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Basalioma - Carcinoma basocellulare o Epitelioma basocellulare

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Basalioma - Carcinoma basocellulare o Epitelioma basocellulare

basaliomaIl basalioma (noto anche come carcinoma basocellulare o epitelioma basocellulare) è un tumore della pelle a malignità locale, quasi mai metastatizzante, composto da cellule simili a quelle dello strato basale dell'epidermide (da cui il nome). Nel 95% dei casi si sviluppa in persone di età superiore ai 40 anni, in genere in aree esposte al sole.

Il Centro Studi GISED ha in corso uno studio su Sorveglianza dei fattori di rischio dei tumori cutanei (vedi qui).

Terapie in uso

Questo tumore può essere facilmente curato in diversi modi: asportazione chirurgica, diatermocoagulazione, fotocoagulazione laser, crioterapia. E' importante che il trattamento avvenga quando la lesione è ancora di dimensioni contenute.

Terapie in studio



Salve a mia mamma è stata supposta la presenza di un basalioma a livello della rima palpebrale dell'occhio sinistro, volevo sapere in cosa consiste l'intervento, se la diagnosi è corretta dato che l'occhio spesso le si gonfia e diventa tutto infiammato e poi dopo terapie antibiotiche sembra che la lesione si ritiri e non le dia molto fastidio. Data la zona sensibile è consigliabile l'intervento? Grazie

Non specifica chi abbia fatto la diagnosi di ca. basocellulare (se persona esperta dermatologo o oculista,ecc.) , che va tolto senza remore in quanto se lasciato in sede continua ad allargarsi e a invadere i tessuti periferici con necessità di interventi chirurgici più estesi. La quota infiammatoria che riferisce fa solo venire il dubbio trattarsi di un calalzo, praticamente di una cisti della radice di un ciglio, che comunque va sempre asportato se si vuole risolvere definitivamente il problema. Dott.ssa Anna Di Landro Bg Gised

Buona sera DTT. vorrei sapere cosa voll dire in parole povere la diagnosi istologica del mio marito fatto un mese fa. CARCINOMA BASOQUAMOSO INFILTRANTE IL DERMA RETICOLARE, CRESCITA DI TIPO INFILTRATIVO MODESTO INFILTRATO INFIAMMATORIO PERITUMORALE MARGINI DI RESEZIONE SU TESSUTI SANO T-02140 m-80943. Grazie

Con questo termine si indica un epitelioma a metà strada tra un basalioma e un ca. spinocellulare, per cui si considera appunto a metà tra una lesione non a rischio di metastasi e una a rischio (lo spinocellulare). E' stato comunque asportato "in toto" e non dovrebbe recidivare; è consigliato comunque un follow-up periodico su tutta la superficie cutanea, in quanto se ne potrebbero formare altri in altre sedi. Dott.ssa Anna Di Landro Bg- CentroStudiGised

Sono un uomo di sessant'anni e la scorsa settimana il dermatologo mi ha diagnosticato un basalioma nodulare sul torace ( circa 1 cm quadrato al centro del petto ). In merito alla terapia mi ha consigliato l'asportazione o la fotodinamica o la crioterapia, e in un certo senso lasciando a me la decisione. Aggiungo che in circa tre anni dall'esordio mi ha sanguinato un paio di volte e attualmente la superficie è quasi liscia. Inoltre è posizionato in un contesto di zona interessata anche da dermatite seborroica che talvolta si infiamma. Le chiedo gentilmente un suo parere sul da farsi. Grazie

Sembra strano che un collega L'abbia lasciato libero di decidere la terapia, perchè se il ca. basocellulare ha già una certa dimensione, 1 cm. come scrive, va asportato chirurgicamente in modo da essere sicuri che sia stato tolto "in toto" e non si rifaccia. (le altre terapie sono di seconda scelta). Non abbia esitazioni e si rivolga ad un chirurgo, dermatologo chirurgo, chirurgo plastico, per l'asportazione e attenzione a tutta la superficie cutanea, perchè ne potrebbe formare altri in altre sedi. Dott.ssa Anna Di Landro Bg – Centro Studi Gised

 

Sono affetto da cheratosi attiniche sulla testa calva da 2/3 a. mi hanno praticato 1/2 volte la crioterapia, poi mi detto di usare ... ( una crema protettiva)  una volta al giorno, mentre un altro mi ha prescritto Vaselina salicilica per alcuni mesi e poi riutilizzare il prodotto di sopra.
Le cheratosi a. Possono guarire? La cura è giusta? Ci sono per caso altre terapie? Cosa suggerite? saluti e grazie

Ci sono molte altre terapie (laser, chirurgo, imiquimod, ter. fotodinamica ecc) tra cui il dermatologo sceglie in base alla situazione sintomatica. Prof. Cleto Veller Fornasa – Centro Studi GISED

 

Buongiorno, vorrei sapere gentilmente se esistono delle terapie locali per trattare i carcinomi spinocellulari e basocellulari con plurime localizzazioni cutanee (diverse dal trattamento chirurgico). Grazie in anticipo

La domanda è molto generica, (si chiede se esistono terapie diverse dalla chirurgica per i basaliomi e gli epiteliomi), in quanto in primis bisogna distinguere tra le 2 varianti, l'epitelioma spinocellulare è da considerarsi maligno, in particolare se localizzato alle mucose e pseudomucose, (cioè labbra, genitali) e quindi se possibile è sempre meglio intervenire con la chirurgia. Se proprio non si può effettuare, si può considerare la Radioterapia e la terapia fotodinamica, mentre per i Basaliomi il discorso è diverso e oltre a queste possibilità si può intervenire con la crema a base di imiquimod e in alcuni paesi anche con l'... crema (a base di fluorouracile),  non più in commercio in Italia. Dott.ssa Anna Di Landro Bg -  Centro Studi Gised

 

Sono (...) vi contatto da ... perchè avrei bisogno di ricevere notizie sul basalioma. In particolare vorrei sapere con precisione : 1) Cos'è. 2) Qual è la tecnica o terapia più efficace per risolvere definitivamente il problema. 3) Quali sono le conseguenze a cui può portare, cioè i suoi effetti collaterali. (Se ne esistono). 3 bis) I tempi di ripresa. (Chiaramente approssimativi). 4) Le percentuali di guarigione. 5) Chi si occupa di questa particolare patologia. 6) Dove svolge la sua attività. 7) Se eventualmente c'è nè qualcuno più prossimo alla mia città. Certo della sua chiara e repentina risposta la ringrazio sin da ora. Cordiali saluti.

Gentile corrispondente, alle prime due domande trova risposta nell'introduzione di questa pagina. Per quanto riguarda le altre le rispondo brevemente: 3) Se non viene trattato, il tumore può accrescersi continuamente (in genere molto lentamente), fino a divenire inoperabile per dimensioni e può portare a demolire interi distretti cutanei. Le metastasi a distanza sono molto rare. I tempi di recupero dopo l'intervento sono chiaramente proporzionati alle dimensioni del tumore e alla sede di localizzazione. Di solito comunque brevissimi. 4) La percentuale di guarigione è vicina al 100% sono possibili recidive locali che si possono facilmente trattare. 5) Di questa patologia si occupano in primo luogo i dermatologi, per particolari localizzazioni anche altri medici. (Chirurghi, chirurghi plastici, oncologi, radioterapisti, oculisti, etc.). 6) In Lombardia. 7) Le consigliamo di rivolgersi al suo medico curante che la potrà indirizzare ad uno specialista dermatologo del servizio sanitario in alternativa potrà contattare un dermatologo di sua fiducia nella sua zona di residenza. Cordiali saluti. dott. Lorenzo Peli. - GISED -

 

Vorrei notizie su come orientarmi dopo l'asportazione di un basalioma nella regione frontale dx sotto i capelli.

Il basalioma è un della pelle di riscontro piuttosto frequente che si può eliminare con relativa facilità con adeguato trattamento. Solitamente si ricorre ad un intervento di escissione chirurgica se l'asportazione è completa è sufficiente sottoporsi a visita periodica di controllo presso il dermatologo di fiducia che valuterà l'assenza di recidiva. Cordiali saluti. dott. Lorenzo Peli. - GISED -

 

Gentile Dottore, sono una ragazza di 26 anni che Le scrive, non per se stessa, ma per via di una diagnosi fatta a mio padre la scorsa settimana in merito ad una macchia di aspetto tondeggiante, comparsa sul suo viso (precisamente nella zona frontale sinistra, tra il sopracciglio e l'attaccatura dei capelli) all'incirca intorno alla metà di Agosto e sviluppatasi in modo abbastanza celere fino ad oggi. La diagnosi è stata quella di basocellulare guaribile con la sua asportazione. Quello che volevo sapere è se è possibile dare una diagnosi così precisa prima di averlo asportato e di essere esaminato da un anatomopatologo e quali sono le principali differenze che esistono tra il cheratoacantoma (benigno) e il carcinoma baso cellullare. Inoltre proprio in questi giorni è successo che il cratere centrale della macchia si è evoluto ed è fuoriuscito del materiale di aspetto cheratinoso e i contorni si stanno leggermente esfoliando. Dal momento che ho letto diversi articoli anche sul carcinoma spino cellulare, vorrei sapere, che differenze esistono tra questo tumore e il carcinoma basocellullare e se un buon dermatologo di prim'occhio può escludere che sia quello al posto dello spinocellulare, prima dell'asportazione e della diagnosi dell'anatomo patologo, e se risulta essere un tumore molto più preoccupante del basalioma. Certa di una sua pronta risposta, Le porgo i miei più distinti saluti.

