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Idrosadenite suppurativa o Acne inversa
L'idrosadenite suppurativa, nota anche come Acne Inversa o malattia di Verneuil, è una malattia cronica delle ghiandole apocrine che si manifesta soprattutto a livello delle ascelle, nelle donne, e nelle regioni inguinale ed anale negli uomini. Si caratterizza per occlusione dei pori con infezioni batteriche secondarie che possono evolvere ad ascessi con probabile rottura. La malattia tende a diventare cronica con episodi periodici difficilmente prevedibili, formazione di ulcere e fistole con esiti cicatriziali evidenti. Notevole l'impatto sulla qualità della vita dei pazienti. La malattia compare in genere dopo la pubertà, ma la sua eziologia rimane ignota. Diversi i fattori coinvolti: fattori genetici, ormonali o immunologici, infezioni batteriche. Recentemente è stata anche osservata una correlazione tra fumo e acne inversa. E' considerata una malattia rara anche se è probabile che molti siano i casi non diagnosticati.
Il Centro Studi GISED, in collaborazione con la Clinica Dermatologica dell'Università degli Studi di Ferrara, ha strutturato un Registro Italiano per l'Idrosadenite Suppurativa.
Terapie in uso
Il trattamento dipende dallo stadio della malattia. Lesioni precoci sono trattate con antibiotici, altri farmaci quali steroidi sistemici, estrogeni, anti-androgeni, retinoidi sono stati usati nelle forme croniche. Trattamenti chirurgici includono incisioni e drenaggio ed escissioni per noduli limitati. In caso di malattia avanzata l'unico trattamento possibile consiste in un'ampia escissione totale delle lesioni suppurative e delle ghiandole apocrine. Possibili le recidive.
Terapie in studio
Buonasera! Ho ... anni e da 3 soffro di idrosadenite inguinale. Dopo una miriade di antibiotici (che mi hanno provocato il voltastomaco e ho quindi dovuto smettere di assumere) mi hanno operata nell'agosto 2010 ottenendo un risultato pari a zero. A giugno 2011 ho subito la seconda operazione, anch'essa senza risultato. Ho prurito, gonfiore e fuoriuscita di pus. ... Sono stufa di mettere cortisone per avere un apparente e momentaneo sollievo dal prurito. Sono in lista per il 3 intervento...anche se, già mi è stato detto, può essere l'ennesimo flop...cosa mi consigliate?
Credo solo l'intervento chirurgico o tramite laser, forse dovrebbe trovare una clinica di chirurgia plastica particolarmente specializzata (è purtroppo un problema di difficile soluzione !). Prof. Cleto Veller Fornasa Centro Studi GISED
Buongiorno dottori, io sono una ragazza di ... anni, soffro di idrosadenite suppurativa da 8 anni e ormai ho perso le speranze. ll mio problema è ad entrambe le ascelle: sono quasi sempre aperte e gonfie e fuoriesce sempre pus e fluido. Vi prego io vivo in Sardegna e vorrei farmi operare o provare una terapia nuova, ma non mi fido di chi non l'ha mai trattata nè ha mai operato una paziente con questa patologia. Indicatemi un centro dove posso andare a curarmi con persone competenti in questi casi.
La sua è una malattia che interessa le sedi ricche di ghiandole apocrine (quelle che producono il sudore) e quindi è tipica la localizzazione alle ascelle. Ovviamente non si sa molto della malattia, nè dell'eziopatogenesi nè delle terapie, di cui sono stati provati vari principi senza netto beneficio. Sembra comunque che cicli protratti di antibiotici (8-10 settimane) come clindamicina e rifampicina associati diano risultati positivi; nei casi comunque cronici è utile ricorrere anche all'asportazione chirurgica. Senz'altro anche in Sardegna ci sono colleghi esperti della patologia; si rivolga alla Clinica Dermatologica di Cagliari o Sassari. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised
(...). Sono affetta da acne inversa da diversi anni. Ho provato diversi antibiotici purtroppo senza risultati. Ho anche fatto diversi cicli con antivirali, anche questi senza risultati. Soffro di acne inversa ascellare (sinistra con fuoriuscita di pus) e alla mammella sinistra adesso iniziata anche alla mammella destra sulla pancia ecc. Ho provato infiltrazioni, poi cura con CO2 ma tutto senza alcun risultato. Purtroppo i dermatologi non riconoscono il mio problema. Ho svariate diagnosi dal fuoco di S. Antonio, a dei semplici foruncoli. Cosa possa fare per migliorare o risolvere il problema? (...) Grazie per una sua risposta.
