia voluto intendere il dottore con il termine di acantosi (che è una definizione istologica, non clinica). Senz'altro utile una visita da uno specialista esperto in materia per una esatta definizione del caso. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buongiorno sono un ragazzo di vent'anni. L'altro giorno il barbiere mi ha provocato una lesione ad un neo tagliandomi i capelli con conseguente fuori uscita di sangue. Cosa devo fare? E' vero che puo' degenerare in un melanoma? Distinti saluti

No, non essere spaventato: il trauma momentaneo non è così pericoloso come si dice, è importante che il neo guarisca ritornando come era prima, se vedessi che cresce o cambia di colore allora è utile che ti sottoponga a visita. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

E’ stato asportato a mia figlia di 25 anni un neo sul gluteo, sospettato di essere un melanoma. E’ stata prescritta l'indagine del linfonodo sentinella. Le dimensioni del sono: 0,70x0,70x0,60 mm. Quale decorso avrà secondo lei?

Lo spessore della lesione è modesto e se, come penso, il linfonodo sarà negativo, si possono fare previsioni "ottimissime". Cordialità, Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Mi è stato diagnosticato un melanoma di II livello clark infiltrazione del derma papillare, spessore 0,72 – secondo Breslow, a basso indice mitotico con moderata infiltrazione linfocitaria peritumorale. Non Brisk. Per cortesia può dirmi di cosa si tratta e se un melanoma di questo tipo può essere recidivo?

Il melanoma è una neoplasia di gravità variabile a seconda del livello di invasione e dell'indice di Breslow. Nel suo caso siamo entro limiti rassicuranti che dovrebbero escludere sorprese future. Cordialità, Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED


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