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Basalioma - Carcinoma basocellulare o Epitelioma basocellulare

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Basalioma - Carcinoma basocellulare o Epitelioma basocellulare

basaliomaIl basalioma (noto anche come carcinoma basocellulare o epitelioma basocellulare) è un tumore della pelle a malignità locale, quasi mai metastatizzante, composto da cellule simili a quelle dello strato basale dell'epidermide (da cui il nome). Nel 95% dei casi si sviluppa in persone di età superiore ai 40 anni, in genere in aree esposte al sole.

Il Centro Studi GISED ha in corso uno studio su Sorveglianza dei fattori di rischio dei tumori cutanei (vedi qui).

Terapie in uso

Questo tumore può essere facilmente curato in diversi modi: asportazione chirurgica, diatermocoagulazione, fotocoagulazione laser, crioterapia. E' importante che il trattamento avvenga quando la lesione è ancora di dimensioni contenute.

Terapie in studio



Buongiorno, sono un ragazzo di ... anni, due anni fa ... mi hanno diagnosticato un basalioma sul padiglione retro-auricolare destro. Sono stato operato ed il risultato dell'esame istologico è stato "Carcinoma Basocellulare, Lesione Escissa". Dopo circa 2 anni (giugno ...) allo stesso orecchio, leggermente più giù, mi è stato diagnosticato un nuovo basalioma. A settembre ... mi sono operato di nuovo e il risultato dell'esame istologico è stato il seguente: "Carcinoma Basale varietà morphea. Uno dei margini di resezione laterale cade in area carcinomatosa". Alla luce del risultato dell'istologico il chirurgo che mi ha operato mi ha consigliato di fare la PlesioTerapia che da come ho capito dovrebbe essere una radioterapia blanda con elettroni. Ho contattato il mio dermatologo, e anche lui ritiene opportune delle sedute di RadioTerapia e mi ha rimandato al parere di un oncologo. Ho contattato a questo punto un oncologo il quale vedendo la mia giovane età mi ha sconsigliato in prima battuta la RadioTerapia dicendomi che non esistono radioterapie blande (PlesioTerapia/BetaTerapia) e che la radioterapia è radioterapia con tutti gli effetti collaterali del caso (Gonfiore orecchio, fibrosi ecc). In prima battuta l'oncologo mi ha consigliato di rivolgermi ad un chirurgo plastico per vedere se ci sono margini per effettuare un nuovo intervento e quindi rimuovere il margine pieno risultante dall'istologico ed eventualmente pensare alla radioterapia se non ci sono ulteriori margini operatori. Non vi nego che sono molto confuso e non so che tipo di percorso terapeutico intraprendere ossia se effettuare nuovamente l'operazione, fare la radioterapia oppure non fare nulla ed eventualmente si ripresenti il basalioma rioperarlo. Vi chiedo a questo punto un vostro gentile parere. Grazie anticipatamente

È già stato operato per un ca. basocellulare sclerodermiforme, che è una delle varianti più serie di questo tumore, e ora, vista una recidiva, le si propone un ciclo di radioterapia o un nuovo intervento. Effettivamente anche il nostro parere è di farsi eseguire dal chirurgo plastico un nuovo intervento, onde essere sicuri dell’asportazione completa di questo tumore, in quanto non è detto che la Rx terapia sia efficace al 100% su questa variante. E attenzione per il futuro, perché Lei ne potrà formare sempre di nuovi. Dott.ssa Anna Di Landro Bg Gised

 

Mia nonna, operata nel ... di epitelioma spinocellulare alla gamba destra, ha presentato a giugno di quest'anno una metastasi linfonodale perilinfonodale nel triangolo di Scarpa della coscia destra. Ha effettuato esportazione del linfonodo, pet (negativa), visita ginecologica (negativa), nuova visita dermatologica. La visita dermatologica ha messo in evidenza una nuova lesione desquamativa, presumibilmente altro epitelioma, con consiglio di asportazione. Il mio quesito è: radioterapia in loco o intervento di asportazione linfonodale inguinale? Quali sono i rischi di entrambe le soluzioni? E quale la prospettiva di vita? Grazie.

Malgrado si dica un’evenienza piuttosto rara, l’epitelioma spinocellulare di sua nonna ha dato una metastasi linfonodale e ora c’è una lesione cutanea sospetta per un’ulteriore lesione simile, che potrebbe anche essere un’ulteriore metastasi del primo e non una lesione nuova. Non ci sentiamo di consigliarLe una terapia piuttosto che un’altra, ma Il nostro consiglio è di affidarsi a un oncologo o a un dermatologo oncologo esperto perché possa decidere per il meglio in quanto la situazione potrebbe aggravarsi con nuove metastasi. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

A seguito visita dermatologica e chirurgica, a mio padre ...enne con un complesso quadro clinico, è stato diagnosticato un epitelioma basocellulare di 2 cm di diametro sulla fronte. Non potendo eseguire l'escissione in anestesia locale ed essendo rischioso intervenire in anestesia totale chiedo se è possibile e soprattutto efficace una terapia topica con imiquimod. Ringrazio anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti.

La crema a base di imiquimod (...crema) è specifica per trattare il ca. basocellulare, quindi nessuna remora a cominciare il trattamento; l’estensione del tumore, due cm, renderà necessari dei tempi lunghi per la terapia, con problemi di irritazione, sanguinamento, ecc., (è sempre fondamentale il concetto che prima si asportano questi epiteliomi e meglio è anche per il pz.), ma va trattato per bloccarne la continua estensione. Un’alternativa in questo stadio potrebbe essere la radioterapia. Dott.ssa Anna Di Landro Bg CentroStudiGised

 

Maschio anziano di ... anni, da molti mesi avevo sul dorso una piccola formazione fastidiosa che forse involontariamente grattavo e spesso sanguinava. Diagnosticato come epitelioma, dopo escissione chirurgica l'Istologo descrive il preparato come "Basalioma solido ed adenoidecistico, ulcerato, infiltrante il derma profondo. Margini liberi". Domanda: può recidivare? formare metastasi? Cosa devo fare per prevenirle? Grazie e cordiali saluti

Il ca. basocellulare è considerato un epitelioma cutaneo dotato di Malignità “locale”, nel senso che tende a invadere i tessuti periferici, ma non a distanza, quindi non a rischio di dare metastasi. Quando l’esame istologico riporta “margini indenni” significa che è stato asportato in modo completo e non necessita di ulteriori terapie. Nel tempo si devono comunque fare dei controlli periodici in quanto questo tumore potrebbe recidivare, ma se asportato in toto non dovrebbe succedere, o se ne possono formare altri in altre sedi cutanee. Dott.ssa Anna Di Landro Bg Gised

 

Mi è stato asportato un basalioma nella zona lombare nel marzo scorso. Ora mi è comparso sul viso, a sinistra del mento, sulla mandibola, un nodulino roseo molto simile al basalioma che mi è stato asportato per cui ho preso immediatamente un appuntamento con il dermatologo. Purtroppo la visita sarà a fine agosto, mentre questo nodulino comincia a farmi male al tatto, presenta il bordo arrossato come se si fosse infettato e sta crescendo (parliamo di mezzo cm circa). Nell'attesa di farmi vedere dal dermatologo, c'è qualcosa che posso usare per limitarne sia la crescita che l'eventuale infezione? Ha senso usare una crema a base di sodio fusidato in assenza di una diagnosi? Grazie anticipatamente.

In attesa di una visita dermatologica che possa clinicamente confermare o no trattarsi di un nuovo Basalioma localizzato al viso, e sappiamo chi ha asportato un precedente Basalioma avere il rischio del 30-40% di formarne altri,  può applicare la crema antibiotica riferita, a base acido fusidico, che , se la lesione fosse di natura infiammatoria e non tumorale, potrebbe far regredire. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Buongiorno sono stata operata sulla schiena di carcinoma basocellulare superficiale, indenni i margini di resezione questa è stata la diagnosi. Posso stare tranquilla o devo fare altri controlli? grazie

Abbiamo più volte parlato di questo tumore della pelle, o Epitelioma, che è considerato non a rischio di metastasi per le sue varianti cliniche più comuni, come è nel suo caso (per cui non si fanno ricerche per eventuali metastasi); l’unica cosa cui si deve attenere è un controllo periodico di tutta la superficie cutanea, perché negli anni ne potrebbe formare altri, con un rischio calcolato del 30-40%. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Mi è stata recentemente diagnosticata una lesione da cheratosi attinica sulla guancia. Il dermatologo mi ha prescritto una cura con ... (crema a base di diclofenac) per 90 giorni, ma da altre informazioni reperite sul web mi è sembrato di capire che il trattamento più sicuro ed efficace è la terapia fotodinamica e inoltre che in molti casi viene effettuata una biopsia prima di instaurare una terapia. Vorrei pertanto capire quale può essere il trattamento migliore e se è effettivamente consigliabile effettuare prima una biopsia.

Credo che il suo dermatologo abbia agito bene: è difficile sbagliare la diagnosi, per quanto riguarda la PDT essa va riservata a cheratosi multiple, con possibilità di risultati lontana dal 100%. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

 

Salve, mi hanno diagnosticato un epitelioma basocellulare alla palpebra inferiore, mi hanno detto che lo specialista che dovrebbe intervenire è il  chirurgo plastico oppure il chirurgo oculoplastico. Mi potete dire chi è lo specialista più competente e  quali sono le strutture mediche in Italia più qualificate per tale intervento. Vivo in Campania ma sono disposto ad andare anche al nord, se è là che  ci sono strutture o medici più specializzati. Grazie della disponibilità.

Quello che Le è stato consigliato è Ok, in quanto sia un chirurgo plastico che in oculista chirurgo operano questi tumori, in genere non a rischio di dare metastasi ma di continuare a crescere ed invadere sempre più la palpebra, con problemi sempre maggiori ad asportarlo. Non specifica dove lei risiede, ma se è in Campania, a Napoli potrà trovare dei validi chirurghi plastici che la potranno seguire al meglio (eventualmente indirizzarLa loro da un oculista). Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Salve, il mio dermatologo mi ha diagnosticato un basalioma della pelle in corrispondenza della tempia destra. È intervenuto chirurgicamente per asportare il basialioma. Dopo esame istologico, la diagnosi del referto macroscopico dice: "Carcinoma basocellulare di tipo nodulare infiltrante, la lesione raggiunge i limiti di escissione chirurgica." La mia domanda è: per stare tranquillo affinche non vi siano mestastasi, è bene fare una TAC? Grazie.