Il problema dell'acne inversa è complesso. Dirle quale sia la terapia risolutiva non si può, in quanto è una malattia che ancora si sta studiando (anche in Italia è in corso una raccolta epidemiologica di casi promossa dal nostro Centro StudiGised e dalla Clinica di Ferrara al fine di meglio conoscere "i fattori di rischio" che la favoriscono). Avrà capito che non esiste una terapia risolutiva, ma di volta in volta si fanno vari tentativi: ad esempio, se le lesioni sono molto infiammate, un'associazione di più antibiotici assunti contemporaneamente o l'asportazione chirurgica dei singoli elementi può nel tempo essere d'aiuto. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised
Buona sera, sono un ragazzo di ... anni affetto da acne inversa. La domanda che vi rivolgo è: in termini pratici, cosa devo fare (abitando a Bologna) per poter usufruire a pagamento della rimozione chirurgica di tutte le lesioni che ho nei glutei? Ho già provato retinoidi, tetralicine, cortisonici, rifampicina, clindamicina e dapsone con scarsissimi risultati. Ora il mio obbiettivo è quello di asportare tutte le lesioni dalla prima all' ultima, quindi un preventivo ed un medico in Emilia Romagna è ciò che cerco, ve lo chiedo col cuore vi prego, datemi un aiuto. Molte grazie.
Da quanto scrivi hai già fatto tanti tentativi terapeutici per la tua malattia, di cui sai sicuramente che ancora è poco conosciuta sia come eziopatogenesi che come terapia; è in corso in Italia uno studio sui casi come il tuo per meglio conoscere i fattori di rischio. Effettivamente la chirurgia delle lesioni che meno rispondono alle terapie mediche è una delle evenienze, ma ti devi affidare ad un chirurgo che ti possa seguire nel tempo e decidere con te il da farsi. La clinica dermatologica di Ferrara è una delle più esperte in Italia di questa patologia, quindi rivolgiti pure. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised
Buon giorno a tutti. Sono affetta da Acne inversa, ascellare e al seno sinistro. Ho provato di tutto, dagli antivirali, agli antibiotici, antiinfiammatori ed infine infiltrazioni. Il problema persiste anzi direi proprio che é peggiorato. Purtroppo fuoriesce anche del pus molto maleodorante. Io lavoro in mezzo a tanta gente e ho paura di "puzzare". Quale potrebbe essere la soluzione? Sono stata in cura da un medico della clinica ... di ... Quest'ultimo mi ha detto che non é abbastanza grave da operare, anche se mi ha confermato che l'asportazione sia l'unica soluzione. Grazie per una Vostra risposta Cordiali saluti
Il suo è un problema per fortuna piuttosto raro in quanto ancora poco conosciuto circa le cause favorenti e di cui, penso l'abbia capito, non abbiamo la terapia risolutiva da poter prescrivere. Certo è utile che se ha lesioni "suppuranti" in atto, le curi con saponi e creme antisettiche ed eventualmente ricorra all'asportazione chirurgica delle stesse. Per conoscere meglio la malattia, stiamo conducendo in Italia una ricerca raccogliendo tutti i casi simili ai suoi e valutando la risposta alla somministrazione di 2 antibiotici diversi, coordinata dal Centro Studi GISED e dalla clinica dermatologica di Ferrara, che per prima si è interessata alla patologia. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - Centro Studi GISED
Vorrei sapere se ci sono novità per il trattamento dell'Idrosadenite suppurativa di 3 grado.
Molti sono i tentativi terapeutici che si possono eseguire per questa patologia, ma esattamente quale sia il migliore o il più efficace non si può dire in quanto non ci sono studi che confrontano le varie terapie.