Gentile signora, la ringrazio per il messaggio. I tumori cutanei epiteliali, talora raggruppati (soprattutto dagli autori inglesi ed americani) nella categoria imprecisa dei "tumori cutanei non-melanoma", comprendono principalmente, il carcinoma spinocellulare ed il basocellulare o basalioma. Si tratta, in generale, di tumori a crescita locale che raramente, ed eccezionalmente nel caso del basalioma, possono dare metastasi. In generale, queste si verificano per lesioni trascurate che raggiungono considerevoli dimensioni e per sedi particolari come i genitali od il cavo orale. L'asportazione chirurgica completa della lesione porta alla guarigione clinica. Talora, soprattutto nel caso del basalioma che può avere margini non ben definiti, sono possibili asportazioni parziali con recidive. E' dunque importante seguire nel tempo il paziente dopo l'asportazione chirurgica della lesione. Il principale fattore di rischio per i tumori in questione, è rappresentato dall'esposizione solare in soggetti con cute chiara. Il basalioma è maggiormente influenzato dall'esposizione solare intensa in età infantile associata ad ustioni solari. Per il spinocellulare è cruciale, invece, l'esposizione cronica e la dose di radiazioni solari accumulata nel tempo. I soggetti che sviluppano un primo cutaneo epiteliale hanno un rischio piuttosto elevato di sviluppare un secondo tumore epiteliale, indipendente dal primo, nell'arco degli anni successivi alla prima diagnosi. Questa è un'ulteriore ragione per seguire il paziente nel tempo. In molti casi, il dermatologo esperto è in grado di porre, con buona affidabilità, una diagnosi clinica precisa. Tuttavia, sono possibili errori ed è raccomandabile una conferma istologica. Il cheratoacantoma è un tumore epiteliale con un peculiare comportamento clinico ed un quadro istologico caratteristico. Si tratta di un nodulo simmetrico con un cratere centrale spesso sormontato da una crosta che cresce molto rapidamente e che regredisce spontaneamente nell'arco di mesi. L'aspetto è simile a quello del carcinoma spinocellulare ma il comportamento è benigno. Anche se benigno, è, in genere, consigliabile eseguire un'asportazione completa della lesione che permetta di ottenere una diagnosi istologica affidabile. Spero di aver risposto in modo soddisfacente ai suoi quesiti e la saluto cordialmente. Luigi Naldi - Coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia

 

Buongiorno, volevo chiedere un'informazione. Un po' di tempo fa mi sono scottata al sole. Quindi poi mi è venuta via la pelle ma ho notato che mi è rimasta una macchietta sul petto da piu' di un mese. Volevo capire che cosa puo' essere: ho già fissato una visita dal dermatologo ma leggendo in internet ho letto del basalioma e, magari sbaglio, ma potrebbe essere questo?? La mia macchietta sarà grande circa un cm, è tutta rosa e al centro c'è un pallino rosso ... cosa potrebbe essere? mi devo preoccupare?? Aspetto urgentemente una risposta. La ringrazio per l'attenzione.

Gentile signora, L'esposizione eccessiva alla luce solare può provocare, come nel suo caso, ustioni. Alla lunga, con l'eccessiva esposizione al sole, la pelle perde elasticità e presenta macchie brunastre definibili come lentiggini solari. Con l'eccessiva esposizione al sole protratta nel tempo possono anche comparire tumori cutanei. Più comunemente, il basalioma ma anche il melanoma ed il spinocellulare. E' difficile giudicare la natura della lesione sulla base di quanto Lei descrive. Mi sembra certamente utile la valutazione del medico. Cordiali saluti dott. Luigi Naldi coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia

 

Caro Collega, ti sarei grato se mi inviassi gli ultimi dati sull'incidenza dei carcinomi basocellulari in Italia, al fine di completare una tesi di dermatologia su tale argomento. Ringraziando per la gentile collaborazione porgo distinti saluti.

Caro Collega, Ti ringrazio per il messaggio. I dati di incidenza per i tumori cutanei epiteliali sono assai difficili da ottenere con affidabilità trattandosi di tumori che possono essere trattati ambulatorialmente e per i quali talvolta non viene neppure ottenuto un esame istologico. Sono pochi i registri di popolazione che abbiano concentrato l'attenzione su questi tumori. Uno di questi è il registro tumori della provincia di Trento che ha iniziato a produrre i primi dati (Boi S, Cristofolini M, Micciolo R, Polla E, Dalla Palma P. Epidemiology of Skin Tumors: Data from the Cutaneous Cancer Registry in Trentino, Italy. J Cutan Med Surg. 2003 Jul 28 [Epub ahead of print]). Sulla base di questi dati, l'incidenza "cruda" del basalioma risulta pari a 87,9 per 100.000 per anno. Un altro registro tumori con un forte interesse per i tumori cutanei è quello del cantone di Vaud in Svizzera (Int J Cancer 1988;42:811-6). Tale registro indica chiaramente come il basalioma sia più frequente nei maschi rispetto alle femmine (51,6 vs 38,0 per 100.000 per anno) ed aumenti progressivamente con l'età (595,2 nei maschi e 359 nelle femmine oltre gli 85 anni d'età). Infine, un ulteriore dato è quello del nostro studio PraKtis che stima l'incidenza cumulativa nei soggetti d'età 45 e oltre pari a 0,9%. Cordiali saluti Luigi Naldi Coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia

 

Salve. ho visitato con interesse il sito della GISED, di cui penso molto bene, dato il contenuto divulgativo professionale ed esaustivo di grande aiuto e orientamento per una paziente preoccupata e disorientata come la sottoscritta, a cui di recente è stato asportato un basalioma superficiale. Ho quarantanni e sono di sesso femminile. Mi è stato detto, piuttosto brutalmente, che un tumore di questo tipo alla mia età significa avere una buona base per molti problemi in futuro. Vorrei aggiungere che leggendo le notizie sul vostro sito mi sono notevolmente rincuorata, prendendo fiducia in una relazione medico-paziente "umana" e civile, ahimè spesso sconosciuta nel nostro paese. Comunque, l'epitelioma era localizzato sulla coscia sinistra, di mm.0.4, margini indenni, e lo avevo da circa due anni e mezzo. Confuso con un più semplice emangioma dal medico di base, ho insistito fortemente per un consulto quando ha iniziato a sanguinare qualche mese fa. Vorrei aggiungere che sono di pelle chiara e ho sempre avuto difficoltà ad abbronzarmi. Non sono mai stata una maratoneta della tintarella, anche se forse il sole preso in gioventù deve aver avuto qualche raggio di troppo di quanto potessi tollerare. devo seguire un follow up? Non mi è stato detto. ho letto però i vostri consigli ad altri pazienti e penso che la risposta sia positiva. non ho capito se al mare potrò mai tornarci, naturalmente con le debite protezioni, oppure se sarà una cosa bandita per sempre. vi ringrazio davvero soprattutto per il sostegno psicologico ricevuto, virtuale, sì, ma molto efficace.

Per carità, stia tranquilla. Il basalioma che le è stato asportato, di tipo superficiale, è la variante più "tranquilla" dello stesso, che comunque è sempre considerato benigno. L'unica cosa che dovrà fare è sottoporsi a un follow-up periodico, per il rischio che negli anni lei possa formare altri basaliomi anche in altre sedi corporee (in genere la più interessata è il viso)(il rischio è calcolato di circa il 30%). Non dovrà eccedere con il sole, specialmente evitare le lampade UV. Il suo caso è un pò anomalo per la sua giovane età, in quanto una volta questo Basalioma era considerato tipico dell'anziano, ma oggi i casi come i suoi stanno diventando frequenti; qualche volta giocano anche i fattori genetici, ha avuto qualcuno con Basaliomi? Si faccia fare un controllo di tutte le sedi corporee tra 6 mesi e poi 1 all'anno. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gent.mi dott.ri del GISED, sono una signora di sessant'anni. Alla fine di novembre mi è stato diagnosticato un basalioma di modeste dimensioni, localizzato in corrispondenza dello zigomo sinistro. Purtroppo, mi è stato detto che, per motivi di organizzazione della struttura ospedaliera della città in cui abito, dovrò aspettare due mesi per l'asportazione. Desideravo sapere se il decorso di tale lasso di tempo potrebbe determinare conseguenze negative nell'evoluzione del tumore, soprattutto sotto il profilo di una estensione delle cellule cancerogene fino all'osso sottostante. Sono piuttosto preoccupata, considerato anche il fatto che il tumore ha iniziato la sua crescita circa un anno e mezzo - due anni fa. Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità e vi porgo cordiali saluti.

Non si preoccupi, perchè il periodo intercorrente tra diagnosi e intervento non è in questo caso significativo; importante che sia tolto in toto onde evitare che si riformi. Il basalioma è considerato benigno ed è eccezionale che vada ad invadere i tessuti sottostanti. Dopo sarà necessario un controllo periodico, sia per escludere una recidiva dello stesso come l'insorgenza di altri basaliomi, calcolata in genere per il 30 % dei casi. Cordialità, Dott.ssa Anna di Landro - GISED

 

Mi chiamo ..., ho 35 anni. Circa un anno fa sulla cartilagine dell'orecchio dx fu riscontrata dal mio medico curante una neoformazione di tipo ulcerata. Si decise di asportarla per poi analizzarla. Il responso dall'universita di Tor Vergata fu di una semplice cheratosi seborroica. Ora a distanza di un anno la neoformazione è ricomparsa nei pressi della cicatrice precedente e dopo un consulto con la dermatologa il responso è stato di un basalioma da asportare. Mi domando se dopo il responso della cheratosi è possibile che subentri un basalioma? Sono molto preoccupato in quanto mio padre circa 10 anni fa iniziò in questo modo (avendo però ad un certo punto delle fuoriuscite dall'orecchio), fu operato all' IDI di Roma, dimesso dopo circa 20 giorni con una diagnosi di carcinoma ulcerato scarsamente indifferenziato e venne purtroppo a mancare dopo circa 6 mesi. Capite bene la mia preoccupazione (paura!!). Certo di una vostra immediata risposta, porgo cordiali saluti.

La ringrazio per il messaggio. Il basalioma o carcinoma basocellulare è un tumore ad invasività locale. L'asportazione chirurgica se completa risolve il problema. Le cheratosi seborroiche sono lesioni del tutto benigne e molto frequenti nelle persone adulte. Non vengono, in genere, trattate se non per motivi estetici. Una cheratosi seborroica non precede, in genere, il basalioma. Nel suo caso può trattarsi di due lesioni combinate tra loro in modo casuale. Ciò non è evento raro essendo entrambe le lesioni piuttosto frequenti. Non sarei troppo allarmato per le patologie da lei presentate. Si affidi ad un buon dermatologo o chirurgo plastico. Cordiali saluti dott. Luigi Naldi - coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia

 

Gentile Dottore, Sono la moglie di un signore della provincia di Lecce. A mio marito, di 65 anni, è stato diagnosticato un epitelioma ulceroso sulla spalla. Assume questi tipi di farmaci: ... diuretico ... per terapia anticoagulante orale, essendo stato operato al cuore per un DIA e gli è stato impiantato di recente un pacemaker. Vorrei sapere da Lei come è meglio trattarlo. Il nostro medico di chirurgia plastica ha consigliato di asportare tutto e dopo fare il trapianto di pelle. Vorrei sapere che cosa ci consiglia, visto il caso delicato. Attendo sua risposta appena possibile. La ringrazio sentitamente e formulo distinti ossequi.

Non specifica nella sua richiesta se è già stata fatta una biopsia e come è stato identificato l'epitelioma (spinocellulare o basocelllulare?); comunque le indicazioni del chirurgo plastico sono esatte, in quanto l'asportazione chirurgica rimane la terapia elettiva, quindi segua senza timore i suoi consigli. Cordialità, dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Cari Dottori scrivo perche' preoccupato per un carcinoma sulla Guancia sx di mio Padre. Questo sembra sia spuntato in seguito ad una scottatura dell'acqua del radiatore dell'auto, nel '98 a fatto la prima operazione nella quale veniva asportato il e si era certi non spuntasse piu'. Nel 2000 è rispuntato con la solita crosticina bianca e quindi mio padre a deciso di cambiare medico ed anche quest'ultimo lo ha operato e gli ha assicurato che non sarebbe uscito piu'. Nel 2002 è rispuntato ancora e questo medico lo ha asportato un'altra volta. Dalla Diagnosi istologica del Policlinico di Bari risulta: Diagnosi clinica : EPITELIOMA RECIDIVO GUANCIA SX REPERTO MACROSCOPICO : EPITELIOMA ULCERATO RECIDIVO GUANCIA SX LOSANGA DI CUTE E SOTTOCUTE DI cm4x1, 7x1,2 COMPRENDENTE AREA ULCERATA DEL DIAMETRO MAX cm 1,2 DIAGNOSI: carcinoma CUTANEO BASOCELLULARE CON ASPETTI "MORPHEA LIKE" MARGINI DI RESEZIONE CHIRURGICA INDENNI. Ad oggi è rispuntato e non sappiamo più che fare anche perchè la guancia sx di mio padre si è un po svuotata e quindi se proprio si deve operare vorremmo informarci un po' di più e sentire vari pareri, solo che non possiamo aspettare molto perchè il tumore si sta via via allargando. QUESITO : ESISTE UNA CURA PER NON FAR RISPUNTARE IL TUMORE? QUALI SONO I CENTRI SPECIALIZZATI ? Sapete dirci qualcosa in più su altri casi da voi visionati? Certo di una Vostra tempestiva risposta Distinti saluti.

E' noto che tra le varianti istologiche del ca. basocellulare il Morfeiforme è quello che maggiormente tende a recidivare (anche se i margini indenni segnalati nell'ultimo esame istologico facevano sperare che non recidivasse). Utile intervenire con un'ampia asportazione tramite chirurgia plastica o meglio con la Microchirurgia di Mosh, che i centri dermatologici chirurgici più quotati effettuano (noi non possiamo fare nomi). Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Mi chiamo ..., ho 35 anni. Circa un anno fa sulla cartilagine dell'orecchio dx fu riscontrata dal mio medico curante una neoformazione di tipo ulcerata. Si decise di asportarla per poi analizzarla. Il responso fu di una semplice cheratosi seborroica. Ora a distanza di un anno la neoformazione è ricomparsa nei pressi della cicatrice precedente e dopo un consulto con la dermatologa il responso è stato di un basalioma da asportare. Mi domando se dopo il responso della cheratosi è possibile che subentri un basalioma? Sono molto preoccupato in quanto mio padre, circa 10 anni fa, iniziò in questo modo (avendo però ad un certo punto delle fuoriuscite dall'orecchio), fu operato all'IDI di Roma, dimesso dopo circa 20 giorni con una diagnosi di carcinoma ulcerato scarsamente indifferenziato e venne purtroppo a mancare dopo circa 6 mesi. Capite bene la mia preoccupazione (paura!!). Certo di una vostra immediata risposta, porgo cordiali saluti. N.B. Vivo in provincia di Latina, quali centri mi consigliate nelle mie vicinanze?

Se l'esame istologico ha detto trattarsi di una cheratosi seborroica è strano che ora sia insorto un basalioma, a meno che non sia un'altra neoformazione vicina alla prima e non una recidiva della stessa. Per quanto riguarda la sua storia, ci possono essere famiglie nelle quali i tumori cutanei si esprimono maggiormente, ma un basalioma è considerato ad andamento benigno, mentre lo spinalioma, come quello di suo padre, no. Non viva nella paura ma si affidi a persona esperta e faccia controlli periodici. A Roma sono tante le strutture esperte. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione il caso di mia madre che il 09/02 ha asportato un epitelioma basocelulare sotto il cuoio capelluto diagnosticato in febbraio dell'anno precedente e che lei aveva sempre rifiutato di trattare. L'esame istologico ha confermato che si trattava di epitelioma basocellulare ulceroso, ma il problema è sorto il 25/02, quando lei si è accorta di avere un bozzo a circa 10 cm di distanza dalla cicatrice con sopra un altro epitelioma (confermato dal medico curante). Ora mia madre, che già non voleva asportare il primo, si rifiuta anche di farsi vedere dal dermatologo e dietro consiglio del suo medico sta applicando il... Io invece sono preoccupata perchè oltretutto ora c'è anche del gonfiore sottostante. Vorrei sapere a cosa va incontro se non asporta il secondo epitelioma (al centro di dermatologia non mi hanno spiegato), inoltre come è possibile che si sia riformato nel giro di 15 giorni, e poi il... peggiorerà la situazione? Il gonfiore è preoccupante oppure è ricorrente in questi casi? Ringrazio per il vostro riscontro. Cordiali saluti.

E' strana la tumefazione che riferisce. Sarebbe meglio fare un esame istologico per verificare l'esatta natura della lesione: il rischio di non trattare un basalioma è la sua progressiva "invasione" dei tessuti periferici con rischio di dover fare interventi di chirurgia plastica sempre più impegnativi, è meno frequente che si possano avere metastasi. Cordialità, dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

A mio padre 7 anni fa è stato diagnosticato, previa escissione ed esame istologico, un basalioma sulla regione fronto-parietale del volto. Malgrado la lesione fosse totalmente compresa nei margini di escissione, dopo alcuni anni il basalioma è ricomparso nella stessa regione ma questa volta dall'esame istologico è emerso che la lesione non è più circoscritta al derma ma ha infiltrato il tessuto .muscolare striato ed è focalmente presente nella regione perineurale.Per giunta la lesione è presente in più punti nel margine profondo di escissione.Vorrei tanto sapere quale potrebbe essere l'approccio terapeutico più appropriato e se debbo temere il peggio. Spero tanto che vogliate aiutarmi, grazie anticipatamente.

Egregio signore, Il basalioma (o meglio il carcinoma basocellulare) è un tumore della pelle, dotato di malignità locale, ma che non dà (se non in rarissimi casi) interessamenti ad altri organi. Tuttavia il tumore può recidivare anche anni dopo l'asportazione chirurgica. Nel caso di Suo padre si tratta verosimilmente di una forma aggressiva localmente che può interessare in parte le strutture al di sotto della cute. L'indicazione terapeutica è l'intervento chirurgico con ampia asportazione dei tessuti, possibilmente da eseguire con la metodica di Mosh (è una metodica che associa l'esame istologico intraoperatorio per valutare i margini di escissione). Purtroppo non tutti i centri eseguono tale intervento. In ogni caso un buon chirurgo plastico è in grado di garantire un'asportazione con ampio margine di sicurezza, tale da evitare ulteriori recidive. Cordialmente, dott. Gianlorenzo Imberti - GISED

 

Egregi dottori, vengo a chiedervi informazioni per conto di mio padre, diabetico, al quale è stata riscontrata la Eritroplasia di Queyrat in zona genitale. La malattia è stata accertata dopo esame istologico. All'Ospedale di ..., dove mio padre è in cura, hanno tentato diverse strade senza alcun risultato; la malattia perdura ormai da diversi anni. Mi chiedo se davvero non esiste rimedio, se ci sono cliniche specializzate o irrigazioni presso centri termali (come gli hanno consigliato) che possano risolvere il problema. Ho letto la risposta ad un altro visitatore del vostro sito nella quale specificavate che si tratta di una malattia che può portare ad un tumore, mi chiedo dopo quanto tempo, in quali condizioni e se si tratta di un tumore "curabile". Attendo una vostra risposta e vi ringrazio anticipatamente.

E' strano che il quadro recidivi. Comunque il tumore a rischio di insorgere è un epitelioma spinocellulare che se asportato nelle primissime fasi di sviluppo non dovrebbe dare ulteriori problemi. Quindi utile controllo periodico. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Età 41. In seguito ad una visita per curare una banale infezione al glande, il dermatologo mi ha riscontrato una sospetta eritroplasia di Queyrat. Premetto che questa alterazione mi era stata ipotizzata già diversi anni fa ('97), che circa fino ai 25 anni ho avuto una parziale fimosi poi risoltasi spontaneamente, l'aspetto e la grandezza si sono mantenuti +/- inalterati, l'alterazione è sempre stata asintomatica tranne gli ultimi tempi dove riscontro, forse, uno sfumato bruciore alla parte arrossata. Lo specialista mi dice che dovrò 1°) fare un'esame bioptico e 2°) affrontare poi una terapia. Domanda : vorrei essere rassicurato se il prelievo di una parte di tessuto può incidere sulla funzionalità urologica o sessuale; in caso di diagnosi confermata, quale protocollo terapeutico si ipotizza, che successo avrà, e dove potrei rivolgermi?

Tutto quello che le è stato consigliato è corretto, quindi nessuna remora ad una biopsia e terapia conseguente, in quanto l'eritroplasia, essendoci cellule atipiche all'istologia, è l'anticamera di un tumore vero e proprio, e quindi va trattata. La cosa non compromette certo la funzione sessuale; qualsiasi buon reparto di dermatologia può trattare il suo caso. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Ho 48 anni , e nel mese di luglio scorso, mi è stato asportato chirurgicamente un epitelioma basocellulare. Questo l'esito dell'esame istologico: materiale inviato : EXER. Di LESIONE CUTE DELLA FRONTE DESCRIZIONE MACROSCOPUCA : lembo di cute di cm 1,2 0,9 a superficie irregolare. In toto. DIAGNOSI : Epitelioma basocellulare. La lesione è in stretta prossimità del margine profondo di escissione. Vorrei cortesemente sapere : che cosa significa che la lesione è in stretta prossimità del margine profondo di escissione; se è necessario sottopormi ad ulteriore intervento chirurgico ; se vi è possibilità di recidiva; a quali visite di controllo devo sottopormi; se esistono controindicazioni all'esposizione diretta solare . Ringraziando anticipatamente, resto in attesa di vostra cortese risposta.

Il rischio che il basalioma recidivi non è molto elevato, certo sarebbe stato meglio se fosse stato più lontano dal margine di escissione. Lei deve fare controlli periodici, oggni anno perchè nel tempo potrebbero formarsi altri epiteliomi o recidicare il basalioma già asportato, che penso sappia, considerato benigno visto l'eccezionalità che dia metastasi. Per quanto riguarda il sole, deve ovviamente evitare le lampade UV ed esporsi moderatamente al sole, ma è la quota di sole preso da bambino che oggi le favorisce il basalioma e poi può esserci una certa familiarità (i suoi genitori o parenti ne hanno avuti?). Stia comunque tranquillo per la prognosi del tutto buona. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buongiorno, vi scrivo per chiedere un parere su una diagnosi che mi è stata fatta. Ho 30 anni e sono nata con un piccolo segno rotondo e di colore rossicio su una guancia. La pediatra disse che era un piccolo angioma. Non mi ha mai dato problemi sino a due mesi fa quando ho notata una piccola crosticina trasparente che ne copriva una parte. in seguito a quello ho iniziato ad avere prurito e screpolature. Già il medico di base ha escluso fosse un angioma e mi ha mandato dal dermatologo. Sono andata da una dermatologa che prima ha ipotizzato, con un semplice sguardo distratto, un tumore benigno di cui non ricordo il nome, poi quando ha saputo che era congenito l'ha classificato come lesione cutanea, mi ha detto di mettere il... per un mese e tornare. Ieri sono tornata, il... ha risolto il grosso del problema ma mi è capitato di sospenderlo per due giorni e la lesione ricomincia a produrre la crosticina. Ho detto questo alla dermatologa che sempre a occhi nudi in un secondo ha deciso che si trattava di un basalioma. Fortunatamente ha chiamato un collega per un consulto. Lui attraverso la specifica lente ha detto che invece era una cheratosi seborroica e me l'ha sottoposta a una seduta di azoto liquido. Devo ripeterne un'altra settimana prossima. Quello che vorrei sapere è ... nel caso avesse ragione la prima dermatologa, cosa devo fare? Basta l'azoto liquido per eliminare un tumore, che leggo essere maligno? cosa mi consigliate, ormai la lesione si è gonfiata per via dell'azoto e non credo possa essere analizzata. Grazie

Premetto che i nostri pareri circa le diagnosi non sono mai di certezza, in quanto non possiamo vedere la lesione, quindi circa quanto riferisci in primis la Cheratosi Seborroica è una lesione benigna, tranquillizzati!, dall'anamnesi che fai si poteva pensare trattarsi di un angioma che si era irritato con la formazione della crosticina, in un caso e nell'altro la crioterapia è un trattamento valido che si fa anche per i basaliomi, considerati anch'essi benigni in quanto non vanno mai a dare metastasi. Cordialità, Dott.ssa A. Di Landro - GISED

 

Salve, vorrei sottoporvi il seguente caso: a mio padre è stato diagnosticato mediante biopsia un carcinoma spinocellulare al IV dito della mano in stato avanzato. Ovviamente dovrà essere operato ma non ci è stato spiegato il tipo di intervento, il tipo di anestesia, gli esami da effettuare dopo l'intervento e soprattutto i rischi per questo tipo di tumore. Chiedo quindi a voi di darmi quelle risposte che mi auguro possano sollevarci il morale ed affrontare con il giusto ottimismo questo intervento. Vi ringrazio e colgo l'occasione per augurarvi buone feste.

Non specifica nel suo scritto il referto dell'esame istologico, che è fondamentale per esprimersi su questi tumori; l'espressione "stato avanzato" fa ipotizzare trattarsi di uno spinocellulare non superficiale, che sarebbe a prognosi benigna, quanto infiltrante il profondo e quindi a maggior rischio di metastasi. Non possiamo esprimerci esattamente sulle decisioni del chirurgo, potrebbe anche essere decisa un'amputazione del dito e il tipo d'intervento farà decidere se procedere in anestesia locale o generale. La prognosi più infausta per questi epiteliomi è di quelli localizzati alle mucose, labbra, bocca e genitali, per la localizzazione cutanea l'asportazione in toto e il tipo istologico più benigno, con cellule poco differenziate, possono auspicare una prognosi anche buona, quindi non stia scoraggiato. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gentile dottore, Le scrivo da ..., sono molto preoccupata per mio padre al quale è stato asportato un carcinoma basocellulare variante cheratosica: vorrei sapere di che si tratta. Grazie infinite, sono molto spaventata.

Il ca. basocellulare è il tumore cutaneo più frequente, considerato benigno, il rischio di metastasi è considerato eccezionale, si dice solo dotato di malignità locale, cioè se lasciato in sede tende ad espandersi e invadere i tessuti periferici determinando la necessità, qunato più è largo, di interventi di chirurgia plastica anche importanti. Se è stato asportato in toto non necessita di ulteriori terapie, ma solo di un controllo periodico perchè potrebbe recidivare lo stesso o formasene altri, rischio valutato del 30-40%. Nel complesso stia tranquilla, proprio per la benignità del quadro. Cordialita, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Desidereri sapere quali sono i centri, pubblici o privati, nel Nord Italia o all'Estero dove viene trattato il basalioma recidivante al volto con le tecniche di intervento più innovative e sicure. Grazie.

Non possiamo fare nomi specifici, ma è utile rivolgersi a centri di Chirurgia dermatologica o di Chirurgia Plastica di esperienza, perchè è importante asportare subito e bene un basalioma proprio per evitare problemi successivi e fare periodici controlli. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Sono un collega e volevo un consiglio riguardo al caso di mia moglie, che nei giorni scorsi si è sottoposta ad un intervento di asportazione chirurgica di cisti sebacee multiple del cuoio capelluto e, contestualmente, di una piccola lesione cutanea di incerta origine. All’esame anatomoistologico si referta: Descrizione Macroscopica: campione costituito da piccola losanga cutanea del cuoio capelluto, di cm.1,3 x 0,5 x 0,4, centralmente occupata da un’area di cm. 0,2 di diametro massimo, piana, biancastra, a margini netti. Descrizione Microscopica: il quadro morfologico mostra un epitelioma basocellulare, a nidi multipli. Lesione escissa. Alla luce di tali considerazioni dell’analisi di laboratorio ritiene necessario un reintervento con “allargamento” precauzionale dei margini (per aumentarne la radicalità) o soltanto dei controlli a distanza, soprattutto tenendo conto della giovane età di mia moglie (44 anni)? Inoltre, quali controlli effettuare ed in quali tempi? Grazie.

Caro Collega, l'epitelioma basocellulare o (più opportunamente, tenendo conto della assente malignità sistemica della lesione) basalioma, è un tumore che origina dalle cellule basali dell'epidermide. Il tumore cresce solo localmente e le metastasi a distanza sono eccezionali, per lo più associate a tumori di grandi dimensioni trascurati, e sono localizzate, pressochè unicamente, ai linfonodi regionali. Il trattamento di elezione è chirurgico. In presenza di margini documentati istologicamente liberi da tumore, la lesione può essere considerata completamente escissa. Nel caso di documentata presenza di lesione sul bordo del pezzo chirurgico (indice di asportazione non completa) le probabilità di recidiva sono di circa il 30% a 5 anni. Si discute, in questi casi se adottare un approccio conservativo di osservazione nel tempo e trattamento delle eventuali recidive evidenti clinicamente o se procedere da subito con un allargamento dell'asportazione chirurgica. Margini di 3-4 mm rispetto al tumore visibile sono considerati adeguati. Alcuni autori propongono in caso di asportazione non completa di ricorrere alla radioterapia piuttosto che alla chirurgia. Tenga tuttavia presente che nella persona giovane (sotto i 65 anni) la radioterapia non è consigliabile per gli esiti a distanza esteticamente non ottimali. Infine, va ricordato come le persone con un primo basalioma abbiano un rischio di circa il 40% di sviluppare un secondo basalioma entro 5 anni. Il basalioma si associa, inoltre, con un rischio aumentato di sviluppare altri tumori cutanei come il carcinoma spinocellulare ed il melanoma. Si richiedono, dunque, controlli dermatologici periodici. Le ustioni solari in età infantile ed il fenotipo cutaneo chiaro sono fattori di rischio per il basalioma. Esiste inoltre familiarità per questo tipo di tumore. Cordiali saluti, dott. Luigi Naldi - coordinatore GISED

 

A mia moglie, di 51 anni, e' stato diagnosticato in fase di biopsia VIN III (DI TIPO BOWENOIDE), con focali aeree di discutibile infiltrazione stromale. Che rischi comporta? cosa consiglia?

L'asportazione completa elimina ogni problema.

 

Desidererei sapere se l'epitelioma basocellulare può essere ereditario.

Effettivamente, per questo tumore, il più frequente nella razza bianca, anche se considerato ad andamento benigno (in quanto le metastasi sono eccezionali) ci può essere, in una percentuale molto bassa dei casi, una certa ereditarietà, per cui nella stessa famiglia ci possono essere più componenti che sviluppano questo tumore. E' anche stato descritto il gene che lo favorisce dal prof Epstein di San Francisco, dermatologo genetista. Cordialità, Dott.ssa A. Di Landro GISED


Aggiornato il 07 feb 2012  -  Centro Studi GISED  P.I. 02274270988 | Condizioni d'uso    Privacy    Credits

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