In genere dopo l’asportazione di un ca. basocellulare non si fanno accertamenti per escludere metastasi, in quanto il rischio è praticamente nullo. Sono solo alcuni, particolarmente aggressivi e dopo anni di recidive, che possono darle. Ma da quanto scrive, il suo basalioma non è stato tolto ” in toto” , per cui andrebbe rioperato per allargare i margini ed avere una maggiore sicurezza di radicalizzazione. (Il mio collega dovrebbe averLe spiegato tutto questo). Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Sono stato recentemente operato per due volte sulla punta del naso per un carcinoma basocellulare. La seconda operazione è stata eseguita perché dall'esame istologico si rilevava la variante detta infiltrativa e ciò ha suggerito un allargamento dei margini. Ora, visto la possibile recidiva e per una maggiore garanzia, il medico suggerisce una terapia con infiltrazioni di interferone sulla zona interessata che potrebbero distruggere le eventuali cellule malate rimaste. Da parte mia ho alcune perplessità ad acconsentire per gli effetti collaterali dell'interferone che dicono essere pesanti. Gradirei un parere su detta terapia e se ci sono alternative alla stessa che possano ottenere almeno gli stessi risultati.

Effettivamente la variante infiltrativa del carcinoma basocellulare è ad alto rischio di tendere a recidivare, ma questa tecnica di iniettare interferone locale sembra un po’ desueta; ormai è da diversi anni che noi dermatologi usiamo la crema a base di imiquimod (...) che favorisce la produzione di interferone locale e che potrebbe essere usata non ora, ma al minimo sospetto di recidiva. Dott.ssa Anna di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Gent.mo dottore, dopo una visita dal dermatologo mi è stato diagnosticato un carcinoma basocellulare superficiale nella zona del decoltè. Prima di procedere con l'asportazione chirurgica, che tra l'altro potrebbe lasciare una cicatrice molto evidente, il medico che mi ha visitato mi ha consigliato e prescritto un trattamento con ...5% crema (a base di Imiquimod). Il trattamento consiste in applicazione serale per 5 gg. con sospensione di 2 gg. Già durante i primi giorni di trattamento la pelle ha incominciato a reagire con arrossamento e leggero gonfiore, fino a creare nella seconda settimana di trattamento una sorta di ferita tipo abrasione con rossore e con una zona un po' giallastra come se ci fosse un po' di infezione. Ho sospeso il trattamento nei due giorni di pausa e ho visto che la ferita si stava asciugando, pertanto ho deciso di sospendere il trattamento perchè leggendo sul foglietto delle istruzioni consigliavano di sospendere il trattamento in caso di reazioni troppo aggressive. Volevo sapere se la reazione che ho avuto è abbastanza normale, se devo comunque continuare con il trattamento, o se invece è il caso di sospendere e sentire di nuovo il dermatologo che mi ha prescritto la cura. Ringrazio anticipatamente

La crema a base di imiquimod (...) è specifica per il trattamento del ca. basocellulare, come è la sua diagnosi, e ovviamente deve mandare in necrosi la zona di applicazione per far “morire” il tumore, ma questo comporta la progressiva comparsa di arrossamento e irritazione con una piaghetta centrale in sede; quindi dobbiamo dirLe che i “disturbi” che riferisce sono dovuti all’azione positiva della crema che non andava sospesa, se si vuole essere sicuri che il basalioma regredisca in toto. Il nostro consiglio non può essere altro che riprendere la terapia… Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Mi si è formata una ulcerazione di forma rotondeggiante alla base del naso. La superficie è con una leggera crosticina. Sono andato dal dermatologo che mi ha diagnosticato un "carcinoma baso cellulare". In aggiunta devo dire che in passato nella stessa zona mi si formavano di tanto in tanto quelli che erano piccoli graffi (non tondi) che formavano crosticina normale e che nel giro di pochi giorni scomparivano per il qual motivo non avevo mai approfondito il tema. Il dermatologo, dopo la diagnosi, mi ha fissato un intervento di rimozione a distanza di 1 mese e mezzo spiegando il tempo per l'intervento con la "non" urgenza della rimozione. Mi ha anche prescritto una pomata (... crema a base di acido fusidico) per fugare ogni dubbio circa una possibile infiammazione ghiandolare. A distanza di 5 gg dall'applicazione della crema (2 / 3 volte al giorno) l'ulcerazione si è completamente ripulita dalla crosticina e si presenta ora come una zona arrossata in leggero rilievo. La mia domanda è la seguente: sono preoccupato dalla diagnosi ma essendo di indole pragmatica vorrei cercare di uscirne (o per lo meno sapere la natura della formazione) al più presto. Mi domando se 45gg dalla prima osservazione alla asportazione siano un tempo "normale" per il trattamento di questo tipo di carcinoma.

La lesione ulcerata che presenta in prossimità del naso è sospetta per essere un ca. basocellulare, ma è comunque una prescrizione che si fa quella di far applicare una crema antibiotica per vedere se regredisce o no. Non si faccia comunque illusioni, perché anche se apparentemente l’ulcerazione sembra regredire, il basalioma ci può essere e spesso inganna. Non è un problema averle fissato l’intervento di asportazione dopo 45 gg, ma, vista la sede, si accerti che il dermatologo sia anche un chirurgo esperto, altrimenti si rivolga a persona più competente, anche chirurgo plastico, che le possa lasciare gli esiti migliori. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Mi è stato diagnosticato un basalioma di piccole dimensioni che debbo togliere chirurgicamente, essendo affetta da sarcoidosi al 3° stadio, vorrei gentilmente sapere se potrebbe essere connesso alla sarcoidosi . Grazie

Non dovrebbe esserci una correlazione tra il sospetto Basalioma che Le hanno diagnosticato e la sarcoidosi, ma potrebbe anche essere che il sospetto basalioma sia un nodulo sarcoideo, che si presenta come un nodulino roseo simile al basalioma, quindi una localizzazione alla pelle della malattia, per cui sarà importante la diagnosi finale dell’esame istologico. Dott.ssa Anna Di Landro BG - CentroStudiGised

 

Buongiorno, ho ... anni, mi è stato diagnosticato un carcinoma basocellulare superficiale alla scapola sx. di meno di un cm. Il dermatologo mi ha proposto il trattamento con ... (crema a base di imiquimod). Non ne sono convinto perchè dappertutto leggo che l'intervento di prima scelta e anche più sicuro è quello chirurgico. L'eventuale cura aggressiva comprometterebbe poi un eventuale successivo intervento chirurgico? Vi sarei grato per un gentile parere.

Effettivamente la terapia preferenziale per questi tumoretti è l’asportazione chirurgica con l’esame istologico, ma anche la crema ... (crema a base di imiquimod) è indicata per il suo caso, anche se comporta un’applicazione per un certo periodo, 4-5 settimane e più, e può dare irritazioni locali che spesso preoccupano il pz. Se vuole fare, diciamo prima, si rivolga lei direttamente ad un chirurgo . Dott.ssa Anna Di Landro BG - CentroStudiGised

 

Buonasera, vorrei sapere la differenza tra epitelioma basocellulare nodulare ed infiltrante, e carcinoma basosquamoso.Vorrei conoscere anche il grado di aggressività e se possono recidivare, inoltre se basta l'asportazione del nodulo con laser chirurgico. Grazie

La dizione "nodulare" si riferisce alla variante clinica del tumore, che appunto ricorda un nodulo; "infiltrante" significa invece che le cellule tumorali tendono ad invadere i tessuti profondi, da qui l'importanza di asportare subito "in toto" lo stesso, in modo che non tenda a rifarsi. (La terapia elettiva è la chirurgica corredata da esame istopatologico; il laser chirurgico può essere un'opzione in mani esperte). Il carcinoma basosquamoso è una variante che ha dal punto di vista istologico sia cellule basaliomatose che spinocellulari, ed è più maligno rispetto al primo. Dott.ssa Anna Di Landro - CentroStudiGised

 

Mi hanno asportato chirurgicamente un carcinoma basocellulare sulla spalla destra. Nella mia famiglia esistono altri casi di questo tumore.Volevo sapere se esistono sperimentazioni cliniche in corso riguardanti la familiarità e se ci sono esami ematici che confermano la mutazione dei geni specifici. Grazie

Il problema che Lei espone è già conosciuto, in quanto si sa che anche la familiarità, quindi i geni, favoriscono l'insorgenza di questo tumore. Anche da uno studio eseguito dal nostro gruppo del 2000 (Naldi, Di Landro, Parazzini, J Am Acad Dermat) la familiarità è risultata proprio un fattore di rischio. Le alterazioni sono sui geni MC1R e PTCH, identificati nella popolazione francese. Ora, certo, un genetista potrebbe studiare la vostra famiglia, ma poi l'unico dato importante è l'assenza di una terapia specifica; è importante il follow-up periodico per asportare le lesioni il più precocemente possibile ed evitare altri fattori favorenti, come il sole. Dott.ssa Anna Di Landro Bg -CentroStudiGised

 

Buongiorno dottore, a mio padre di ... anni è stato diagnosticato nel 2008 un epitelioma basocellulare dietro la schiena circa a metà, essendo già in fase molto avanzata, circa 10cm, la dottoressa che lo aveva in cura ci ha detto che non era operabile. Ora dopo quattro anni si è ulcerato e penetra nello strato sottostante la cute, mia madre lo tratta ogni mattina con disinfettanti e spray. Cosa possiamo fare, ci sono pomate in commercio che possano tamponare o rallentare l'ulcerazione ? Grazie per la risposta, cordiali saluti.

 Non si capisce perchè anni fà non vi è stato consigliato di trattare il basalioma di vostro padre, anche se ampio (si poteva intervenire, se non con la chirurgia, con la Radioterapia). Attualmente non ci sono terapie topiche che possano fermare l'ulcerazione e quindi il sanguinamento; forse si potrebbe ancora tentare con una Radioterapia, per cui rivolgetevi ad un centro specifico per un parere. Dott.ssa Anna Di Landro BG GISED

 

Sono un ragazzo di ... anni e mi hanno diagnosticato dei frammenti bioptici di carcinoma basocellulare piano multicentrico superficiale della cute. Il carcinoma basocellulare è di circa 4cm sull'addome e mi hanno detto i dottori di asportarlo. Vorrei sapere se è giusto e quali sono le conseguenze in seguito.