Queste ultime possono andare da cicli di antibiotici sia locali che per os, a steroidi intralesionali a retinoidi, estro-progestinici per la donna, "biologici" e immunosoppressori. Un lavoro del 2009 presenta risultati buoni con la somministrazione di inibitori del fattore di necrosi tumorale, mentre recentissima (Archives of dermatology, Gennaio '11) è una pubblicazione che riporta risultati positivi con l'uso del Laser Nd-YAG, che determina la necrosi delle lesioni infiammatorie per una fototermolisi selettiva. Speriamo che possa essere una tecnica che entri in uso dai nostri laser-terapisti! Dott.ssa A. Di Landro Centro Studi GISED BG
Gent. Dottore, sono un uomo di ... anni e Le volevo chiedere un parere sul mio caso. Dal mese di settembre ho costantemente delle ghiandole arrossate e dolenti in alcuni punti del corpo (prima alle ascelle poi all'altezza della mammella e poi di nuovo sulle ascelle); esse raggiungono nel loro massimo la dimensione di una piccola biglia per poi ridursi lasciando una sensazione di leggero dolore fin quando non si ripresenta di nuovo il problema. Con gli antibiotici e i cortisonici non sono sparite. L'ecografia fatta su quella comparsa sulla mammella parla di cisti formatasi a seguito di probabile mastite. Da indagini effettuate presumo si tratta di idrosadenite (o acne inversa) ma il mio medico non si è pronunciato; secondo Lei di cosa si tratta e a chi dovrei rivolgermi?
Il suo è proprio un problema difficile da debellare, attenzione ai deodoranti! che spesso occludendo le ghiandole favoriscono la malattia. quindi non li applichi più per diverso tempo. Per la lesione della mammella è sempre meglio sentire il parere di uno specialista, per escludere che non sia utile un'asportazione + esame istologico. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - Centro Studi GISED
Salve, sono una donna di ... anni e soffro di idrosadenite inguinale. Vorrei sapere se esistono cure o rimedi per combattere o ridurre gli effetti di questa "malattia". Ringrazio per la Vs. disponibilità e cordialmente saluto.
A mio parere la terapia migliore resta quella chirurgica. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED
Soffro da anni di iperidrosi ascellare, con problemi psicologici notevoli e a volte invalidanti nella mia vita di relazione. Ho utilizzato recentemente antitraspiranti con risultati soddisfacenti, ma mi hanno provocato delle irritazioni. Non vorrei che mi causassero idrosadeniti; ho infatti delle pustoline appena appena arrossate che non capisco se sono pseudofollicoliti o idrosadeniti. Posso continuare ad utilizzare gli antitraspiranti? Come si riconosce una idrosadenite? Grazie
L'idrosadenite indica l'infiammazione delle ghiandole sudoripare ed in genere si manifesta con un rigonfiamento e arrossamento delle ascelle e dolore, ma quanto descrive non sembra corrispondere. Applichi comunque una crema antibiotica e sospenda per un pò le applicazioni.Dott.ssa A. di Landro BG - Centro Studi GISED
Buongiorno dott. sono una ragazza di ... anni da circa 5 mesi soffro di ..., non so come definirle di preciso. La prima volta che mi è capitato dopo una visita dermatologica mi è stato detto che si trattava di un'infezione delle ghiandole sudoripare sotto le ascelle,sono simili a "cisti" di 1-2 cm circa, non sembrano brufoli,sono sottocutanee molto dolorose e dopo 2 settimane con un trattamento antibiotico sono scomparse, ma si sono ripresentate dopo pochi giorni e da li ogni 2 giorni circa si ripresentano, in dimensioni a volte ridotte ma sempre presenti, sono disperata, all'inizio anche il mio medico di base credeva fosse causato dalla epilazione con il rasoio, sono passata a creme epilatorie ma non è cambiato niente, sono preoccupata vorrei un vostro consiglio, grazie cordiali saluti.
Dovrebbe trattarsi di idrosadenite, è forma cronico/recidivante. Il consiglio è l'asportazione chirurgica degli elementi presenti o almeno dei più fastidiosi. Prof.Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED
Gentile Dottore, da circa due anni soffro di idrosadenite, circa ogni due o tre mesi mi si gonfiano sotto il cavo ascellare delle piccole ghiandole provocandomi un leggero dolore, scomparendo entro un paio di giorni, desidererei sapere se esiste una terapia efficace, e se ci sono anche altre patologie che hanno gli stessi sintomi dell'idrosadenite. Grazie
La diagnosi è facile e non confondibile. Le terapie risolutive, a mia conoscenza non esistono (tentativi vengono fatti con isotretinoina, etretinato, antibiotici e farmaci biologici). In casi gravi deve essere esaminata la possibilità della toilette chirurgica. Prof.Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED