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Eczema - Dermatite

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Eczema - Dermatite

eczemaIl termine eczema è un termine generico che comprende svariate malattie tutte caratterizzate da un processo infiammatorio che colpisce la porzione più superficiale della pelle. La malattia evolve da forme acute con arrossamento e vescicole a forme croniche con pelle secca. Il prurito è un sintomo costante. Le principali varietà di eczema sono: la dermatite atopica o eczema costituzionale; la dermatite eczematosa da contatto allergica; la dermatite seborroica; l'eczema disidrosico.
Visita la pagina del progetto del Centro Studi GISED sulla Dermatite Atopica (vedi qui).

Terapie in uso

La terapia dipende dalla varietà clinica.
Nella dermatite atopica, oltre ad alcune precauzioni quali utilizzare detergenti privi di sostanze irritanti, indossare indumenti adatti, applicare sostanze emollienti, i principali trattamenti comprendono creme o unguenti a base di steroidi o inibitori della calcineurina per via topica come pimecrolimus e tacrolimus. Gli antistaminici per via orale hanno scarsa attività nel controllo del prurito. Nei casi più gravi possono essere utilizzati gli steroidi sistemici, la fototerapia e farmaci immunosoppressori come la ciclosporina.
Nell'eczema da contatto è importante individuare ed eliminare la causa scatenante eseguendo test appropriati (test epicutanei). Il trattamento dei sintomi è, in genere, a base di steroidi topici o sistemici.
Il trattamento della dermatite seborroica si basa sull'impiego di farmaci attivi su funghi del genere Malassezia. Tali funghi, normali abitanti della cute, in persone predisposte scatenano le reazioni infiammatorie tipiche della dermatite seborroica.

Terapie in studio




Buonasera sono ... volevo chiederle un consiglio, è da un po di giorni che ho una forte, presumo, dermatite alle mani causata da detersivi anche se uso i guanti, in particolare dei tagli sulle mani che mi causano, non sempre, un po’ di sangue e prurito:  che tipo di crema posso usare? Mi hanno consigliato una crema al cortisone ma non so quale: in questo momento uso la ... (a base di gentamicina-betametasone), la ringrazio per la sua collaborazione.

La crema che sta applicando, gentamicina-betametasone, va già bene se la sua dermatite si presenta con spacchi ed erosioni; ma deve associare una crema grassa (anche la vecchia Nivea o leocrema!!), applicata più volte nella giornata, e usare più attentamente i guanti, non solo quando usa detersivi, ma anche se deve venire a contatto con l'acqua, già di per se peggiorativa. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised 

 

Gent.mo Dottore, sono un uomo di 53 anni e lavoro in un'azienda meccanica come tornitore e saldatore. Da un po' di tempo ho problemi alla pelle: ho incominciato con lesioni erimato-papulose al dorso delle mani che in alcuni episodi si è esteso alle braccia e alle gambe. Ho eseguito numerosi test che hanno rivelato debole sensibilizzazione verso cobalto cloruro e miscela di thiurami. Il dermatologo mi ha diagnosticato eczema nummulare in atopico da trattare con ... (a base di  clobetasolo propionato) e ... (a base di mometasone furoato) e antistaminico. Attualmente in alcuni episodi ho avuto rossore e bruciore al viso soprattutto intorno agli occhi e al naso con gonfiore all'occhio sinistro .Cosa posso fare? Grazie anticipatamente per la cortese risposta.

Se c'è il dubbio che la sintomatologia sia professionale e dipendente dalle sostanze presenti sul luogo di lavoro ci si deve allontanare dalla causa, le conviene consultare l' INAIL. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Buongiorno, può essere d'aiuto un peeling (acido piruvico?) per la cura della dermatite seborroica? Grazie mille

La dermatite seborroica è una dermatite infiammatoria che potrebbe essere peggiorata da agenti irritanti, come può essere l'acido piruvico, per cui i peeling vanno evitati. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Mia figlia ha 18 anni compiuti, soffre di asma e da circa un anno è affetta da un eczema che si è esteso sulla maggior parte del corpo e che le procura problemi importanti (non riesce quasi più a dormire, ecc... ). Inutile sottolineare che questi problemi le creano notevoli difficoltà nello studio e nello svolgere le normali attività della vita comune. Abbiamo provato con creme e unguenti di tutti i tipi, sia omeopatici sia di altra natura (abbiamo evitato quasi sempre il cortisone ), ma senza effetto o addirittura con peggioramenti. I test effettuati indicano alcune intolleranze alimentari e allergie (quali il pelo del gatto, ecc..). La sospensione per alcuni periodi dei cibi a cui risulta intollerante (latte , lievito, ...) non ha portato a miglioramenti significativi. Vi chiediamo se con questi tipi di problemi può essere utile rivolgersi ad uno dei vostri centri. Ringrazio anticipatamente per la risposta.

La malattia di sua figlia corrisponde ad una dermatite atopica o eczema costituzionale secondo il vecchio termine. Purtroppo, il cortisone è ad oggi uno dei cardini della terapia e non si capisce perchè, se è necessario, come nel caso di sua figlia, ci sia tutta questa paura da parte della famiglia. Creme emollienti, ecc. sono un aiuto. Altra possibilità terapeutica, ma per i casi ancora più gravi, è la ciclosporina, farmaco ancora più pesante del primo: senz'altro un buon antiistaminico. Anche l'associazione di 2, uno di vecchia generazione e uno nuovo, contribuiscono a calmare il prurito e migliorare il quadro clinico. Non si scoraggi, ma si metta nelle mani di una persona con esperienza, che vi aiuterà a superare il momento. Cordialità dott.ssa Anna di Landro - GISED

 

Buonasera, sono una mamma di 41 anni e da qualche anno ho seri problemi alle mani. Sul palmo della mano sulle righe delle falangi si formano dei profondi piccoli tagli con irritazioni delle pelle in rilievo che mi impediscono di piegare le dita o di scrivere; mi hanno detto che può essere una allergia alimentare, oppure una dermatite da contatto, fino ad ora mi hanno prescritto del cortisone che mi ha bruciato lo strato della pelle rendendola particolarmente sensibile a qualsiasi contatto. Questo succede in diversi mesi dell'anno senza una particolare situazione metereologica, ora ho anche delle irritazioni sul collo del piede e sul palmo delle mani ho forte prurito. Grazie per qualsiasi informazione.

La descrizione delle sue lesioni sembra proprio riportare ad un eczema che potrebbe essere sia da contatto che di origine atopica (ha sofferto di rinite allergica, asma, congiuntivite?). Di estrema importanza è l'uso di guanti protettivi durante le attività domestiche, anche solo per toccare l'acqua, e l'uso di creme grasse emollienti. Il topico cortisonico è una terapia efficace, ma va applicato per periodi limitati. Se persiste è utile eseguire i tests epicutanei, per escludere una sensibilizzazione da contatto. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Mi chiamo... e scrivo da... per avere un aiuto in merito al problema che ha mia figlia. Scrivo in breve la sua storia: allergica dall'età di tre mesi con manifestazioni di asma bronchiale (e di conseguenza Bronchiolite) anche violente con ricoveri ospedalieri. Da circa tre anni (adesso mia figlia ha 12 anni) l'asma si è notevolmente attenuata , ma ha delle manifestazioni, spesso violente di (diagnosticata da diversi dermatologi) dermatite atopica. Manifestazioni violente nel seno con spaccature anche a sangue. Sono stata nel mese di ottobre presso una clinica a Firenze ,ma non è servito a molto. Hanno fatto le prove allergiche, alle quali è risultata allergica alle graminacee e alla polvere di casa. Per attenuare il problema senza ricorrere al cortisone mi hanno prescritto la pomata... non ancora in commercio in Italia, con risultati immediati ma non nel tempo. Cosa mi consigliate di fare? Sicuri di una Vs. Pronta risposta Vi invio Cordiali Saluti.

E' un classico caso di dermatite Atopica, che spesso si associa ad asma o raffreddore allergico e spesso è familiare. Ancora oggi il farmaco più utile nei casi acuti è il cortisone, ma perchè tutta questa paura a farle un breve ciclo di questa terapia che non farebbe altro che farla star bene? Associato ad antiistaminici somministrati per periodi protratti (quelli di nuova generazione hanno anche un effetto antiiinfiammatorio oltre che antipruriginoso). Alternativa, ma nei casi più gravi, è la Ciclosporina, che va eseguita sotto attento e periodico controllo specialistico. Un aiuto al miglioramento lo dà l'elioterapia, per cui faccia prendere molto sole o sostituitelo con le lampade UV. Localmente nelle fasi con spacchi ragadiformi si associa un antibiotico allo steroide e sempre creme grasse emollienti. Non si scoraggi, ma insista con le cure! Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Le scrivo per chiederle un consiglio su come risolvere un problema che adesso le descrivo. A mia moglie (mamma di 3 figli), nel periodo invernale che va da novembre a giugno, le si infiammano le mani e addirittura anche la zona polsi e avambraccio; nelle mani in vari punti delle dita le si creano proprio delle spaccature sanguinanti e anche molto dolorose. Si faccia il conto che a volte prendendo anche in mano una busta della spesa, nel piegare le dita, le si continuano a creare ulteriori ferite. (Conseguenze anche gonfione zona della ferita). Abbiamo sostenuto innumerevoli visite dermatologiche senza alcun risultato. Facendo un punto della situazione, si è venuto a percepire che tutto questo è causato dall'abbassamento delle difese protettive della pelle, la quale non riesce a difendersi come dovrebbe dalle sostanze contenute nei detersivi e nei vari detergenti (puntualizzando che si tratta degli stessi prodotti utilizzati tutto l'anno). Oltre al dolore si aggiunge il vergognarsi anche a stringere la mano, perchè la gente pensa a qualche malattia infettiva, ma rischia anche avendo sempre delle ferite aperte di prendere qualche infezione. Sappiamo dei guanti che dovrebbe sempre usare (cotone sotto quelli di gomma), ma oltre ad essere impossibile - con tre bimbi - da eseguire ogni qualvolta si usi l'acqua mettere i guanti, desideravo sapere come poter affrontare e risolvere detto problema, esiste qualche terapia (laser, lampade, etc.) capaci di potenziare e rafforzare le difese della pelle delle mani? Se si, potrenne darmi un'indicazione della strada da seguire? In attesa di un vostro soddisfacente consiglio, la ringrazio anticipatamente, porgendole i miei più cari saluti.