Il carcinoma basocellulare è il tumore più frequente a livello mondiale nella razza bianca, considerato a rischio di dare metastasi solo eccezionalmente, ma che nel tempo invade i tessuti periferici, cioè si allarga, per cui è sempre meglio asportarlo appena possibile. Il suo, se è effettivamente di 4 cm, è già grande, quindi non indugi a rivolgersi ad un chirurgo, e attenzione per il futuro!!, Lei ne potrà formare altri, che se saranno al viso, la sede più tipica, è sempre opportuno togliere appena si formano, perchè possono essere destruenti. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Buongiorno. Mia moglie è stata curata per un sospetto herpes labiale durante l'estate, poi dopo la visita da un primo dermatologo si è sospettata la presenza di un basalioma e gli è stata consigliata pomata antibiotica e un controllo a 15 giorni. Successivamente al controllo dermatoscopico di un secondo specialista il fondato sospetto di basalioma 90% o Spinocellulare 10%. Il chirurgo a cui siamo stati indirizzati ha programmato l'intervento fra 30 giorni spiegando che è meglio operare bene piuttosto che fare le cose in fretta. Desidero sapere quale rischi in più corre mia moglie aspettando ancora un mese o se convenga rivolgermi ad un piccolo ospedale dove è probabile siano più celeri. Grazie

Da quanto scrive anche il primo specialista consultato aveva sospettato trattarsi di un tumore, quindi ora non cambiate più specialisti, in quanto effettivamente è importante che la neoformazione sia asportata in modo corretto e ovviamente senza grossi esiti dal punto di vista estetico, quindi non fatevi fretta. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Carissimo prof. vorrei un parere a seguito di un intervento chirurgico alla cute della fronte. Dall'esame istologico la diagnosi è: epitelioma basocellulare. Lesione escissa. Dopo 2 anni e mezzo mi è ricomparso il problema, nuovo intervento chirurgico e biopsia, diagnosi: carcinoma a cellule basali, ulcerato, con differenziazione squamosa ed annessiale, infiltrante l'ipoderma. Margini chirurgici indenni. Vorrei sapere per il futuro come comportarni e quali sono le conseguenze. La rigrazio anticipatamente.

Da quanto scrive non è chiaro se ha avuto 2 basaliomi che si sono manifestati sempre alla fronte o se il secondo è una recidiva del primo, cosa che si può verificare quando il carcinoma non è stato asportato in toto (dato che non sembra risultare dal suo caso, in quanto la dizione "escissa" sembrerebbe riferirsi a questa asportazione in toto). Comunque la seconda, con la dizione "margini chirurgici indenni", dovrebbe non recidivare, ma Lei nel tempo potrebbe formare altri nuovi basaliomi, per cui è utile che si sottoponga a follow-up periodico (1 volta all'anno) di tutta la superficie cutanea, in quanto questi epiteliomi possono insorgere non solo al viso ma anche in altre sedi anatomiche. Dott.ssa Anna di Landro Bg - CentrostudiGised

 

Ho ... anni e già da circa 10 mi asportano carcinomi basocellulare dal corpo. Crioterapia, fotodinamica, ma l'unica che non ha prodotto recidive è la chirurgia (anche un'asportazione dalla palpebra inferiore dell'occhio). Ma vorrei sapere, se c'è una terapia farmacologica che quanto meno attenui questa proliferazione, che sembra sia aumentata da quando sono in menopausa. Potrebbe essere la mancanza di aiuto di un qualche ormone in età avanzata? Grazie mille - cordiali saluti

Casi come il suo sono rari, ma si vedono; non specifica se Le è stata fatta diagnosi della sindrome del Nevo basocellulare (che comporta altre anomalie, ossee, ecc.) o no. Nel secondo caso ci può essere una familiarità, quindi una trasmissione genica di questa facilità a formare basaliomi multipli. Non risulta che la menopausa con il deficit di estrogeni influenzi il quadro. Ora le terapie effettuate sono corrette, una buona alternativa potrebbe essere anche la crema a base di imiquimod, ..., che è specifica per il trattamento. Per quanto riguarda un farmaco per via generale, sono stati fatti tentativi con derivati della vitamina A, che hanno dato anche risultati positivi nel periodo dell'assunzione, ma poi alla sospensione il problema è ripreso, con anche effetti collaterali (ipercolesterolemia, epatopatia, ecc.), non da sottovalutare. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Dopo l'asportazione di un basalioma, dall'esame istologico risulta infiltrante il margine mediale. Il chirurgo che ha effettuato l'intervento rimanda a tre mesi per un controllo. Il parere di altro specialista è di intervenire subito per asportare la parte infiltrante. Chi devo ascoltare? Ringrazio vivamente per la risposta e invio i miei saluti.

Non ci sono indicazioni "certe" su se intervenire e quando, in caso di una persistenza di cellule basaliomatose ai bordi dell'area di escissione, quindi è normale che vi abbiano dato più risposte. Le decisioni si prendono anche in base alla sede del tumore, le condizioni cliniche, ecc. (dati che non vengono specificati nella sua richiesta). Non è per altro detto che la persistenza significhi una recidiva sicura al 100%, per cui anche un periodico follow-up può essere attuato, come a voi consigliato. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Sono una signora di ... anni e alcuni mesi fa ho iniziato la terapia fotodinamica per cheratosi sul volto e per epitelioma basacellulare sul decolletè. Vorrei sapere gentilmente se la terapia fotodinamica va bene principalmente per l'epitelioma e se posso stare tranquilla che questo tipo di timore non porti complicanze per altri organi. Ho la carnagione chiara. Grazie e distinti saluti

La terapia fotodinamica è una delle terapie che si possono attuare per questi tipi di tumore, in particolare è indicata per le cheratosi attiniche, ma non è l'unica specialmente per il basalioma, che in genere si preferisce asportare chirurgicamente "in toto". Dott.ssa Anna Di Landro Bg -CentroStudiGised

 

Mio padre è stato operato in ... di un tumore della pelle che all'esame istologico è risultato come un carcinoma basocellulare, e risultava essere stato asportato completamente. Invece dopo circa due tre mesi ha sentito sotto la parte operata un piccolo nodulo ed ora fatta la tac risulta che non solo il nodulo con poco è arrivato a 2.3 cm ma che ha diversi linfonodi del collo ingrossati e da una eco ha anche la tiroide ingrossata con un nodulo, a prima vista non gravissimo. Fra pochi giorni lo opereranno a ..., e l'operazione risulta pericolosa vista la posizione vicino all'orecchio per il passaggio di un nervo che gestisce occhi e viso. Secondo lei la diagnosi di un basocellulare può essere stata errata? O i basobellulari recidivano così? Che percentuale di mortalità ha questo tipo di tumore quando interessa anche i linfonodi? A detta del dermatologo dovrà fare della radioterapia, ma è vero che in forma aggressiva (come a me sembra che questa sia, per la velocità con cui cresce) può recidivare con metastasi in altri organi e mortalità certa? (può essere che la tiroide ne è già interessata? ). Siamo molto preoccupati ma vorremmo un parere sincero della reale situazione. Gra zie sin da ora della sua gentile risposta.

Viene il dubbio, data la presenza dei noduli multipli e della tumefazione della tiroide, che non si possa trattare di metastasi da Basalioma, che eccezionalmente le da, ma di un altro tumore (tiroideo?). Sarebbe utile fare una biopsia di uno di questi noduli. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

A mio fratello è stata asportata chirurgicamente una lesione cutanea, il cui esame istologico, ha dato questa diagnosi: carcinoma basocellulare pigmentato. Margini di resezione indenni. Le chiedo se l'asportazione ha risolto il problema definitivamente, o se è necessario approfondire l'indagine o la terapia. Grazie.

Abbiamo più volte parlato di questo tumore cutaneo, che eccezionalmente da metastasi, per cui è considerato benigno. In questa variante "pigmentato" ha solo un colore scuro che può mimare altri tumori, ma poi è tranquillo. L'asportazione corretta "in toto" come dice l'esame istologico con la dizione " margini indenni" non richiede ulteriori interventi, ma si dovrà fare un periodico controllo di tutta la superficie cutanea, in quanto se ne potrebbero formare altri simili in altre sedi. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Salve sono un ragazzo di ... anni e circa un anno fa mi è stato asportato un basalioma pigmentato nel labbro superiore, il frammento di cute è con asse maggiore di 0,4 cm e la neoformazione era con asse maggiore di 0,2 cm, nessuno pensava che potesse essere un basalioma (quindi la recensione forse non è stata particolarmente profonda). Io non sono biondo nè sono di carnagione chiara e in famiglia nessuno aveva mai avuto problemi simili, inoltre non mi sono mai scottato facilmente. In teoria non dovevo essere a rischio. Negli ultimi anni (10) ho preso forse troppo sole in maniera intermittente. Io vivo a Palermo, non so come comportarmi adesso alle porte dell'estate, con protezioni alte e evitando le esposizioni dirette (ombrellone) posso andare al mare? Il fatto che ho una pigmentazione scura rimane un vantaggio? Ho più possibilità di sviluppare altre lesioni anche più gravi? Scusandomi per il disturbo e ringraziandovi anticipatamente cordiali saluti.

