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Approfondimenti di Dermatologia - maggio 2008

Melanoma cutaneo: prevenzione attraverso un approccio multistep

Pubblicata il 29/5/2008

Melanoma: tumore della pelle che prende origine dai melanociti della cute e delle mucose. La variante più comune è il melanoma a diffusione superficiale. Il suo aspetto iniziale è quello di una macchia scura nera, nero-bluastra o variegata a limiti netti irregolari. La lesione che ha, inizialmente un diametro di pochi mm, si allarga progressivamente in senso radiale e si ispessisce un poco divenendo una placca palpabile. Siamo nella fase di crescita radiale che può evolvere verso una fase di crescita verticale (foto melanoma).

Passando alla crescita verticale, il tumore ha l’aspetto inizialmente di una papula sovrastante la placca e poi di un nodulo che può anche essere ulcerato.

Tra i fattori importanti nella valutazione della propensione a diffondersi nell’organismo e quindi della pericolosità e prognosi di un melanoma, lo spessore massimo del tumore è considerato decisivo. Lo spessore viene misurato in millimetri mediante analisi istologica con oculare micrometrico (metodo di Breslow): all’aumentare dello spessore è correlata una prognosi peggiore. Al di sotto di 0,75 mm le lesioni sono associate ad una percentuale di sopravvivenza a 10 anni dalla diagnosi vicina al 100%.

La situazione italiana del melanoma

Rarissimo nell’infanzia, il melanoma insorge, per lo più, tra i 30 e 60 anni d’età. Negli ultimi decenni l’incidenza mondiale del melanoma è in forte aumento interessando soprattutto soggetti di ceppo europeo (caucasico). I rischi maggiori sono per le popolazioni di ceppo nordeuropeo con pelle chiara che vivono in regioni soleggiate (ad esempio, gli australiani).

L’ultimo rapporto sui tumori in Italia pubblicato dall’AIRTUM nel 2006, che riporta dati parziali (derivati cioè dai registri di alcune regioni italiane) compresi tra il 1998 e il 2002, indica che in media ogni anno vengono diagnosticati 12,5 casi di melanoma cutaneo ogni 100.000 uomini e 13,1 ogni 100.000 donne.Si parla di 3.143 nuovi casi diagnosticati fra i maschi e di 2.581 fra le femmine. Oltre il 50% dei casi è diagnosticato entro i 59 anni, mentre il rischio di avere una diagnosi di melanoma tra 0 e 74 anni è di 8,4 per mille fra i maschi e di 8,1 per mille fra le donne.

Ci si ammala di più al Nord e meno al Sud, i tassi di incidenza al Sud sono inferiori di 4 volte rispetto al Nord. Ma in generale l’incidenza è in aumento e negli ultimi 10 anni risulta quasi raddoppiata mentre rimane stabile la mortalità (vedi qui).

Prevenire è meglio che curare

Negli ultimi anni si va affermando la consapevolezza che la battaglia contro il cancro si combatte oltre che attraverso la ricerca di nuovi trattamenti anche attraverso la prevenzione. Prima di tutto occorre capire quali possono essere i fattori che determinano il cancro identificando i cosiddetti “fattori di rischio”. Evitare o limitare l’esposizione a tali fattori, quando possibile, permette di ridurre il rischio di cancro. In questo consiste la prevenzione primaria del cancro.

Nel 2003 è stata pubblicata la terza versione del Codice Europeo contro il Cancro. Le linee guida principali da seguire per la prevenzione primaria del cancro sono state raccolte in 7 punti essenziali che riguardano cose che ogni giorno possiamo fare con poco sforzo: non fumare, non ingrassare eccessivamente, fare attività fisica, aumentare il consumo giornaliero di frutta e verdura, moderare il consumo di alcolici, evitare l’eccessiva esposizione al sole soprattutto nei bambini e nelle persone con pelle delicata, prestare attenzione all’uso di sostanze chimiche potenzialmente cancerogene. Inoltre si raccomanda di seguire i programmi nazionali di screening riguardanti il cancro del collo dell’utero (pap-test), il cancro del seno (mammografia), il cancro del colon-retto, eseguire la vaccinazione contro il virus dell’epatite B.