Quello che descrive è una forma di Eczema da contatto di una certa entità, che tipicamente sappiamo peggiorare in inverno e migliorare d'estate. Per prima cosa sua moglie doverebbe proprio non toccare a mani nude detersivi ed usare sempre i guanti protettivi. Non ci sono terapie risolutive del problema; in genere creme cortisoniche associate a creme emollienti con un buon antiistaminico per os aiutano a migliorare, ma se continua a toccare a mani nude si annullano i benefici terapeutici. Utile che faccia i tests Epicutanei per escludere allergie specifiche, che fanno alla clinica dermatologica di Bari. Cordialità, Dott.ssa Anna dI Landro - GISED

 

Mia moglie dopo aver effettuato i test a seguito di problemi di eczema, scaturiti improvvisamente questa estate, ha avuto il responso di essere allergica a quasi tutti i colori in particolare: nero, rosso, verde, giallo. Esistono delle cure o vaccini? L’allergia potrebbe derivare da cause alimentari? Grazie

I test sono stati fatti in una sede "seria"? Cioè esperta in eczemi? Perchè quando si trovano tante positività qualche volta è meglio ripeterli per verificare se non si tratta di una risposta chiamata "angry black". Certo deve evitare i colori a diretto contatto con la pelle, in particolare le fodere ed i pantaloni: Non ci sono vaccini e non dipende da cause alimentari. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buon giorno, mi chiamo ..., sono di..., ho 23 anni e da 10 anni a questa parte soffro di eczema atopico. Questo mi è fiorito già dall'età di 2/3 anni ma con lo sviluppo mi si è moltiplicato fino ad oggi che mi si è diffuso in tutto il corpo particolarmente in viso intorno agli occhi. Tutto aggravato anche dalle mie molte allergie (prendo tutti i giorni l'antistaminico). Chiedo se sia possibile guarire questa forma di eczema perchè io non ce la faccio veramente più! Ho pizzicore, mi si taglia la pelle e mi rende nervosa e depressa. Faccio anche fatica a trovare lavoro perchè ... non sono gradevole da guardare! Ho provato tante cure tra cui "la lampada" che fino a pochi anni fa mi guariva ma che oggi non conta più! Aspetto ansiosa una risposta, spero che un centro come il vostro possa essermi d'aiuto per migliorare la mia vita.

Il problema della dermatite atopica è che ancora non abbiamo cure per farla guarire, ma solo migliorare; certo nei casi di peggioramento non dovresti aver paura di fare un breve ciclo di terapia cortisonica, se la malattia è così grave e non ti fa trovare lavoro. Oltre al cortisone nei casi più gravi si può ricorrere alla ciclosporina, rivolgiti a un dermatologo esperto della tua città e rimani sotto controllo costante dalla stessa persona perchè è una malattia che va seguita periodicamente e si deve anche stabilire un buon rapporto tra paziente e specialista. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gentile dottore, ho 34 anni ed ho la pelle del viso arrossata sulle guance da capillari e couperose. Cosa posso fare per riprendere il mio colorito naturale evitando così di usare i fondotinta per coprire l'inestetismo?

La dermatite eritemato-teleangectasica delle regioni centrali del viso è legata a predisposizioni genetiche, più frequente nelle "bionde" e non è completamente risolvibile. Utile evitare la fotoesposizione e le lampade UV! Escludere anche la presenza di malattie autoimmunitarie. Oltre a creme specifiche si possono fare trattamenti estetici per eliminare i capillari, tramite DTC o laser. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Mi potreste dare per cortesia delle informazioni più dettagliate sulla Rosa di Gilbert? Ho fatto una visita dermatologica e mi è stata diagnostica sul collo. Non avendone mai sentito parlare sono curiosa di sapere le cause che portano a tale irritazione. Di che virus si tratta? Come si fa a prenderlo? Ringraziandovi anticipatamente per la vostra gentilezza vi porgo i miei saluti.

E' strano che la tua dermatite sia localizzata solo al collo, perchè in genere la Pitiriasis Rosea di Gibert da una prima chiazza, chiamata la "madre" si estende con chiazzette più piccole a tutto il tronco e radici arti. Solo da poco si è evidenziato il virus influenzale come patogeno; qualche volta nelle fasi prodromici ci può essere una leggera faringite con sintomatologia generale come da influenza. Non è considerata infettiva, dura mediamente 5-6 settimane e regredisce senza sintomi. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Mia moglie soffre da ormai 3 anni di eczema disidrosico. Vorrei sapere se e come si può curare.

Di eczema disidrosico non siamo ancora in grado di far guarire, ma possiamo far migliorare il quadro quando si ripresenta, tipicamente d'estate nei periodi più caldi. Le terapie si basano sull'uso di antiistaminici per os, creme cortisoniche, antibiotiche locali o le due associate a seconda del quadro clinico. Non scoraggiatevi, perchè non è detto che si debba ripresentare tutti gli anni! Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Da aprile mi sono comparse delle vescicole tipo herpes labiale intorno al calcagno e sotto la pianta del piede, molto pruriginose e che si ulcerano provocandomi una specie di eczema. Mi è stata diagnosticato un eczema disidrosi. Premetto che non soffro di sudorazione eccessiva e forse neanche normale, sono stufa e anche scoraggiata, sono stata curata con aciclovir, antistaminico, antibiotici e cortisone per bocca e locale senza un risultato apparente. Distinti saluti.

In genere la disidrosi è tipica del periodo estivo e dovrebbe poi regredire nelle altre stagioni; è strano che non sia successo anche viste tutte le terapie. L'unica alternativa è, specialmente se le lesioni sono su un solo piede, che ci sia un'infezione da fungo, che va trattata specificamente, dopo aver eseguito un esame micologico sia a fresco che colturale che lo dimostri. Ti puoi rivolgere ad un dermatologo d'esperienza o direttamente in un laboratorio analisi dove fanno questi esami. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Da diversi mesi mi si é manifestata una alle mani (vescichette sottocutanee, pelle secca con conseguente spaccatura). Dai test fatti é risultata una leggera allergia al nichel. Unica prescrizione pomata a base di cortisone che un pochino migliora il problema ma non lo risolve. Cosa si può fare ? Grazie.

La prima cosa è prevenire la dermatite delle mani evitando di toccare prodotti irritanti, ma anche solo l'acqua, in quanto tende a screpolare la pelle e a far peggiorare il quadro, quindi applichi il più possibile i guanti e usi in abbondanza creme protettive grasse che aiutano sia a prevenire il problema che a risolverlo facendo in parte da schermo a quanto arriva a contatto della pelle. E' importante questa prevenzione in quanto non esistono terapie risolutive, ma solo sintomatiche. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Da circa un anno non mi si ripresentava più ma adesso, da circa un mese, la dermatite periorale ha fatto il suo ritorno. La dermatologa mi ha prescritto metronidazolo crema all'1% mattina e sera ma la situazione non migliora. Che posso fare? Grazie.

Senza vederti non possiamo dirti esattamente quale è la terapia più adatta al tuo caso, perchè la dermatite periorale non ha una terapia standardizzata e necessita anche di terapie prolungate. In genere è buona la risposta a terapia con ... per os da protrarsi x 1 mese e a topici antibiotici, come il tuo, sia alternando blandi antiinfiammatori, non cortisonici che la fanno peggiorare! Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Salve! A mia figlia di 15 anni è stata diagnosticata, ormai da circa due anni una forma di pitiriasi alba per fortuna localizzata prevalentemente all'interno delle braccia e delle cosce. Esiste una cura precisa in proposito? Per adesso ha usato solo crema idratante e una crema cortisonica per una manifestazione di dermatite prevalentemente sotto le braccia. Grazie

Le chiazze bianche interpretate come pitiriasis alba possono essere esito della dermatite che descrive sotto le braccia, che guarendo in genere lascia chiazze, chiamate leucodermiche, appunto bianche che poi lentamente si ripigmentano. Non si preoccupi, perchè in genere questa dermatite, anche se si ripete per qualche anno, poi tende spontaneamente a risolversi. Applichi la crema idratante anche sulle aree leucodermiche. Cordialità, Dott.ssa A. Di Landro - GISED

 

Mia figlia è stata ricoverata per eritema MULTIFORME presso l'ospedale di .... La bimba ha avuto la febbre a 41/41,5 per 5 giorni e poi poco per volta è scesa. E' risultata positiva al virus della mononucleosi ma i medici non sanno per certo se è questa la causa. La bimba ora sta bene, mangia tantissimo ma continua a cambiare la pelle in particolare ora ai piedi e alle mani. Volevo sapere come fare per capire la causa di questo problema dal momento che non stava prendendo farmaci da parecchio e sapere se avendo fatto i vaccini a giugno questi potrebbero essere la causa. In caso lo riterreste opportuno sarei disposta a portare la bimba presso il vostro ospedale. Vi ringrazio anticipatamente.

Tra le possibili cause dell'eritema multiforme oltre a farmaci è noto esserci l'infezione virale, quindi il virus della mononucleosi può proprio essere la causa della malattia di sua figlia. Stia tranquilla, perchè non ci sono prove da farsi e non dovrebbe in questo caso ripetersi. Cordialità, Dott.ssa A. Di Landro - GISED

 

Grazie per lo spazio che mettete a Ns disposizione. Vi scrivo questa e-mail, per un problema che ha la mia ragazza. Dal Ns ritorno dalle vacanze (S.Domingo-Settembre), in modo graduale, sulla sua pelle, sono andate a moltiplicarsi un numero abbastanza elevato di macchie bianche, piccole dalle dimensioni di circa 5mm, che si sono estese, sulla schiena fino al livello dei reni, collo, petto e sulle braccia. Segnalo che le macchie prima di partire erano gia' presenti sulla spalla sx, in una zona ristretta (mese di Luglio). Le macchie sono bianche, contorni abbastanza regolari, delle medesime dimensioni. Non bruciano, causavano un iniziale prurito (mese di Luglio), poi la situazione ad oggi risulta alterna. Vista da un dermatologo, il quale ha diagnosticato che trattasi di funghi della pelle, aveva iniziato una cura, senza alcun risultato (pasticche + crema). Ora ha fatto una cura, per 3 settimane, di crema x 2 giorni a settimana, senza nuovamente nessun miglioramento. Notare che le MACCHIE SUL PETTO sono comparse ora, dopo il trattamento eseguito con la crema prescritto (chiedo scusa ma non conosco i nomi dei farmaci), che prima erano assenti. Può trattarsi magari anche di Lupus? Ringrazio e attendo una Vs celere risposta.

Da quanto descrivi si tratta di un tipico caso di pitiriasis versicolor, che sarebbe satto meglio aver trattato subito, quando era localizzata solo alla spalla. Non specifichi le terapie eseguite dalla ragazza, in particolare il farmaco per os quale è stato, perchè è strano che siano comparse nuove macchie al decolletè dopo la terapia. Utile sapone allo Zinco piritione. Lentamente le macchie bianche, esito dell'infezione, se ne andranno, ma ci vuole tempo (due o tre mesi perchè la pelle si deve ripigmentare dove è stata in precedenza infettata). Non pensare al lupus che è altra cosa! Cordialità, Dott.ssa A. Di Landro - GISED

 

Volevo sottoporvi un quesito. Mia zia presenza 2 macchie discromiche rilevate sulla cute (tipo eczematoso) una sottomammaria ed una nella parte interna della coscia. All'inizio vennero considerate come risultato dalla macerazione per colpa della sudorazione. Ad oggi l'unica positività riscontrata è la presenza di Ena Jo-1 positivi. Potreste darmi delle possibili diagnosi o dei test verso cui orientarmi? Grazie per la cortese attenzione

La descrizione e la paucità delle lesioni non ci permettono di dire molto; dalle sedi sembrerebbe trattarsi di una micosi da candida che con un buon topico natifungino doveva essere regredita. Gli Ena-positivi non dovrebbero essere in correlazione con queste macchie, perchè in genere questi favoriscono dermatiti delle aree fotoesposte, viso, mani, ecc. E' stata trattata bene per un certo periodo? Cordialità, dott.ssa A. Di Landro - GISED

 

Egregio Dottore, Mi rivolgo a Lei, dopo aver consultato diversi dermatologi della mia città. Ho 44 anni, non ho mai sofferto di problemi di tipo allergico o irritativo, ma da 4 anni - sono 20 anni che svolgo attività di istruttore di nuoto - ho riscontrato delle macchie a chiazze di tipo eczematoso, che in qualche momento particolare all'anno mi colpiscono maggiormente (soprattutto quando mi immergo in acque bromo-iodiche termali a tempeature sui 35-36 gradi). Ho effettuato vari esami: Ac Antigliadina (IgG) risulltato 3,60; Ac Anti Gliadina (IgA) 0,10; Ac Anti Transgluminasi (IgA) 0,60. Prove allergologiche da contatto classiche (Patch test 20 all) con cerotto sempre negative! La diagnosi dopo biopsia è sempre stata eczema. Trattato sempre con ... e ... in acutizzazione e frequentemente con ... pomata sugli arti inferiori mentre ... pomata sul resto del corpo. Altri specialisti o il medico di famiglia mi ha prescritto, ..., ... ... sulle punture che sembrano da insetto o altri topici a base di cortisone meno pesanti... tipo ... e per bocca ... o ..., senza in realtà un miglioramento del quadro clinico, se non temporaneamente.... (2-3 mesi) Recentemente mi è stato consigliato e prescritto il ... per 1 compressa al dì con ... spray nebulizzatore in flacone. Vorrei sapere di cosa si tratta e se posso prenderlo con tranquillità in quanto vivo con i miei figli una bimba di 3 mesi e un figlio di 17 mesi, faccio l'insegnante di Ed. Fisica e sono a contatto con moltissime persone durante il giorno. Cosa ne pensa? e cosa mi consiglia?

Certo, la cura che le hanno consigliato è "importante" in quanto il ... in genere si prescrive nei casi gravi, estesi, che non rispondono ad altre terapie. L'associazione con l'antimicotico topico, che in formulazione spray potrebbe anche irritarla di più, si basa sull'ipotesi che la dermatite, in genere la variante "atopica" dell'eczema, sia favorita da un fungo che vive sulla pelle di tutti, il Pitirosporum O. (La variante atopica è quella che si manifesta in soggetti che hanno avuto allergie respiratorie, asma, raffreddore allergico, congiuntivite al., o parenti con queste malattie. Ha eseguito il dosaggio delle IgE totali? Il mio consiglio, non potendola vedere, è di farsi vedere e seguire da uno specialista esperto in eczemi, perchè nei casi come i suoi è utile una continuità nei controlli per seguire sia la malattia che la risposta alle terapie prima di decidere per terapie così importanti. (Per i bambini non c'è nessun rischio, se hanno ereditato da lei prima o poi potranno avere un eczema, ma non è detto). Cordialità, Dott.ssa A. Di Landro - GISED

 

Mia figlia di quasi 5 anni è allergica al nichel, ha delle chiazze bianche sulle gambe e braccia, a volte provocano prurito e arrossamento, migliorano in estate.

Quanto descrive e l'età di sua figlia, già sensibile al nichel, fanno pensare ad una dermatite atopica, che in genere si manifesta in chi ha familiarità per atopia mucosale, asma, raffreddore allergico,ecc. e anche eczema o dermatite atopica, che tipicamente lascia aree biancastre quando guarisce e migliora d'estate con la fotoesposizione. E' una delle patologie che è aumentata con il benessere in questi ultimi decenni. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buongiorno, alla mia bambina di 6 mesi è stata diagnosticata una dermatite atopica iniziata già al compimento di due mesi. Le si presenta soprattutto su viso e interno gomiti. Dopo il secondo richiamo del vaccino le è comparsa anche sulle gambe. Quando la pelle è molto rossa le metto sul viso il... e sul tronco un cortisonico. Ho avuto varie diagnosi: chi mi dice di seguire una dieta stretta (sto ancora allattando) chi invece mi dice che non serve a niente. Lo svezzamento mi è stato fatto iniziare con una pappa alla soia con l'aggiunta di liofilizzato all'agnello. Che possibilità ci sono che la dermatite non scompaia neanche con il passare degli anni? Mi suggerite qualcosa di diverso? Esiste un centro specializzato in dermatologia infantile al quale rivolgermi? Grazie per qualsiasi informazione possiate darmi.

Gentile signora, la dermatite atopica è una forma di eczema molto comune tra i lattanti ed i bambini. Vengono usati vari termini per la malattia e questo può generare confusione. Tra gli altri, eczema costituzionale ed eczema infantile. Il problema inizia, in genere, attorno al secondo mese di vita e tende a persistere fino all'età di 7-10 anni. E' stato calcolato che è colpito, in Italia, circa un bambino su venti. La malattia è più frequente in bambini figli di genitori "atopici" con storia cioè di rinite allergica od asma bronchiale che producono, in modo preferenziale anticorpi definiti come IgE in risposta all'esposizione ad agenti del tutto innocui (allergeni) come pollini, polveri di casa, ecc. La malattia stessa può associarsi a malattie atopiche come asma e rinite allergica, da qui il termine di "atopica". La frequenza della malattia è cresciuta notevolmente nell'ultimo mezzo secolo. Secondo un'ipotesi definita come "ipotesi igienista" ciò sarebbe la conseguenza della ridotta esposizione dei bambini ad agenti infettivi nei primi anni di vita a seguito delle migliorate condizioni igieniche (una sorta di malattia del benessere). La atopica è caratterizzata da una pelle che tende ad essere più secca del normale e più facilmente reattiva a stimoli ambientali "banali" come il vento, il freddo, il contatto con tessuti ecc. Si tratta di una pelle un po' meno efficiente del normale nella sua funzione di barriera e che è più facilmente soggetta al prurito. Il prurito e la secchezza interessano l'intera superficie cutanea. A questi si associano lesioni infiammatorie (arrossate talora umide ed intensamente pruriginose) in aree variabili a seconda dell'età del bambino. Le zone di piega sono particolarmente suscettibili a tali lesioni infiammatorie. Con il tempo l'intensità delle reazioni infiammatorie tende a ridursi persistendo solo la secchezza cutanea. La dermatite atopica, nella stragrande maggioranza dei casi, non dipende da reazioni specifiche a sostanze esterne (allergeni) ma da risposte aspecifiche, come già detto, a fattori irritativi "banali". In una proporzione non superiore al 10% dei bambini vi può essere un peggioramento dopo assunzione di alcuni alimenti, principalmente latte vaccino, uovo, cioccolato. Tale peggioramento è abbastanza rapido (dopo alcune ore dall'assunzione) e si associa alla presenza di IgE specifiche dirette contro l'alimento incriminato. Al di fuori di questa situazione, non esiste un ruolo definito per fattori alimentari nel peggioramento della malattia. La dermatite atopica migliora sensibilmente d'estate in clima marino. Esistono svariati test che sono stati proposti (atopy patch test ed altro ancora) la cui utilità rimane del tutto incerta. Per quanto riguarda il "trattamento" il consiglio è di mantenere nel tempo una "cura della pelle" che preveda: idratazione con emollienti (preferire prodotti facilmente reperibili e di basso costo privi di profumi), utilizzo di detergenti non saponosi che evitino di sgrassare la superficie della pelle già secca di suo, utilizzo giudizioso di bagni e docce (l'esposizione all'acqua, specie le acque dure, tende a seccare ulteriormente la pelle), evitare il contatto con indumenti con fibre grossolane come la lana, ridurre la temperatura domestica (il caldo riduce la soglia del prurito), evitare l'esposizione al vento e al freddo umido. Se nonostante le precauzioni più sopra elencate (da mantenere indefinitivamente nel tempo) dovessero comparire lesioni infiammatorie acute, il trattamento d'elezione è un cortisonico locale a bassa potenza (idrocortisone) da applicare per alcuni giorni consecutivi (prevedendo, in genere, due applicazioni giornaliere). Sono anche stati proposti, una volta ottenuto la scomparsa delle lesioni attive, trattamenti di mantenimento nelle sedi più colpite, con uno steroide da applicare 1-2 giorni la settimana per lungo tempo (terapia del weekend). Il cortisone applicato secondo le modalità indicate è un farmaco sicuro e scevro (nonostante le frequenti preoccupazioni) da importanti effetti collaterali. Gli antistaminici spesso usati per bocca non sono efficaci nel lenire il prurito. Credo che questo sia tutto. Del tutto francamente, salvo casi ribelli ai trattamenti con lesioni estese, non consiglio valutazioni "iperspecialistiche". Cordiali saluti, Luigi Naldi - coordinatore GISED

 

Buonasera, ho 30 anni, da due soffro di eczema nummulare, mi sono rivolta al dermatologo ben quattro volte, lo specialista mi ha prescritto varie cure a base di creme al cortisone e antistaminici; per un periodo ho fatto anche un ciclo di iniezioni al cortisone. Il problema esiste ancora, ho fastidiosissime macchie sulla mano e sulle gambe che mi portano un forte prurito. Sto facendo astensione da alcuni cibi ai quali sono risultata intollerante, solanacee e lieviti, i risultati sembrano esserci, ma a singhiozzo, ogni tanto il prurito si fa sentire e la dermatite si manifesta. Che cosa mi consigliate? Lourdes? A parte gli scherzi, Vi ringrazio per il tempo dedicatomi e Vi invio cordiali saluti.

La sua è purtroppo la storia di chi soffre di eczema, in quanto è tipico della malattia tendere a recidivare, specie nelle stagioni invernali. In genere dopo un primo periodo osservazionale, si eseguono i test epicutanei per escludere sensibilizzazioni a sostanze varie; mi sembra che lei non li abbia eseguiti, quindi è opportuno che li faccia. Le intolleranze alimenatri non hanno una specifica relazione con questa patologia. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buon pomeriggio Mi chiamo... e da qualche mese la pelle delle palpebre e quella intorno alle orecchie e alla base della nuca mi si secca portandomi fastidio. Premetto che lavoro in un laboratorio di anatomia patologica . Ho fatto il pacth-test con le varie sostanze che utilizzo giornalmente ma il risultato è stato negativo. Quale esame mi può essere utile? Grazie.

Il quadro che descrivi può essere legato ad una dermatite da contatto, ma da quanto dici i patch test sono risultati negativi, hai eseguito la serie completa SIDAPA?, o ad una dermatite atopica, che si manifesta in queste sedi ed in particolare d'inverno nelle persone che soffrono o hanno familiarità per Atopia mucosale, asma, raffreddore allergico, ecc. Anche la dermatite seborroica può interessare le stesse sedi; in tutti i casi un ciclo di antiistaminico associato ad una crema cortisonica, tipo idrocortisone, dovrebbero essere efficaci nel far regredire l'episodio, che comunque può recidivare, specialmente se di origine Atopico o da dermatite seborroica. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Sono un ragazzo di 34 anni che da parecchio tempo convive, male, con una dermatite al cuoio capelluto che si manifesta più o meno violentemente a seconda delle stagioni, dell'alimentazione ecc. Ho notato decisi miglioramenti nei periodi nei quali ho seguito una dieta che prevedeva l'eliminazione di grano e latticini (alimenti ai quali risultavo intollerante dopo aver effettuato il Citotest). Con l'andare del tempo, però, anche queste diete hanno perso la loro efficacia. Nei periodi peggiori il cuoio capelluto mi si squama provocandomo prurito, rossori e talvolta vere e proprie crosticine di forfora che una volta tolte rivelano la cute in profondità. Trovo dei netti benefici quando mi reco a Saturnia e durante l'estate quando sto esposto al sole. Possibile che non esista una cura "definitiva" per questo problema? La ringrazio per l'eventuale risposta.

La dermatite che descrive, che tipicamente migliora d'estate con la fotoesposizione e con bagni solfurei, può essere espressione di una dermatite seborroica, considerata di origine psicosomatica; topici cheratolitici e steroidei associati ad antiistaminici per os in genere fanno regredire le recidive, ma non esiste a tutt'oggi una terapia "risolutiva". Non sono descritti effetti positivi di diete particolari. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Salve. Mio papà all'età di 50 anni presenta numerosissimi puntini rossi. Il tutto ha inizio circa sei mesi fa, ma i puntini erano pochi, invece adesso sono tantissimi e ricoprono le gambe (coscia e polpacci sopratutto). Recentemente il dermatologo gli ha detto di non mangiare carne di maiale, e gli ha prescritto delle creme idratanti, ma dopo più di una settimana il problema persiste ancora.Le sarei molto grato se, mi desse una sua opinione in merito. Grazie.

La descrizione delle lesioni è molto generica, per cui non si possono fare dei commenti approfonditi. Che diagnosi è stata fatta? Dalle sedi interessate si potrebbe ipotizzare trattarsi di un Eczema che tende proprio in inverno-primavera a manifestarsi specie nelle persone atopiche, cioè con problemi di asma, rinite allergica, ecc, ma è solo un'ipotesi. Un topico steroideo e un antiistaminico per os potrebbero aiutarlo maggiormente nel migliorare sia il prurito che le lesioni. Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

La mia bambina di 13 anni ha da tre giorni delle macchiette rosse vicino al collo sul tronco che le danno molto prurito a vista d'occhio sembra che sopra ci siano delle piccole squamette chiare di cosa si può trattare? Grazie per la risposta. Mariagrazia

E' un pò difficile dire esattamente di cosa si possa trattare non vedendo il quadro, La prima cosa che si pensa collegando anche il prurito è che si tratti di una irritativa o eczema. Ha sofferto in precedenza? avete malattie atopiche in famiglia, come asma, rinite allergica, ecc.? Perchè questo è il periodo in cui si "sveglia" la dermatite atopica, frequente nei bambini, o ha portato qualche collanina che l'ha potuta irritare? Un blando topico steroideo la dovrebbe aiutare a far regredire il tutto. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buon giorno, innanzitutto grazie per il vs. servizio messoci a disposizione. A mio marito, 37 anni, da più di un mese, sono comparse delle macchie rossastre che glia hanno reso la pelle screpolata e molto irritata, intorno agli occhi, all’interno delle coscie, sulle pieghe delle braccia e sul palmo di tutte e due le mani. Il ns. dottore di fiducia ci ha detto che è probabilmente un ECZEMA, e gli ha dato una pomata : … da applicare 2 volte al dì più una pasticca di …da assumere una volta al dì. Dopo 4 giorni a parte sugli occhi, non ci sono stati miglioramenti. Vorrei precisare che mio marito soffre di asma allergica da sempre, ed assume il ... Spry, quando ha forti mancanze di ossigeno da BEN 25 anni, (potrebbe essere questo eczema una risposta ad eccessiva assunzione di cortisone, oppure anche un intolleranza alimentare oppure semplicemente una reazione allergica tipica del periodo primaverile?) Grazie ancora. Buona giornata

Il quadro che descrive di suo marito corrisponde ad una tipica dermatite atopica o eczema costituzionale che si manifesta in chi è portatore di asma nelle sedi da lei riferite. Non specifica la terapia in corso, ma una crema steroidea applicata per un certo periodo e un antiistaminico per os, tipo cetirizina, oxatomide, ecc, per cicli di 20-25 gg dovrebbero far migliorare il problema, che comunque si potrà ripresentare ogni tanto, in particolare in inverno-primavera, vista l'associazione con l'asma. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gentili Dottori, Sono una ragazza di 24 anni e da circa 2 anni ho un problema serio alle mani. I sintomi sono bollicine piccolissime, spaccature, crosticine, rossore ed un grande prurito, che si manifestano nella parte superiore della mano e sopratutto tra le dita; ho provato diverse cure ma non mi hanno risolto il problema. Vi prego di aiutarmi perchè sono veramente disperata.

Il tuo quadro corrisponde ad una dermatite eczematosa delle mani; stai facendo un lavoro particolare che ti espone a sostanze varie? Sarà utile che tu esegua i test epicutanei per escludere una sensibilizzazione da contatto a sostanze varie onde tu possa evitare di venire a contatto con l'eventuale positiva. Questa prevenzione nel tempo ti farà migliorare la dermatite, che comunque dovrebbe anche rispondere ad una terapia di associazione antiistaminico per os (cetirizina, oxatomide, ecc.) e topico steroideo. Usa i guanti come aiuto! Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gentile dott. gradirei ricevere qualche consiglio da parte sua. Lo scorso anno mi fu diagnosticata una dermatite seborroica e prescritta una crema corticosteroidea per curarla. I sintomi migliorarono dopo qualche settimana di applicazione per poi ritornare ad apparire non appena la terapia veniva sospesa. iL Prolungato uso topico della crema corticosteroidea ha causato una acne steroidea. Il medico da me consultato (attualmente per motivo di studio mi trovo in Germania) mi ha proposto di utilizzare la seguente crema antibiotica: ... La sua applicazione peró ha esacerbato i sintomi. Mi chiedo se l´eccipiente utilizzato per la preparazione di questa crema abbia potere comedogeno o se semplicemente si tratta di una reazione di intolleranza. Cosa potrebbe consigliarmi. La ringrazio in anticipo.

E' tipico che alla sospensione di un topico steroideo applicato per lunghi periodi si abbiano fenomeni di rebound, con peggioarmento, ma cerchi proprio di non applicarlo. Faccia impacchi con acqua termale, di cui ce ne sono molte in commercio, penso anche lì, e continui con l'applicazione del topico prescritto, che non dovrebbe darle problemi. Associ una crema con Ossido di zinco e continui per diverso tempo. Le è stato prescritto un antibiotico per os? Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gentile dottore, sono un ragazzo di 22 anni e da un po' di tempo soffro di dermatite seborroica, ho provato con una pomata, ma aggisce sulla pelle brevemente. Volevo sapere da lei quali sono le cause principali di questa dermatite? Quali farmaci mi consiglierebbe? Grazie

Non specifichi che pomata hai usato; non si conosce esattamente la causa della seborroica, ma è considerata di origine psicosomatica, quindi è influenzata da fattori stressanti. Si ipotizza poi che il pitirosporum o. che vive sulla pelle di tutti, possa giocare un ruolo scatenante, per cui spesso si associano prodotti antifungini sia topici che per bocca oltre a creme cortisoniche o antiinfiammatorie blande. L'elioterapia, cioè il sole!, è anche benefica nei confronti della dermatite, che tipicamente tende a migliorare d'estate e recidivare d'inverno-primavera. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buonasera, sono un ragazzo di 28 anni .Da circa due anni e mezzo ho dei problemi a tutti e due i palmi delle mani e anche un pò sulle dita anche se in forma più leggera. Prima fase si formano dei puntini di colore trasparente all'interno che secondo il mio parere è sudore che non riesce a sprigionarsi, seconda fase i puntini diventano rossi e incomincio ad accusare del prurito, terza fase i puntini si seccano e incominciano a spellare. Le mani diventano durissime e secche e la pelle incomincia a staccarsi .Da premettere che si manifesta sempre dopo 10-15 giorni che mi è passato in qualsiasi periodo dell'anno, quindi sono due anni e mezzo che cambio in continuazione pelle e che accuso questa ormai sofferenza perchè ormai lo è diventata. Sono andato da vari dermatologi i quali hanno espresso varie opinioni:dermatite atopica, dermatite da contatto cronica, disidrosi ecc... Il primo dermatologo mi ha presrcitto questa cura: ... per 40 giorni, ... 2 volte al dì, crema barriera, base detergente in latte, referto disidrosi. Altri dermatologi con altre cure a base di creme al cortisone, l'ultimo circa un mese fà mi ha riscontrato una dermatite cronica da contatto e mi ha prescritto questa cura: ... detergente, ..., ...l solo la notte sotto occlusione e in più anche le prove allergiche patch test o epitest non ricordo precisamente il nome cmq fatto con dei cerrotti al quale sono risultato non allergico. Quindi sono due anni e mezzo che spendo inutilmente dei soldi perchè non ho riscontrato nessun miglioramento anzi e da un pò che ho preso le iniziative e ho comprato guanti di cotone, guanti di plastica per quando mi faccio la doccia o uso dei detersivi.Vi allego anche delle foto delle mie mani e vi prego di rispondermi sul da farsi almeno che qualcuno mi dica che non si può fare nulla così evito di fare ulteriori visite e spendere altri soldi e grazie per l'attenzione. P.S. secondo il mio parere, pur non essendo un dermatologo, è un problema di sudorazione (avendo fatto le prove allergiche con esito negativo quindi si esclude il contatto)quindi aiutandomi sempre con delle creme grasse o un qualcosa che mi aiuti a far sudare le mani penso che il problema si possa risolvere. Comunque ho sempre notato che le mie mani non sudano mai.

Dalle fotografie sembra proprio trattarsi di una disidrosi, che si sa non essere di origine da contatto, dato in lei confermato dalla negatività ai patch test; non si conosce esattamente la causa, ma si ipotizza un'irritazione delle ghiandole sudoripare sottocutanee. Dovrebbe capire lei tra tutte le creme usate quale le fa meglio, in genere nelle fasi di acuzie si fa applicare una crema cortisonica-antibiotica e bagni con Permanganato di Potassio. Un'alternativa, da provare, ma che da risultati diversi, è fare della ionoforesi periodica. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Salve, alcuni giorni fa ho accusato la comparsa di strani punticci biancastri su di un dito del piede, pensando a problemi di funghi o a un problema passeggero ho disinfettato il piede (cosa che continuo a fare periodicamente) e l'ho lavato oltre il normale per evitare infezioni o far regredire il presentarsi di questi punticci. Successivamente tali punticci si sono trasformati rimanendo sempre molto piccoli come dimensioni ma con una punta rossa. Subito dopo tali punticci hanno cominciato ad estendersi alle altre dita, comprese quelle della mano.Questi punticci non danno senso di prurito e rimangono sotto pelle. Al momento sono localizzati intorno alle dita delle mani e dei piedi. Da cosa possono essere causati? Di cosa può trattarsi? La ringrazio anticipatamente ed attendo una sua risposta contando di andare al più presto da un medico specialista. Cordiali saluti

Le lesioni che descrive possono corrispondere ad una manifestazione minima di disidrosi, tipica dei primi caldi, legata ad una irritazione delle ghiandole sudoripare sottocutanee, che potrebbe avere un andamento recidivante durante la stagione calda. Applichi una blanda crema cortisonica-antibiotica e non si preoccupi: il problema non è ancora trattabile completamente in quanto ad eziologia sconosciuta, si dice stimolato dal sudore. Cordialità, Dott.sas Anna Di Landro - GISED

 

Buongiorno, Le scrivo per chiederle un suo parere riguardo ad una spiacevole e fastidiosa che ho da alcune settimane. Premetto che ho già passato una visita da un dermatologo il quale mi ha diagnosticato una orticaria dermopatica e mi ha prescritto una cura a base di ... compresse 1 volta al giorno. Ciò nonostante la mia situazione non sembra migliorare. Mi si presenta, sopratutto al mattino, un arrossamento della fronte e solo ed unicamente della fronte associato a macchie rosse di grandezza e persistenza variabili, piccoli puntini (tipo piccoli brufoletti rossi) e prurito, quest'ultimo si estende anche al cuoio capelluto. La pelle appare secca e con una specie di forfora cutanea (sembra che si spelli). Ma la cosa alquanto strana è che tuttto ciò appare solo nella fronte e non in altre zone. Un'altro fattore assai strano è che dopo aver fatto la doccia mi diventa tutto il viso rosso, questa volta è esteso a tutto il volto, per scomparire gradualmente dopo circa 1 ora. Potrebbe trattarsi di micosi? o allergia a qualcosa? oltre che adoperare per la pulizia del viso prodotti neutri per pelli secche, prescritti appunto dal dermatolgo, non sò più cosa poter fare ... forse una visita allergologica? Certo di una sua cortese risposta colgo l'occasione per pergerLe io miei più distinti saluti

Da quanto descrive il quadro sembra più inquadrabile in una dermatite seborroica che in un'orticaria, ed è tipico il periodo di manifestazione. Deve fare una terapia locale un pò più curativa e non solo emolliente, applicando per esempio una crema di associazione antibiotico- cortisonico e in testa una lozione cortisonica- acido salicilico, vedrà che migliora e prenda sole tutta estate perchè è un aiuto. La malattia è considerata di origine psicosomatica. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gentile Dottore , volevo sottoporle un problema che mi assilla da qualche tempo. Mio marito da circa 7/8 anni manifesta una volta / due volte l'anno uno sfogo cutaneo (definibile "a maglietta"). Lo sfogo si manifesta con chiazze rosse prima piccole poi, con il passare dei giorni, piu' grosse fino a scomparire (nel giro di 2 / 3 giorni). Lo sfogo non e' pruriginoso, nè fastidioso in alcun modo. Si manifesta generalmente quando mio marito accusa stanchezza, "brividi" da febbre, male alla gola. Abbiamo sentito il parere di alcuni medici, tutti diversi tra loro: siamo partiti dalla diagnosi di 6a malattia (che si ripresenta per così tante volte ?!?) alla diagnosi di allergia agli anti-infiammatori (somministrati in caso di influenza) (tra l'altro eliminati da circa 7 anni) alla diagnosi di possibile correlazione con una candidosi riscontrata due anni fa con tampone orale. Questa mattina proprio in relazione ai sintomi descritti, si ripresenta il problema. Vorrei sapere se nel suo percorso lavorativo ha avuto modo di riscontrare casi analoghi e/o se mi puo' consigliare quali accertamenti effettuare per ottenere una diagnosi corretta. La ringrazio per la cortese attenzione e con l'occasione Le porgo i miei migliori saluti.

Da quanto descrive, sembra si tratti di una poussèe a tipo esantema orticarioide, anche se non si estende a tutto il corpo, legato al fatto infiammatorio, curando il quale regredisce anche la manifestazione cutanea. Importante che il quadro non dipenda dall'assunzione di farmaci, antiinfiamamtori, antibiotici, ecc, perchè potrebbe nel tempo andare incontro a reazioni più serie. Si sa che queste manifestazioni cutanee possono dipendere da un "focus" interno come può essere la faringite, quindi stia tranquilla se il tampone faringeo è negativo, gli indici infaimmatori ematici normali non c' è altro da fare, visto anche che regredisce in breve. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Salve, ho 27 anni e da qualche tempo si sono presentate in alcune parti del corpo, soprattutto nelle zone tipo ascella, parte interna del gomito, sul retro delle ginocchia e sull'inguine (insomma dove la pelle si "piega") delle macchie a volte anche vaste di colore piu' scuro. Mi era stato prescritto dalla dermatologa la crema ..., ma forse non ho seguito bene la cura perchè il problema non si è risolto ... non so se sia un'informazione utile ma da piccolissima (neonata) soffrivo di un'intolleranza al latte che mi procurava uno sfogo curato all'epoca con della crema cortisonica, che veniva applicata proprio nelle zone dove ora ho questo problema ... cosa posso fare? posso continuare con la crema ... o c'è un altro tipo di cura o trattamento con cui possa risolvere questo noioso fastidio? La ringrazio anticipatamente.

In genere sono predisposte a queste macchie le persone un pò sovrappeso o che soffrono di malattie metaboliche, tipo diabete. Hai qualche problema del genere? Se no, effettivamente queste macchie possono essere l'esito di una dermatite atopica, così oggi si chiama la che hai avuto da bambina che si può rimanifestare anche nell'età adulta con chiazze prima arrossate e pruriginose e che poi possono lasciare esiti ora leucodermici, cioè più bianchi della pelle normale, ora più scuri. La fototerapia, sia naturale che artificiale ti potrebbe fare bene; il ... come le altre creme depigmenanti le prescriviamo in genere per problemi più localizzati, come al viso, in genere non si dà per superfici estese. Nel tempo si dovrebbero attenuare spontaneamente se sono esito di dermatite atopica, che comunque va curata bene nella fase di recidiva. Cordialitò, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Salve da tre anni sofro di una strana forma di dermatite che provoca un rossore e una grande sensazione di calore che agisce solo sulla fronte e il collo mentre al tatto sono freddo. Questo succede solo nel periodo estivo con la sudorazione, ho eseguito il pach test ed e risultato il nickel come unico elemento, tuttora oggi non ho trovato una cura, ho sentito vari dermatologi ma nulla. La pelle a vista è infiammata e diventa a chiazze in seguito squamosa in rilievo. Grazie e arrivederci.

La sensibilizzazione al nichel non è da sottovalutare, in quanto potresti usare un sapone che lo contiene e che ti mantiene il problema; procurati un sapone nichel-free , ci sono diverse linee in farmacia. Se persiste, bisogna ipotizzare trattarsi di una dermatite seborroica, che è favorita dagli stress psicofisici e che in genere migliora con l'elioterapia, per cui cerca tutta estate di prendere sole oltre ad applicare nelle fasi di recidiva una blanda crema cortisonica-antibiotica. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gentile dottore, circa un mese fa mi è venuto un eczema da contatto ai detersivi ai due pollici delle mani (taglietti e la pelle si squamava) e notai che le sole due unghie dei pollici iniziavano a crescere con delle piccole depressioni puntiformi visibili in controlluce. Ho utilizato una crema alla calendula che mi ha curato la pelle ma non le due unghie. Cosa posso fare per eliminare le depressioni e far tornare le due unghie lisce? Grazie.

Per la distrofia ungueale non ci sono farmaci che possano garantire la risoluzione; è utile che lei si protegga nel futuro usando molto i guanti per prevenire ulteriori recidive dell'eczema e quindi il peggioramento anche delle unghie. Si potrebbe applicare una pomata cortisonica fluororata per un periodo protratto, 2-3 mesi. Se l'eczema peggiora, utile eseguire le prove allergiche, test epicutanei, per escludere una sensibilizzazione a sostanze varie. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Mi chiamo ..., ho 40 anni. Qualche anno fa mi sono comparse piccolissime (come punture di spillo) macchie bianche sulle gambe. Con il passare del tempo queste macchie, pur rimanendo delle stesse dimensioni, si stanno diffondendo su tutto il corpo (schiena, braccia, pancia). Non assumo farmaci, quindi questa patologia non è imputabile a cure mediche. Può essere vitiligine, o è una ipopigmentazione dovuta ad altre cause? Esistono farmaci per curare o bloccare questa patologia? Grazie.

Il suo problema sembra rientrare in un quadro di ipomelanosi acquisita idiopatica, che si localizza proprio alle gambe ed è tipica della donna adulta; idiopatica significa che non se ne conosce la causa per cui praticamente non è trattabile. Non se ne faccia un problema! Ma l'interessamento della schiena e addome non è tipico, per cui è utile che si sottoponga a visita per escludere altre patologie, anche se non sembra proprio una vitiligine. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buongiorno. Ho 31 anni,vivo a... Da dicembre 2004 soffro di un'infiammazione alla pelle del viso (fronte, contorno occhi, guance). Nel periodo iniziale piu' grave (gonfiore, prurito incessante, essudazione della pelle) il mio dermatologo mi ha prescritto una terapia a base di cortisone per via orale, ma con la sospensione del cortisone l'infiammazione e' tornata, anche se meno acuta. Per rendere l'idea ora tende piu' verso il rosa salmone, gli occhi non si gonfiano piu' ed il prurito e' lieve e compare solo la sera. La terapia che sto seguendo da due mesi e' costituita esclusivamente da creme emollienti che metto mattina e sera, ho sospeso l'antistaminico. Analisi del sangue (tra cui ves, prist e ana) e test allergologici sono negativi. L'infiammazione e' circoscritta al viso. Secondo voi e' possibile che la mia pelle sia diventata piu' sensibile a causa di una lunga terapia anti acne a base di acido glicolico (20%)? Il mio dermatologo sembra trascurare l'aspetto estetico di questo problema che mi affligge. A volte non riesco ad uscire di casa se non coperta da grandi occhiali scuri. Ho un'altra domanda che ancora non ho fatto al mio dermatologo, potrebbe aiutarmi la ciclosporina? Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione.

No, per carità, la ciclosporina sarebbe eccessiva! Non specifici se hai fatto i patch test tra i test allergologici, anche la serie cosmetica, con esito negativo, perchè potrebbe essersi trattato o di un eczema da contatto, appunto ai patch test si sarebbe trovata una positività; altrimenti bisogna pensare trattarsi di una dermatite atopica, che viene nelle persone che hanno sofferto di asma, rinite o congiuntivite allergica. L'elioterapia può essere per te benefica, quindi prendi sole che ti farà migliorare ulteriormente. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Salve, sono ... di .... Volevo chiederLe un parere riguardo un problema. Ho delle chiazze bianche sulle gambe, sono di varia forma e dimensione e sfregate rimangono bianche. Questo problema l'ho notato circa 3 anni fa ma ultimamente queste macchie sono aumentate in numero e non riesco a capire il motivo di ciò. Non mi fanno ne male, nè sono dure e nè fanno prurito. C'è un modo per mandarle via? Il sole può migliorarle? Poichè faccio il calciatore e a volte mi sono depilato può essere stata questa la causa? Grazie

No, non dipendono dalla depilazione, ma visto lo sport che fai, potrebbero essere esiti di abrasioni ripetute o ferite, che difficilmente repigmentano. Se non si tratta di questo, potrebbero essere espressione di una ipomelanosi idiopatica acquisita, tipica delle gambe, a eziologia sconosciuta e quindi non risolvibile. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Caro dottore, la mia domanda è questa io ho da ormai più di 4 anni questo problema. Ho una dermatite cronica nella zona dello scroto, un po' meno nella zona anale. Con rossore nella zona scroto, testicoli e anale poi un forte prurito nella zona scroto, la parte sotto i testicoli, un po' meno nella zona anale. La zona toccandola è molto calda tipo infiammato, ho fatto diverse visite con dermatologi senza alcun risultato permanente. Voglio dire quasi tutti i dottori mi segnavano una pomata di cortisone tipo ..., ..., ... e diversi altri prodotti che addesso non ricordo. Risultato applicavo la pomata un mese poi stavo bene uno o due mesi e il problema tornava di nuovo. Non fa bene usare il cortisone per tanto tempo,da quasi 8 mesi non sto mettendo niente. Sono a un punto che non so più che fare. Ddimenticavo ho anche provato diversi prodotti di Erboristeria niente da fare. Io mi chiedo: da parte dei dottori invece di segnare cortisone non sarebbe meglio scoprire la causa della dermatite anche se sicuramente non è facile? Le sarei molto grato se mi potesse dare una risposta o un consiglio a chi rivolgermi. La ringrazio anticipamente per la Sua disponibilità.

Purtroppo non è tutto facile e la dermatite dello scroto è una delle patologie che effettivamente sfugge come momento eziopatogenetico; una ipotesi è che sia favorita dallo sfregamento e dalla sudorazione, oltre che può essere manifestazione di un vero e proprio eczema presente anche in altre sedi. Se c'è il dubbio di uno scatenamento da coloranti di fodere, tessuti, ecc, è utile eseguire i test epicutanei per escludere vere e proprie allergie. Creme antiinfiammatorie diverse dalle cortisoniche o a base di ossido di Zn possono essere un'alternativa terapeutica. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buon giorno, le scrivo questa mia per fugare alcuni dubbi che mi tengono compagnia da qualche tempo. Alcuni disturbi mi acompagnano da diverso tempo ma da domenica scorsa le cose stanno precipitando. Sono un uomo di 35 anni, sono 1,85 x 120 kgs, ho l'osteopetrosi ereditaria e mia madre ha una pelle molto sensibile, da bambino ho sofferto di eritemi solari per 4 anni di fila poi piu' nulla, nel periodo della puberta' (e anche oltre...) avevo acne e forfora. Da dicembre 2004 ho anche smesso di fumare. Da una ventina di anni con l'arrivo di maggio si scatenava una allergia, ma nulla di grave, raffiche di sternuti, infiammazioni delle mucose, occhi e pelle che prude, della durata di un mese circa, tant'è che non sono mai andato dal medico per questo, anzi negli ultimi anni sembra che la cosa sia migliorata. Quest'anno però da domenica scorsa ho avuto una grave rigonfiamento e arrossamento, la pelle era calda, prudeva e bruciava in tutta la zona anale inguinale e scrotale. Se vi puo' essere utile di seguto riassumo la mia recente storia dermatologica: ZONA ANALE. Prima visita medica in seguito a manifestazione continuativa 3/2003 anite – dermatite macerativa diagnosticata nel 3/2004 da allora mi curo con pasta all’ossido di Zinco 2 applicazioni abbondanti al giorno la situazione si stabilizza, ma appena per un giorno, salto l'applicazione ritornano le fuoriuscite di liquido trasparente e i sanguinamenti. Sporadiche manifestazioni fin dal 1998. Occasionalmente fin dal 1998 sangue e muco trasparente nelle feci. Negli ultimi due anni, casi di stitichezza, stipsi. Sospetto di ragadi fin dal 2003 (tracce di sanguinamento dell’interno dell’ orifizio anale). ZONA INGUINALE ED INTERNO COSCIA, INGUINE: Da alcuni anni perdita di un liquido giallastro soprattutto in primavera estate, con prurito ed escoriazione dlla pelle, la situazione si normalizzava da sola dopo alcuni giorni. INTERNO COSCIA: Negli ultimi 3 anni d’estate al mare a seguito di sfregamento, apparivano dei puntini, rosso vivo che bruciavano, nessun prurito. Sparivano se evitavo lo sfregamento. Reazione acuta con espansione e rigonfiamento delle regioni interessate, cominciata domenica la pelle e' molto calda. Rigonfiamento e indolenzimento delle ghiandole linfatiche inguinali. CAVIGLIE: Da marzo ho notato un prurito insistente, se mi grattavo risultavano dei puntini rossi Da Domenica la la cosa si sta espandendo rapidamente in entrambe le direzioni! CREME FINORA ASSUNTE: ..., ..., .... Sono andato di corsa dal dermatologo il quale mi ha prescritto un trattamento che ho inizato da un paio di giorni, a base di permangano di potassio e violetto di genziana (violetto di genziana e cristal violetto sono la stessa cosa ?) Per l'assunzione di un antistaminico, mi ha detto di aspettare, perchè voleva rivedermi dopo una settimana "bello colorato" ma dopo tre notti insonni, mi sono arreso. In attesa di un vostro riscontro vi ringrazio per la possibilita' offerta dal vostro sito e vi saluto.