La formazione in giovane età, ... anni, come nel suo caso, di un basalioma, può indicare esserci una Familiarità, ma dovrebbe risultarLe se qualche suo familiare ha in anamnesi una storia di asportazione di lesioni simili, o una sua tendenza a formare queste lesioni, non correlata al fototipo. Deve quindi sottoporsi a dei periodici controlli di tutta la superficie cutanea, per escludere che ne formi di nuovi, e evitare la fotoesposizione in generale. Se poi vuole andare al mare, lo può fare, ma non stando ore sotto il sole e proteggendosi sempre con creme ad alta protezione; da uno studio condotto anche ad noi come GISED, si è visto che è molto importante come fattore di rischio l'ustione solare presa nell'infanzia e adolescenza. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Devo sottopormi ad un intervento chirurgico alla palpebra inferiore per l'asportazione di una basalioma tra le ciglia, trattato più volte con la terapia laser CO2 ma recidivo. Il chirurgo a cui mi sono rivolta mi ha detto che deve asportare parte dell'epitelio della palpebra inferiore, con una incisione triangolare con il vertice rivolto verso il basso. Il medico mi ha prospettato che, ovviamente, con tale intervento avrò un'asimmetria nelle palpebre inferiori degli occhi. Mi chiedevo se ci fossero dei centri specializzati per eseguire il suddetto intervento senza aver la conseguenza dell'antiestetica asimmetria degli occhi. Vi ringrazio anticipatamente, fiduciosa di un Vs riscontro alla presente. Distinti saluti

L'intervento che bisogna eseguire per garantire un'asportazione completa del suo tumore, che è più volte recidivato dopo terapia laser, è certamente delicato e può lasciare esiti di retrazione della palpebra, come Le ha prospettato il chirurgo che l'ha vista, ma dato che bisogna fare un intervento completo, non abbia tante titubanze, se lo specialista è esperto gli dia fiducia. Noi non possiamo fare nomi di centri particolari. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGISED

 

Illustre Dottore, mia moglie ha fatto una visita dermatologica ed una epiluminescenza che ha rivelato un sospetto basalioma all'emilabbro superiore sinistro, che il medico ha consigliato di asportare chirurgicamente. Prima di arrivare ad una soluzione così invasiva quali sono le analisi e le terapie da fare per risolvere il problema ? L'uso della crema ... (a base di imiquimod) può essere efficace? La ringrazio vivamente per un utile indirizzo che possa portare sollievo ai timori di mia moglie. Cordiali saluti.

Non viene specificata l'età della paziente nè se ha già asportato precedenti basaliomi, dati che servono anche ad indirizzare circa la terapia; da quanto scrive, sembra comunque che sia il primo basalioma che viene diagnosticato e, vista la sede "delicata", è sempre meglio intervenire chirurgicamente in modo che si garantisca un'asportazione completa del tumore, e che non continui a recidivare. L'applicazione di crema ... (a base di imiquimod) può essere un'alternativa, ma quando sono già stati effettuati più interventi e in casi inoperabili chirurgicamente. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Gentilissimi, sono un uomo di ... anni, mi è stato diagnosticato un epitelioma basocellulare ala nasale sinistra, già sottoposto a DTC (Diatermocoagulazione). E' stata effettuata la biopsia incisionale (punch) cute, bordo inferiore e bordo superiore ala nasale sinistra. Il giudizio diagnostico è il seguente: 1) processo infiammatorio dermico, misto, ad impronta granulomatosa e microascessuale; 2) focolaio dermico di carcinoma basocellulare della cute. Esteso ai margini di exeresi. Che consiglio potreste darmi per risolvere il problema. Grazie dell'attenzione. Cordiali saluti-

In base ai dati anamnestici, le è già stato "bruciato" questo tumore, e dall'esame istologico attuale, positivo per la presenza di cellule carcinomatose, è utile che si rivolga ad un chirurgo esperto, dermatologo o plastico, che le possa asportare completamente il tumore, onde evitare ulteriori recidive, pericolose per la sede così delicata. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Salve sono una sig.ra di ... anni alla quale oggi è pervenuta la notizia che il padre ha un ca. basocellulare nodulare naso-orbitario sin.. Non avendo notizie appropriate, siamo molto preoccupati che questo possa portare a pericoli di vita visto che è un tumore. Il dermatologo ha diagnosticato l'intervento in chirurgia per asportarlo con relativa esportazione di pelle dalla fronte in quanto vicino all'occhio. I tempi di aspettativa sono di due mesi e mi sembrano molti, lei cosa dice in proposito, di chiedere ad un altro dottore. Le dimensioni sono molto visibili. E' vero che potrebbe attaccare gli organi interni. Le chiedo gentilmente se mi può dare informazioni più dettagliate riguardo al caso. Grazie mille per la disponibilità.

Abbiamo più volte parlato di questo tumore in questa rubrica, che è considerato maligno "in loco", in quanto tende ad invadere i tessuti periferici dell'area dove insorge, come nel caso di suo padre, ma è eccezionale che dia metastasi, per cui state tranquilli. Ora è importante che l'intervento venga eseguito correttamente, onde asportare tutto il tumore ed evitare recidive nel tempo, cosa che, vista anche la sede perioculare, è importante che non avvenga. Se la struttura dove è in prenotazione è competente, non fatevi fretta per l'intervento, attendere due mesi non è ora controproducente; il concetto è che più piccoli sono al momento della diagnosi è meno sono le complicazioni anche per l'intervento chirurgico. Attenzione che non ne abbia altri in altre sedi corporee!! Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Buongiorno, mio padre dopo un esame istologico da un frammento del naso ha avuto la seguente diagnosi: cheratosi attinica con focale epiteliomatosa spinocellulare che infiltra lo stroma del derma capillare. Neoplasia mediamente differenziata G2. Margini indenni. Il medico dice che dato che ci sono i margini indenni il tumore era concentrato in quel frammento in mezzo. Grazie in anticipo.

La cheratosi attinica è considerata una pre-cancerosi, per cui può precedere uno spinocellulare, che nel caso di suo padre è stato riscontrato nell'area centrale asportata, ma effettivamente, come vi è stato detto, visti i margini "indenni" non sono necessari ulteriori interventi o terapie. Attenzione comunque, bisogna fare dei controlli periodici di tutta la superficie corporea, in particolare delle aree più fotoesposte, per il rischio che nel tempo si formino altre lesioni simili. Dott.ssa Anna Di Landro Bergamo - CentroStudiGised

 

Salve, mio nipote (...)  è stato operato al naso per un basalioma di tipo squamoso, adesso all'interno, cioè nella stessa narice fuoriesce sempre qualche goccia di sangue, anche coagulato. L'ultima visita l'ha fatta a settembre ed era tutto a posto. Perché succede questa cosa? Cosa ci consiglia? Fiduciosa di una sua risposta, la saluto e la ringrazio.

E' un fatto piuttosto raro avere un ca. basocellulare al naso a ... anni, questo significa che ci potrebbe essere una certa predisposizione, anche familiare, c'è stato qualche parente con la stessa patologia?, Per cui è importante che il giovane si controlli periodicamente, anche 2 volte all'anno, per il rischio che recidivi il basalioma già asportato, e il sanguinamento riferito in sede potrebbe essere sospetto, e per il rischio che ne formi altri, anche in sedi diverse dal viso. Dott.ssa Anna Di Landro - CentroStudiGised

 

Salve, ho ... anni, nel settembre 2010 mi è stato diagnosticato un basalioma all'ala sinistra del naso, trattato con tre cicli di terapia fotodinamica si ripresenta puntualmente a distanza di pochi mesi, sebbene di dimensioni notevolmente ridotte, giusto al centro dell'area lesionata. Vi chiedo un suggerimento sulla prosecuzione della terapia. Ringrazio e porgo cortesi saluti.

Se dopo ripetute sedute di terapia fotodinamica il ca. basocellulare tende a recidivare, è utile procedere ad un intervento di chirurgia plastica, per essere sicuri di un'asportazione completa in toto, necessaria per evitare ulteriori complicazioni, vista anche la sua giovane età. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Buonasera, sono una signora di ... anni. Diversi mesi fa ho notato sopra una delle due sopracciglia una specie di crosticina, molto lieve e la mia estetista mi ha consigliato di rivolgermi a un dermatologo. A gennaio sono andata dalla dermatologa e mi ha diagnosticato la cheratosi attinica, dicendo che probabilmente ho, nel corso della mia vita, preso troppo sole in quanto questo problema si manifesta di solito dopo i 70 anni. In un primo momento parlando di precarcinoma mi sono un po’ impaurita, poi dopo essermi informata meglio mi sono tranquillizzata. E' da gennaio che mi ha prescritto di mettermi il ... gel (a base di diclofenac sodico) alla sera e la crosticina è quasi sparita. Le mie domande sono soprattutto riguardo all'esposizione al sole: posso comunque espormi, ovviamente con più attenzione al sole? Quale fattore protettivo devo utilizzare? Vorrei andare, e non è la prima volta, nel Mar Rosso ad aprile, ma con quello che mi ha detto la dottoressa sono un po’ titubante: cosa devo fare? Ovviamente le altre volte ho preparato la pelle con qualche seduta di solarium, ma mi ha detto che assolutamente è vietato fare lampade. Ho le idee un po’ confuse e chiederei delle chiarificazioni, soprattutto per farmi stare meglio e sapere come comportarmi da ora in poi. Grazie

Le indicazioni per la persona che ha sviluppato una Cheratosi attinica, precancerosi, cioè stadio che precede un epitelioma, ma non tumore in sè, è di evitare la fotoesposizione, quindi se anche andrà al mare si protegga le parti più fotoesposte con creme antisolari a maxima protezione, usi un cappello, ecc. Ovviamente anche le Lampade vanno evitate. La terapia topica che sta eseguendo (...gel a base di diclofenac sodico) è corretta; se non risponde, si potrà procedere a crioterapia o a terapia fotodinamica. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Mi è stato asportato chirurgicamente un carcinoma basocellulare nodulare, risultato dell'esame istologico: un margine chirurgico laterale cade focalmente su tessuto tumorale; indenni i restanti margini radiali e profondo. Asportazione del 20/01/2012. Mi è stato detto di aspettare per vedere se ci sono sviluppi e controllare ogni tre mesi, vorrei un consiglio su cosa è meglio fare secondo Voi. Grazie.

Se, come nel suo caso, dopo un'asportazione chirurgica si evidenzia la presenza di cellule tumorali su un margine, si può sia intervenire in un tempo ravvicinato, per "allargare" i margini ed essere sicuri che non vi siano più rischi di recidiva, sia aspettare e eseguire dei controlli ravvicinati, come è stato consigliato a Lei. In genere è l'operatore che prende questa decisione in base a vari dati (sede dell'intervento, condizioni cliniche del pz., ecc.). Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Buongiorno, hanno riscontrato a mia mamma un carcinoma squamoso cheratinizzante ben differenziato, a margini di crescita di tipo infiltrativo, associato focolaio dermico di carcinoma basocellulare pigmentato che giunge a ridosso di un margine laterale di exeresi (2mm) sul cuoio capelluto. Vorrei sapere se è grave grazie.

