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Approfondimenti di Dermatologia - settembre 2008

Attraverso gli odori la pelle racconta qualcosa di noi

Pubblicata il 12/9/2008

L'analisi dei composti volatili organici potrebbe aiutarci nella diagnosi del cancro della pelle?

La pelle umana emette un gran numero di composti volatili che rappresentano la ragione principale dell'odore del corpo. I composti organici volatili della pelle derivano dalle secrezioni di ghiandole esocrine, sebacee e apocrine e dalla loro interazione con i batteri presenti sulla cute. Al variare della distribuzione di queste ghiandole varia anche l'odore di differenti regioni del corpo.

Le ghiandole esocrine sono distribuite soprattutto sulle palme delle mani, piante dei piedi e sulla fronte e la loro secrezione contiene acqua, glicoproteine, acido lattico, zuccheri, aminoacidi ed elettroliti.

Le ghiandole sebacee sono localizzate nella parte superiore del corpo ad una concentrazione di 400-900 ghiandole per cm². Le secrezioni delle ghiandole sebacee contengono lipidi (colesterolo, esteri di colesterolo, acidi grassi a catena lunga, squalene e trigliceridi) che rappresentano un substrato per la crescita di microrganismi della pelle.

Le ghiandole apocrine sono invece concentrate nella regione ascellare, area pubica e areole. Le secrezioni delle ghiandole apocrine sono la causa principale degli odori del corpo e svolgono un ruolo importante nella segnalazione chimica.

Un gruppo di ricercatori americani ha analizzato e confrontato le sostanze emesse dalla pelle di 25 volontari adulti (13 uomini e 12 donne) distinti in "giovani", età tra 19-40 anni, e "vecchi", età tra 41-79 anni: un particolare imbuto di vetro dotato di un apposito filtro era posto sopra l'area della pelle prescelta per 30min.

Le fibre del filtro potevano così impregnarsi delle sostanze prodotte dal corpo e venivano anche confrontate con campioni dell'aria circostante. I campioni venivano poi analizzati mediante due differenti tecniche gas cromatografiche abbinate a spettrometria di massa.

Le zone considerate erano la parte superiore della spalla ed il lato dorsale dell'avambraccio.
Poche le differenze osservate tra individui di sesso diverso. Qualche differenza era rilevata tra individui di età differenti. Le differenze più grandi invece erano relative al sito di emanazione.

In totale venivano individuati 92 composti volatili di cui, oltre la metà, sono prodotti esogeni cioè derivanti dall'uso di prodotti cosmetici. La loro presenza era evidente soprattutto nei soggetti più giovani (1).

Utilizzando le stesse tecniche gli autori hanno cercato di individuare un profilo di "odori" in grado di distinguere individui affetti da cancro della pelle da individui sani. In uno studio presentato all'American Chemical Society National Meeting and Exposition a Filadelfia gli autori hanno affermato di avere esaminato l'aria sopra la pelle di 11 pazienti con carcinoma basale confrontandola con 11 pazienti sani: i composti rilevati erano diversi nei due gruppi.

La speranza è quella di sviluppare un profilo di "odori" tipico per ogni tipo di cancro della pelle fino ad arrivare alla costruzione di un sensore elettronico in grado di "annusare" la cute alla scoperta di alterazioni maligne delle pelle (2).

A cura della Redazione scientifica.

  1. Gallagher M, Wysocki CJ, Leyden JJ, et al. Analyses of volatile organic compounds from human skin. Br J Dermatol. 2008 Jul 12. [Epub ahead of print]
  2. http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/08/20/AR2008082002920.html


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