La sua storia clinica sembra riconducibile ad una dermatite atopica, che ha il tipico andamento recidivante, e si presenta nelle persone che soffrono di "allergie"; le fasi acute con essudazione, che corrisponde al "fare acqua" delle lesioni come descrive lei, potrebbe essere scatenata dall'applicazione di qualche crema che la irrita o dal portare qualche indumento colorato o in fibra particolare. Potrebbe eseguire i test epicutanei per escludere allergie a sostanze varie. In queste fasi un buon antiistaminico associato anche ad un breve ciclo di steroide dovrebbe aiutarla molto, più delle creme locali. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Egregio dottore, da tre anni ogni inizio di primavera, e fino a fine estate, ho un problema alle mani, che probabilmente deve essere disidrosi, in quanto si formano delle bollicine che poi si rompono, e poi la pelle si secca e devo toglierla, mi hanno consigliato di prendere della vitamina A, e di mettere olio di oliva sulle mani per mantenerle piu' morbide. Una visita dermatologica mi ha dato questi consigli. Ce' qualche altra possibilita' di cura. A parte la screpolatura, non mi porta altri problemi (tipo prurito, come ho letto da altre parti). Cordialmente ringrazio per una vostra eventuale risposta. Saluti

Il suo caso è proprio tipico ed ancora non abbiamo la cura per risolverlo definitivamente; mi sembra che l'olio d'oliva puro messo sulla pelle sia un pò eccessivo, per cui si metta una buona crema per le mani; se le bolle sono numerose applichi anche per qualche giorno un'associazione antibiotica-cortisonica. Non si conoscono effetti migliorativi della Vit. a su questo problema, che si dice legato ad un'irritazione delle ghiandole del sudore. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Da tre settimane mia madre è affetta da un prurito persistente, con bruciore ed arrossamento, che in un paio di casi ha portato anche delle modeste bolle, al petto, alle spalle, alle ascelle, nella parte interna delle braccia, al collo ed al viso. E' stata in ospedale per quattro giorni dove hanno diagnosticato un eritema da contatto, senza tuttavia essere in grado di individuare la causa (deodorante, profumo, medicine? forse, ma niente di preciso). Dopo una massiccia cura cortisonica è stata dimessa, con la prescrizione di farmaci e creme. Dopo un primo miglioramento, la situazione sta di nuovo precipitando. Stessa evoluzione si era avuta dopo una prima visita e conseguente cura fatta pochi giorni dopo l'insorgenza del problema. E' possibile che un semplice abbia questo andamento altalenante? Non potrebbe essere una forma più rara di qualche affezione delle quali parlate nel vostro sito? Sono molto preoccupata, anche perchè non vi è stato, prima dell'insorgenza della malattia, alcun fattore significativo, non si è esposta al sole, non ha usato creme o altri prodotti se non il solito deodorante che usa da decenni. Grazie.

Non specifica se durante la degenza sono state eseguite delle prove allergiche o no, perchè con le stesse si potrebbero individuare eventuali sostanze allergizzanti; certo è meglio che non metta profumi o deodoranti nelle sedi, anche se usati da tempo, perchè proprio con il tempo si sviluppa una sensibilizzazione. Oltre all'eczema da contatto il caso di sua madre potrebbe rientrare in una dermatite atopica, che si manifesta in particolare in chi ha sofferto di asma, rinite o congiuntivite allergica e che ha questo tipico andamento recidivante; un'altra ipotesi, dalle bolle che si sono sviluppate, è che si tratti di una fase prodromica di un pemfigoide bolloso, patologia bollosa dell'anziano, che si cura con il cortisone, e che si diagnostica facendo una biopsia e degli esami, immunofluorescenza, della cute. Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buongiorno, ho 33 anni e da un paio di mesi mi sono comparse delle macchie rosso chiaro, prima sulle nocche delle mani, poi via via sugli avambracci e tendono a "camminare" sul dorso della mano. Sono stato da un paio di dermatologi, ma hanno minimizzato, parlando prima di una dermatite, poi di sfregamenti (gli esami del sangue sono ok, non ho fatto quello Hiv, pensate possa servire?). Il mio medico di base ha detto che potrebbe trattarsi di una "pitiriasi di Gilbert". Il fatto è che le macchie aumentano e sto cominciando a preoccuparmi. Potete aiutarmi? Vi ringrazio, cordiali saluti.

Da quanto descrive è difficile fare un'ipotesi diagnostica, ma non sembra proprio che le macchie da lei descritte possano corricpondere ad una Pitiriasis rosea di Gibert, che dura circa 30-40 gg e poi regredisce. Dalla sede interessata potrebbe trattarsi di una lieve forma di eczema, le prudono?, legato a qualche sostanza che tocca, però questa è solo un'ipotesi. Ovviamente è utile che la veda un dermatologo per meglio inquadrare il caso. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buongiorno, ho 23 anni e soffro di dermatite periorale da circa 3 anni, e dopo svariate cure, esami, test allergici e per le intolleranze non sono riuscita a capire da cosa e' causata. In alcuni periodi è lieve ma quasi una volta al mese si aggrava e la zona periorale si riempie di nella quale persistono follicoliti, foruncolosi e bollicine piene di liquido che danno un enorme pruito e si spandono se vengono grattate. Spesso sopraggiunge l'infezione. Riesco a tenerla abbastanza cotrollata grazie all'uso di ... compresse prese per 5 giorni e soprattutto ... crema. Ora che arriva l'estate però sono molto preoccupata, perche' questi medicinali sono fotosensibilizzanti e gia' l'anno scorso, al mare, ho avuto una reazione allergica. Vorrei gentilmente un consiglio da voi, per sapere con quali medicinali potrei sostituire i miei, in questa stagione. Vi ringrazio per l'aiuto. Cordiali saluti

Oltre al problema della fotoesposizione, ad un certo punto l'assunzione dell'antibiotico va sospesa, perchè subentra la non-risposta; l'origine della malattia è considerata psicosomatica, quindi ti recidiva quando più sei stressata, ecc. Potresti provare ad applicare una crema alla retinaldeide alternata ad una a base di metroimidazolo, in crema e non in gel, che nel tempo, 30-40 gg, ti dovrebbero dare buoni risultati. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Vorrei sapere se la crema ... può essere usata per un periodo prolungato a causa di una dermatite al viso che si manifesta con delle bollicine molto fastidiose, così dice la dermatologa. Che effetti collaterali potrebbe creare tale uso protratto nel tempo ogni sera? Può causare acne? Grazie per la risposta

La crema in oggetto è a base di un cortisonico di media intensità, che in genere si prescrive per brevi periodi, 8-10 gg, non di più, perchè a lungo andare la sua applicazione cronica può favorire l'insorgenza di foruncoli, quindi acne, e di teleangectasie, cioè capillari "dilatati", con crisi di arrossamento. Non specifica per quale dermatite le sia stata prescritta, ma cerchi proprio di limitarne il suo uso. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Egregi dottori, con la presente sono a richiedere maggiori informazioni sulla disidriosi appunto. Premetto che sono un soggetto allergico e puntualmente con l'arrivo della primavera compaiono i classici sintomi, ma con la complicità di periodi di maggiore stress fisico e mentale, compaiono dermatiti da contatto, ed ogni volta la causa scatenante è sempre diversa, ed in seguito ho sempre evitato gli allergeni scatenanti. Negli ultimi due anni sono comparse eruzioni cutanee, su gambe principalmente, e sono delle vescicole contenenti un liquido come l'acqua. andando dal mio medico curante sono stata trattata con ..., quindi con una pomata a base di cortisone, con buoni risultati. Avendo parlato della disidriosi con un mio collega mi sono venuti i dubbi perchè anche io come lui sudo pochissimo e quando c'è caldo mi "gonfio" parecchio. Volevo sapere quindi se potrebbe trattarsi di disidriosi anche nel mio caso. Vi ringrazio anticipatamente dei preziosi consigli

Quella che descrive sembra più rientrare in una dermatite eczematosa che non in una classica disidrosi, che si localizza solo alle mani e piedi; se la stessa le recidiva spesso è utile che lei esegua i test epicutanei, per escludere sostanze allergizzanti, che andranno evitate in caso di positività. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Cordiale Dermatologo, vorrei chiedervi un'informazione circa la mia situazione. All'incirca tre settimane fa andai a togliere l'erba secca in una proprietà, (fu anche la prima volta che mi esposi al sole di quest'anno) dopo quasi 3 giorni iniziai ad avere pruriti ai gomiti ed alle ginocchia, fin quando notai che mi stavano crescendo delle bolle. Andai al poliambulatorio e con un'occhiata veloce la dottoressa mi disse che era un'azione allergica dovuta all'erba, consigliandomi di applicare ... sulle parti arrossate per 10 giorni. I dieci giorni sono passati e le bolle sono rimanste, anzi sembra che giorno dopo giorno siano più fastidiose e arrossate. Sa dirmi di cosa si tratta ed eventualmente cosa posso fare? Grazie in anticipo

Effettivamente, dal racconto sembra trattarsi di una fitofotodermatite, legata all'azione fotosensibilizzante di sostanze contenute in varie erbe, alberi e frutti, latte di fico, per cui si formano delle vescicobolle che guarendo danno esiti rossastri che durano per mesi. La crema prescrittale è adeguata, ma ci vorrà tempo perchè gli esiti regrediscano. Attenzione la prossima volta che fa l'attività con l'erba, si copra il corpo, altrimenti le può ricapitare. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gentile dottore, da circa un mese mi sono comparse delle macchioline sul corpo, che tendono ad assumere una grandezza ed un colore variabile, dal rosa acceso al bianco(nella parte centrale mantenendosi rosa acceso ai bordi). Inizialmente ho pensato ad un'allergia, poi una micosi. La cosa strana è che l'intensità delle macchie sembra variare, al sole si notano poco ed in certe zone sembrano scomparire, per esempio quando faccio la doccia. Di cosa si potrebbe trattare? La ringrazio tanto.Distinti saluti

E' difficile rispondere senza poter vedere il quadro; di primo acchito sembra tratarsi di una eczematide roseoliforme, qualche volta legato da infezioni virali, come la pitiriasis rosea di Gibert, ma altre ad infezioni più serie; quindi utile che faccia test ematici, come il TPPA, per escludere un'infezione particolare come la sifilide, della quale stiamo osservando un ritorno, e che consulti un buon dermatologo. Cordialità, Dott.ssa A. Di Landro - GISED

 

Salve Dottore, sono un ragazzo di 29 anni e da circa 10 anni che soffro di un' infiammazione in tutto il viso accompagnata da una sensazione di calore costante, con conseguente disidratazione della pelle e arrossata, certi giorni vi è un lieve miglioramento forse a seconda di quello che mangio. Ho provato ad andare da diversi suoi colleghi che mi hanno prescritto delle creme idratanti ma nessun risultato anche se sono sicuro che il mio problema sia internamente. Vorrei sapere cosa devo fare quali esami mi consiglia . La prego di rispondermi al più presto perchè sono disperato Grazie.