Il tumore cutaneo asportato a sua madre è costituito da un'associazione di due tipi diversi (Il ca. epidermoide o squamoso e il basocellulare), che si reperta piuttosto raramente, ma nel complesso va considerato, anche per la descrizione che viene fatta "ben differenziato, ecc." a basso rischio di metastasi. In genere si esegue solo un follow-up periodico onde escludere una recidiva o la comparsa di altre lesioni simili. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Vi sarei molto grata di darmi un consiglio su un basalioma sopra il labbro superiore che è stato trattato con terapia fotodinamica circa 2 anni e mezzo fa. L'istologico prima del trattamento era: CARCINOMA BASOCELLULARE, NODULARE, DISCRETA ATTIVITA' MITOTICA, MARGINI LATERALI INDENNI, MARGINE PROFONDO SULLA LESIONE". Sono una signora di 69 anni e tale terapia non aveva lasciato alcun segno, chiedevo se secondo Voi, dato che e' ritornato ed e' ancora di dimensioni ridotte se e' corretto trattarlo ancora con fotodinamica adesso o aspettare o fare altre cure. Ringraziando porgo distinti saluti.

Visto che il ca. basocellulare asportato 2 anni fa al labbro superiore e trattato con terapia fotodinamica è recidivato, è utile procedere ad un'asportazione chirurgica che ne possa garantire l'asportazione completa e quindi che blocchi le recidive. Dott.ssa Anna Di Landro Bg - CentroStudiGised

 

Buon giorno, vorrei sapere cosa significa "carcinoma squamoso invasivo cheratinizzante, ben e moderatamente differenziato (spessore massimo mm 3.5) insorto su cute con danno attinico cronico; associato ricco infiltrato infiammatorio linfoplasmacellulare. Margini chirurgici laterali e base d'escissione indenni da neoplasia." Il carcinoma in questione si trovava sul braccio sinistro di mia mamma (64 anni). Grazie

Questo tumore asportato sul braccio è il tipico tumore della pelle che viene nelle sedi più esposte al sole, in genere in chi ha una pelle chiara; è comunque raro che possa dare metastasi, anche la descrizione fatta dall'anatomopatologo e l'asportazione "in toto" eseguita sono a prognosi benigna, in questa sede (più maligni sono quelli delle mucose, bocca, genitali), ma utile un controllo periodico anche per escludere che non se ne formino altri in altre sedi. Dott.ssa Anna Di Landro Bg  - CentroStudiGised

 

Salve a mia mamma è stata supposta la presenza di un basalioma a livello della rima palpebrale dell'occhio sinistro, volevo sapere in cosa consiste l'intervento, se la diagnosi è corretta dato che l'occhio spesso le si gonfia e diventa tutto infiammato e poi dopo terapie antibiotiche sembra che la lesione si ritiri e non le dia molto fastidio. Data la zona sensibile è consigliabile l'intervento? Grazie

Non specifica chi abbia fatto la diagnosi di ca. basocellulare (se persona esperta dermatologo o oculista,ecc.) , che va tolto senza remore in quanto se lasciato in sede continua ad allargarsi e a invadere i tessuti periferici con necessità di interventi chirurgici più estesi. La quota infiammatoria che riferisce fa solo venire il dubbio trattarsi di un calalzo, praticamente di una cisti della radice di un ciglio, che comunque va sempre asportato se si vuole risolvere definitivamente il problema. Dott.ssa Anna Di Landro Bg Gised

 

Buona sera DT. vorrei sapere cosa vuol dire in parole povere la diagnosi istologica del mio marito fatto un mese fa. CARCINOMA BASOSQUAMOSO INFILTRANTE IL DERMA RETICOLARE, CRESCITA DI TIPO INFILTRATIVO MODESTO INFILTRATO INFIAMMATORIO PERITUMORALE MARGINI DI RESEZIONE SU TESSUTI SANO T-02140 m-80943. Grazie

Con questo termine si indica un epitelioma a metà strada tra un basalioma e un ca. spinocellulare, per cui si considera appunto a metà tra una lesione non a rischio di metastasi e una a rischio (lo spinocellulare). E' stato comunque asportato "in toto" e non dovrebbe recidivare; è consigliato comunque un follow-up periodico su tutta la superficie cutanea, in quanto se ne potrebbero formare altri in altre sedi. Dott.ssa Anna Di Landro Bg- CentroStudiGised

 

Sono un uomo di ...  e la scorsa settimana il dermatologo mi ha diagnosticato un basalioma nodulare sul torace ( circa 1 cm quadrato al centro del petto ). In merito alla terapia mi ha consigliato l'asportazione o la fotodinamica o la crioterapia, e in un certo senso lasciando a me la decisione. Aggiungo che in circa tre anni dall'esordio mi ha sanguinato un paio di volte e attualmente la superficie è quasi liscia. Inoltre è posizionato in un contesto di zona interessata anche da dermatite seborroica che talvolta si infiamma. Le chiedo gentilmente un suo parere sul da farsi. Grazie

Sembra strano che un collega L'abbia lasciato libero di decidere la terapia, perchè se il ca. basocellulare ha già una certa dimensione, 1 cm. come scrive, va asportato chirurgicamente in modo da essere sicuri che sia stato tolto "in toto" e non si rifaccia. (le altre terapie sono di seconda scelta). Non abbia esitazioni e si rivolga ad un chirurgo, dermatologo chirurgo, chirurgo plastico, per l'asportazione e attenzione a tutta la superficie cutanea, perchè ne potrebbe formare altri in altre sedi. Dott.ssa Anna Di Landro Bg – Centro Studi Gised

 

Sono affetto da cheratosi attiniche sulla testa calva da 2/3 a. mi hanno praticato 1/2 volte la crioterapia, poi mi detto di usare ... ( una crema protettiva)  una volta al giorno, mentre un altro mi ha prescritto Vaselina salicilica per alcuni mesi e poi riutilizzare il prodotto di sopra.
Le cheratosi a. Possono guarire? La cura è giusta? Ci sono per caso altre terapie? Cosa suggerite? saluti e grazie

Ci sono molte altre terapie (laser, chirurgo, imiquimod, ter. fotodinamica ecc) tra cui il dermatologo sceglie in base alla situazione sintomatica. Prof. Cleto Veller Fornasa – Centro Studi GISED

 

Buongiorno, vorrei sapere gentilmente se esistono delle terapie locali per trattare i carcinomi spinocellulari e basocellulari con plurime localizzazioni cutanee (diverse dal trattamento chirurgico). Grazie in anticipo

La domanda è molto generica, (si chiede se esistono terapie diverse dalla chirurgica per i basaliomi e gli epiteliomi), in quanto in primis bisogna distinguere tra le 2 varianti, l'epitelioma spinocellulare è da considerarsi maligno, in particolare se localizzato alle mucose e pseudomucose, (cioè labbra, genitali) e quindi se possibile è sempre meglio intervenire con la chirurgia. Se proprio non si può effettuare, si può considerare la Radioterapia e la terapia fotodinamica, mentre per i Basaliomi il discorso è diverso e oltre a queste possibilità si può intervenire con la crema a base di imiquimod e in alcuni paesi anche con l'... crema (a base di fluorouracile),  non più in commercio in Italia. Dott.ssa Anna Di Landro Bg -  Centro Studi Gised

 

Sono (...) vi contatto da ... perchè avrei bisogno di ricevere notizie sul basalioma. In particolare vorrei sapere con precisione : 1) Cos'è. 2) Qual è la tecnica o terapia più efficace per risolvere definitivamente il problema. 3) Quali sono le conseguenze a cui può portare, cioè i suoi effetti collaterali. (Se ne esistono). 3 bis) I tempi di ripresa. (Chiaramente approssimativi). 4) Le percentuali di guarigione. 5) Chi si occupa di questa particolare patologia. 6) Dove svolge la sua attività. 7) Se eventualmente c'è nè qualcuno più prossimo alla mia città. Certo della sua chiara e repentina risposta la ringrazio sin da ora. Cordiali saluti.

Gentile corrispondente, alle prime due domande trova risposta nell'introduzione di questa pagina. Per quanto riguarda le altre le rispondo brevemente: 3) Se non viene trattato, il tumore può accrescersi continuamente (in genere molto lentamente), fino a divenire inoperabile per dimensioni e può portare a demolire interi distretti cutanei. Le metastasi a distanza sono molto rare. I tempi di recupero dopo l'intervento sono chiaramente proporzionati alle dimensioni del tumore e alla sede di localizzazione. Di solito comunque brevissimi. 4) La percentuale di guarigione è vicina al 100% sono possibili recidive locali che si possono facilmente trattare. 5) Di questa patologia si occupano in primo luogo i dermatologi, per particolari localizzazioni anche altri medici. (Chirurghi, chirurghi plastici, oncologi, radioterapisti, oculisti, etc.). 6) In Lombardia. 7) Le consigliamo di rivolgersi al suo medico curante che la potrà indirizzare ad uno specialista dermatologo del servizio sanitario in alternativa potrà contattare un dermatologo di sua fiducia nella sua zona di residenza. Cordiali saluti. dott. Lorenzo Peli. - GISED -

 

Vorrei notizie su come orientarmi dopo l'asportazione di un basalioma nella regione frontale dx sotto i capelli.