Ca.R.Me: uno strumento facile per calcolare il rischio di melanoma

Da tempo impegnato nello studio ed analisi dei principali fattori di rischio implicati nella insorgenza del melanoma nelle regioni mediterranee, il Centro Studi GISED ha elaborato uno strumento interattivo, utile al medico e facilmente accessibile ai pazienti, che consente di calcolare rapidamente il rischio individuale in riferimento al melanoma cutaneo.

Rispetto ad un analogo strumento presente sul sito del NCI (National Cancer Institute) americano, il Ca.R.Me (Calcolatore Rischio Melanoma ) nasce dal lavoro di un gruppo italiano, utilizzando un proprio algoritmo originale.

Il modello utilizzato è quello di "Gail" e sfrutta sia tassi di incidenza del melanoma e di mortalità per cause differenti, suddivisi per età, sesso e distribuzione geografica,che provengono dai registri regionali italiani più recenti (Cancer Incidence in Five Continents Vol. IX 2007, dati ISTAT), sia rischi relativi (e fattori di rischio) stimati a partire dallo studio caso-controllo sul melanoma in Italia effettuato dal GISED tra il 1992 ed il 1994.

Allo studio caso-controllo hanno partecipato 27 centri in tutta Italia (16 al Nord ed 11 al Sud). Un totale di 542 casi e 538 controlli hanno compilato un apposito questionario e sono stati esaminati da dermatologi esperti che hanno rilevato il numero di nevi melanocitici, esaminando separatamente quelli con dimensioni tra 2 e 6 mm e quelli con dimensioni >6 mm ed esprimendo giudizi sui tratti pigmentari. Numerosi fattori di rischio individuali associabili al melanoma cutaneo sono stati analizzati: numero totale di nevi, colore degli occhi e della pelle, tipo di reazione al sole, storia di scottature solari nel corso della vita, fattori antropometrici (indice di massa corporea, altezza), fattori socioeconomici, abitudine al fumo, etc.

Dalla stima personale del rischio ad approcci preventivi multi-fase

L’impiego del calcolatore del rischio personale di melanoma permette di sviluppare approcci preventivi orientati ai soggetti a più alto rischio evitando di disperdere le risorse ed ottimizzando, per così dire, il lavoro di screening. Lo screening, cioè la valutazione clinica (esame della pelle da parte di un medico) può essere infatti ristretto ai soggetti che hanno più alta probabilità di essere portatori del problema in esame.

A cura della Redazione scientifica.

Per approfondire vedi qui:


  1. Naldi L, Lorenzo Imberti G, Parazzini F, et al. Pigmentary traits, modalities of sun reaction, history of sunburns, and melanocytic nevi as risk factors for cutaneous malignant melanoma in the Italian population: results of a collaborative case-control study. Cancer. 2000 ;88:2703-10.
  2. Gallus S, Naldi L, Martin L, et al. Oncology Study Group of the Italian Group for Epidemiologic Research in Dermatology (GISED). Anthropometric measures and risk of cutaneous malignant melanoma: a case-control study from Italy. Melanoma Res. 2006 ;16:83-7.
  3. Naldi L, Altieri A, Imberti GL, et al. Oncology Study Group of the Italian Group for Epidemiologic Research in Dermatology. Sun exposure, phenotypic characteristics, and cutaneous malignant melanoma. An analysis according to different clinico-pathological variants and anatomic locations (Italy). Cancer Causes Control. 2005 ;16:893-9.
  4. Randi G, Naldi L, Gallus S, et al. Oncology Study Group of the Italian Group for Epidemiologic Research in Dermatology (GISED). Number of nevi at a specific anatomical site and its relation to cutaneous malignant melanoma. J Invest Dermatol. 2006 ;126:2106-10.
  5. Gallus S, Naldi L, Carli P, et al. Italian Group for Epidemiologic Research in Dermatology (GISED). Nevus count on specific anatomic sites as a predictor of total body count: a survey of 3,406 children from Italy Am J Epidemiol. 2007;166:472-8
  6. Fears TR, Guerry D 4th, Pfeiffer RM, et al. Identifying individuals at high risk of melanoma: a practical predictor of absolute risk. J Clin Oncol. 2006 ;24:3590-6.
  7. Decarli A, Calza S, Masala G, et al. Gail model for prediction of absolute risk of invasive breast cancer: independent evaluation in the Florence-European Prospective Investigation Into Cancer and Nutrition cohort. J Natl Cancer Inst. 2006;98:1686-93


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