Non potendoti vedere, si può ipotizzare trattarsi di una dermatite seborroica o di quello che oggi si chiama Cute Sensibile, difficile da trattare. Nelle fasi di peggioramento fai impacchi con acqua termale, ci sono tante linee in commercio, da terme francesi, e applica topici antiinfiammatori blandi, non cortisonici! che nel tempo possono peggiorarti il quadro. Tra le ricerche utile escludere una gastrite o altri problemi digerenti. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Salve, Ho ventisei anni e soffro di dermatite atopica sul volto. Il dermatologo mi ha prescritto una nuova cura: ... crema da applicare sulle zone affette. Su alcune ha funzionato ma intorno alla bocca persiste ancora. Potete darmi un consiglio? Distinti saluti

Effettivamente la crema che le è stata prescritta è uno degli ultimi preparati a base di un farmaco immunomodulatore diverso dai cortisonici, che ha un'azione sovrapponibile sensa effetti rebound. Insista sulle aree ancora affette. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Preg.mo Professore, sono un paziente che ha subito un intervento aortocoronarico con applicazione di 5 bypass e deviazione della mammaria dx ; mi sono state applicate due protesi anca sin e anca dx per artrosi; da tempo sono afflitto da violenti attacchi di gotta limitati agli arti inferiori alluci compresi. Assumo per la gotta ... Supposte e pomate antidolore; assumo invece in dosi consistenti ... alternata a ... per l'eliminazione di un eccessivo gonfiore degli arti inferiori (piedi -caviglie-polpacci). Da tempo però, la pelle relativa alla zona piedi-caviglie-polpacci- presenta una proliferazione di piccole bolle turgide che rendono la stessa pelle rugosa e bollosa al tatto nonchè rigida e pruriginosa. Ho applicato del ... crema senza però ottenere risultati utili. Contro la rigidità ed il prurito ho applicato ... unguento anche qui senza esito. Ho eliminato lo ... per aver letto gli effetti indesiderati dell'allopurinolo. Le sarei grato se volesse benevolmente indicarmi un possibile soluzione del problema alluce piede-caviglia -polpacci. in attesa di un Suo cortese riscontro la ringrazio e la saluto cordialmente

Quello che descrive potrebbe rientrare in un quadro da eczema da contatto da creme antiinfiammatorie per cui è indispensabile che sospenda l'applicazione delle stesse e che si rivolga ad un ambulatorio di Dermatologia allergologica per fare le prove allergiche (Test epicutanei) . Le creme applicate, a base di cortisone, potevano averle al meno fatto ridurre il quadro, è strano che non abbia risposto. Una seconda ipotesi, ma più remota, è che si tratti di bolle da linfedema cronico, poco trattabili! se non con la terapia medica. Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Sono affetto da una dermatite Seborroica sul viso da oltre 8 anni che controllo abbastanza bene con delle creme idratanti. Esponendomi alla luce solare traggo un grande miglioramento ma è da da due anni a questa parte che perdendo l'abbronzatura si formano delle macchie bianche precedentamente squamose (che confondo con la DS) Se non erro dovrebbe trattarsi di una Pitiriasi Alba o mi sbaglio? Riesponendomi al sole le macchie si ripigmentaranno? Ho paura di macchiarmi ancora di piu' !! In inverno per prevenire questo inestetismo dovrei applicare creme specifiche? Poi ho una grandissima paura della vitiligine e le faccio questa domanda è possibile che chi soffre di dermatite seborroica abbia anche la vitiligine? Grazie

Non sembra trattarsi di una vitiligine, ma di quella che si chiama una leucodermia post-lesionale, cioè un esito bianco nella sede dove la pelle è stata infiammata; non è neppure una classica pitiriasis alba. Sarebbe utile per prevenirla trattare la seborroica prima della fotoesposizione per evitare l'inestetismo.Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gentile dottore, è la seconda estate che vedo comparire negli spazi interdigitali e sulla parte superiore di una mano delle piccole bolle contenenti liquido limpido che danno prurito e portano successivamente alla formazione di squame o pellicine (non so come definirle). Credo si tratti di disidrosi e il mio dottore di famiglia me lo ha confermato. Dopo averle esposto il mio problema passo alle domande: 1. E' possibile parlare di disidrosi anche se tale sintomatologia coinvolge una sola mano? 2. E' possibile eliminare del tutto il problema o sarò costretta a conviverci per sempre? (Ho 22 anni e fino a due anni fa non conoscevo nemmeno l'esistenza della disidrosi) 3. Sto per diventare infermiera e facendo tirocinio in ospedale mi lavo molto spesso le mani e vengo a contatto con molti detergenti, disinfettanti ... ed utilizzo guanti in lattice e non. Tutto questo aggrava il mio problema? 4. Qual è la cura migliore? Quali prodotti posso utilizzare per lavarmi le manI? (Al momento mi è stata prescritta una preparazione a base di ..., è utile?) 5. Se di disidrosi si tratta è possibile che si presenti anche sull'altra mano? 6. Si tratta di una comune dermatosi o di una malattia autoimmune? Consapevole dei molteplici quesiti posti e grata del tempo che dedicherà a rispondermi la ringrazio tantissimo per l'attenzione.

Abbiamo già parlato di questo problema; comunque non è una malattia autoimmunitaria ma è considerata una infiammatoria, favorita dalle particolari condizioni ambientali, caldo-umido, e personali, in genere iperidrosi. I continui lavaggi con disinfetatnti ecc. possono far peggiorare il problema, quindi attenzione! Qualche volta si può associare nei casi più insistenti e gravi, che non sembra il suo, visto che è limitato ad una mano, una sensibilizzazione al nichel s. , aptene molto diffuso, anche nei normali saponi e detersivi. Il problema non è ancora risolvibile, quindi lo potrà riavere proprio con l'arrivo del caldo, usi a vescicole in atto un topico di associazione antibiotico-steroide e blandi impacchi con amuchina. Dott. Anna Di Landro - GISED

 

Salve sono ... e ho 39 anni di ..., quasi tutti i mesi sono affetta da Herpes simplex al naso o all'inguine e al livello delle grandi labbra. Da tre mesi mi viene anche all'indice della mano destra, procurandomi un rigonfiamento con vescicole da non poter piegare il dito e non poter scrivere. 10 anni fa sono stata affetta da eritema polimorfo e ricoverata in ospedale x 10 giorni (sembravo un mostro) colpita agli arti (mani, gionocchia, piedi, orecchie e labbra) la cura e' stata cortisone. Oggi mi ritrovo un inizio di eritema polimorfo non so per quale motivo. (10 giorni fa sono stata al mare ed esposta al sole ed ho fatto uso di crema ... per un forte dolore al collo). Non vorrei che il farmaco ... abbia fatto scatenare tutto cio'. Sono anche allergica alla carbocaina. Quale cura posso utilizzare e se esiste un vaccino o una prevenzione per tutto cio'? Saluti Grazie mille.

Lei ha un eritema polimorfo favorito dall'herpes recidivante, per cui è utile bloccare le recidive dell'infezione erpetica per bloccare anche l'eritema polimorfo. Per fare ciò si eseguono cicli protratti per 4-6 mesi di terapia per os a base di aciclovir o suoi simili. Dott.ssa A. Di Landro - GISED

 

Vorrei sapere di più sullo strofulo: - perchè, nonostante l’uso di antistaminici, pomate e cortisoni si attenua solo per un po’ di giorni e poi ricompare? - E’ trasmissibile? Prima l’aveva solo la bambina e adesso anche il fratellino. - Può essere confusa con altre malattie? Il prurito è tremendo e ha tantissime crosticine su tutto il corpo.

Per “strofulo” si intende una dermatite papulosa, papulo vescicolare, normalmente stagionale, dovuta a puntura di insetti ed a una particolare reattività del soggetto che spesso è un atopico (predisposto a reazioni allergiche). Talvolta viene erroneamete chiamato “strofulo” una variante della dermatite atopica che presenta un quadro simile,ma non dovuto a puntura di insetti. Cordialità, Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Lo scorso anno, mi è stata diagnosticata dal medico di base una dermatite da stress che, ai tempi, si manifestava con un rettangolo rosso sopra un sopracciglio. La dottoressa mi aveva prescritto la crema …, raccomandandomi di stare più tranquilla e cercare di dormire almeno 8 ore per notte. Effettivamente la pomata (a base di cortisone) funziona però vorrei verificare che si tratti effettivamente di dermatite da stress e se ci sono altri rimedi o accorgimenti particolari (es. intolleranze alimentari). La dottoressa mi aveva anche avvertita che le macchie pruriginose che compaiono almeno un paio di volte la settimana, sempre nella zona frontale e nell'attaccatura del cuoio capelluto, non sarebbero mai del tutto scomparse. Suppongo sia consigliabile una visita, ma è opportuno fare anche un prelievo?

Penso trattarsi di dermatite seborroica e lo stress può avere qualche influenza. E’ bene non usare cortisone che, nel tempo, la farebbe peggiorare. Bene il sole e creme a base di ketoconazolo. Cordialità, Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED


Aggiornato il 04 feb 2012  -  Centro Studi GISED  P.I. 02274270988 | Condizioni d'uso    Privacy    Credits

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