Il basalioma è un della pelle di riscontro piuttosto frequente che si può eliminare con relativa facilità con adeguato trattamento. Solitamente si ricorre ad un intervento di escissione chirurgica se l'asportazione è completa è sufficiente sottoporsi a visita periodica di controllo presso il dermatologo di fiducia che valuterà l'assenza di recidiva. Cordiali saluti. dott. Lorenzo Peli. - GISED -

 

Gentile Dottore, sono una ragazza di ... anni che Le scrive, non per se stessa, ma per via di una diagnosi fatta a mio padre la scorsa settimana in merito ad una macchia di aspetto tondeggiante, comparsa sul suo viso (precisamente nella zona frontale sinistra, tra il sopracciglio e l'attaccatura dei capelli) all'incirca intorno alla metà di Agosto e sviluppatasi in modo abbastanza celere fino ad oggi. La diagnosi è stata quella di basocellulare guaribile con la sua asportazione. Quello che volevo sapere è se è possibile dare una diagnosi così precisa prima di averlo asportato e di essere esaminato da un anatomopatologo e quali sono le principali differenze che esistono tra il cheratoacantoma (benigno) e il carcinoma baso cellullare. Inoltre proprio in questi giorni è successo che il cratere centrale della macchia si è evoluto ed è fuoriuscito del materiale di aspetto cheratinoso e i contorni si stanno leggermente esfoliando. Dal momento che ho letto diversi articoli anche sul carcinoma spino cellulare, vorrei sapere, che differenze esistono tra questo tumore e il carcinoma basocellullare e se un buon dermatologo di prim'occhio può escludere che sia quello al posto dello spinocellulare, prima dell'asportazione e della diagnosi dell'anatomo patologo, e se risulta essere un tumore molto più preoccupante del basalioma. Certa di una sua pronta risposta, Le porgo i miei più distinti saluti.

Gentile signora, la ringrazio per il messaggio. I tumori cutanei epiteliali, talora raggruppati (soprattutto dagli autori inglesi ed americani) nella categoria imprecisa dei "tumori cutanei non-melanoma", comprendono principalmente, il carcinoma spinocellulare ed il basocellulare o basalioma. Si tratta, in generale, di tumori a crescita locale che raramente, ed eccezionalmente nel caso del basalioma, possono dare metastasi. In generale, queste si verificano per lesioni trascurate che raggiungono considerevoli dimensioni e per sedi particolari come i genitali od il cavo orale. L'asportazione chirurgica completa della lesione porta alla guarigione clinica. Talora, soprattutto nel caso del basalioma che può avere margini non ben definiti, sono possibili asportazioni parziali con recidive. E' dunque importante seguire nel tempo il paziente dopo l'asportazione chirurgica della lesione. Il principale fattore di rischio per i tumori in questione, è rappresentato dall'esposizione solare in soggetti con cute chiara. Il basalioma è maggiormente influenzato dall'esposizione solare intensa in età infantile associata ad ustioni solari. Per il spinocellulare è cruciale, invece, l'esposizione cronica e la dose di radiazioni solari accumulata nel tempo. I soggetti che sviluppano un primo cutaneo epiteliale hanno un rischio piuttosto elevato di sviluppare un secondo tumore epiteliale, indipendente dal primo, nell'arco degli anni successivi alla prima diagnosi. Questa è un'ulteriore ragione per seguire il paziente nel tempo. In molti casi, il dermatologo esperto è in grado di porre, con buona affidabilità, una diagnosi clinica precisa. Tuttavia, sono possibili errori ed è raccomandabile una conferma istologica. Il cheratoacantoma è un tumore epiteliale con un peculiare comportamento clinico ed un quadro istologico caratteristico. Si tratta di un nodulo simmetrico con un cratere centrale spesso sormontato da una crosta che cresce molto rapidamente e che regredisce spontaneamente nell'arco di mesi. L'aspetto è simile a quello del carcinoma spinocellulare ma il comportamento è benigno. Anche se benigno, è, in genere, consigliabile eseguire un'asportazione completa della lesione che permetta di ottenere una diagnosi istologica affidabile. Spero di aver risposto in modo soddisfacente ai suoi quesiti e la saluto cordialmente. Luigi Naldi - Coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia

 

Buongiorno, volevo chiedere un'informazione. Un po' di tempo fa mi sono scottata al sole. Quindi poi mi è venuta via la pelle ma ho notato che mi è rimasta una macchietta sul petto da piu' di un mese. Volevo capire che cosa puo' essere: ho già fissato una visita dal dermatologo ma leggendo in internet ho letto del basalioma e, magari sbaglio, ma potrebbe essere questo?? La mia macchietta sarà grande circa un cm, è tutta rosa e al centro c'è un pallino rosso ... cosa potrebbe essere? mi devo preoccupare?? Aspetto urgentemente una risposta. La ringrazio per l'attenzione.

Gentile signora, L'esposizione eccessiva alla luce solare può provocare, come nel suo caso, ustioni. Alla lunga, con l'eccessiva esposizione al sole, la pelle perde elasticità e presenta macchie brunastre definibili come lentiggini solari. Con l'eccessiva esposizione al sole protratta nel tempo possono anche comparire tumori cutanei. Più comunemente, il basalioma ma anche il melanoma ed il spinocellulare. E' difficile giudicare la natura della lesione sulla base di quanto Lei descrive. Mi sembra certamente utile la valutazione del medico. Cordiali saluti dott. Luigi Naldi coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia

 

Caro Collega, ti sarei grato se mi inviassi gli ultimi dati sull'incidenza dei carcinomi basocellulari in Italia, al fine di completare una tesi di dermatologia su tale argomento. Ringraziando per la gentile collaborazione porgo distinti saluti.

Caro Collega, Ti ringrazio per il messaggio. I dati di incidenza per i tumori cutanei epiteliali sono assai difficili da ottenere con affidabilità trattandosi di tumori che possono essere trattati ambulatorialmente e per i quali talvolta non viene neppure ottenuto un esame istologico. Sono pochi i registri di popolazione che abbiano concentrato l'attenzione su questi tumori. Uno di questi è il registro tumori della provincia di Trento che ha iniziato a produrre i primi dati (Boi S, Cristofolini M, Micciolo R, Polla E, Dalla Palma P. Epidemiology of Skin Tumors: Data from the Cutaneous Cancer Registry in Trentino, Italy. J Cutan Med Surg. 2003 Jul 28 [Epub ahead of print]). Sulla base di questi dati, l'incidenza "cruda" del basalioma risulta pari a 87,9 per 100.000 per anno. Un altro registro tumori con un forte interesse per i tumori cutanei è quello del cantone di Vaud in Svizzera (Int J Cancer 1988;42:811-6). Tale registro indica chiaramente come il basalioma sia più frequente nei maschi rispetto alle femmine (51,6 vs 38,0 per 100.000 per anno) ed aumenti progressivamente con l'età (595,2 nei maschi e 359 nelle femmine oltre gli 85 anni d'età). Infine, un ulteriore dato è quello del nostro studio PraKtis che stima l'incidenza cumulativa nei soggetti d'età 45 e oltre pari a 0,9%. Cordiali saluti Luigi Naldi Coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia

 

Salve. ho visitato con interesse il sito della GISED, di cui penso molto bene, dato il contenuto divulgativo professionale ed esaustivo di grande aiuto e orientamento per una paziente preoccupata e disorientata come la sottoscritta, a cui di recente è stato asportato un basalioma superficiale. Ho quarantanni e sono di sesso femminile. Mi è stato detto, piuttosto brutalmente, che un tumore di questo tipo alla mia età significa avere una buona base per molti problemi in futuro. Vorrei aggiungere che leggendo le notizie sul vostro sito mi sono notevolmente rincuorata, prendendo fiducia in una relazione medico-paziente "umana" e civile, ahimè spesso sconosciuta nel nostro paese. Comunque, l'epitelioma era localizzato sulla coscia sinistra, di mm.0.4, margini indenni, e lo avevo da circa due anni e mezzo. Confuso con un più semplice emangioma dal medico di base, ho insistito fortemente per un consulto quando ha iniziato a sanguinare qualche mese fa. Vorrei aggiungere che sono di pelle chiara e ho sempre avuto difficoltà ad abbronzarmi. Non sono mai stata una maratoneta della tintarella, anche se forse il sole preso in gioventù deve aver avuto qualche raggio di troppo di quanto potessi tollerare. devo seguire un follow up? Non mi è stato detto. ho letto però i vostri consigli ad altri pazienti e penso che la risposta sia positiva. non ho capito se al mare potrò mai tornarci, naturalmente con le debite protezioni, oppure se sarà una cosa bandita per sempre. vi ringrazio davvero soprattutto per il sostegno psicologico ricevuto, virtuale, sì, ma molto efficace.

Per carità, stia tranquilla. Il basalioma che le è stato asportato, di tipo superficiale, è la variante più "tranquilla" dello stesso, che comunque è sempre considerato benigno. L'unica cosa che dovrà fare è sottoporsi a un follow-up periodico, per il rischio che negli anni lei possa formare altri basaliomi anche in altre sedi corporee (in genere la più interessata è il viso)(il rischio è calcolato di circa il 30%). Non dovrà eccedere con il sole, specialmente evitare le lampade UV. Il suo caso è un pò anomalo per la sua giovane età, in quanto una volta questo Basalioma era considerato tipico dell'anziano, ma oggi i casi come i suoi stanno diventando frequenti; qualche volta giocano anche i fattori genetici, ha avuto qualcuno con Basaliomi? Si faccia fare un controllo di tutte le sedi corporee tra 6 mesi e poi 1 all'anno. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gent.mi dott.ri del GISED, sono una signora di ... . Alla fine di novembre mi è stato diagnosticato un basalioma di modeste dimensioni, localizzato in corrispondenza dello zigomo sinistro. Purtroppo, mi è stato detto che, per motivi di organizzazione della struttura ospedaliera della città in cui abito, dovrò aspettare due mesi per l'asportazione. Desideravo sapere se il decorso di tale lasso di tempo potrebbe determinare conseguenze negative nell'evoluzione del tumore, soprattutto sotto il profilo di una estensione delle cellule cancerogene fino all'osso sottostante. Sono piuttosto preoccupata, considerato anche il fatto che il tumore ha iniziato la sua crescita circa un anno e mezzo - due anni fa. Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità e vi porgo cordiali saluti.

Non si preoccupi, perchè il periodo intercorrente tra diagnosi e intervento non è in questo caso significativo; importante che sia tolto in toto onde evitare che si riformi. Il basalioma è considerato benigno ed è eccezionale che vada ad invadere i tessuti sottostanti. Dopo sarà necessario un controllo periodico, sia per escludere una recidiva dello stesso come l'insorgenza di altri basaliomi, calcolata in genere per il 30 % dei casi. Cordialità, Dott.ssa Anna di Landro - GISED

 

Mi chiamo ..., ho ... anni. Circa un anno fa sulla cartilagine dell'orecchio dx fu riscontrata dal mio medico curante una neoformazione di tipo ulcerata. Si decise di asportarla per poi analizzarla. Il responso dall'università di Tor Vergata fu di una semplice cheratosi seborroica. Ora a distanza di un anno la neoformazione è ricomparsa nei pressi della cicatrice precedente e dopo un consulto con la dermatologa il responso è stato di un basalioma da asportare. Mi domando se dopo il responso della cheratosi è possibile che subentri un basalioma? Sono molto preoccupato in quanto mio padre circa 10 anni fa iniziò in questo modo (avendo però ad un certo punto delle fuoriuscite dall'orecchio), fu operato all' IDI di Roma, dimesso dopo circa 20 giorni con una diagnosi di carcinoma ulcerato scarsamente indifferenziato e venne purtroppo a mancare dopo circa 6 mesi. Capite bene la mia preoccupazione (paura!!). Certo di una vostra immediata risposta, porgo cordiali saluti.

La ringrazio per il messaggio. Il basalioma o carcinoma basocellulare è un tumore ad invasività locale. L'asportazione chirurgica se completa risolve il problema. Le cheratosi seborroiche sono lesioni del tutto benigne e molto frequenti nelle persone adulte. Non vengono, in genere, trattate se non per motivi estetici. Una cheratosi seborroica non precede, in genere, il basalioma. Nel suo caso può trattarsi di due lesioni combinate tra loro in modo casuale. Ciò non è evento raro essendo entrambe le lesioni piuttosto frequenti. Non sarei troppo allarmato per le patologie da lei presentate. Si affidi ad un buon dermatologo o chirurgo plastico. Cordiali saluti dott. Luigi Naldi - coordinatore Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia

 

Gentile Dottore, Sono la moglie di un signore della provincia di .... A mio marito, di ... anni, è stato diagnosticato un epitelioma ulceroso sulla spalla. Assume questi tipi di farmaci: ... diuretico ... per terapia anticoagulante orale, essendo stato operato al cuore per un DIA e gli è stato impiantato di recente un pacemaker. Vorrei sapere da Lei come è meglio trattarlo. Il nostro medico di chirurgia plastica ha consigliato di asportare tutto e dopo fare il trapianto di pelle. Vorrei sapere che cosa ci consiglia, visto il caso delicato. Attendo sua risposta appena possibile. La ringrazio sentitamente e formulo distinti ossequi.

Non specifica nella sua richiesta se è già stata fatta una biopsia e come è stato identificato l'epitelioma (spinocellulare o basocelllulare?); comunque le indicazioni del chirurgo plastico sono esatte, in quanto l'asportazione chirurgica rimane la terapia elettiva, quindi segua senza timore i suoi consigli. Cordialità, dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Cari Dottori scrivo perche' preoccupato per un carcinoma sulla Guancia sx di mio Padre. Questo sembra sia spuntato in seguito ad una scottatura dell'acqua del radiatore dell'auto, nel '98 a fatto la prima operazione nella quale veniva asportato il e si era certi non spuntasse piu'. Nel 2000 è rispuntato con la solita crosticina bianca e quindi mio padre a deciso di cambiare medico ed anche quest'ultimo lo ha operato e gli ha assicurato che non sarebbe uscito piu'. Nel 2002 è rispuntato ancora e questo medico lo ha asportato un'altra volta. Dalla Diagnosi istologica del Policlinico di Bari risulta: Diagnosi clinica : EPITELIOMA RECIDIVO GUANCIA SX REPERTO MACROSCOPICO : EPITELIOMA ULCERATO RECIDIVO GUANCIA SX LOSANGA DI CUTE E SOTTOCUTE DI cm4x1, 7x1,2 COMPRENDENTE AREA ULCERATA DEL DIAMETRO MAX cm 1,2 DIAGNOSI: carcinoma CUTANEO BASOCELLULARE CON ASPETTI "MORPHEA LIKE" MARGINI DI RESEZIONE CHIRURGICA INDENNI. Ad oggi è rispuntato e non sappiamo più che fare anche perchè la guancia sx di mio padre si è un po svuotata e quindi se proprio si deve operare vorremmo informarci un po' di più e sentire vari pareri, solo che non possiamo aspettare molto perchè il tumore si sta via via allargando. QUESITO : ESISTE UNA CURA PER NON FAR RISPUNTARE IL TUMORE? QUALI SONO I CENTRI SPECIALIZZATI ? Sapete dirci qualcosa in più su altri casi da voi visionati? Certo di una Vostra tempestiva risposta Distinti saluti.

E' noto che tra le varianti istologiche del ca. basocellulare il Morfeiforme è quello che maggiormente tende a recidivare (anche se i margini indenni segnalati nell'ultimo esame istologico facevano sperare che non recidivasse). Utile intervenire con un'ampia asportazione tramite chirurgia plastica o meglio con la Microchirurgia di Mosh, che i centri dermatologici chirurgici più quotati effettuano (noi non possiamo fare nomi). Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

 

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione il caso di mia madre che il 09/02 ha asportato un epitelioma basocelulare sotto il cuoio capelluto diagnosticato in febbraio dell'anno precedente e che lei aveva sempre rifiutato di trattare. L'esame istologico ha confermato che si trattava di epitelioma basocellulare ulceroso, ma il problema è sorto il 25/02, quando lei si è accorta di avere un bozzo a circa 10 cm di distanza dalla cicatrice con sopra un altro epitelioma (confermato dal medico curante). Ora mia madre, che già non voleva asportare il primo, si rifiuta anche di farsi vedere dal dermatologo e dietro consiglio del suo medico sta applicando il... Io invece sono preoccupata perchè oltretutto ora c'è anche del gonfiore sottostante. Vorrei sapere a cosa va incontro se non asporta il secondo epitelioma (al centro di dermatologia non mi hanno spiegato), inoltre come è possibile che si sia riformato nel giro di 15 giorni, e poi il... peggiorerà la situazione? Il gonfiore è preoccupante oppure è ricorrente in questi casi? Ringrazio per il vostro riscontro. Cordiali saluti.

E' strana la tumefazione che riferisce. Sarebbe meglio fare un esame istologico per verificare l'esatta natura della lesione: il rischio di non trattare un basalioma è la sua progressiva "invasione" dei tessuti periferici con rischio di dover fare interventi di chirurgia plastica sempre più impegnativi, è meno frequente che si possano avere metastasi. Cordialità, dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

A mio padre 7 anni fa è stato diagnosticato, previa escissione ed esame istologico, un basalioma sulla regione fronto-parietale del volto. Malgrado la lesione fosse totalmente compresa nei margini di escissione, dopo alcuni anni il basalioma è ricomparso nella stessa regione ma questa volta dall'esame istologico è emerso che la lesione non è più circoscritta al derma ma ha infiltrato il tessuto .muscolare striato ed è focalmente presente nella regione perineurale.Per giunta la lesione è presente in più punti nel margine profondo di escissione.Vorrei tanto sapere quale potrebbe essere l'approccio terapeutico più appropriato e se debbo temere il peggio. Spero tanto che vogliate aiutarmi, grazie anticipatamente.

Egregio signore, Il basalioma (o meglio il carcinoma basocellulare) è un tumore della pelle, dotato di malignità locale, ma che non dà (se non in rarissimi casi) interessamenti ad altri organi. Tuttavia il tumore può recidivare anche anni dopo l'asportazione chirurgica. Nel caso di Suo padre si tratta verosimilmente di una forma aggressiva localmente che può interessare in parte le strutture al di sotto della cute. L'indicazione terapeutica è l'intervento chirurgico con ampia asportazione dei tessuti, possibilmente da eseguire con la metodica di Mosh (è una metodica che associa l'esame istologico intraoperatorio per valutare i margini di escissione). Purtroppo non tutti i centri eseguono tale intervento. In ogni caso un buon chirurgo plastico è in grado di garantire un'asportazione con ampio margine di sicurezza, tale da evitare ulteriori recidive. Cordialmente, dott. Gianlorenzo Imberti - GISED

 

Egregi dottori, vengo a chiedervi informazioni per conto di mio padre, diabetico, al quale è stata riscontrata la Eritroplasia di Queyrat in zona genitale. La malattia è stata accertata dopo esame istologico. All'Ospedale di ..., dove mio padre è in cura, hanno tentato diverse strade senza alcun risultato; la malattia perdura ormai da diversi anni. Mi chiedo se davvero non esiste rimedio, se ci sono cliniche specializzate o irrigazioni presso centri termali (come gli hanno consigliato) che possano risolvere il problema. Ho letto la risposta ad un altro visitatore del vostro sito nella quale specificavate che si tratta di una malattia che può portare ad un tumore, mi chiedo dopo quanto tempo, in quali condizioni e se si tratta di un tumore "curabile". Attendo una vostra risposta e vi ringrazio anticipatamente.

E' strano che il quadro recidivi. Comunque il tumore a rischio di insorgere è un epitelioma spinocellulare che se asportato nelle primissime fasi di sviluppo non dovrebbe dare ulteriori problemi. Quindi utile controllo periodico. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Età .... In seguito ad una visita per curare una banale infezione al glande, il dermatologo mi ha riscontrato una sospetta eritroplasia di Queyrat. Premetto che questa alterazione mi era stata ipotizzata già diversi anni fa ('97), che circa fino ai 25 anni ho avuto una parziale fimosi poi risoltasi spontaneamente, l'aspetto e la grandezza si sono mantenuti +/- inalterati, l'alterazione è sempre stata asintomatica tranne gli ultimi tempi dove riscontro, forse, uno sfumato bruciore alla parte arrossata. Lo specialista mi dice che dovrò 1°) fare un'esame bioptico e 2°) affrontare poi una terapia. Domanda : vorrei essere rassicurato se il prelievo di una parte di tessuto può incidere sulla funzionalità urologica o sessuale; in caso di diagnosi confermata, quale protocollo terapeutico si ipotizza, che successo avrà, e dove potrei rivolgermi?

Tutto quello che le è stato consigliato è corretto, quindi nessuna remora ad una biopsia e terapia conseguente, in quanto l'eritroplasia, essendoci cellule atipiche all'istologia, è l'anticamera di un tumore vero e proprio, e quindi va trattata. La cosa non compromette certo la funzione sessuale; qualsiasi buon reparto di dermatologia può trattare il suo caso. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Ho ... anni , e nel mese di luglio scorso, mi è stato asportato chirurgicamente un epitelioma basocellulare. Questo l'esito dell'esame istologico: materiale inviato : EXER. Di LESIONE CUTE DELLA FRONTE DESCRIZIONE MACROSCOPICA : lembo di cute di cm 1,2 0,9 a superficie irregolare. In toto. DIAGNOSI : Epitelioma basocellulare. La lesione è in stretta prossimità del margine profondo di escissione. Vorrei cortesemente sapere : che cosa significa che la lesione è in stretta prossimità del margine profondo di escissione; se è necessario sottopormi ad ulteriore intervento chirurgico ; se vi è possibilità di recidiva; a quali visite di controllo devo sottopormi; se esistono controindicazioni all'esposizione diretta solare . Ringraziando anticipatamente, resto in attesa di vostra cortese risposta.

Il rischio che il basalioma recidivi non è molto elevato, certo sarebbe stato meglio se fosse stato più lontano dal margine di escissione. Lei deve fare controlli periodici, ogni anno perchè nel tempo potrebbero formarsi altri epiteliomi o recidivare il basalioma già asportato, che penso sappia, considerato benigno visto l'eccezionalità che dia metastasi. Per quanto riguarda il sole, deve ovviamente evitare le lampade UV ed esporsi moderatamente al sole, ma è la quota di sole preso da bambino che oggi le favorisce il basalioma e poi può esserci una certa familiarità (i suoi genitori o parenti ne hanno avuti?). Stia comunque tranquillo per la prognosi del tutto buona. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Buongiorno, vi scrivo per chiedere un parere su una diagnosi che mi è stata fatta. Ho ... anni e sono nata con un piccolo segno rotondo e di colore rossiccio su una guancia. La pediatra disse che era un piccolo angioma. Non mi ha mai dato problemi sino a due mesi fa quando ho notata una piccola crosticina trasparente che ne copriva una parte. in seguito a quello ho iniziato ad avere prurito e screpolature. Già il medico di base ha escluso fosse un angioma e mi ha mandato dal dermatologo. Sono andata da una dermatologa che prima ha ipotizzato, con un semplice sguardo distratto, un tumore benigno di cui non ricordo il nome, poi quando ha saputo che era congenito l'ha classificato come lesione cutanea, mi ha detto di mettere il... per un mese e tornare. Ieri sono tornata, il... ha risolto il grosso del problema ma mi è capitato di sospenderlo per due giorni e la lesione ricomincia a produrre la crosticina. Ho detto questo alla dermatologa che sempre a occhi nudi in un secondo ha deciso che si trattava di un basalioma. Fortunatamente ha chiamato un collega per un consulto. Lui attraverso la specifica lente ha detto che invece era una cheratosi seborroica e me l'ha sottoposta a una seduta di azoto liquido. Devo ripeterne un'altra settimana prossima. Quello che vorrei sapere è ... nel caso avesse ragione la prima dermatologa, cosa devo fare? Basta l'azoto liquido per eliminare un tumore, che leggo essere maligno? cosa mi consigliate, ormai la lesione si è gonfiata per via dell'azoto e non credo possa essere analizzata. Grazie

Premetto che i nostri pareri circa le diagnosi non sono mai di certezza, in quanto non possiamo vedere la lesione, quindi circa quanto riferisci in primis la Cheratosi Seborroica è una lesione benigna, tranquillizzati!, dall'anamnesi che fai si poteva pensare trattarsi di un angioma che si era irritato con la formazione della crosticina, in un caso e nell'altro la crioterapia è un trattamento valido che si fa anche per i basaliomi, considerati anch'essi benigni in quanto non vanno mai a dare metastasi. Cordialità, Dott.ssa A. Di Landro - GISED

 

Salve, vorrei sottoporvi il seguente caso: a mio padre è stato diagnosticato mediante biopsia un carcinoma spinocellulare al IV dito della mano in stato avanzato. Ovviamente dovrà essere operato ma non ci è stato spiegato il tipo di intervento, il tipo di anestesia, gli esami da effettuare dopo l'intervento e soprattutto i rischi per questo tipo di tumore. Chiedo quindi a voi di darmi quelle risposte che mi auguro possano sollevarci il morale ed affrontare con il giusto ottimismo questo intervento. Vi ringrazio e colgo l'occasione per augurarvi buone feste.

Non specifica nel suo scritto il referto dell'esame istologico, che è fondamentale per esprimersi su questi tumori; l'espressione "stato avanzato" fa ipotizzare trattarsi di uno spinocellulare non superficiale, che sarebbe a prognosi benigna, quanto infiltrante il profondo e quindi a maggior rischio di metastasi. Non possiamo esprimerci esattamente sulle decisioni del chirurgo, potrebbe anche essere decisa un'amputazione del dito e il tipo d'intervento farà decidere se procedere in anestesia locale o generale. La prognosi più infausta per questi epiteliomi è di quelli localizzati alle mucose, labbra, bocca e genitali, per la localizzazione cutanea l'asportazione in toto e il tipo istologico più benigno, con cellule poco differenziate, possono auspicare una prognosi anche buona, quindi non stia scoraggiato. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Gentile dottore, Le scrivo da ..., sono molto preoccupata per mio padre al quale è stato asportato un carcinoma basocellulare variante cheratosica: vorrei sapere di che si tratta. Grazie infinite, sono molto spaventata.

Il ca. basocellulare è il tumore cutaneo più frequente, considerato benigno, il rischio di metastasi è considerato eccezionale, si dice solo dotato di malignità locale, cioè se lasciato in sede tende ad espandersi e invadere i tessuti periferici determinando la necessità, quanto più è largo, di interventi di chirurgia plastica anche importanti. Se è stato asportato in toto non necessita di ulteriori terapie, ma solo di un controllo periodico perchè potrebbe recidivare lo stesso o formarsene altri, rischio valutato del 30-40%. Nel complesso stia tranquilla, proprio per la benignità del quadro. Cordialita, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Desidererei sapere quali sono i centri, pubblici o privati, nel Nord Italia o all'Estero dove viene trattato il basalioma recidivante al volto con le tecniche di intervento più innovative e sicure. Grazie.

Non possiamo fare nomi specifici, ma è utile rivolgersi a centri di Chirurgia dermatologica o di Chirurgia Plastica di esperienza, perchè è importante asportare subito e bene un basalioma proprio per evitare problemi successivi e fare periodici controlli. Cordialità, Dott.ssa Anna Di Landro - GISED

 

Sono un collega e volevo un consiglio riguardo al caso di mia moglie, che nei giorni scorsi si è sottoposta ad un intervento di asportazione chirurgica di cisti sebacee multiple del cuoio capelluto e, contestualmente, di una piccola lesione cutanea di incerta origine. All’esame anatomoistologico si referta: Descrizione Macroscopica: campione costituito da piccola losanga cutanea del cuoio capelluto, di cm.1,3 x 0,5 x 0,4, centralmente occupata da un’area di cm. 0,2 di diametro massimo, piana, biancastra, a margini netti. Descrizione Microscopica: il quadro morfologico mostra un epitelioma basocellulare, a nidi multipli. Lesione escissa. Alla luce di tali considerazioni dell’analisi di laboratorio ritiene necessario un reintervento con “allargamento” precauzionale dei margini (per aumentarne la radicalità) o soltanto dei controlli a distanza, soprattutto tenendo conto della giovane età di mia moglie (44 anni)? Inoltre, quali controlli effettuare ed in quali tempi? Grazie.

Caro Collega, l'epitelioma basocellulare o (più opportunamente, tenendo conto della assente malignità sistemica della lesione) basalioma, è un tumore che origina dalle cellule basali dell'epidermide. Il tumore cresce solo localmente e le metastasi a distanza sono eccezionali, per lo più associate a tumori di grandi dimensioni trascurati, e sono localizzate, pressochè unicamente, ai linfonodi regionali. Il trattamento di elezione è chirurgico. In presenza di margini documentati istologicamente liberi da tumore, la lesione può essere considerata completamente escissa. Nel caso di documentata presenza di lesione sul bordo del pezzo chirurgico (indice di asportazione non completa) le probabilità di recidiva sono di circa il 30% a 5 anni. Si discute, in questi casi se adottare un approccio conservativo di osservazione nel tempo e trattamento delle eventuali recidive evidenti clinicamente o se procedere da subito con un allargamento dell'asportazione chirurgica. Margini di 3-4 mm rispetto al tumore visibile sono considerati adeguati. Alcuni autori propongono in caso di asportazione non completa di ricorrere alla radioterapia piuttosto che alla chirurgia. Tenga tuttavia presente che nella persona giovane (sotto i 65 anni) la radioterapia non è consigliabile per gli esiti a distanza esteticamente non ottimali. Infine, va ricordato come le persone con un primo basalioma abbiano un rischio di circa il 40% di sviluppare un secondo basalioma entro 5 anni. Il basalioma si associa, inoltre, con un rischio aumentato di sviluppare altri tumori cutanei come il carcinoma spinocellulare ed il melanoma. Si richiedono, dunque, controlli dermatologici periodici. Le ustioni solari in età infantile ed il fenotipo cutaneo chiaro sono fattori di rischio per il basalioma. Esiste inoltre familiarità per questo tipo di tumore. Cordiali saluti, dott. Luigi Naldi - coordinatore GISED

 

A mia moglie, di ... anni, e' stato diagnosticato in fase di biopsia VIN III (DI TIPO BOWENOIDE), con focali aeree di discutibile infiltrazione stromale. Che rischi comporta? cosa consiglia?

L'asportazione completa elimina ogni problema.

 

Desidererei sapere se l'epitelioma basocellulare può essere ereditario.

Effettivamente, per questo tumore, il più frequente nella razza bianca, anche se considerato ad andamento benigno (in quanto le metastasi sono eccezionali) ci può essere, in una percentuale molto bassa dei casi, una certa ereditarietà, per cui nella stessa famiglia ci possono essere più componenti che sviluppano questo tumore. E' anche stato descritto il gene che lo favorisce dal prof Epstein di San Francisco, dermatologo genetista. Cordialità, Dott.ssa A. Di Landro GISED


Aggiornato il 06 ott 2014  -  Centro Studi GISED  P.I. 02274270988 | Condizioni d'uso    Privacy    Credits

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